Mentoring
| Numero di studi | Numero studenti | Effetto | Solidità delle evidenze | |
| Rendimento scolastico | 11 | 41.757 | 🟧⬜⬜ | 4/4 |
| Riduzione abbandono | 23 | * | 🟧🟧🟧 | 4/4 |
Che cosa è
Il mentoring consiste nell’affiancamento di uno studente a rischio di abbandono scolastico con un adulto che svolge il ruolo di modello positivo. L’obiettivo principale non è sviluppare competenze accademiche specifiche, ma rafforzare la fiducia in sé, creare relazioni significative, promuovere la resilienza e le aspirazioni personali.
I mentor incontrano solitamente gli studenti un’ora alla settimana, in modo continuativo, durante la scuola, alla fine delle lezioni o nel fine settimana. Di solito gli incontri sono individuali, talvolta possono avvenire anche in piccoli gruppi. La costruzione della relazione fra il mentor e il mentee è alla base di questa strategia.
Le attività di mentoring variano sulla base dei programmi, alcuni offrono supporto anche con i compiti, ma il tutoraggio scolastico non è mai l’obiettivo principale di questi programmi. Il mentoring è infatti spesso indirizzato a studenti che potrebbero avere difficoltà a raggiungere il successo formativo o che sono a rischio di esclusione e abbandono, favorendo la motivazione e il pieno coinvolgimento nell’apprendimento e nelle attività scolastiche.
Quanto è efficace
In media, il mentoring ha un impatto positivo piccolo sugli esiti accademici e medio per la riduzione dei tassi di abbandono scolastico. Da alcuni studi emerge il rischio di effetti negativi quando l’appaiamento tra mentor e mentee non riesce. Occorre prestare particolare attenzione nella scelta delle figure di mentor.
Guardando oltre la media, gli effetti variano a seconda dei singoli programmi e del contesto.
- Alcuni studi hanno evidenziato effetti maggiori per gli studenti provenienti da contesti svantaggiati e quando viene fornita formazione e supporto al mentor.
- La maggior parte degli studi inclusi è stata condotta nelle scuole secondarie piuttosto che nelle scuole primarie, con risultati simili.
- Incontri regolari almeno una volta a settimana per un tempo prolungato (un anno scolastico) hanno un impatto maggiore.
Come metterlo in pratica
La relazione tra mentor e mentee è il fulcro delle strategie di mentoring, creando un ambiente sicuro e accogliente dove lo studente si senta libero di interagire. Le conversazioni tra mentor e mentee possono spaziare su diversi temi, tra cui: atteggiamenti nei confronti della scuola, percezione di sé e fiducia, in particolare in ambito scolastico, competenze accademiche, aspirazioni legate al percorso di studi e prospettive professionali future.
È preferibile condurre le sessioni di mentoring individualmente per rispondere ai bisogni specifici dei soggetti, anche se in alcuni casi il mentor può incontrare un gruppetto di studenti (es. 3-4).
Gli interventi di mentoring di solito si svolgono su un periodo di tempo prolungato (spesso un anno scolastico o di più) per permettere a mentor e mentee di sviluppare relazioni più durature e basate sulla fiducia. Il mentoring con incontri frequenti e regolari, almeno una volta alla settimana, tende a essere più efficace.
In sintesi, per implementare questa strategia è dunque necessario:
- uno spazio adeguato e accogliente per gli incontri fra mentor e mentee
- un mentor formato e capace di instaurare una relazione di fiducia con gli studenti
- una durata estesa a tutto l’anno scolastico o fino a quando si ritiene necessario con incontri regolari di una o più volte a settimana.
Quanto sono solide le evidenze
La solidità delle evidenze sul mentoring è valutata come alta. Sono stati individuati 11 studi che soddisfano i criteri di inclusione, tra questi, tre sono studi sperimentali randomici su ampi campioni. Un totale di 23 studi è stato incluso per i tassi di abbandono scolastico nella revisione sistematica di Wilson et al. (2010).
Quella presentata qui è una sintesi dell’impatto medio degli studi che hanno impiegato questa strategia. È importante leggere i risultati sulla base del proprio contesto e della propria saggezza professionale per implementare al meglio questa strategia nella propria scuola.
In sintesi
- Il mentoring è una strategia utile con studenti a rischio per insuccesso formativo e abbandono scolastico
- La relazione che si instaura tra mentor e mentee è la chiave dell’efficacia di questa strategia, occorre pertanto scegliere mentor formati e che lavorino a lungo nella stessa scuola.
- Gli effetti positivi sul rendimento scolastico tendono a non essere mantenuti una volta che il mentoring termina.
* Nota metodologica: Il dato relativo alla numerosità campionaria complessiva (N totale degli studenti) per l’esito “Riduzione abbandono” non è disponibile. La revisione sistematica di riferimento (Wilson et al., 2011) non riporta il dato aggregato dei partecipanti per questo specifico sottogruppo di studi, limitandosi a fornire la stima dell’effetto combinato.