Rilevazione del piombo nelle acque

 

Esperimenti di chimica: il piombo nelle acque

La storia mineraria della Sardegna ha fornito enormi ricchezze (in termini di minerali) alla società. Di contro, fu inquinato l’ambiente, con il rilascio a valle di elementi tossici come il piombo. Per sapere se è presente piombo nel terreno o nelle acque serve un metodo di rilevazione semplice.

Come si può rilevare la presenza di ioni di piombo nelle acque ?

Nel nostro esperimento, le provette contengono una piccola quantità di soluzione di nitrato di piombo (Pb(NO3)2. Vengono aggiunte goccie di cloruro di potassio (KCl), di bromuro di potassio (KBr) e di ioduro di potassio (KI). Che cosa si osserva ?
L’esperimento dimostrativo di laboratorio fa vedere che la soluzione di piombo Pb2+ reagendo con qualche goccia di ioduro di potassio (KI) forma un precipitato di colore giallo intenso. Aggiungendo cloruro di potassio (KCl) la soluzione rimane limpida, con il bromuro di potassio (KBr) diventa leggermente opaca.

Come si possono rimuovere gli ioni di piombo dalle acque contaminate ?

Il valore limite per il piombo nell’acqua potabile è fissato a 10 µg/L. In questo esperimento mettiamo l’acqua contaminata con piombo in contatto con polvere di carbonato di calcio.

Fotografie SEM della polvere di calcio. Immagine EDX – rosso presenza del piombo.

Gli ioni piombo Pb2+ precipitano come carbonato di piombo sui granuli di carbonato di calcio. Ripetiamo l’esperimento e verifichiamo l’assenza del piombo nell’acqua con la prova dello ioduro di potassio (KI).

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