Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu ‘e s’Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano
Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu ‘e s’Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano
Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu ‘e s’Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano
Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu ‘e s’Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano
Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu ‘e s’Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano
Tra i progetti pilota anche uno studio inerente il cancro della mammella. L’Hub di Scienze della vita nasce sulla filiera Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico e coinvolge i docenti dell’ateneo Annalisa Bonfiglio, Patrizia Zavattari, Danilo Pani, Marco Pistis, Maria Chiara Di Guardo, Paola Fadda e Miriam Melis. A lavori prendono parte anche i ricercatori dell’Aou di Cagliari, dell’Arnas Brotzu e del Crs4.
Tra i progetti pilota anche uno studio inerente il cancro della mammella. L’Hub di Scienze della vita nasce sulla filiera Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico e coinvolge i docenti dell’ateneo Annalisa Bonfiglio, Patrizia Zavattari, Danilo Pani, Marco Pistis, Maria Chiara Di Guardo, Paola Fadda e Miriam Melis. A lavori prendono parte anche i ricercatori dell’Aou di Cagliari, dell’Arnas Brotzu e del Crs4.
Tra i progetti pilota anche uno studio inerente il cancro della mammella. L’Hub di Scienze della vita nasce sulla filiera Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico e coinvolge i docenti dell’ateneo Annalisa Bonfiglio, Patrizia Zavattari, Danilo Pani, Marco Pistis, Maria Chiara Di Guardo, Paola Fadda e Miriam Melis. A lavori prendono parte anche i ricercatori dell’Aou di Cagliari, dell’Arnas Brotzu e del Crs4.
Tra i progetti pilota anche uno studio inerente il cancro della mammella. L’Hub di Scienze della vita nasce sulla filiera Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico e coinvolge i docenti dell’ateneo Annalisa Bonfiglio, Patrizia Zavattari, Danilo Pani, Marco Pistis, Maria Chiara Di Guardo, Paola Fadda e Miriam Melis. A lavori prendono parte anche i ricercatori dell’Aou di Cagliari, dell’Arnas Brotzu e del Crs4.
Tra i progetti pilota anche uno studio inerente il cancro della mammella. L’Hub di Scienze della vita nasce sulla filiera Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico e coinvolge i docenti dell’ateneo Annalisa Bonfiglio, Patrizia Zavattari, Danilo Pani, Marco Pistis, Maria Chiara Di Guardo, Paola Fadda e Miriam Melis. A lavori prendono parte anche i ricercatori dell’Aou di Cagliari, dell’Arnas Brotzu e del Crs4.