L’ateneo è tra i fondatori della struttura sorta per lo “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna” finanziata dal Pnrr con 320 milioni di euro. Le specialiste Raffaella Origa, referente scientifica, e Patrizia Zavattari, sono le coordinatrici del progetto. Il rettore Francesco Mola: “Abbiamo conferma delle valide e riconosciute competenze del settore acquisite negli anni”
L’ateneo è tra i fondatori della struttura sorta per lo “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna” finanziata dal Pnrr con 320 milioni di euro. Le specialiste Raffaella Origa, referente scientifica, e Patrizia Zavattari, sono le coordinatrici del progetto. Il rettore Francesco Mola: “Abbiamo conferma delle valide e riconosciute competenze del settore acquisite negli anni”
L’ateneo è tra i fondatori della struttura sorta per lo “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna” finanziata dal Pnrr con 320 milioni di euro. Le specialiste Raffaella Origa, referente scientifica, e Patrizia Zavattari, sono le coordinatrici del progetto. Il rettore Francesco Mola: “Abbiamo conferma delle valide e riconosciute competenze del settore acquisite negli anni”
Giovedì 30 giugno e venerdì 1 luglio il nostro ateneo ospita docenti e ricercatori delle università UNA e UCI del Costa Rica, Eafit della Colombia e, in collegamento, esperti dell’università UWI (Barbados) e Paul Valery (Francia) per due giornate di confronto sul progetto Erasmus+ Cbhe “Storem”. L’incontro del primo luglio è aperto al pubblico, dalle 9,30, nell’Aula 11 del polo universitario di via San Giorgio 12 (Campus Aresu) per gli interventi del professor Mario Socatelli, dell’Universidad para la Coperaticion Internacional (Costa Rica) e, a seguire, del professor Corrado Zoppi, dell’Università di Cagliari, e di Francesca Uleri (Associazione Culturale Terras)
Giovedì 30 giugno e venerdì 1 luglio il nostro ateneo ospita docenti e ricercatori delle università UNA e UCI del Costa Rica, Eafit della Colombia e, in collegamento, esperti dell’università UWI (Barbados) e Paul Valery (Francia) per due giornate di confronto sul progetto Erasmus+ Cbhe “Storem”. L’incontro del primo luglio è aperto al pubblico, dalle 9,30, nell’Aula 11 del polo universitario di via San Giorgio 12 (Campus Aresu) per gli interventi del professor Mario Socatelli, dell’Universidad para la Coperaticion Internacional (Costa Rica) e, a seguire, del professor Corrado Zoppi, dell’Università di Cagliari, e di Francesca Uleri (Associazione Culturale Terras)
Giovedì 30 giugno e venerdì 1 luglio il nostro ateneo ospita docenti e ricercatori delle università UNA e UCI del Costa Rica, Eafit della Colombia e, in collegamento, esperti dell’università UWI (Barbados) e Paul Valery (Francia) per due giornate di confronto sul progetto Erasmus+ Cbhe “Storem”. L’incontro del primo luglio è aperto al pubblico, dalle 9,30, nell’Aula 11 del polo universitario di via San Giorgio 12 (Campus Aresu) per gli interventi del professor Mario Socatelli, dell’Universidad para la Coperaticion Internacional (Costa Rica) e, a seguire, del professor Corrado Zoppi, dell’Università di Cagliari, e di Francesca Uleri (Associazione Culturale Terras)
Giovedì 30 giugno e venerdì 1 luglio il nostro ateneo ospita docenti e ricercatori delle università UNA e UCI del Costa Rica, Eafit della Colombia e, in collegamento, esperti dell’università UWI (Barbados) e Paul Valery (Francia) per due giornate di confronto sul progetto Erasmus+ Cbhe “Storem”. L’incontro del primo luglio è aperto al pubblico, dalle 9,30, nell’Aula 11 del polo universitario di via San Giorgio 12 (Campus Aresu) per gli interventi del professor Mario Socatelli, dell’Universidad para la Coperaticion Internacional (Costa Rica) e, a seguire, del professor Corrado Zoppi, dell’Università di Cagliari, e di Francesca Uleri (Associazione Culturale Terras)
L’ateneo è tra i fondatori della struttura sorta per lo “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna” finanziata dal Pnrr con 320 milioni di euro. Le specialiste Raffaella Origa, referente scientifica, e Patrizia Zavattari, sono le coordinatrici del progetto. Il rettore Francesco Mola: “Abbiamo conferma delle valide e riconosciute competenze del settore acquisite negli anni”
“L’obiettivo è arrivare a produrre 500 gigawatt di energia rinnovabile in Europa: anche la Sardegna può e deve fare la sua parte” ha detto Luciano Colombo all’apertura del convegno sulle Fonti alternative. Curato dal dipartimento di Scienze chimiche e geologiche, l’evento ha avuto per focus un tema attuale e dibattuto con al centro scelte rilevanti per il territorio.
“L’obiettivo è arrivare a produrre 500 gigawatt di energia rinnovabile in Europa: anche la Sardegna può e deve fare la sua parte” ha detto Luciano Colombo all’apertura del convegno sulle Fonti alternative. Curato dal dipartimento di Scienze chimiche e geologiche, l’evento ha avuto per focus un tema attuale e dibattuto con al centro scelte rilevanti per il territorio.