Il protocollo rafforza le sinergie tra le amministrazioni. E verte sulla governance del patrimonio infrastrutturale militare, prevede tre fasi operative di un anno ciascuna e ed è stato firmato dal prorettore vicario, Gianni Fenu: “I lavori coinvolgeranno le aree di ingegneria, architettura e informatica e si svolgeranno in un contesto multidisciplinare”
Il protocollo rafforza le sinergie tra le amministrazioni. E verte sulla governance del patrimonio infrastrutturale militare, prevede tre fasi operative di un anno ciascuna e ed è stato firmato dal prorettore vicario, Gianni Fenu: “I lavori coinvolgeranno le aree di ingegneria, architettura e informatica e si svolgeranno in un contesto multidisciplinare”
Il protocollo rafforza le sinergie tra le amministrazioni. E verte sulla governance del patrimonio infrastrutturale militare, prevede tre fasi operative di un anno ciascuna e ed è stato firmato dal prorettore vicario, Gianni Fenu: “I lavori coinvolgeranno le aree di ingegneria, architettura e informatica e si svolgeranno in un contesto multidisciplinare”
Il protocollo rafforza le sinergie tra le amministrazioni. E verte sulla governance del patrimonio infrastrutturale militare, prevede tre fasi operative di un anno ciascuna e ed è stato firmato dal prorettore vicario, Gianni Fenu: “I lavori coinvolgeranno le aree di ingegneria, architettura e informatica e si svolgeranno in un contesto multidisciplinare”
Il protocollo rafforza le sinergie tra le amministrazioni. E verte sulla governance del patrimonio infrastrutturale militare, prevede tre fasi operative di un anno ciascuna e ed è stato firmato dal prorettore vicario, Gianni Fenu: “I lavori coinvolgeranno le aree di ingegneria, architettura e informatica e si svolgeranno in un contesto multidisciplinare”
Antonello Mura: “Da oggi riapre il Corpo aggiunto”. Francesco Mola: “Dal 7 novembre contiamo di rientrare in presenza nelle Aule dell’ex facoltà di Lingue e letterature straniere. Dal 24 ottobre e fino al 6 novembre le lezioni si svolgeranno invece a distanza. Queste due settimane ci servono per allestire le aule e i laboratori. Nel frattempo abbiamo riattivato le aule virtuali e sono stati inviati alle studentesse e agli studenti i link dove reperire le informazioni e le guide per accedere alle lezioni”.
Catturare e riutilizzare la CO2 attraverso tecnologie sempre più performanti è una tra le sfide sempre più impellenti per affrontare la questione del riscaldamento globale. Se ne parla da anni, con sempre maggiore consapevolezza anche al di fuori del mondo scientifico, di fronte alla drammatica crescita esponenziale dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Uno studio finanziato da Sardegna ricerche e compiuto dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4) in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali (DIMCM) e il Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali (CINSA), ha individuato nelle soluzioni acquose di ammoniaca una possibile tecnologia per la rimozione della CO2 da gas inquinanti. Sono impegnati per il nostro Ateneo i docenti Giacomo Cao e Alessandro Concas.
Catturare e riutilizzare la CO2 attraverso tecnologie sempre più performanti è una tra le sfide sempre più impellenti per affrontare la questione del riscaldamento globale. Se ne parla da anni, con sempre maggiore consapevolezza anche al di fuori del mondo scientifico, di fronte alla drammatica crescita esponenziale dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Uno studio finanziato da Sardegna ricerche e compiuto dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4) in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali (DIMCM) e il Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali (CINSA), ha individuato nelle soluzioni acquose di ammoniaca una possibile tecnologia per la rimozione della CO2 da gas inquinanti. Sono impegnati per il nostro Ateneo i docenti Giacomo Cao e Alessandro Concas.
Catturare e riutilizzare la CO2 attraverso tecnologie sempre più performanti è una tra le sfide sempre più impellenti per affrontare la questione del riscaldamento globale. Se ne parla da anni, con sempre maggiore consapevolezza anche al di fuori del mondo scientifico, di fronte alla drammatica crescita esponenziale dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Uno studio finanziato da Sardegna ricerche e compiuto dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4) in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali (DIMCM) e il Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali (CINSA), ha individuato nelle soluzioni acquose di ammoniaca una possibile tecnologia per la rimozione della CO2 da gas inquinanti. Sono impegnati per il nostro Ateneo i docenti Giacomo Cao e Alessandro Concas.
Catturare e riutilizzare la CO2 attraverso tecnologie sempre più performanti è una tra le sfide sempre più impellenti per affrontare la questione del riscaldamento globale. Se ne parla da anni, con sempre maggiore consapevolezza anche al di fuori del mondo scientifico, di fronte alla drammatica crescita esponenziale dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Uno studio finanziato da Sardegna ricerche e compiuto dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4) in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali (DIMCM) e il Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali (CINSA), ha individuato nelle soluzioni acquose di ammoniaca una possibile tecnologia per la rimozione della CO2 da gas inquinanti. Sono impegnati per il nostro Ateneo i docenti Giacomo Cao e Alessandro Concas.