Si chiama LIMEdiat (Licence Européenne en Médiation pour l’Inclusion Sociale) il progetto Erasmus+ che mira a creare professionisti capaci di favorire l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati attraverso la realizzazione di programmi congiunti d’insegnamento capaci di soddisfare gli standard di qualità e le esigenze della società contemporanea. Se ne parla il 27 ottobre a Cagliari in un convegno internazionale. L’Ateneo e la Caritas lavorano a un laboratorio comune.
Si chiama LIMEdiat (Licence Européenne en Médiation pour l’Inclusion Sociale) il progetto Erasmus+ che mira a creare professionisti capaci di favorire l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati attraverso la realizzazione di programmi congiunti d’insegnamento capaci di soddisfare gli standard di qualità e le esigenze della società contemporanea. Se ne parla il 27 ottobre a Cagliari in un convegno internazionale. L’Ateneo e la Caritas lavorano a un laboratorio comune.
Si chiama LIMEdiat (Licence Européenne en Médiation pour l’Inclusion Sociale) il progetto Erasmus+ che mira a creare professionisti capaci di favorire l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati attraverso la realizzazione di programmi congiunti d’insegnamento capaci di soddisfare gli standard di qualità e le esigenze della società contemporanea. Se ne parla il 27 ottobre a Cagliari in un convegno internazionale. L’Ateneo e la Caritas lavorano a un laboratorio comune.
Antonello Mura: “Da oggi riapre il Corpo aggiunto”. Francesco Mola: “Dal 7 novembre contiamo di rientrare in presenza nelle Aule dell’ex facoltà di Lingue e letterature straniere. Dal 24 ottobre e fino al 6 novembre le lezioni si svolgeranno invece a distanza. Queste due settimane ci servono per allestire le aule e i laboratori. Nel frattempo abbiamo riattivato le aule virtuali e sono stati inviati alle studentesse e agli studenti i link dove reperire le informazioni e le guide per accedere alle lezioni”.
LE OPPORTUNITÀ E GLI OBBLIGHI per la comunità accademica saranno illustrati mercoledì 26 ottobre, dalle 11,30 alle 13, in occasione del convegno che si svolgerà in collegamento su Teams. L’invito a partecipare è rivolto a tutte le strutture dell’Università di Cagliari per la necessaria conoscenza del nuovo documento elaborato dalla “Commissione per l’accesso aperto alla letteratura scientifica” – presieduta dal prorettore alla ricerca, Luciano Colombo – e per illustrare, oltre alle edizioni UnicaPRESS, i dettagli dell’allegato tecnico in cui è spiegato come implementare le prassi OA tramite la piattaforma IRIS
L’Università di Cagliari è fra i 16 partner di GeoSciencesIR, progetto finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca con oltre 16,5 milioni di euro. L’iniziativa avrà come capofila l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (ISPRA) e vedrà il coinvolgimento del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) e del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche , con la partecipazione dei docenti Roberto Deidda (coordinatore scientifico per l’ateneo), Maria Grazia Badas, Stefania Da Pelo e Stefano Naitza.
L’Università di Cagliari è fra i 16 partner di GeoSciencesIR, progetto finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca con oltre 16,5 milioni di euro. L’iniziativa avrà come capofila l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (ISPRA) e vedrà il coinvolgimento del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) e del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche , con la partecipazione dei docenti Roberto Deidda (coordinatore scientifico per l’ateneo), Maria Grazia Badas, Stefania Da Pelo e Stefano Naitza.
L’Università di Cagliari è fra i 16 partner di GeoSciencesIR, progetto finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca con oltre 16,5 milioni di euro. L’iniziativa avrà come capofila l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (ISPRA) e vedrà il coinvolgimento del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) e del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche , con la partecipazione dei docenti Roberto Deidda (coordinatore scientifico per l’ateneo), Maria Grazia Badas, Stefania Da Pelo e Stefano Naitza.
L’Università di Cagliari è fra i 16 partner di GeoSciencesIR, progetto finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca con oltre 16,5 milioni di euro. L’iniziativa avrà come capofila l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (ISPRA) e vedrà il coinvolgimento del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) e del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche , con la partecipazione dei docenti Roberto Deidda (coordinatore scientifico per l’ateneo), Maria Grazia Badas, Stefania Da Pelo e Stefano Naitza.
L’Università di Cagliari è fra i 16 partner di GeoSciencesIR, progetto finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca con oltre 16,5 milioni di euro. L’iniziativa avrà come capofila l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (ISPRA) e vedrà il coinvolgimento del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) e del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche , con la partecipazione dei docenti Roberto Deidda (coordinatore scientifico per l’ateneo), Maria Grazia Badas, Stefania Da Pelo e Stefano Naitza.