Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Sono poco meno di 50mila gli stranieri in Sardegna, rappresentano il 3% della popolazione. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, segue il Senegal e il Marocco. Sovraistruiti e sottoccupati, largamente esclusi dalle prestazioni sociali. I dati del dossier annuale sull’immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS presentati giovedì 27 all’aula magna della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche.
Si chiama LIMEdiat (Licence Européenne en Médiation pour l’Inclusion Sociale) il progetto Erasmus+ che mira a creare professionisti capaci di favorire l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati attraverso la realizzazione di programmi congiunti d’insegnamento capaci di soddisfare gli standard di qualità e le esigenze della società contemporanea. Se ne parla il 27 ottobre a Cagliari in un convegno internazionale. L’Ateneo e la Caritas lavorano a un laboratorio comune.
Si chiama LIMEdiat (Licence Européenne en Médiation pour l’Inclusion Sociale) il progetto Erasmus+ che mira a creare professionisti capaci di favorire l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati attraverso la realizzazione di programmi congiunti d’insegnamento capaci di soddisfare gli standard di qualità e le esigenze della società contemporanea. Se ne parla il 27 ottobre a Cagliari in un convegno internazionale. L’Ateneo e la Caritas lavorano a un laboratorio comune.