Macchine che creano, diritti che vacillano. Ontologia giuridica della creatività artificiale
A conclusione del Progetto HOLMES – Harmonizing Ownership and Legal Measures for Ethical AI Systems, condotto presso l’Università degli Studi di Cagliari, gli output progettuali sono stati oggetto di riflessione sistematica e sono stati condensati nel Volume del Prof. Massimo Farina, Responsabile Scientifico del Progetto, e intitolato “Macchine che creano, diritti che vacillano. Ontologia giuridica della creatività artificiale“.
Il lavoro si propone di affrontare, all’esito dell’intero iter progettuale, con un’impostazione dichiaratamente interdisciplinare, la questione della compatibilità tra i sistemi di IA generativa e l’impianto concettuale del diritto d’autore moderno, la cui legittimazione teorica poggia storicamente su un presupposto antropocentrico — la creatività quale prerogativa esclusiva della coscienza e dell’intenzionalità umana — oggi messo in discussione dalla produzione algoritmica di artefatti formalmente indistinguibili da quelli di matrice umana.
L’opera si sviluppa in quattro parti.
La prima ricostruisce la genealogia filosofica della nozione di creatività — dalla concezione teurgica greco-cristiana alla svolta antropocentrica rinascimentale, sino alla teoria del genio in Kant e nel Romanticismo — e ne esamina la traduzione giuridica attraverso le teorie di Locke, Hegel e Bentham, di cui vengono discusse analiticamente le rispettive aporie applicative rispetto alla produzione algoritmica.
La seconda parte esamina la crisi del paradigma tradizionale sotto il duplice profilo della sfida ontologica all’originalità (con riferimento alla giurisprudenza Infopaq e Painer della Corte di Giustizia) e della questione, ancora aperta, della soggettività giuridica dei sistemi di IA.
La terza parte sviluppa le implicazioni etiche e di giustizia distributiva, mettendo in dialogo le teorie di Rawls, Sen e Nozick con il tema della concentrazione oligopolistica nell’economia dell’IA generativa.
La quarta parte, infine, offre una comparazione tra i modelli regolativi — l’approccio precauzionale europeo dell’AI Act, il paradigma statunitense fondato sul fair use, le esperienze asiatiche — e avanza alcune proposte de iure condendo elaborate nell’ambito del progetto HOLMES.
Il testo, disponibile in Open Access, è consultabile QUI.