mariadelzompo

Mar 112016
 

di Sergio Nuvoli – fotografia Regione Autonoma della Sardegna

Cagliari, 10 marzo 2016 – “Si è trattato di un incontro molto cordiale: siamo molto soddisfatti che sia stato preso l’impegno a considerare l’insularità e la densità di popolazione come fattori territoriali che danneggiano le Università sarde nel calcolo del Costo Standard Studente e, quindi, a rivalutare questi parametri per garantire un riequilibrio delle risorse assegnate ai nostri Atenei”. Così il Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, commenta l’esito dell’incontro di questa mattina con il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, insieme al Rettore di Sassari, Massimo Carpinelli, al Presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore regionale all’Istruzione, Claudia Firino. Era un impegno, quello di battersi per la modifica dei criteri ministeriali, preso con tutto l’Ateneo durante la campagna elettorale dalla prof.ssa Del Zompo.
“E’ la prima volta che questo accade – prosegue la prof.ssa Del Zompo – ed è una peculiarità che sarà inserita anche tra i parametri futuri. Un ringraziamento al Presidente Pigliaru che ha mantenuto l’impegno assunto durante la seduta congiunta del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo”.
Mar 032016
 

Il Sud Sardegna è la “Prima destinazione sostenibile d’Europa” per il turismo e l’ambiente. Lo ha certificato la Commissione europea: la comunicazione è arrivata all’Università di Cagliari. Il progetto premiato da Bruxelles ha superato la concorrenza di circa 200 destinazioni in Europa, fra le quali alcune di spicco, come Barcellona e la sua provincia, che hanno partecipato alle due fasi pilota del sistema europeo Etis per le migliori pratiche di sostenibilità secondo gli standard internazionali riconosciuti per la salvaguardia dell’ambiente, della comunità e dell’identità, e per uno sviluppo economico sostenibile che preservi il territorio e le sue risorse a vantaggio delle generazioni future. L’area “vincitrice” è sostanzialmente il lato costiero meridionale del “quadrilatero” sardo, quello attorno a Cagliari, compreso tra Chia e Costa Rei: meno rinomato (e battuto) di altre zone dell’isola, ma non meno affascinante.

“Un bell’esempio di collaborazione ad alto livello tra l’Ateneo e il territorio – lo definisce Maria Del Zompo, rettore dell’Università di Cagliari – concretizzato anche grazie all’apporto di studenti e dottorandi in un riconoscimento che premia l’eccellenza sia dei gruppi di ricerca sia del territorio, in un ambito decisivo per la crescita economica dell’Isola. Quando università e territorio lavorano insieme, i risultati non possono che essere positivi: questa è l’ennesima dimostrazione”.

Il progetto dell’Ateneo di Cagliari, iniziato nel 2013 con “Visit South Sardinia, Destination Management Organization” attraverso un’intesa fra i comuni di Cagliari, Domus de Maria, Muravera, Pula e Villasimius ed i loro Consorzi turistici, è stato possibile grazie alla rete di relazioni internazionali dell’Ateneo con organizzazioni quali l’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), il Global sustainable tourism council (Gstc) e la stessa Commissione Europea, che hanno potenziato il valore di questo modello di turismo sostenibile di cui la Sardegna è protagonista in Europa.

“E’ un riconoscimento europeo che premia l’eccellenza della Sardegna e della sua immagine per la qualità del territorio, dei cittadini che lo rappresentano e delle imprese e delle istituzioni che lo valorizzano – sottolinea Patrizia Modica, responsabile scientifico del progetto. In questa esperienza l’Università ha fornito le conoscenze e competenze scientifiche che hanno consentito di sviluppare un sistema integrato di relazioni tra imprese e istituzioni verso un obiettivo di best practice non solo locale ma quale modello europeo di destinazione sostenibile che con questo award viene ufficialmente riconosciuto”.

Fonte: La Repubblica

Feb 122016
 

Venerdì 12 Febbraio ore 10,30
Aula Magna Dipartimento di Scienze Sociali
e delle Istituzioni Via San Ignazio 78
In concomitanza con i funerali di Giulio Regeni, ​​i dottorandi e i ricercatori, insieme ai docenti della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche, ​invitano ad un momento di riflessione ​attraverso le testimonianze ​dirette ​sulle sfide ed i rischi di fare ricerca in contesti autoritari.
Gen 272016
 
di Sergio Nuvoli
 
Cagliari, 26 gennaio 2016
– Comincia domani il seminario sulla corretta comunicazione in Oncologia rivolto agli studenti del corso di laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Cagliari, istituito su indicazione del Rettore Del Zompo e scaturito dal confronto con la positiva esperienza “Fattore K”, il progetto nato da un’idea di Sardegna Medicina e di Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Ospedale oncologico Businco (vai alla notizia). Il seminario si tiene domattina alle 9.15 nell’Aula Alfa dell’Asse 1 della Cittadella universitaria di Monserrato, e si replica giovedì nello stesso locale. Seguiranno presto nuovi appuntamenti. “Si tratta di uno dei primi impegni presi all’indomani della mia elezione – è il commento della prof.ssa Del Zompo – che oggi diventa realtà, su un tema delicatissimo e molto sentito. Contiamo di continuare su questa strada, aggiungendo sempre nuovi moduli al percorso didattico, formativo e culturale dell’insegnamento della corretta comunicazione della diagnosi al paziente”.
L’iniziativa dell’Ateneo è stata affidata al professor Mario Scartozzi, direttore della Clinica di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, e rappresenta un primo, fondamentale, passo per portare l’insegnamento della buona comunicazione in oncologia all’interno dell’Università come esigenza che nasce da operatori sanitari e docenti, ma anche e soprattutto da pazienti e famigliari. “Se la corretta comunicazione è un passaggio fondamentale in tutte le discipline, in oncologia diventa irrinunciabile – spiega il professor Scartozzi – nell’ottica di una cura orientata il più possibile sul paziente e sulle sue peculiari esigenze in un momento di grave difficoltà personale e spesso anche famigliare”.
Il seminario sarà organizzato con una parte teorica in cui verranno presentati i diversi punti di vista sull’argomento, gli errori più comuni e le soluzioni pratiche più efficaci: gli studenti ascolteranno le esperienze di medici, infermieri e delle associazioni di pazienti e famigliari oltre agli interventi di psicologi impegnati nel settore oncologico.
La seconda parte sarà totalmente pratica e si svolgerà attraverso la simulazione di casi “tipici” di informazione con il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Nella simulazione verranno inseriti appositamente “errori” e punti di particolare difficoltà anche emotiva in modo che si possano commentare poi insieme e si possano trovare le modalità migliori per affrontarli sfruttando l’opinione ed il parere degli esperti presenti.
“Spesso si dice che comunicare sia un’arte – conclude il professor Scartozzi – ma a differenza delle altre forme di arte questa si può e si deve imparare indipendentemente dalla diversa predisposizione personale di ciascuno”. A questa prima iniziativa seguiranno altre analoghe dedicate agli studenti di Medicina all’interno del corso di Oncologia e agli specializzandi della Scuola di Oncologia.
Gen 212016
 

«A rischio i corsi e la ricerca, un disastro da scongiurare».

di Silvia Sanna (La Nuova Sardegna)

Dal giorno successivo alla sua elezione – nell’aprile 2015 – ha sollevato il problema dei tagli. Perché, oltre a quelli ordinari, che dal 2008 hanno portato nelle casse dell’ateneo il 20 per cento in meno delle risorse, nel 2015 è stato introdotto il nuovo criterio di ripartizione basato sui costi standard. Partendo da parametri che, secondo il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, «porteranno alla chiusura degli atenei piccoli e medi, perché non tengono conto delle condizioni economiche in cui si opera e delle dimensioni delle università. Se si introducono criteri che non sono raggiungibili si sta dicendo che quell’ateneo chiuderà». Per questo non c’è tempo da perdere, dice il rettore. «Alcuni parametri devono essere rivisti, i numeri di partenza non possono essere uguali per tutti. E bisogna farlo subito, Università di Cagliari ha chiesto alla Crui, la conferenza dei rettori, la rivisitazione immediata». Nel frattempo le prime conseguenze della riforma si sono già fatte sentire: «Il costo standard, assegnato nella quota del 25 per cento rispetto al totale, si è tradotto per il nostro ateneo in una riduzione di risorse pari al 10 per cento. E la percentuale è destinata a crescere in proporzione all’aumento della quota standard. Se gli scenari non saranno modificati, il nostro ateneo sarà declassato e ridimensionato: meno corsi di laurea e addio ricerca, perché i fondi a disposizione non basteranno».
Non tutto è perduto, però: «C’è stato un impegno da parte della Crui a prendere in considerazione la situazione particolare delle università sarde. Che in quadro generale da rivedere, sono senza dubbio le più penalizzate. Soprattutto rispetto agli atenei del nord ma anche di quelli del centro e sud Italia. E in questa battaglia chiederemo il sostegno della politica regionale, dalla quale abbiamo già ricevuto

risposte confortanti. Il mondo universitario capisce che c’è bisogno di fare fronte alla crisi e per questo è disposto a dare un contributo – conclude il rettore Maria Del Zompo – e l’unico futuro che possiamo dare ai nostri ragazzi è la formazione migliore possibile».

Gen 122016
 

Da sinistra: Il Prof. Fabio Tronchetti, il Direttore Hao Liu, il Rettore Maria Del Zompo e il Prorettore Alessandra Carucci

di Valentina Zuddas

Cagliari, 11 gennaio 2015 – Dalla Beihang University a Cagliari, nuovi accordi con la realtà universitaria cinese prendono forma. Nella mattinata una delegazione dalla città di Beijing ha varcato gli spazi oceanici per incontrare il Rettore Maria del Zompo e il Prorettore all’Internazionalizzazione Alessandra Carucci. Il Prof. Hao Liu, Direttore del National Research of ATM Law and Standard, ha spiegato le potenzialità di una collaborazione tra l’Ateneo cagliaritano – che sarebbe il primo contatto accademico dell’Università di Beihang in Italia su determinati ambiti scientifici – e l’Ateneo cinese, pronto a condividere l’esperienza accademica e professionale dei suoi numerosi centri e laboratori dedicati all’industria e all’ingegneria aereospaziale.
L’Università di Beihang, fondata nel 1952, conta quasi 30mila studenti ed è tra le 8 migliori università cinesi; profondamente legata ai parchi scientifici della China’s Silicon Valley, “offrirebbe agli studenti dell’Università di Cagliari ottime possibilità di ricerca e di inserimento formativo nel settore ingegneristico, in particolare aereonautico e aereospaziale – ha evidenziato Hao Liu – anche attraverso Science Summer Schools con insegnamenti in inglese e possibilità di acquisire crediti universitari”. Proposta che ha trovato l’approvazione della Prof.ssa Carucci e del Rettore, la quale ha specificato fin da subito che “un’eventuale collaborazione nell’ambito dell’airspace industry sarebbe comunque orientata ad usi esclusivamente civili, così come il ruolo dell’Università esige”.
Il Direttore Hao Liu è stato accompagnato da Fabio Tronchetti, laureato Unica nella Facoltà di Scienze Politiche dalla carriera lampo: a 36 anni è  professore associato di Diritto internazionale dello spazio all’Harbin Institute of Technology, dove dirige anche l’area delle relazioni internazionali. Sarà lui ad interfacciarsi con l’Ateneo di Beijing per le prossime future collaborazioni.

Dic 302015
 

 © ANSA

(ANSA) – CAGLIARI, 29 DIC – Largo ai giovani architetti e ingegneri per provare a disegnare il presente e il futuro della città. Via a cinque borse di tirocinio della durata di sei mesi per neolaureati: i giovani che hanno appena discusso la tesi, grazie a un protocollo d’intesa di tre anni tra Comune, Università e Ordini degli architetti e degli ingegneri, entreranno a far parte della squadra del Laboratorio Cagliari.

Di che cosa si tratta? Di uno staff, coordinato da tutor e tecnici esperti, che si occuperà di programmi e progetti strategici per lo sviluppo non solo del capoluogo, ma di tutta l’area vasta. “Vogliamo far vedere un pò di più il nostro rapporto con il territorio – ha spiegato il rettore Maria Del Zompo – Vogliamo che i ragazzi, oltre a una preparazione metodologica e culturale, possano avere un contatto con il mondo del lavoro in linea con quello che stanno studiando”.

La sede sarà inaugurata nelle prossime settimane nei locali dell’ex collegio di San Giuseppe nel quartiere di Castello. Il piano prevede anche diversi momenti di confronto pubblico, incontri e seminari. Tutto questo coordinato da un comitato di indirizzo composto da rappresentanti dell’ateneo, del comune e dei due ordini professionali. “I momenti di scambio e di confronto con l’ateneo e con gli ordini – ha detto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda – non sono una novità. È importante però essere riusciti a mettere insieme tutti questi soggetti”.

Tra le priorità da affrontare anche l’attuazione del piano particolareggiato del centro storico: i giovani neolaureati, freschi di studi e pieni di entusiasmo, sono chiamati a dare il loro contributo. “È molto positivo che ci sia questo scambio di professionalità”, ha sottolineato l’assessore alla Pianificazione strategica Barbara Cadeddu. Importante anche il ritorno a “casa” dell’ex collegio. “Sara sede di uffici di tecnici – ha annunciato l’assessore dell’Urbanistica Paolo Frau – ma anche luogo di animazione, della pianificazione territoriale e della qualità della progettazione e del paesaggio”.

Dic 222015
 

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Mercoledì 23 dicembre, alle 12,30 nell’Aula Magna di Palazzo Belgrano, il Magnifico Rettore Maria Del Zompo incontrerà il personale dell’Ateneo per il tradizionale scambio di auguri.

 

 

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