
di Sergio Nuvoli – fotografia Regione Autonoma della Sardegna

di Sergio Nuvoli – fotografia Regione Autonoma della Sardegna

Il Sud Sardegna è la “Prima destinazione sostenibile d’Europa” per il turismo e l’ambiente. Lo ha certificato la Commissione europea: la comunicazione è arrivata all’Università di Cagliari. Il progetto premiato da Bruxelles ha superato la concorrenza di circa 200 destinazioni in Europa, fra le quali alcune di spicco, come Barcellona e la sua provincia, che hanno partecipato alle due fasi pilota del sistema europeo Etis per le migliori pratiche di sostenibilità secondo gli standard internazionali riconosciuti per la salvaguardia dell’ambiente, della comunità e dell’identità, e per uno sviluppo economico sostenibile che preservi il territorio e le sue risorse a vantaggio delle generazioni future. L’area “vincitrice” è sostanzialmente il lato costiero meridionale del “quadrilatero” sardo, quello attorno a Cagliari, compreso tra Chia e Costa Rei: meno rinomato (e battuto) di altre zone dell’isola, ma non meno affascinante.
“Un bell’esempio di collaborazione ad alto livello tra l’Ateneo e il territorio – lo definisce Maria Del Zompo, rettore dell’Università di Cagliari – concretizzato anche grazie all’apporto di studenti e dottorandi in un riconoscimento che premia l’eccellenza sia dei gruppi di ricerca sia del territorio, in un ambito decisivo per la crescita economica dell’Isola. Quando università e territorio lavorano insieme, i risultati non possono che essere positivi: questa è l’ennesima dimostrazione”.
Il progetto dell’Ateneo di Cagliari, iniziato nel 2013 con “Visit South Sardinia, Destination Management Organization” attraverso un’intesa fra i comuni di Cagliari, Domus de Maria, Muravera, Pula e Villasimius ed i loro Consorzi turistici, è stato possibile grazie alla rete di relazioni internazionali dell’Ateneo con organizzazioni quali l’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), il Global sustainable tourism council (Gstc) e la stessa Commissione Europea, che hanno potenziato il valore di questo modello di turismo sostenibile di cui la Sardegna è protagonista in Europa.
“E’ un riconoscimento europeo che premia l’eccellenza della Sardegna e della sua immagine per la qualità del territorio, dei cittadini che lo rappresentano e delle imprese e delle istituzioni che lo valorizzano – sottolinea Patrizia Modica, responsabile scientifico del progetto. In questa esperienza l’Università ha fornito le conoscenze e competenze scientifiche che hanno consentito di sviluppare un sistema integrato di relazioni tra imprese e istituzioni verso un obiettivo di best practice non solo locale ma quale modello europeo di destinazione sostenibile che con questo award viene ufficialmente riconosciuto”.
Fonte: La Repubblica

Il campione di Villacidro sostiene gli studenti del ContaminationLab, innovativo contenitore di idee e competenze. “Orgogliosi di avere Fabio al nostro fianco in questa sfida”, dice il rettore Maria Del Zompo.


«A rischio i corsi e la ricerca, un disastro da scongiurare».
di Silvia Sanna (La Nuova Sardegna)
Dal giorno successivo alla sua elezione – nell’aprile 2015 – ha sollevato il problema dei tagli. Perché, oltre a quelli ordinari, che dal 2008 hanno portato nelle casse dell’ateneo il 20 per cento in meno delle risorse, nel 2015 è stato introdotto il nuovo criterio di ripartizione basato sui costi standard. Partendo da parametri che, secondo il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, «porteranno alla chiusura degli atenei piccoli e medi, perché non tengono conto delle condizioni economiche in cui si opera e delle dimensioni delle università. Se si introducono criteri che non sono raggiungibili si sta dicendo che quell’ateneo chiuderà». Per questo non c’è tempo da perdere, dice il rettore. «Alcuni parametri devono essere rivisti, i numeri di partenza non possono essere uguali per tutti. E bisogna farlo subito, Università di Cagliari ha chiesto alla Crui, la conferenza dei rettori, la rivisitazione immediata». Nel frattempo le prime conseguenze della riforma si sono già fatte sentire: «Il costo standard, assegnato nella quota del 25 per cento rispetto al totale, si è tradotto per il nostro ateneo in una riduzione di risorse pari al 10 per cento. E la percentuale è destinata a crescere in proporzione all’aumento della quota standard. Se gli scenari non saranno modificati, il nostro ateneo sarà declassato e ridimensionato: meno corsi di laurea e addio ricerca, perché i fondi a disposizione non basteranno».
Non tutto è perduto, però: «C’è stato un impegno da parte della Crui a prendere in considerazione la situazione particolare delle università sarde. Che in quadro generale da rivedere, sono senza dubbio le più penalizzate. Soprattutto rispetto agli atenei del nord ma anche di quelli del centro e sud Italia. E in questa battaglia chiederemo il sostegno della politica regionale, dalla quale abbiamo già ricevuto
risposte confortanti. Il mondo universitario capisce che c’è bisogno di fare fronte alla crisi e per questo è disposto a dare un contributo – conclude il rettore Maria Del Zompo – e l’unico futuro che possiamo dare ai nostri ragazzi è la formazione migliore possibile».

di Valentina Zuddas

(ANSA) – CAGLIARI, 29 DIC – Largo ai giovani architetti e ingegneri per provare a disegnare il presente e il futuro della città. Via a cinque borse di tirocinio della durata di sei mesi per neolaureati: i giovani che hanno appena discusso la tesi, grazie a un protocollo d’intesa di tre anni tra Comune, Università e Ordini degli architetti e degli ingegneri, entreranno a far parte della squadra del Laboratorio Cagliari.
Di che cosa si tratta? Di uno staff, coordinato da tutor e tecnici esperti, che si occuperà di programmi e progetti strategici per lo sviluppo non solo del capoluogo, ma di tutta l’area vasta. “Vogliamo far vedere un pò di più il nostro rapporto con il territorio – ha spiegato il rettore Maria Del Zompo – Vogliamo che i ragazzi, oltre a una preparazione metodologica e culturale, possano avere un contatto con il mondo del lavoro in linea con quello che stanno studiando”.
La sede sarà inaugurata nelle prossime settimane nei locali dell’ex collegio di San Giuseppe nel quartiere di Castello. Il piano prevede anche diversi momenti di confronto pubblico, incontri e seminari. Tutto questo coordinato da un comitato di indirizzo composto da rappresentanti dell’ateneo, del comune e dei due ordini professionali. “I momenti di scambio e di confronto con l’ateneo e con gli ordini – ha detto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda – non sono una novità. È importante però essere riusciti a mettere insieme tutti questi soggetti”.
Tra le priorità da affrontare anche l’attuazione del piano particolareggiato del centro storico: i giovani neolaureati, freschi di studi e pieni di entusiasmo, sono chiamati a dare il loro contributo. “È molto positivo che ci sia questo scambio di professionalità”, ha sottolineato l’assessore alla Pianificazione strategica Barbara Cadeddu. Importante anche il ritorno a “casa” dell’ex collegio. “Sara sede di uffici di tecnici – ha annunciato l’assessore dell’Urbanistica Paolo Frau – ma anche luogo di animazione, della pianificazione territoriale e della qualità della progettazione e del paesaggio”.

Mercoledì 23 dicembre, alle 12,30 nell’Aula Magna di Palazzo Belgrano, il Magnifico Rettore Maria Del Zompo incontrerà il personale dell’Ateneo per il tradizionale scambio di auguri.
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