POT

Obiettivi generali del progetto POT “Oltre le due culture – per un dialogo interdisciplinare tra logica, filosofia e scienze della comunicazione”

Il presente progetto POT ha come obiettivo qualitativo finale quello di potenziare il ruolo della logica, della filosofia del linguaggio, della storia delle scienze, della filosofia delle scienze e della comunicazione attraverso diverse forme mediali, sia nell’orientamento che nel tutorato dei rispettivi corsi di laurea.

Queste conoscenze infatti si pongono in maniera naturale come ponti tra numerosi insegnamenti curricolari delle scuole secondarie.

Potenziare i linguaggi

La logica

La logica, ad esempio, non può essere collocata né esclusivamente nel novero delle discipline umanistiche né tanto meno in quelle squisitamente scientifiche. Essa, anche dal punto di vista storico è alla base del pensiero filosofico, pur coinvolgendo in maniera naturale il ragionamento matematico e risulta una componente fondamentale per la comprensione di un qualsiasi testo.

Inoltre, costituisce la base per lo studio dei fondamenti della matematica, dell’informatica, dei processi computazionali e dei processi comunicativi.

La filosofia del linguaggio

La filosofia del linguaggio e gli studi dei processi e media della comunicazione altresì, permette di analizzare la struttura semantica di un discorso, di individuarne le presupposizioni semantiche e pragmatiche e quindi di offrire, in maniera complementare alla logica, strumenti di analisi critica del discorso utili a potenziare le capacità di critical thinking, dialogiche e comunicative attraverso diversi media.

Riflessioni analoghe potrebbero essere fatte per la storia e filosofia delle scienze.

Risultati attesi

Per tali ragioni queste discipline, mediante attività coordinate di formazione, potrebbero fungere da ideale tessuto connettivo per collegare percorsi curricolari e competenze individuali che nella scuola secondaria vengono eccessivamente diversificati, aiutando a risolvere alcune criticità segnalate da vari rapporti nazionali e a sostenere lo sviluppo di vocazioni verso lauree umanistiche in grado di valorizzare non solo una nuova alleanza tra i saperi umanistici e scientifici, ma anche con le nuove tecnologie attraverso una più profonda comprensione delle loro dinamiche comunicative.

Alcuni dati

Gli ultimi dati del rapporto invalsi 2018, infatti, mettono ancora una volta in evidenza le lacune degli studenti italiani nelle discipline scientifiche. Al contempo, i test d’ingresso per l’accesso alla maggior parte dei corsi universitari a numero chiuso o per l’accesso ai concorsi pubblici individuano proprio nei quesiti di ragionamento logico e comprensione del testo uno degli ostacoli più duri da superare, proprio perché la logica viene spesso avvertita come una disciplina “aliena” dal contesto scolastico.

Obiettivo

Il network di questo progetto POT si prefigge quindi l’obiettivo di affrontare queste lacune formative. Il vantaggio di questa azione sta nel formare degli studenti che

  1. siano in grado di sviluppare più facilmente un pensiero critico;
  2. siano in grado di analizzare in maniera autonoma e rapida il messaggio contenuto all’interno di un testo;
  3. siano in grado di utilizzare differenti strategie e strumenti comunicativi per condividere le proprie conoscenze;
  4. riescano a cogliere gli aspetti salienti comuni a discipline differenti (filosofia, italiano, matematica, fisica, informatica etc.);
  5. abbiano già maturato un’esperienza preliminare per la preparazione ai test d’ingresso, spesso cruciali per i successivi passaggi della loro carriera.

Vista la natura eminentemente sperimentale di questa iniziativa e l’alta interdisciplinarietà del network cui essa fa capo, in prima battuta il presente progetto POT si pone obiettivi quantitativi che consentano di consolidare le azioni e di costituire la piattaforma necessaria ad ulteriori sviluppi a seconda delle esigenze specifiche delle sedi coinvolte.

Il progetto punta eminentemente a risolvere a monte il problema dell’abbandono agendo su un orientamento più efficace che consenta un più chiaro riconoscimento delle vocazioni e una più chiara percezione dei requisiti necessari al percorso universitario.

A ciò è necessario affiancare un’attività di tutorato che, in alcune sedi con problemi di abbandono (ad esempio UniVR), è ancora sottodimensionata. Pertanto ci si è concentrati essenzialmente nel formulare azioni che incrementino il numero di percorsi di orientamento attivati sia rivolti agli studenti che agli insegnanti di scuola superiore di secondo grado (azione di orientamento) e il numero di tutor formati (azione di tutorato).