Colloquio motivazionale

SU COSA VERTERÀ IL COLLOQUIO DI SELEZIONE AL MASTER?

Il colloquio sarà teso a verificare la motivazione e il percorso di studio e/o professionale.

Sono tanti i possibili testi da leggere sui colloqui motivazionali, ma noi ti ricordiamo questi semplici punti chiave:

  • il colloquio motivazionale serve a valutare la motivazione, i valori e le aspirazioni della candidata e del candidato;
  • prepararsi alle domande del colloquio motivazionale è fondamentale per affrontarlo con maggiore sicurezza e autenticità;
  • a differenza di altre tipologie di colloquio, il focus è sulle ragioni che spingono la candidata o il candidato a presentarsi e sull’allineamento rispetto agli obiettivi formativi del master;
  • le risposte devono essere sincere, concrete e coerenti: le persone con cui farete il colloquio cercano autenticità più che frasi fatte;
  • ricorda che anche la comunicazione non verbale e l’atteggiamento durante l’incontro influiscono sulla valutazione finale;
  • concludere il colloquio in modo professionale e cordiale è importante quanto iniziarlo bene: lascia un’impressione positiva di sé.

L’obiettivo è quello di testare la motivazione della candidata e del candidato, e di verificare le attitudini personali, così da comprendere se una persona è davvero quella giusta per la posizione ambita. Per fare questo i selezionatori hanno necessità di conoscere meglio chi hanno davanti, cercando di raccogliere quante più informazioni possibili in relazione a:

  • carattere;
  • emotività;
  • attitudine al lavoro in team;
  • resistenza a situazioni di stress;

Si tratta di domande spesso percepite come insolite e un po’ fuori dagli schemi. L’importante è non farsi prendere dall’ansia.

Alcune potrebbero essere queste:

  • Mi racconteresti qualcosa in più su di te?

Coloro che ti faranno il colloquio sanno bene che le persone sono molto di più di un percorso formativo e professionale. Pertanto, è bene preparare un discorso introduttivo volto a valorizzare interessi, passioni e specifici momenti della propria vita.

  • Quali sono i tuoi punti di forza?

Un bravo selezionatore cercherà di capire quali sono le soft skill di un candidato. Per questo è importante essere consapevoli dei propri punti di forza e quali contesti ne hanno permesso lo sviluppo. In questo caso specifico il consiglio è quello di non soffermarsi sulle risposte più usuali, come “sono empatico” o “sono in grado di lavorare in team”, poiché l’empatia e un approccio di tipo collaborativo si dimostrano con i fatti. Al contrario può essere utile riportare situazioni realmente accadute durante la propria vita, professionale e personale. I fatti concreti sono più convincenti di tante parole.  

  • Perché dovremmo sceglierti?

Questa è la domanda che crea il match con il master. Se è vero che non ci sono risposte giuste o sbagliate, è altrettanto vero che studiare a fondo la realtà e la posizione per la quale ci si candida permette di fornire una risposta adeguata. L’obiettivo è mostrare di aver compreso la cultura e gli obiettivi del master, così da poter raccontare perché ci si sente allineati alla posizione.