Scrivere
Scritture
Il video Muslim Demographics: The Islamic Tidal Wave 22 si compone di sei sequenze 23 e ventidue inquadrature. A partire da una prima petizione di principio che offre l’orizzonte generale di senso a tutto l’elaborato, il video si muove all’interno di un classico (almeno da De Gobineau) paradigma teorico delle elaborazioni sulla decadenza della specie umana: il mondo sta cambiando (in peggio). I mutamenti demografici sono la spia di questa decadenza. A partire da questa constatazione viene impostato un lungo preambolo sui “tassi di fecondità” necessari al mantenimento di una “cultura”. Tutta l’elencazione dei dati eguenti verrà accompagnata dall’uso di silhouette umane.
Statuti
Il film, la registrazione sonora e quella per videotape costituiscono oggi uno strumento scientifico indispensabile. Essi forniscono dei dati attendibili che possono essere analizzati da ricercatori indipendenti alla luce di nuove teorie, possono contenere un’informazione per la quale non esistono ancora né una teoria né degli schemi di analisi. Trasmettono informazioni indipendentemente dal linguaggio. E conservano per la posterità le caratteristiche irripetibili dei nostri mutevoli modi di vita.
Note di lettura
L’a. individua una relazione fondamentale nel fenomeno filmico, quella costruita dai realizzatori fra i soggetti filmati e l’osservatore. Afferma poi che questa relazione ha subito una trasformazione. La realizzazione di un film etnografico era questione dovuta al caso o alla fortuna: Grass (Cooper e Schoedsack, 1925), Moana (Flaherty, 1926). Spesso gli autori erano semplici viaggiatori, politici o idealisti, i cui metodi erano altri rispetto a quelli dell’antropologia. Per evitare un troppo ampio margine di arbitrio e di elaborazione astratta i realizzatori recenti hanno preferito concentrarsi su avvenimenti semplici piuttosto che su impressioni o costruzioni dello spirito, cercando di restituirli fedelmente, con i suoni reali, la loro struttura e la loro vera durata (p. 90); in tal modo si spera di fornire allo spettatore una testimonianza capace di permettergli un giudizio autonomo sulle possibilità generali d’analisi offerte dal film.
