{"id":62,"date":"2015-01-31T00:50:02","date_gmt":"2015-01-30T23:50:02","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/?page_id=62"},"modified":"2015-11-30T11:07:21","modified_gmt":"2015-11-30T10:07:21","slug":"risposte-1-7","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/21-risposte\/risposte-1-7\/","title":{"rendered":"Risposte alle domande 1-7"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">Per garantire la massima trasparenza e correttezza, le risposte dei candidati vengono pubblicate affiancate fra loro e ordinate in modo casuale. Ad ogni caricamento della pagina, o refresh, l&#8217;ordine di visualizzazione delle risposte verr\u00e0 modificato automaticamente in modo casuale e differente per ciascuna domanda.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\">1. (\u2026) <em>avremo la distinzione tra researching university e teaching university. Ad alcune si potr\u00e0 dire: tu fai solo il corso di laurea triennale. (S. Benedetto, Anvur, 2012).<\/em> Quale \u00e8 la tua visione del futuro di UniCA? A noi si potr\u00e0 dire: tale disciplina far\u00e0 solo corsi di laurea triennale? E quali politiche intendi attuare in proposito?<\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-4\" class=\"tablepress tablepress-id-4\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nLa distinzione tra researching university e teaching university \u00e8, a mio avviso, incompatibile con la stessa idea di universit\u00e0: ricerca e didattica costituiscono due risvolti di una stessa medaglia. Trasformare l\u2019Ateneo in una teaching university equivarrebbe a dequalificare l\u2019intera Regione.<br \/>\n<div id=\"014-link-62\" class=\"sh-link 014-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('014', 62, 'Mostra il resto (89 parole)', 'Nascondi il resto (89 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"014-toggle-62\">Mostra il resto (89 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"014-content-62\" class=\"sh-content 014-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nNon potrebbe chiamarsi universit\u00e0 un luogo nel quale si eroga didattica, ma non si svolge attivit\u00e0 di ricerca. I corsi di laurea prevedono percorsi costruiti su pi\u00f9 discipline e su pi\u00f9 aree. Non pu\u00f2 pertanto pensarsi che \u201cuna disciplina faccia solo corsi triennali\u201d. Il quesito forse andrebbe posto diversamente\u2026. L\u2019offerta dell\u2019Ateneo ritengo debba essere pensata con una visione sistemica e nell\u2019ambito di una valutazione strategica complessiva delle ricadute per il territorio.<br \/>\nQuesta visione impone un dialogo forte con la societ\u00e0 civile, con le Istituzioni e con l\u2019Ateneo di Sassari. <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nAnche con riferimento all\u2019analisi SWOT dell\u2019Ateneo effettuata per la preparazione della candidatura, considero una opportunit\u00e0 restare una \u201cresearch and teaching university\u201d, mentre ritengo un grave rischio la deriva verso una \u201cteaching university\u201d. <div id=\"mostra011-link-62\" class=\"sh-link mostra011-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra011', 62, 'Mostra il resto (297 parole)', 'Nascondi il resto (297 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra011-toggle-62\">Mostra il resto (297 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra011-content-62\" class=\"sh-content mostra011-content sh-hide\" style=\"display: none;\">E\u2019 quindi necessario mantenere la pi\u00f9 ampia offerta formativa possibile per garantire uno spettro di corsi in grado di soddisfare il maggior numero di studenti, anche stranieri. Sar\u00e0 necessario acquisire risorse finanziarie, diverse dall\u2019FFO e dai possibili contributi regionali, che consentano di mantenere ampia e adeguata l\u2019offerta formativa. Tre sono le strade che potrebbero consentire di raggiungere l\u2019obiettivo connesso con l\u2019acquisizione delle risorse finanziarie sopra menzionate: 1) il ricorso a master e scuole estive che possano sfruttare l\u2019invidiabile clima e le meravigliose bellezze di Cagliari e della Sardegna, 2) la nascita di un offerta formativa connessa con percorsi di \u201clifelong learning\u201d adatti ad una popolazione sempre meno giovane, 3) l\u2019attrazione di studenti dall\u2019estero, allargando il raggio d\u2019azione ad aree ancora poco \u201cesplorate\u201d come i Paesi dell\u2019America centrale e del Sud America che possono godere senza troppe difficolt\u00e0 degli insegnamenti impartiti nella nostra lingua. Analogamente, per mantenere il carattere di \u201cResearch University\u201d, sar\u00e0 determinante ampliare la partecipazione dei ricercatori ai bandi competitivi di ricerca europei e migliorare la possibilit\u00e0 di ottenere i finanziamenti, attraverso il sostegno di queste azioni con risorse economiche specifiche che prevedano il potenziamento degli uffici amministrativi con la creazione di una vera e propria \u201ctask force\u201d di Ateneo per la progettazione europea che operi in un contesto di \u201clobby\u201d legittima a Bruxelles. La \u201ctask force\u201d dovr\u00e0 anche occuparsi, attivando un sistema di individuazione delle opportunit\u00e0 di finanziamento di progetti mappandole sulle competenze interne, della predisposizione di progettualit\u00e0 che possano concorrere con successo a bandi nazionali emanati non solo dalla Regione e dal MIUR, ma anche da MISE, MAE, ecc., come pure a bandi e opportunit\u00e0 e internazionali. In questo contesto appare necessario poter disporre di risorse umane in capo all\u2019Ateneo che svolgano la propria azione in Regione, presso i Ministeri e la Comunit\u00e0 Europea.<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nL\u2019Italia si allontana progressivamente dall\u2019obiettivo di offrire ai giovani opportunit\u00e0 di alta formazione equivalenti a prescindere dalle condizioni di partenza (reddito, cultura familiare, qualit\u00e0 della formazione scolastica). <div id=\"mostra013-link-62\" class=\"sh-link mostra013-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra013', 62, 'Mostra il resto (213 parole)', 'Nascondi il resto (213 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra013-toggle-62\">Mostra il resto (213 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra013-content-62\" class=\"sh-content mostra013-content sh-hide\" style=\"display: none;\">La situazione sarda \u00e8 persino pi\u00f9 critica di quella del meridione: l\u2019insularit\u00e0 e la limitata numerosit\u00e0 della popolazione rendono difficile conseguire economie di scala e raggiungere i livelli di soglia ritenuti minimi secondo criteri strettamente economicistici. Non abbiamo autostrade, TAV, rete del gas, ma non possiamo rinunciare a un\u2019universit\u00e0 generalista e caratterizzata da un\u2019offerta formativa di qualit\u00e0, riccamente articolata anche ai livelli delle lauree magistrali e successivi (in particolare dottorati e scuole di specializzazione, ma anche master, molto qualificanti se ben progettati e attuati). Un deciso cambiamento di rotta delle politiche nazionali \u00e8 indispensabile, ma alcune importanti azioni dipendono dalle nostre scelte. La maggiore preoccupazione riguarda la numerosit\u00e0 degli studenti: essa \u00e8 in progressivo calo, ascrivibile solo per met\u00e0 a ragioni demografiche; il resto \u00e8 imputabile alle criticit\u00e0 della scuola superiore nell\u2019Isola (alto tasso di abbandono, elevata proporzione di respinti, basso tasso di passaggio dei diplomati all\u2019universit\u00e0) e alla migrazione di studenti verso altri atenei. \u00c8 assolutamente strategico aumentare l\u2019attrattivit\u00e0 verso gli studenti e ridurre gli abbandoni. Oltre alle   politiche pi\u00f9 specifiche, indicate nella risposta alla domanda n. 13, occorre ricordare che l\u2019attrattivit\u00e0 \u00e8 influenzata anche dal prestigio di ricerca dell\u2019Ateneo, dai collegamenti con il mondo produttivo, e in generale dalla qualit\u00e0 dei servizi di contesto di tutti i tipi. <\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Raffo <\/strong><br \/>\nL\u2019Universit\u00e0 di Cagliari rischia di avvitarsi in un circolo vizioso che, partendo da una sempre minore attrattivit\u00e0, porta a una diminuzione di finanziamenti, a una conseguente minore qualit\u00e0, che torna ad incidere sull\u2019attrattivit\u00e0. <div id=\"mostra015-link-62\" class=\"sh-link mostra015-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra015', 62, 'Mostra il resto (149 parole)', 'Nascondi il resto (149 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra015-toggle-62\">Mostra il resto (149 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra015-content-62\" class=\"sh-content mostra015-content sh-hide\" style=\"display: none;\">L\u2019Universit\u00e0 ha al suo interno uomini e donne che sono in grado di invertire questo ciclo (si veda <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> come) evitando quindi che l\u2019Universit\u00e0 diventi una teaching university. No, non ci faremo dire che potremo avere solo i corsi triennali. Abbiamo l\u2019eccellenza e il dovere, nei confronti dei nostri studenti, del territorio, di noi stessi, di tenere in piedi un\u2019offerta di qualit\u00e0 che parta dalle triennali per arrivare al dottorato.  \u00c8 mia intenzione avviare un percorso di analisi e ascolto partecipato che porti come risultato l'individuazione di linee tematiche trasversali che, coinvolgendo didattica, ricerca e trasferimento al territorio, consentano a Unica di essere motore di innovazione e di conseguire obiettivi di eccellenza. \u00c8 questo l'innesco che immagino per un circolo virtuoso che possa attirare studenti, finanziamenti, ricerca, rapporti con le imprese. Progettare insieme il nostro futuro \u00e8 una sfida che non possiamo permetterci di non cogliere.  <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nUna Universit\u00e0 con solo Lauree triennali e senza la possibilit\u00e0 di fare ricerca \u00e8 destinata a morire in breve tempo e soprattutto condanna la societ\u00e0 nella quale insiste ad una desertificazione culturale gravissima.<div id=\"mostra012-link-62\" class=\"sh-link mostra012-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra012', 62, 'Mostra il resto (221 parole)', 'Nascondi il resto (221 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra012-toggle-62\">Mostra il resto (221 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra012-content-62\" class=\"sh-content mostra012-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> L\u2019Universit\u00e0 e la cultura sono L\u2019UNICO ASCENSORE SOCIALE e non possiamo condannare questa terra ad un sottosviluppo culturale.<br \/>\nDobbiamo aumentare la quota degli studenti regolari e dobbiamo riflettere sull\u2019Offerta Formativa salvaguardando l\u2019aspetto e la ricaduta culturale ma anche la sostenibilit\u00e0 secondo i criteri imposti dal MIUR. Proposte: <br \/>\n\u2022\tinsistere sulla qualit\u00e0 dei Corsi di Laurea e verificare l'effettivo carico di studi; <br \/>\n\u2022\tincrementare le lauree magistrali che guardino anche al territorio legate anche alle nostre peculiarit\u00e0 (dall\u2019archeologia all\u2019ambiente; dal turismo all\u2019ecologia etc) <br \/>\n\u2022\tfare sinergia con altri Atenei, Sassari in testa ovviamente, per attuare una offerta formativa condivisa e sostenere cos\u00ec corsi in difficolt\u00e0<br \/>\n\u2022\tpromuovere le proposte culturali dell\u2019Ateneo dalla laurea magistrale, attraverso i Master, le summer school e i dottorati di ricerca o le scuole di specializzazione, incrementando la comunicazione, in modo efficace e moderno, di tutto il percorso culturale e professionalizzante che siamo in grado di offrire; <br \/>\n\u2022\tsostenere l\u2019orientamento in modo ancor pi\u00f9 incisivo, con promozione nei mass-media delle nostre proposte e diversificazione delle modalit\u00e0 di presentazione del nostro Ateneo (es: app per Android e Apple per promuovere l\u2019Ateneo e aiutare i ragazzi nelle scelte); <br \/>\n\u2022\tmigliorare, in sintonia con il Comune e con l\u2019ERSU, l'accoglienza creando per esempio la possibilit\u00e0 di incentivi per chi affitta a studenti; <br \/>\n\u2022\tincrementare le convenzioni con le varie istituzioni cittadine per facilitare l\u2019inserimento degli studenti in citt\u00e0 <br \/>\n<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\">2. Quali politiche intendi adottare per motivare il personale, docente e non docente, anche e soprattutto coloro che, per vari motivi, non hanno aspettative di carriera?<\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-10\" class=\"tablepress tablepress-id-10\">\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-1\">\n\t<td class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td><td class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td><td class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td><td class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/td><td class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nCon il personale, docente e non docente, indipendentemente dalle  aspettative di carriera, sar\u00e0 prima di tutto necessario ricreare quel  senso di appartenenza e di orgoglio di far parte di una istituzione<br \/>\n<br \/>\n<div id=\"mostra021-link-62\" class=\"sh-link mostra021-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra021', 62, 'Mostra il resto (211 parole)', 'Nascondi il resto (211 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra021-toggle-62\">Mostra il resto (211 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra021-content-62\" class=\"sh-content mostra021-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\n che, sia in generale sia in particolare per il panorama della  Sardegna, garantisce livelli occupazionali di tutto rispetto. Il personale, docente e non docente, anche qualora non avesse  aspettative di carriera, potr\u00e0 essere adeguatamente motivato sotto il  profilo finanziario sulla base della relativa partecipazione ai  percorsi sopra menzionati, quali i master, le scuole estive e le  azioni di \u201clifelong learning\u201d. Con riferimento alla produzione  scientifica ed in relazione al concetto di \u201cdocente attivo\u201d, si  dovranno porre in essere tutti i possibili sforzi per far recepire la  necessit\u00e0 dell\u2019Ateneo di avere un fattivo contributo da parte di tutti  gli attori. Anche in questo caso, utilizzando in modo adeguato la leva  degli incentivi finanziari, si ritiene di poter impostare adeguati  percorsi volti al raggiungimento dell\u2019obiettivo motivazionale.  Discorso analogo pu\u00f2 essere posto in essere con riferimento alla  redazione e partecipazione a progetti di ricerca e ad azioni a favore  del territorio per le quali si possono e si devono trovare le risorse  per definire adeguati compensi. La riduzione del prelievo da parte  dell\u2019 Ateneo sui progetti acquisiti, soprattutto nel caso si  contemplino investimenti in attrezzature per la ricerca, appare un  ulteriore incentivo decisamente adeguato. <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nOgni individuo ha inclinazioni e qualit\u00e0 diverse ma comunque preziose se valorizzate. Occorre allora adottare modalit\u00e0 di relazione con le persone (di tutte le categorie) <div id=\"mostra023-link-62\" class=\"sh-link mostra023-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra023', 62, 'Mostra il resto (230 parole)', 'Nascondi il resto (230 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra023-toggle-62\">Mostra il resto (230 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra023-content-62\" class=\"sh-content mostra023-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\ndi tipo inclusivo e partecipativo, per individuare il contributo, funzionale alle finalit\u00e0 istituzionali, che ciascuno pu\u00f2 e desidera dare. Si considerino per esempio i ricercatori meno giovani e titolati (perch\u00e9 hanno sostenuto un carico didattico e\/o impegni gestionali rilevanti, o che si sono trovati isolati) senza prospettive di conseguire l\u2019abilitazione scientifica nazionale (meglio: che ritengano essi stessi di non poterla conseguire, perch\u00e9 \u00e8 rilevante anche il punto di vista soggettivo) ma disponibili a impegnarsi ancora nella didattica o nella gestione: tale impegno (prezioso per l\u2019Ateneo, purch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 di ricerca sia almeno al livello minimo di ricercatore attivo) non deve essere considerato con atteggiamento di sufficienza, ma anzi deve essere riconosciuto e gratificato. <br \/>\nAl personale non docente devono essere offerte opportunit\u00e0 di formazione secondo l\u2019approccio ricorsivo della gestione per processi: rilevazione dei bisogni dell\u2019Ateneo, progettazione, attuazione, valutazione  (cio\u00e8 verifica dei risultati). Occorre inoltre riaprire la riflessione sulle retribuzioni aggiuntive collegabili a miglioramenti di produttivit\u00e0, innovazioni ecc.: non si tratta solo di un dovere etico, ma di una leva dalla quale, se correttamente gestita, possono derivare benefici pratici oltre che un miglioramento del benessere organizzativo. La chiave di successo sta nella definizione chiara e trasparente degli obiettivi da perseguire e della loro valutazione, cos\u00ec che l\u2019impegno delle risorse da parte dell\u2019Ateneo sia davvero correlato all\u2019impegno profuso dal personale e ai risultati conseguiti, coerenti con le finalit\u00e0 istituzionali.    <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nSoltanto attraverso lo sforzo comune per produrre nuove risorse ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di soddisfare tutte le legittime richieste di crescita. Un primo obiettivo \u00e8 quello dell\u2019empowerment, <br \/>\n<div id=\"mostra025-link-62\" class=\"sh-link mostra025-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra025', 62, 'Mostra il resto (102 parole)', 'Nascondi il resto (102 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra025-toggle-62\">Mostra il resto (102 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra025-content-62\" class=\"sh-content mostra025-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> utile a far emergere risorse latenti e spingere l\u2019individuo a prendere iniziative e responsabilit\u00e0 (<a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/1-tutti-noi\/\">si veda qui<\/a>). Per garantire una crescita professionale a tutti i dipendenti dovranno essere individuati dei piani di formazione personalizzati (laddove non siano gi\u00e0 previsti) che abbiano come obiettivo un chiaro incremento di competenza, autonomia e spendibilit\u00e0 della propria professionalit\u00e0.  Anche le persone che non hanno prospettive di carriera saranno motivate a sostenere e lanciare iniziative didattiche, di ricerca, di connessione con il territorio che portino lustro alla nostra Universit\u00e0 e verranno incentivate per questo anche in termini premiali, dopo una valutazione chiara, trasparente e verificabile.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nFondamentale l\u2019avvio di azioni, conseguenti ad una fase di ascolto, che coinvolgano tutti, alimentando il senso di appartenenza e il valore dell\u2019essere parte del sistema. Analisi del benessere organizzativo attraverso rilevazioni di clima utili anche a capire bisogni e azioni da intraprendere.<br \/>\n<div id=\"024-link-62\" class=\"sh-link 024-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('024', 62, 'Mostra il resto (178 parole)', 'Nascondi il resto (178 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"024-toggle-62\">Mostra il resto (178 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"024-content-62\" class=\"sh-content 024-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nTrasformazione degli adempimenti burocratici in progetti e obiettivi che, migliorando i servizi o introducendone dei nuovi, consentano di intervenire sul fondo accessorio. <br \/>\nRipensamento del sistema di valutazione e applicazione del ciclo delle performance sulla base di un processo realmente partecipato e consapevole, utile a stimolare il senso di appartenenza e far maturare le premialit\u00e0 sul merito reale. <br \/>\nPer i ricercatori che, per ragioni diverse, demotivati, hanno abdicato alla progressione in carriera penso ad un maggiore coinvolgimento nei processi di qualit\u00e0 e in quelli  gestionali, anche con gratificazioni monetarie. Penso, parallelamente, anche ad un\u2019azione di responsabilizzazione dei dipartimenti  e dei gruppi di ricerca affinch\u00e9 nessuno rimanga escluso, o isolato: la ricerca \u00e8 doverosa per una buona didattica e per la valutazione dei dipartimenti.<br \/>\nPer gli altri ricercatori penso al nuovo piano straordinario degli associati che potrebbe contribuire a risolvere alcuni problemi di avanzamento di carriera sia dei ricercatori a tempo indeterminato che anche di qualche ricercatore TD in possesso di abilitazione. Processi da avviare sempre su una gestione trasparente dei punti organico basata su criteri predeterminati e condivisi.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nIl miglioramento della qualit\u00e0 della didattica e della ricerca passa attraverso il lavoro   e l\u2019impegno di tutti. Condivisione dei problemi e delle soluzioni: chiarire il compito di   ciascuno <div id=\"mostra022-link-62\" class=\"sh-link mostra022-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra022', 62, 'Mostra il resto (182 parole)', 'Nascondi il resto (182 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra022-toggle-62\">Mostra il resto (182 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra022-content-62\" class=\"sh-content mostra022-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> nel raggiungere gli obiettivi dell\u2019Ateneo, in modo che tutti si sentano partecipi   e attori dei risultati positivi che si possono ottenere. In particolare, l\u2019organizzazione   dell\u2019Ateneo con la creazione del Piano Strategico render\u00e0 trasparenti e condivisi gli   obiettivi da raggiungere per non continuare a perdere risorse e anzi, invertire il trend.   Ricordo l\u2019importanza sempre maggiore nella valutazione dell\u2019Ateneo della cosiddetta   III missione, che premia, tra l\u2019altro, anche forme di divulgazione verso i cittadini. Sono   sicura che queste attivit\u00e0 potrebbero vedere la partecipazione di molti, con ricadute sia   personali, sia per i Dipartimenti coinvolti sia per l\u2019Ateneo.  Sono convinta che riconquistare il senso di appartenenza sia uno dei compiti pi\u00f9   importanti e decisivi per la sopravvivenza dell\u2019Ateneo e io lo considero prioritario.   Quindi, da una parte fare in modo che tutti si sentano all\u2019interno di un progetto   condiviso, con ruoli e obiettivi precisi, e pertanto attori del miglioramento delle   performance dell\u2019Ateneo, dall\u2019altra fornire la gratificazione del riconoscimento di quanto fatto.<br \/>\n<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\"><strong>3. Secondo te quale dovrebbe essere il rapporto tra il numero di ricercatori a tempo determinato reclutati e il loro possibile accesso alla docenza di ruolo?<\/strong><\/span><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-11\" class=\"tablepress tablepress-id-11\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nSono fortemente convinto che, dopo che il piano associati ha meritoriamente consentito la promozione di buona parte dei ricercatori pi\u00f9 meritevoli, la questione del reclutamento delle giovani intelligenze sia oggi il punto centrale <div id=\"mostra033-link-62\" class=\"sh-link mostra033-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra033', 62, 'Mostra il resto (210 parole)', 'Nascondi il resto (210 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra033-toggle-62\">Mostra il resto (210 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra033-content-62\" class=\"sh-content mostra033-content sh-hide\" style=\"display: none;\">di una nuova politica per l\u2019universit\u00e0. <br \/>\nIn un mondo ideale, la societ\u00e0 nel suo complesso domanda (e si contende) ricercatori con elevata qualificazione (non solo dottori di ricerca, ma anche figure con curriculum di ricercatore prolungato oltre il dottorato). In tale situazione, l\u2019accesso alla docenza di ruolo potrebbe riguardare anche solo una parte dei RTD reclutati, essendo disponibili opportunit\u00e0 appetibili anche all\u2019esterno del mondo accademico. Nella realt\u00e0 nazionale attuale (e ancor pi\u00f9 in quella regionale sarda, seppure UNICA debba avere un riferimento non ristretto ai confini regionali) la domanda cui ho accennato \u00e8 modesta, se non addirittura assente. Per tale ragione ritengo che il rapporto debba essere prossimo all\u2019unit\u00e0. \u00c8 quindi necessario, prima di tutto, che in sede di programmazione l\u2019assegnazione dei RTD ai diversi settori derivi da un piano strategico oculato e condiviso; che nel piano strategico sia prevista la prosecuzione della carriera (quindi, con le regole attuali, che si bandiscano posti di RTD di tipo B piuttosto che di tipo A); che la selezione dei candidati sia attenta e rigorosa; che la verifica dei risultati acquisiti sia anch\u2019essa rigorosa e rapportata all\u2019obiettivo di prosecuzione di una carriera solida; che si curi la formazione dei ricercatori anche come didatti, poich\u00e9 essi sosterranno l\u2019offerta formativa di qualit\u00e0 del futuro. <\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-2\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nConsiderate le regole esistenti, i criteri di assegnazione dei punti organico e l\u2019ulteriore fattore della valutazione delle attivit\u00e0 di volta in volta svolte dai ricercatori potenzialmente da immettere in ruolo,  \u00e8  molto difficile quantificare un rapporto possibile o ideale.<br \/>\n<div id=\"034-link-62\" class=\"sh-link 034-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('034', 62, 'Mostra il resto (54 parole)', 'Nascondi il resto (54 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"034-toggle-62\">Mostra il resto (54 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"034-content-62\" class=\"sh-content 034-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nE\u2019, invece, doveroso un atto di responsabilit\u00e0 per stabilire subito le regole certe per la tenure e i parametri in base ai quali decidere. Diversamente ci troveremmo davanti a situazioni di emergenza, gestite con poca trasparenza; pertanto sicuramente inadeguate a garantire le pari opportunit\u00e0 e non utili ad incentivare l\u2019investimento dei giovani nella ricerca.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nCome \u00e8 noto la figura del ricercatore a tempo determinato pu\u00f2 rispondere a esigenze emerse sia da un progetto di ricerca finanziato sia da carenze nell\u2019organico evidenziate dalle periodiche programmazioni. <div id=\"mostra035-link-62\" class=\"sh-link mostra035-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra035', 62, 'Mostra il resto (213 parole)', 'Nascondi il resto (213 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra035-toggle-62\">Mostra il resto (213 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra035-content-62\" class=\"sh-content mostra035-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Il ricercatore a tempo determinato deve essere messo in condizione di consolidare un curriculum sia scientifico che didattico. L\u2019Universit\u00e0 di Cagliari deve mettere in atto tutte le politiche necessarie per rendere effettiva questa opportunit\u00e0, evitando carichi didattici che rendano le altre attivit\u00e0 secondarie, mettendo gli RTD in condizioni di fare ricerca e agevolando il processo di acquisizione di possibili finanziamenti.<br \/>\n\u00c8 evidente che la diminuzione dell\u2019organico docente non pu\u00f2 essere compensata con posizioni a tempo determinato di tipo A. Occorrono posizioni di ricercatore di tipo B oppure di professore associato a costo pieno. Il nuovo rettore dovr\u00e0 intervenire a tutti i livelli perch\u00e9 venga lanciato a livello nazionale un piano speciale che agevoli il rinnovo della classe docenza delle nostre universit\u00e0 (vedi anche i documenti CUN sul punto). Al nostro interno porr\u00f2 grande attenzione al fatto che i dipartimenti usino comunque questa possibilit\u00e0, agevolando questa scelta.<br \/>\nIl numero di ricercatori A dovrebbe essere proporzionale alle persone che possono poi essere inquadrate in posizioni stabili? Viste le diverse esigenze che portano a bandirle, il  numero di posizioni da ricercatore tipologia A dovrebbe essere pari al numero massimo di persone che l\u2019Universit\u00e0 di Cagliari riesce a valorizzare rendendole competitive con curriculum vincente e di qualit\u00e0 assoluta a livello internazionale. Tutto il resto viene da s\u00e9. <\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nNon farei necessariamente un rapporto ma cercherei di facilitare l\u2019ingresso di tutti gli abilitati, siano essi RTD o RTI o PA. <div id=\"mostra032-link-62\" class=\"sh-link mostra032-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra032', 62, 'Mostra il resto (222 parole)', 'Nascondi il resto (222 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra032-toggle-62\">Mostra il resto (222 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra032-content-62\" class=\"sh-content mostra032-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Certo non \u00e8 facile, con le poche risorse che arrivano, ma possiamo simulare il possibile aumento di risorse grazie al raggiungimento degli obiettivi che ci daremo e ragionare di conseguenza; dovremo tenere conto delle criticit\u00e0 di discipline fondamentali in un determinato Corso di laurea cos\u00ec come dovremo guardare anche alle eccellenze. Intanto, dobbiamo considerare la legge 240\/10 e il Milleproroghe che ha modificato, ma mantenuto, il rapporto tra chiamate di I Fascia e RTDB (ora \u00e8 2 a 1) e l'altra postilla, sempre nella stessa legge, che anticipa il turn-over prevede del 100% dei Punti Organico lasciati dai RTDA che passano ad altro ruolo (RTDB o II Fascia) o che lasciano l\u2019Ateneo negli anni 2014-2016.  Possiamo cosi creare un fondo ad hoc che si rigenera ogni volta e programmare gli ingressi, almeno fino a che non avremo pi\u00f9 risorse da spendere. Certo per attuare queste politiche dobbiamo fermare l'emorragia di risorse determinata dal Costo Studente Standard. Per concludere, esistono reali possibilit\u00e0 insite nelle norme per far entrare il numero pi\u00f9 alto possibile di RTDA e di contrattisti bravi (molti di loro con l\u2019abilitazione nazionale gi\u00e0 acquisita o comunque in possesso dei requisiti obbligatori). Per quanto mi riguarda, posso affermare che condivido le proposte del CUN in relazione al Reclutamento proprio perch\u00e9 la posizione di RTDA \u00e8 molto ambigua e confondente. <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nNon credo sia possibile definire a priori un rapporto fisso, anche in relazione al fatto che non necessariamente tutti i ricercatori a tempo determinato potranno avere accesso alla docenza di ruolo. <div id=\"mostra031-link-62\" class=\"sh-link mostra031-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra031', 62, 'Mostra il resto (68 parole)', 'Nascondi il resto (68 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra031-toggle-62\">Mostra il resto (68 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra031-content-62\" class=\"sh-content mostra031-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Inoltre i fondi per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato possono arrivare da pi\u00f9 fonti, anche progettuali, a livello nazionale e internazionale, che probabilmente precludono la identificazione del rapporto in questione. Appare utile rilevare la necessit\u00e0 di garantire prioritariamente, anche per la docenza di ruolo, l\u2019assunzione di attori capaci di contribuire al miglioramento dell\u2019Ateneo facendo riferimento agli standard nazionali, oltre che a quelli internazionali ed europei. <\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\"><strong>4. Quali politiche attuerai per attirare giovani ricercatori competenti anche dall\u2019estero?<\/strong><\/span><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-12\" class=\"tablepress tablepress-id-12\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nL'obbligo di legge di spendere pi\u00f9 del 20% dei Pu Organico per \"Esterni\" ci permette di fare delle scelte valide. Intanto, proporre a giovani ricercatori sardi, <br \/>\n<div id=\"042-link-62\" class=\"sh-link 042-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('042', 62, 'Mostra il resto (86 parole)', 'Nascondi il resto (86 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"042-toggle-62\">Mostra il resto (86 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"042-content-62\" class=\"sh-content 042-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nche hanno deciso di continuare la loro crescita professionale all'estero, o a ricercatori gi\u00e0 affermati e che vogliono tornare in Sardegna, una posizione di ruolo nel nostro Ateneo (basta non avere rapporti con UNICA da almeno tre anni), garantendo loro la possibilit\u00e0 di fare ricerca nella disciplina di appartenenza, prevedendo l\u2019organizzazione degli spazi per permettere l'espletamento della loro ricerca. Si pu\u00f2 anche condividere la scelta di una premialit\u00e0 per il dipartimento che, grazie a queste politiche mirate a risolvere le criticit\u00e0, migliori la propria performance. <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nRitengo che per offrire ai giovani e competenti ricercatori che operano all\u2019estero prospettive di ricerca interessanti e posizioni di carriera proporzionate alle capacit\u00e0, nella fase attuale, siano indispensabili iniziative politiche nazionali e regionali di sostegno.<br \/>\n<div id=\"043-link-62\" class=\"sh-link 043-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('043', 62, 'Mostra il resto (122 parole)', 'Nascondi il resto (122 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"043-toggle-62\">Mostra il resto (122 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"043-content-62\" class=\"sh-content 043-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nIl cronico sottofinanziamento del sistema universitario e la tendenza in atto all\u2019ulteriore contrazione delle risorse disponibili obbligano a considerare altre priorit\u00e0.    <br \/>\nMi piacerebbe piuttosto che la politica nazionale e\/o regionale finanziasse un periodo di permanenza all\u2019estero di adeguata durata, in istituzioni di ricerca prestigiose, di giovani ricercatori a tempo determinato ai quali assicurare una tenure track nelle universit\u00e0 italiane, cio\u00e8 un percorso di accesso a posizioni a tempo indeterminato. In questa fase, francamente, e in assenza di una tale politica, considero prioritaria la possibilit\u00e0 di confermare gli RTD-A meritevoli e di garantire loro un percorso successivo, nonch\u00e9 di procedere al reclutamento di RTD-B nei settori nei quali \u00e8 pi\u00f9 urgente il rinforzo o il rinnovo del corpo docente disponibile.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nDovremo sempre pi\u00f9 riferirci a standard internazionali di eccellenza per definire le nostre politiche.  <br \/>\n<div id=\"045-link-62\" class=\"sh-link 045-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('045', 62, 'Mostra il resto (116 parole)', 'Nascondi il resto (116 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"045-toggle-62\">Mostra il resto (116 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"045-content-62\" class=\"sh-content 045-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nDovremo essere sempre pi\u00f9 accoglienti nei confronti di vincitori di progetti europei (come quelli dell\u2019ERC) che vogliano localizzare da noi le loro attivit\u00e0. Dovremo aiutarli sempre di pi\u00f9 nella fase di proposta.  Per attrarre fin dai primi passi della carriera di ricerca persone dall\u2019estero si dovr\u00e0 ampliare la progettualit\u00e0 sull\u2019azione Marie Sk\u0142odowska-Curie di Horizon2020. L\u2019attrazione di ricercatori dall\u2019estero passa anche attraverso l\u2019ampliamento dell\u2019offerta di alcune attivit\u00e0 didattiche in lingua inglese.<br \/>\nL\u2019attrazione di giovani ricercatori (dall\u2019estero e non) passa da un unico grande progetto di rilancio di tutta l\u2019Universit\u00e0 di Cagliari che parta dalle persone, promuova l\u2019efficienza nelle nostre attivit\u00e0 e arrivi a migliorare la nostra qualit\u00e0 effettiva e quella percepita: in definitiva, la nostra reputazione internazionale.<br \/>\n<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nL\u2019attrazione di giovani ricercatori competenti anche dall\u2019estero potr\u00e0 avvenire innanzitutto attraverso un adeguato percorso di comunicazione che, <br \/>\n<div id=\"041-link-62\" class=\"sh-link 041-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('041', 62, 'Mostra il resto (217 parole)', 'Nascondi il resto (217 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"041-toggle-62\">Mostra il resto (217 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"041-content-62\" class=\"sh-content 041-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nprevedendo contestualmente la realizzazione di un nuovo portale dell\u2019Ateneo, consenta di rappresentare l\u2019immagine dell\u2019istituzione dal carattere generalista, solidale e dinamico che: coniughi armonicamente didattica e ricerca, migliori i servizi offerti agli studenti, recluti docenti di qualit\u00e0, coinvolga pienamente il personale tecnico-amministrativo, riveda il rapporto con il sistema sanitario regionale, condivida le scelte e renda trasparente la loro implementazione, attragga risorse finanziarie da pi\u00f9 fonti, sviluppi maggiormente l\u2019internazionalizzazione, presti la dovuta attenzione al patrimonio, all\u2019edilizia e alle grandi opere in un contesto di razionalizzazione degli spazi. Azioni ulteriori saranno connesse alla rivisitazione dei regolamenti che consentano di definire, per i docenti pi\u00f9 meritevoli, sia sotto il profilo didattico sia scientifico, in termini non solo di pubblicazioni all\u2019attivo ma anche di progettualit\u00e0 nazionale e internazionale sviluppata, le premialit\u00e0 previste dalla legge, peraltro spesso irrisorie. Sar\u00e0 inoltre opportuno limitare i livelli di prelievo alla fonte per ciascun progetto di ricerca o di servizio al territorio, come pure prendere in considerazione la riduzione dei prelievi a favore dell\u2019Ateneo qualora venga proposto il reinvestimento degli stessi in ricerca. La creazione di un vero e proprio incubatore d\u2019impresa di Ateneo che faciliter\u00e0 il trasferimento tecnologico, anche attraverso una intensa azione di marketing delle tecnologie e delle conoscenze sviluppate, non necessariamente brevettabili, potr\u00e0 rappresentare un ulteriore elemento di attrazione nei riguardi di giovani ricercatori.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nLa domanda non mi \u00e8 chiarissima: se si riferisce al rientro di giovani cervelli, le procedure sono codificate e, oltre a quelle dedicate, potrebbero essere utilizzati, in caso di ASN, i punti organico per esterni ( spendibili,  se l\u2019ateneo lo considerasse strategico, anche per gli stranieri con abilitazione nazionale).<br \/>\n<div id=\"044-link-62\" class=\"sh-link 044-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('044', 62, 'Mostra il resto (89 parole)', 'Nascondi il resto (89 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"044-toggle-62\">Mostra il resto (89 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"044-content-62\" class=\"sh-content 044-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nSe, invece, si pensa a figure diverse che possano venire a Cagliari per periodi limitati per svolgere attivit\u00e0 di ricerca e didattica, \u00e8 necessario intervenire sugli accordi bilaterali tra Atenei, concordare con la RAS alcune modifiche sull\u2019attuale programma dei visiting professor con nuovi criteri mirati per i giovani ricercatori, consolidare la reputazione dei gruppi di ricerca in Ateneo quale attrattore per gli stranieri e incrementare la capacit\u00e0 di ospitalit\u00e0  anche attraverso il rapporto con il Comune. Se cresce il nostro Ateneo aumenta la visibilit\u00e0 anche della Citt\u00e0. <br \/>\n<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\"><strong>5. Pensi che l\u2019attuale sistema di valutazione dell\u2019attivit\u00e0 dei docenti debba essere modificato? Ritieni che un sistema premiale simile, basato su indicatori misurabili, oltre che sulla rilevazione dell\u2019opinione degli utenti, debba essere usato anche per il personale TA?<\/strong><\/span><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-13\" class=\"tablepress tablepress-id-13\">\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-1\">\n\t<td class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td><td class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td><td class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td><td class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/td><td class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nI maggiori esponenti dell'ANVUR in pi\u00f9 occasioni hanno chiaramente detto quale \u00e8 lo scopo del loro lavoro: separare le Researching University dalle Teaching University e far chiudere diverse universit\u00e0 nel territorio italiano. <br \/>\n<div id=\"mostra052-link-62\" class=\"sh-link mostra052-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra052', 62, 'Mostra il resto (367 parole)', 'Nascondi il resto (367 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra052-toggle-62\">Mostra il resto (367 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra052-content-62\" class=\"sh-content mostra052-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> Ecco perch\u00e8 il sistema di valutazione attuale non pu\u00f2 essere n\u00e9 accettato n\u00e9 sostenuto. Certo, la valutazione deve essere fatta, con criteri il pi\u00f9 possibile condivisi, e deve servire per porre obiettivi qualificanti agli atenei e ai docenti, in una visione etica della spesa pubblica. Certo che anche il personale TA deve avere un sistema di valutazione pi\u00f9 vicino al raggiungimento degli obiettivi di Ateneo, ma per fare questo \u00e8 imprescindibile dare obiettivi chiari e condivisi ai Dipartimenti e ai Corsi di laurea in modo che la valutazione venga fatta di conseguenza. <br \/>\nTornando ai sistemi di valutazione \u00e8 ampiamente dimostrato che le bibliometrie dei SSD sono calibrate male, tanto da avere reso abbastanza inaffidabili i risultati della VQR confrontati con il WEB of Science. Sono in molti a dimostrare che nella VQR non c'\u00e8 uniformit\u00e0 di giudizio tra le aree e anche all\u2019interno delle aree e le classifiche sono risultate molto pi\u00f9 del prevedibile inaffidabili ed arbitrarie. Un utile esercizio \u00e8 leggere il REF2014 inglese e controllare con quanta cautela e scrupolo tecnico il sistema di valutazione inglese tratta gli indici bibliometrici..... e la trasparenza dei risultati..... Ecco vorrei che il nostro sistema si avvicinasse molto di pi\u00f9 a questo, piuttosto che inventare noi criteri a dir poco capziosi.<br \/>\nNon mi sta bene valutare la ricerca per far chiudere sedi universitarie, piuttosto per evidenziare le criticit\u00e0 da correggere in un tempo definito. Soprattutto non voglio farlo se a prescrivere questa \"cura\" sono personaggi \"competenti\" che affermano che l'Universit\u00e0 italiana non ha un ruolo significativo nel panorama della ricerca mondiale (leggere per la doverosa smentita Nature 2012 che afferma che nella qualit\u00e0 della ricerca, quella fatta dagli USA \u00e8 stata superata da UK nel 2006 e dall'Italia nel 2012....). Vorrei anche aggiungere che la cura draconiana a cui viene sottoposta l'Universit\u00e0 da molti anni otterr\u00e0 sicuramente l'effetto di provocare la diminuzione dell'offerta formativa e in merito alla leggenda metropolitana che gli universitari sono troppi ricordiamoci che nel 2010 (ante Gelmini) il rapporto tra accademici e occupati in genere era in Italia 0.15% e, per esempio, in UK era 0.49%.........<br \/>\nPer cui la mia risposta \u00e8: si, il sistema DEVE essere modificato e se proprio dobbiamo copiare, copiamo bene! <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nConsiderandola nel suo complesso, la domanda non sembra riferirsi ai criteri di valutazione nazionali quanto piuttosto alle modalit\u00e0 di valutazione adottate dal nostro Ateneo, <br \/>\n<div id=\"mostra053-link-62\" class=\"sh-link mostra053-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra053', 62, 'Mostra il resto (220 parole)', 'Nascondi il resto (220 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra053-toggle-62\">Mostra il resto (220 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra053-content-62\" class=\"sh-content mostra053-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> che per i docenti possono riguardare la distribuzione del CAR e della premialit\u00e0 per mancato scatto e per il personale TA riguardano la valutazione del conseguimento degli obiettivi. Ritengo che per entrambe le categorie (docenti e non docenti) debba essere adottata la logica gestionale per processi. Ritengo quindi che l\u2019Ateneo debba definire i propri obiettivi, associando ad essi indicatori misurabili che consentano di verificare periodicamente le prestazioni conseguite, nell\u2019ottica del miglioramento continuo. Per i docenti, gli obiettivi non possono non tener conto dei criteri adottati a livello nazionale per la distribuzione delle risorse (FFO, punti organico) tra gli Atenei; quei criteri per\u00f2 non devono essere pedissequamente replicati: possiamo e dobbiamo definire i nostri obiettivi strategici in parte anche a prescindere dalle regole nazionali (ancor pi\u00f9 se si considera che esse variano continuamente). Per il personale TA gli obiettivi devono essere stabiliti con modalit\u00e0 coinvolgenti e partecipative: nello stabilire un obiettivo non si pu\u00f2 prescindere dalle risorse a disposizione, n\u00e9 dalla discussione con il personale coinvolto sulle difficolt\u00e0 e sui tempi necessari al conseguimento degli obiettivi. Gli obiettivi operativi, inoltre, devono dipendere dalle azioni che rientrano nell\u2019autonomia della persona o della struttura da valutare e non da circostanze estranee. Il piano delle performance \u00e8 uno strumento adeguato, ma siamo appena alle prime applicazioni e i margini di miglioramento sono ampi.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nIl sistema di valutazione dell\u2019attivit\u00e0 dei docenti rappresenta un  punto di partenza che pu\u00f2 essere migliorato attraverso la definizione  di percorsi ampiamente condivisi che, <br \/>\ncome detto prima, <div id=\"mostra051-link-62\" class=\"sh-link mostra051-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra051', 62, 'Mostra il resto (108 parole)', 'Nascondi il resto (108 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra051-toggle-62\">Mostra il resto (108 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra051-content-62\" class=\"sh-content mostra051-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  consentano di  ricreare quel senso di appartenenza e di orgoglio di far parte  dell\u2019Ateneo cagliaritano, oggi purtroppo affievoliti. Anche i percorsi di valutazione del personale TA potranno tener conto  dell\u2019opinione degli utenti, ma sar\u00e0 necessario, prima di effettuare  proposte in merito, ricostruire un imprescindibile rapporto umano e  professionale che pare essere andato perduto. Infatti i docenti, gli amministrativi e i tecnici rappresentano il  vero patrimonio dell\u2019Ateneo la cui gestione deve essere rivolta a  creare un clima partecipativo e condiviso, che consenta di porre in  essere il decentramento delle responsabilit\u00e0 con chiarezza di  contenuti, obiettivi e metodologia. <\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nSe ci riferiamo alla rilevazione effettuata al termine dei corsi alcuni quesiti sono imposti a livello nazionale e per noi obbligati. Il sistema pu\u00f2 essere migliorato, ma con grande attenzione a non cadere nella mera burocratizzazione del processo.<br \/>\n<div id=\"054-link-62\" class=\"sh-link 054-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('054', 62, 'Mostra il resto (151 parole)', 'Nascondi il resto (151 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"054-toggle-62\">Mostra il resto (151 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"054-content-62\" class=\"sh-content 054-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nPer il personale non docente esistono gi\u00e0 le regole codificate nel Ciclo della Performance. <br \/>\nDa questo punto di vista considero necessario avviare un processo partecipato volto a condividere il valore della valutazione nella sua logica premiale e non punitiva; dunque, se applicata correttamente, incentivante e non, invece, demotivante. Un processo che conduca la valutazione a vero sistema con assegnazione di obiettivi conseguenti alle politiche e alla missione dell\u2019Ateneo, basati su indagini di customer satisfation interne ed esterne. Obiettivi in grado di trasformare gli adempimenti burocratici nel miglioramento dei servizi esistenti o nell\u2019introduzione di nuovi, pertanto performanti. Questa visione del processo richiede anche una maggiore responsabilizzazione dei valutatori che, non usando tutta la scala dei valori a loro disposizione, rischiano di penalizzare il merito e favorire la demotivazione. <br \/>\nPenso che, nell\u2019ambito della riduzione e semplificazione complessiva dei regolamenti, sia necessario rivisitare quelli per la valutazione del personale TA e dei dirigenti. <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nRitengo che un docente debba dimostrare la propria qualit\u00e0 nella attivit\u00e0 didattica, nella ricerca, nel finanziamento e nel trasferimento  al territorio.<br \/>\n<div id=\"mostra055-link-62\" class=\"sh-link mostra055-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra055', 62, 'Mostra il resto (95 parole)', 'Nascondi il resto (95 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra055-toggle-62\">Mostra il resto (95 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra055-content-62\" class=\"sh-content mostra055-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  La valutazione non pu\u00f2 che indagare tutti questi settori, con diverso peso in base al ruolo ricoperto. Qualunque processo di valutazione e incentivazione deve passare dalla definizione di obiettivi espliciti dell\u2019Universit\u00e0, da cui derivare gli obiettivi dei singoli. Se vogliamo didattica di qualit\u00e0 dovremo dare valore alla valutazione della stessa. Se vogliamo  pubblicazioni e ricerca di qualit\u00e0 dovremo dare peso a queste. Se vogliamo  attrarre finanziamenti e un ruolo attivo sul territorio, questa attivit\u00e0 andr\u00e0 premiata.<br \/>\nLa regola \u00e8 sempre la stessa per tutti, docenti o TA: <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/1-tutti-noi\/\" target=\"_blank\">valutazione chiara, trasparente e verificabile<\/a><br \/>\n<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\"><strong><em>6. Le pubbliche amministrazioni (\u2026) provvedono alla predisposizione dei piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici (Codice dell\u2019amministrazione digitale, 2005).<\/em> Quali politiche intendi promuovere in proposito?<\/strong><\/span><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-14\" class=\"tablepress tablepress-id-14\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nNonostante il codice dell\u2019amministrazione digitale risalga a poco meno di dieci anni fa, la strada da percorrere \u00e8 ancora lunga. <div id=\"mostra061-link-62\" class=\"sh-link mostra061-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra061', 62, 'Mostra il resto (124 parole)', 'Nascondi il resto (124 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra061-toggle-62\">Mostra il resto (124 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra061-content-62\" class=\"sh-content mostra061-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Appare necessario \u201cdematerializzare\u201d ovvero sostituire il pi\u00f9 possibile la documentazione amministrativa su supporto cartaceo in favore del documento informatico al quale la normativa ha conferito pieno valore giuridico. Ci\u00f2 consentir\u00e0 il pi\u00f9 facile reperimento delle informazioni sia in relazione alle aggregazioni logiche dei documenti che saranno impostate sia in relazione ai sofisticati strumenti di ricerca disponibili. Inoltre si eviter\u00e0 il rischio di deperimento della documentazione amministrativa mediante l\u2019adeguata conservazione dei supporti prescelti per l\u2019archiviazione e la gestione dell\u2019obsolescenza tecnologica degli stessi, senza perdere in autenticit\u00e0 e validit\u00e0 giuridica della documentazione stessa. Si ritiene inoltre utile migliorare l\u2019utilizzabilit\u00e0 dell\u2019archivio dei prodotti della ricerca di Ateneo, attivando una politica di pubblicazione in accesso aperto per facilitare il pi\u00f9 possibile la divulgazione dei risultati della ricerca. <\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nLa sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici \u00e8 gi\u00e0 in atto in altre branche della PA (per esempio nel settore della Giustizia), talora determinando difficolt\u00e0 notevoli nella fase di passaggio, non limitata a un breve periodo. <div id=\"mostra063-link-62\" class=\"sh-link mostra063-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra063', 62, 'Mostra il resto (216 parole)', 'Nascondi il resto (216 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra063-toggle-62\">Mostra il resto (216 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra063-content-62\" class=\"sh-content mostra063-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Da presidente di CdS mi ero interessato del problema a proposito dell\u2019archiviazione informatica delle tesi, scontrandomi anche con problemi normativi. La finalit\u00e0 non pu\u00f2 che essere condivisa, ma vorrei che le modalit\u00e0 (per le quali occorrer\u00e0 coinvolgere le competenze necessarie) fossero tali da minimizzare le difficolt\u00e0 per gli uffici e per l\u2019utenza. <br \/>\nHo sin qui utilizzato circa 90 parole. Con le restanti vado deliberatamente fuori tema, assumendomene il rischio (sar\u00f2 valutato anche per questo), per trattare un altro tema che \u2013 pur senza sottovalutare quello posto dalla domanda \u2013 confesso, mi appassiona di pi\u00f9: il patrimonio edilizio e il suo stato. L\u2019italiano tipico, secondo Leo Longanesi, preferisce le inaugurazioni alle manutenzioni. Io credo che le manutenzioni ordinarie incidano sul benessere quotidiano del personale e degli studenti. Soluzioni praticabili, efficaci ed economiche sono gi\u00e0 in parte in atto (unit\u00e0 d\u2019intervento diretto operanti nei poli fisici nei quali si svolgono le attivit\u00e0). Oltre ai piccoli ma numerosi disagi che affliggono quotidianamente tutti noi (connessi appunto alle carenze di manutenzione ordinaria), ritengo doveroso pensare anche ai problemi che affliggono solo alcuni di noi, ma in misura grave e anch\u2019essa quotidiana (mi riferisco alle barriere architettoniche, e penso sia al personale, sia agli studenti). Ritengo infine necessari e proficui investimenti finalizzati al risparmio energetico, attraverso l\u2019uso delle energie rinnovabili. <\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nDobbiamo assolutamente dotarci di un archivio informatico dove inserire tutti i dati della nostra Universit\u00e0 relativi alla didattica, alla ricerca, alla gestione: <div id=\"mostra062-link-62\" class=\"sh-link mostra062-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra062', 62, 'Mostra il resto (131 parole)', 'Nascondi il resto (131 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra062-toggle-62\">Mostra il resto (131 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra062-content-62\" class=\"sh-content mostra062-content sh-hide\" style=\"display: none;\">una universit\u00e0 moderna e efficiente non pu\u00f2 farne a meno e ritengo che l'investimento necessario per creare e mettere a regime l'archivio informatico di UNICA sia uno dei primi da far partire. Valuteremo con attenzione le opportunit\u00e0 di fondi ad hoc, ma in ogni caso UNICA deve comunque dotarsi di questo strumento. Ovviamente molte Universit\u00e0 in Italia si sono gi\u00e0 organizzate in questo senso e pertanto una analisi dei risultati e delle criticit\u00e0 dei sistemi gi\u00e0 adottati ci aiuter\u00e0 a fare la scelta migliore. Non dimentichiamo che la presenza di numerosi obiettivi e relativi indicatori che regolano l'acquisizione di risorse dal MIUR da parte delle universit\u00e0 rende non pi\u00f9 dilazionabile questa scelta per evitare brutte sorprese e per essere consapevoli di quello che ci spetta e ci aspetta come Ateneo. <\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nL\u2019Ateneo ha avviato il processo di archiviazione digitale, ma molto \u00e8 ancora da fare sia a livello centrale che decentrato. <br \/>\n<div id=\"064-link-62\" class=\"sh-link 064-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('064', 62, 'Mostra il resto (90 parole)', 'Nascondi il resto (90 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"064-toggle-62\">Mostra il resto (90 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"064-content-62\" class=\"sh-content 064-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nL\u2019applicazione del CAD \u00e8 stata lenta (purtroppo come in tutte le amministrazioni italiane) anche per quanto attiene le regole sul procedimento amministrativo. E\u2019 fondamentale avviare, dunque, un piano generalizzato di formazione (dal taglio molto pratico) che favorisca la sicurezza del personale nella transizione dal cartaceo al digitale e consenta di abbattere il divario digitale ancora presente in alcuni casi ed evitare il mantenimento del doppio binario (cartaceo e digitale). Parallelamente occorre introdurre il procedimento informatico e l\u2019uso del fascicolo informatico.  Questa scelta favorirebbe semplificazioni, trasparenza e riduzione dei tempi.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nAlla base dei processi di amministrazione di una struttura come l\u2019Universit\u00e0 c\u2019\u00e8 la disponibilit\u00e0 di dati affidabili e completi raccolti in un unico database o <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/2-strumenti\/\" target=\"_blank\">in pi\u00f9 database interconnessi tra loro<\/a>.<br \/>\n<div id=\"065-link-62\" class=\"sh-link 065-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('065', 62, 'Mostra il resto (71 parole)', 'Nascondi il resto (71 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"065-toggle-62\">Mostra il resto (71 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"065-content-62\" class=\"sh-content 065-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nL\u2019acquisizione dei moduli di UGOV per la ricerca e l\u2019approvazione dell\u2019acquisizione del data warehouse ci mettono in questa prospettiva. Grande attenzione verr\u00e0 posta a questa transizione anche instaurando un rapporto proattivo con il consorzio interuniversitario CINECA, sviluppatore di UGOV.<br \/>\nIn questo contesto e con questo spirito dovr\u00e0 essere potenziata  la sostituzione di archivi cartacei con quelli informatici, anche nella quotidianit\u00e0 del nostro lavoro (per es. per il rendiconto delle missioni). <\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\"><strong>7. Quali sono i tre provvedimenti pi\u00f9 urgenti che adotterai per ridurre il peso della burocrazia universitaria? Attraverso quali modalit\u00e0 e tempi pensi di implementarli?<\/strong><\/span><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-15\" class=\"tablepress tablepress-id-15\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\">  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nSi parte da quanto scritto <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/2-strumenti\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Il primo provvedimento \u00e8 quindi quello di studiare con tutte le parti coinvolte il modo per aumentare  qualit\u00e0 e affidabilit\u00e0 dei dati. In prospettiva, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di evitare di dover fornire lo stesso dato pi\u00f9 volte (once only). <div id=\"mostra075-link-62\" class=\"sh-link mostra075-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra075', 62, 'Mostra il resto (100 parole)', 'Nascondi il resto (100 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra075-toggle-62\">Mostra il resto (100 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra075-content-62\" class=\"sh-content mostra075-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Il secondo provvedimento \u00e8 studiare uno per uno i processi che coinvolgono diverse strutture (centro\/periferia, facolt\u00e0\/dipartimenti\u2026) per eliminare duplicazioni di lavoro. Il terzo provvedimento \u00e8 legato alle procedure di accreditamento e valutazione, per esempio della didattica, per le quali dovranno essere definiti i ruoli di tutti gli attori e essere potenziate le forze in campo.<br \/>\nIl provvedimento zero, trasversale e prioritario, \u00e8 quello di creare un meccanismo di condivisione che permetta a ognuno di noi di mettere la sua esperienza e la sua voglia di contare a disposizione di tutti e di tutte le attivit\u00e0 di riforma che dovremo attuare. <\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-2\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nMappatura dei processi e delle competenze dei singoli; individuazione di chi fa cosa; calendarizzazione delle procedure routinarie ed eliminazione delle duplicazioni dei passaggi.<br \/>\n<div id=\"074-link-62\" class=\"sh-link 074-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('074', 62, 'Mostra il resto (53 parole)', 'Nascondi il resto (53 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"074-toggle-62\">Mostra il resto (53 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"074-content-62\" class=\"sh-content 074-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nSuperamento della  iper \u2013regolamentazione attraverso lo snellimento e l\u2019 armonizzazione per superare le difficolt\u00e0 interpretative che allungano i processi.<br \/>\nAzioni da avviare immediatamente che considero ragionevoli obiettivi del primo anno di governo (considerata la mole di regolamenti in vigore il relativo processo di snellimento e rivisitazione non potr\u00e0 concludersi nell\u2019arco di un anno).<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nRitengo che debba essere avviata subito un\u2019iniziativa da denominare Dai problemi alle soluzioni: essa sarebbe fondata su riunioni sistematiche dei rappresentanti di tutti i dipartimenti (i direttori o i segretari amministrativi, o entrambe le figure insieme, a seconda dei temi) alla presenza dei dirigenti competenti per tema. <div id=\"mostra073-link-62\" class=\"sh-link mostra073-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra073', 62, 'Mostra il resto (201 parole)', 'Nascondi il resto (201 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra073-toggle-62\">Mostra il resto (201 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra073-content-62\" class=\"sh-content mostra073-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Tali riunioni non avrebbero carattere deliberante, ma avrebbero la finalit\u00e0 sostanziale di far emergere i problemi e di individuare le soluzioni. Mi riferisco ai problemi che ostacolano i dipartimenti nel perseguire la missione a cui sono preposti (ricerca, didattica, rapporti con il territorio). Le riunioni avrebbero anche l\u2019importante finalit\u00e0 di sottolineare continuamente che la missione dell\u2019Universit\u00e0 \u00e8 fondamentalmente svolta nei dipartimenti e di responsabilizzare tutti in tal senso.<br \/>\nDovrebbe inoltre essere affrontata la progressiva revisione dei regolamenti, nel senso di una loro semplificazione e maggiore generalizzazione. <br \/>\nOccorre fare in modo che uno stesso dato (per esempio, i dati relativi ai prodotti della ricerca) venga caricato una sola volta: oltre che un notevole sgravio del lavoro di tutti noi, si conseguirebbe l\u2019obiettivo di una maggiore trasparenza e certezza (si pensi per esempio a quanto \u00e8 accaduto con l\u2019ultima premialit\u00e0 per mancato scatto, basata su dati da caricare su un format in word invece che su dati caricati anche per altri scopi, con la conseguenza di duplicare il lavoro dei ricercatori interessati, di appesantire notevolmente il lavoro dei valutatori e di rendere criticabili gli esiti del processo). Su questo aspetto \u00e8 necessario il coinvolgimento dei colleghi esperti di informatica e di basi di dati.<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nE\u2019 ormai un coro unanime a chiedere un intervento di radicale semplificazione degli adempimenti inutili che soffocano l\u2019Universit\u00e0. La profonda frustrazione del mondo universitario per il progressivo appesantimento degli adempimenti burocratici in un contesto di risorse decrescenti \u00e8 sotto gli occhi di tutti. <div id=\"mostra071-link-62\" class=\"sh-link mostra071-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra071', 62, 'Mostra il resto (191 parole)', 'Nascondi il resto (191 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra071-toggle-62\">Mostra il resto (191 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra071-content-62\" class=\"sh-content mostra071-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Ad esempio il CUN ha denunciato il fatto che la stratificazione nel tempo di norme mai riordinate n\u00e9 coordinate, la complessit\u00e0 delle procedure, la proliferazione degli oneri, dovuti anche alle pi\u00f9 recenti regolazioni, stanno ponendo il sistema universitario in una posizione di forte svantaggio che ne compromette gravemente la competitivit\u00e0 e l\u2019attrattivit\u00e0 anche internazionale. Tra i provvedimenti da adottare immediatamente \u00e8 prevista la revisione delle  singole procedure, informatizzando il pi\u00f9 possibile i processi, ed estendo l\u2019uso corrente della firma digitale nella gestione documentale. In tal modo sar\u00e0 possibile facilitare la pi\u00f9 intensa collaborazione tra centro e periferia, che talvolta tendono ad essere in contrapposizione, al fine di garantire una gestione moderna ed efficiente dell\u2019Ateneo. Sar\u00e0 inoltre necessario provvedere in tempi rapidi alla allocazione di adeguate risorse umane laddove il carico di lavoro connesso con le attivit\u00e0 burocratiche obbligatorie appare pi\u00f9 gravoso. L\u2019obiettivo \u00e8 consentite che i docenti che svolgono con coscienziosit\u00e0 la loro delicata funzione di formatori e ricercatori possano, nonostante la drammatica scarsit\u00e0 di risorse economiche e il sempre pi\u00f9 scarso riconoscimento della loro funzione sociale, continuare a garantire un adeguato livello di insegnamento e di produzione scientifica. <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\n-\tCreare un team a progetto con il compito di semplificare e armonizzare i regolamenti, con adozione delle norme nazionali ed europee, riducendo all\u2019essenziale il controllo e incentivando la comunicazione informatica, disincentivando l\u2019uso del cartaceo<div id=\"mostra072-link-62\" class=\"sh-link mostra072-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra072', 62, 'Mostra il resto (107 parole)', 'Nascondi il resto (107 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra072-toggle-62\">Mostra il resto (107 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra072-content-62\" class=\"sh-content mostra072-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> responsabilizzando figure intermedie nel percorso di approvazione, in accordo con il Direttore Generale dell\u2019Ateneo per tutta la parte amministrativa.<br \/>\n-\tVerificare l\u2019esistenza nei dipartimenti cos\u00ec come nei corsi di laurea e nelle direzioni amministrative di compiti ripetuti eseguiti da pi\u00f9 persone e razionalizzare queste attivit\u00e0 centralizzandole anche tra pi\u00f9 strutture<br \/>\n-\tIntervenire a livello centrale, MIUR e CRUI, per riportare le Universit\u00e0 al parastato, come prima del provvedimento Monti che, catapultandoci nella PA, ha reso estremamente difficile e complicato lo svolgimento del nostro lavoro<br \/>\nLa tempistica, per essere credibile, deve essere definita e potr\u00f2 farlo solo qyuando avr\u00f2 chiarezza delle forze disponibili, posso solo impegnarmi a considerarli, come sono, prioritari. <\/div><br \/>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><del>E&#8217; possibile commentare queste prime 7 risposte qui di seguito. I commenti sono aperti e non soggetti a moderazione ma vi chiediamo di rispettare <a title=\"Regole per i contributi\" href=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/regole-per-i-contributi\/\">queste regole di comportamento<\/a> per consentire una maggiore fruibilit\u00e0 del sito. Grazie!<\/del><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I commenti a questa pagina sono chiusi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per garantire la massima trasparenza e correttezza, le risposte dei candidati vengono pubblicate affiancate fra loro e ordinate in modo casuale. Ad ogni caricamento della pagina, o refresh, l&#8217;ordine di visualizzazione delle risposte verr\u00e0 modificato automaticamente in modo casuale e differente per ciascuna domanda. &nbsp; &nbsp; 1. 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