{"id":19,"date":"2015-01-30T14:44:55","date_gmt":"2015-01-30T13:44:55","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/?page_id=19"},"modified":"2015-11-30T11:07:38","modified_gmt":"2015-11-30T10:07:38","slug":"risposte-15-21","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/21-risposte\/risposte-15-21\/","title":{"rendered":"Risposte alle domande 15-21"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">Per garantire la massima trasparenza e correttezza, le risposte dei candidati vengono pubblicate affiancate fra loro e ordinate in modo casuale. Ad ogni caricamento della pagina, o refresh, l&#8217;ordine di visualizzazione delle risposte verr\u00e0 modificato automaticamente in modo casuale e differente per ciascuna domanda.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>15.\u00a0Attualmente una quota fondamentale delle entrate di ateneo \u00e8 garantita dalla Regione Sardegna: come intendi debbano essere in futuro i rapporti UNICA-RAS su questo aspetto?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-20\" class=\"tablepress tablepress-id-20\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\">  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nL\u2019auspicio \u00e8 che la Regione confermi le proprie scelte politiche che al momento la vedono favorevole a supportare l\u2019Ateneo. <div id=\"mostra151-link-19\" class=\"sh-link mostra151-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra151', 19, 'Mostra il resto (121 parole)', 'Nascondi il resto (121 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra151-toggle-19\">Mostra il resto (121 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra151-content-19\" class=\"sh-content mostra151-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Sar\u00e0 per\u00f2 opportuno che le progettualit\u00e0 che saranno proposte e accolte dalla Regione abbiano inequivocabili ricadute sul territorio, non solo in termini strettamente occupazionali. Solo in tal modo sar\u00e0 possibile far ricorso alle risorse messe a disposizione ad esempio nell\u2019ambito del programma operativo FESR 2014-2020 e del programma operativo FSE 2014-2020. In sinergia con tali risorse, si ritiene che l\u2019Ateneo possa inoltre avvalersi dei fondi destinati alla ricerca e alla innovazione dal Piano Nazionale della Ricerca (PNR) 2014-2020, dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 e dalla Legge 598\/94, quest\u2019ultima con particolare riferimento agli spin-off di Ateneo, che possono giocare un ruolo assolutamente rilevante per la crescita del territorio in termini sia occupazionali sia di incremento del prodotto interno lordo regionale.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nSe, dopo un lungo periodo di cronico sottofinanziamento, le politiche nazionali continueranno a essere basate sul disinvestimento nel settore dell\u2019alta formazione, quando invece sarebbe necessario il contrario, il sostegno finanziario della RAS continuer\u00e0 ad essere necessario e determinante per continuare ad avere in Sardegna un\u2019universit\u00e0 che proponga un\u2019offerta sufficientemente articolata e di qualit\u00e0. <div id=\"mostra153-link-19\" class=\"sh-link mostra153-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra153', 19, 'Mostra il resto (122 parole)', 'Nascondi il resto (122 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra153-toggle-19\">Mostra il resto (122 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra153-content-19\" class=\"sh-content mostra153-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> Negli ultimi anni (mi riferisco al periodo del mandato rettorale che sta per concludersi, che ha coinciso con una crisi economica senza precedenti recenti) gli interventi della RAS sono stati importantissimi e sembrano mostrare che la politica regionale considera davvero strategici sia il ruolo delle universit\u00e0 dell\u2019Isola come motore di sviluppo, innovazione, crescita culturale, civile, economica e sociale, sia in particolare il capitale umano e la sua formazione. UNICA ha il compito di continuare a dimostrare, in maniera sempre pi\u00f9 efficace, che agli investimenti corrispondono risultati di valore. Occorre inoltre proseguire secondo modalit\u00e0 di dialogo costruttivo, comprendendo le esigenze poste dal mondo politico, illustrando le esigenze dell\u2019universit\u00e0 in maniera chiara e documentata, operando con trasparenza, dando dimostrazione dei risultati conseguiti. <br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nI rapporti con la Regione dovranno essere privilegiati e improntati al rispetto dei reciproci ruoli istituzionali. La scelta di indicatori e di sistemi di valutazione condivisi, funzionali ad una presentazione non autoreferenziale, sar\u00e0 alla base dell\u2019impegno, sempre trasparente, da parte dell\u2019Ateneo. <div id=\"mostra152-link-19\" class=\"sh-link mostra152-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra152', 19, 'Mostra il resto (316 parole)', 'Nascondi il resto (316 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra152-toggle-19\">Mostra il resto (316 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra152-content-19\" class=\"sh-content mostra152-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  In varie parti del <a href=\"http:\/\/candidati.unica.it\/mariadelzompo\/il-mio-programma-2\/\" target=\"_blank\">programma<\/a> sono previste interazioni proficue con l\u2019 Istituzione Regionale, verso la quale va ribadito il massimo rispetto, con la convinzione che l\u2019Ateneo cagliaritano gode, presso di esse, della stessa considerazione. Di sicuro il ruolo del Rettore da me inteso non pretender\u00e0 di sostituirsi alle competenze di altri ma, consapevole del significato e del ruolo dell\u2019Universit\u00e0, ricercher\u00e0 sempre il punto di contatto e il rapporto non potr\u00e0 che essere basato sulla trasparenza. L\u2019interazione progettuale attraverso il Piano della Ricerca, della didattica e dell\u2019Alta Formazione o Piano Strategico di Ateneo sar\u00e0 la base di discussione, conterr\u00e0 la dichiarazione di quello che siamo e di quello che vorremmo essere, ovvero il fulcro della cultura e della formazione che per essere tale deve proiettarsi all\u2019esterno e ricercare sinergie. La Regione, grazie alla legge regionale n. 7 del 2007, \u00e8 un nostro interlocutore privilegiato per promuovere il \u201cSistema Regionale della Ricerca e dell\u2019Innovazione Tecnologica\u201d, e mantenere il nostro Ateneo tra i migliori. Mi impegno a stimolare ulteriormente questo rapporto gi\u00e0 valido.<br \/>\nA quanto scritto si aggiunge ora la necessit\u00e0 di attivare un confronto costruttivo con l\u2019Autorit\u00e0 Regionale anche per contrastare i danni insiti nel Costo Studente Standard. La riqualificazione del nostro Ateneo deve contrastare la \u201clicealizzazione\u201d degli studi universitari, prestando la giusta attenzione alla didattica e elevando le sue prestazioni,  grazie alla ricerca di qualit\u00e0 fatta in Ateneo. Dovremo rispondere alle esigenze degli studenti, approntando servizi alla didattica mirati a contenere gli abbandoni, evitare la frammentazione dei percorsi, la parcellizzazione dei corsi, ampliare l\u2019internazionalizzazione, e potenziare i raccordi con il mercato del lavoro. Si evince che in tutto ci\u00f2 il rapporto con la Regione sar\u00e0 necessariamente improntato alla massima collaborazione e interazione sulla base di progettualit\u00e0 fatta con indicatori significativi e condivisi. Dovremo operare ovviamente all\u2019interno delle direttive ministeriali ed europee, ma anche attraverso lo sviluppo di forme innovative di didattica per \u201ccatturare\u201d nuovi utenti.<br \/>\n<\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nRitengo che il rapporto tra Universit\u00e0 e Regione debba diventare sempre pi\u00f9 sinergico. <div id=\"mostra155-link-19\" class=\"sh-link mostra155-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra155', 19, 'Mostra il resto (104 parole)', 'Nascondi il resto (104 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra155-toggle-19\">Mostra il resto (104 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra155-content-19\" class=\"sh-content mostra155-content sh-hide\" style=\"display: none;\">La Regione Sardegna da diversi anni fornisce finanziamenti essenziali per l\u2019esistenza dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e ne alimenta la ricerca anche attraverso bandi di ricerca. L\u2019Universit\u00e0 deve diventare sempre pi\u00f9 motore culturale e di innovazione che incida sul territorio, collaborando proattivamente con la Regione come entit\u00e0 unica, non solo come contributo di singoli docenti, e disegnando assieme linee di sviluppo. Il rapporto deve essere sempre pi\u00f9 basato quindi sull'ideazione di <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/10-progettiamo-unica\/\" target=\"_blank\">progetti culturali e di sviluppo<\/a> da attuare assieme. Da questa collaborazione si crea sviluppo per il territorio, si genera occupazione e realizzano le condizioni per un effettivo rilancio della Sardegna e dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari. <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nIntensi, propositivi e continui, naturalmente nel rispetto dell\u2019indipendenza delle due istituzioni. <div id=\"mostra154-link-19\" class=\"sh-link mostra154-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra154', 19, 'Mostra il resto (38 parole)', 'Nascondi il resto (38 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra154-toggle-19\">Mostra il resto (38 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra154-content-19\" class=\"sh-content mostra154-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> La Regione e il Comune devono essere gli interlocutori privilegiati dell\u2019Ateneo: se crediamo nella cultura e nel suo grande valore, anche economico, dobbiamo dialogare con entrambi e condividere, pur se a livelli diversi, strategie e azioni. <\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>16.\u00a0Che cosa pensi della federazione UniCa-UniSS?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-21\" class=\"tablepress tablepress-id-21\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nRitengo indispensabile dare inizio ad un processo teso a ricercare tutte le sinergie possibili con l\u2019altro ateneo della nostra regione per razionalizzare il pi\u00f9 possibile le risorse. <div id=\"mostra162-link-19\" class=\"sh-link mostra162-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra162', 19, 'Mostra il resto (71 parole)', 'Nascondi il resto (71 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra162-toggle-19\">Mostra il resto (71 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra162-content-19\" class=\"sh-content mostra162-content sh-hide\" style=\"display: none;\">   I due Atenei sardi costituiscono uno dei principali fattori di sviluppo culturale ed economico per la nostra regione: nel rinnovamento culturale, nella promozione della crescita scientifica e tecnologica, nella formazione della classe dirigente. Sono convinta che la collaborazione, anche se di non semplice attuazione, possa portare ad un risultato positivo sia dal punto di vista della qualit\u00e0 della ricerca che dell\u2019Alta Formazione per tutto il territorio.  <\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nSi ritiene prioritaria la separazione tra i due Atenei in modo che conservino la propria identit\u00e0 ampiamente consolidata. <div id=\"mostra161-link-19\" class=\"sh-link mostra161-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra161', 19, 'Mostra il resto (103 parole)', 'Nascondi il resto (103 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra161-toggle-19\">Mostra il resto (103 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra161-content-19\" class=\"sh-content mostra161-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Tale posizione \u00e8 legata anche al fatto che i due Atenei si trovano in situazioni economico-finanziarie diverse se si considera, ad esempio, l\u2019indicatore di sostenibilit\u00e0 economica e finanziaria che vede l\u2019Ateneo cagliaritano pi\u00f9 virtuoso di quello sassarese. Ciononostante, appare utile prendere in considerazione l\u2019ipotesi di una collaborazione in chiave federativa. Si potrebbe in tal modo aprire la via a un nuovo modello di elaborazione delle strategie di sviluppo della ricerca, di razionalizzazione e miglioramento dell\u2019offerta formativa, di internazionalizzazione, di trasferimento tecnologico e di erogazione dei servizi con l\u2019obiettivo di guardare pi\u00f9 serenamente al futuro e fronteggiare le sfide imposte dalla competizione universitaria globale.<\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nUNICA e UNISS sono atenei storici, la cui individualit\u00e0 deve essere salvaguardata. Il protocollo d\u2019intesa stipulato nel 2012 tra UNICA e UNISS per un accordo di federazione rappresenta la cornice entro la quale i due Atenei assumono iniziative congiunte nelle aree della didattica, della ricerca scientifica e dei rapporti con il territorio, delle relazioni e delle attivit\u00e0 internazionali, dei servizi, delle opere pubbliche e della gestione finanziaria. <div id=\"mostra163-link-19\" class=\"sh-link mostra163-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra163', 19, 'Mostra il resto (121 parole)', 'Nascondi il resto (121 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra163-toggle-19\">Mostra il resto (121 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra163-content-19\" class=\"sh-content mostra163-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> L\u2019individuazione di tutte le possibili sinergie deve per\u00f2 essere perseguita con pi\u00f9 convinzione di quanto fatto sino ad ora. Il rapporto tra le due universit\u00e0 non deve essere imposto o subito: bisogna prenderlo in mano e progettarlo non per eliminare le identit\u00e0 positive, ma per fare sistema.<br \/>\nIl fatto di coordinare le offerte didattiche e scientifiche, di fare insieme massa critica per contrastare l'abbandono e promuovere l'innovazione non pu\u00f2 che fare bene al \"sistema Sardegna\". Come spesso si dice, \"non fare sistema\" \u00e8 uno dei nostri limiti: che le due universit\u00e0 prendano in mano questo obiettivo, evitando quelle forme di razionalizzazione puramente quantitativa che tanti danni sta facendo, e invece assumendo la leadership di un processo vitale per la nostra regione.<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nSe intesa in senso stretto, funzionale ad una gestione attraverso un unico CDA non mi vede favorevole. <div id=\"mostra164-link-19\" class=\"sh-link mostra164-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra164', 19, 'Mostra il resto (105 parole)', 'Nascondi il resto (105 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra164-toggle-19\">Mostra il resto (105 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra164-content-19\" class=\"sh-content mostra164-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  Equivarrebbe alla graduale perdita d\u2019identit\u00e0 dei due Atenei. Al contrario, invece, ritengo che la collaborazione tra i due Atenei, volta a garantire un vero e proprio sistema di formazione universitaria nel territorio regionale, si tradurrebbe in una ricchezza capace di esaltare le reciproche peculiarit\u00e0 e favorire la razionalizzazione dell\u2019offerta. I due Atenei devono collaborare e fare sistema per contenere la migrazione degli studenti fuori dall\u2019isola: la competizione non deve essere tra Ca e SS ma con gli Atenei della penisola. Al fine della collaborazione sarebbe utile favorire anche corsi interateneo e incentivare, ove ne ricorrano i presupposti, i \u201cprestiti dei docenti garanti\u201d. <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nL\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e l\u2019Universit\u00e0 di Sassari devono continuare a lavorare in autonomia ed in crescente sinergia su obiettivi condivisi, partendo dall'assunto che criticit\u00e0, esigenze e opportunit\u00e0 di crescita sono in parte le stesse. <div id=\"mostra165-link-19\" class=\"sh-link mostra165-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra165', 19, 'Mostra il resto (117 parole)', 'Nascondi il resto (117 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra165-toggle-19\">Mostra il resto (117 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra165-content-19\" class=\"sh-content mostra165-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\nNegli ultimi anni, iniziative come quella di INNOVA.RE, grazie alla RAS, ha permesso di evidenziare che non solo i problemi ma anche alcune soluzioni possono essere comuni. La condivisione del patrimonio bibliotecario, le politiche di protezione della propriet\u00e0 intellettuale e pi\u00f9 in generale alcune politiche verso le imprese e il territorio, oltre che quelle sulla progettazione europea, sono state un utile avvio di collaborazione. Altre sinergie utili ad entrambi potranno essere trovate nella didattica, nella ricerca e nel finanziamento della stessa, ma sempre mantenendo l\u2019indipendenza delle due Universit\u00e0. L\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e quella di Sassari dovranno trovarsi assieme per ridefinire gli accordi assistenziali con il Servizio Sanitario Nazionale per permettere un maggiore sviluppo della ricerca medica. <\/div><br \/>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>17.\u00a0Quale \u00e8 la tua posizione nei confronti delle sedi decentrate?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-18\" class=\"tablepress tablepress-id-18\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nNon si ritiene si debbano assumere posizioni di contrariet\u00e0 aprioristica alle sedi decentrate. <div id=\"mostra171-link-19\" class=\"sh-link mostra171-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra171', 19, 'Mostra il resto (79 parole)', 'Nascondi il resto (79 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra171-toggle-19\">Mostra il resto (79 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra171-content-19\" class=\"sh-content mostra171-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Sar\u00e0 necessario porre in essere un chiaro confronto con il territorio in senso lato e in particolare con gli attori che insistono laddove sono ubicate tali sedi per capire in che modo le sedi stesse possano esplicare a pieno la loro funzione, anche sociale, nel pieno rispetto delle esigenze di formazione e di immagine dell\u2019Ateneo. Sar\u00e0 in particolare necessario approfondire le politiche regionali in materia di decentramento con particolare riguardo alle risorse che la Regione intender\u00e0 mettere a disposizione.<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nL\u2019istituzione di corsi di laurea in sedi distaccate nasce dalla convergenza di esigenze didattiche e sociali. <div id=\"mostra175-link-19\" class=\"sh-link mostra175-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra175', 19, 'Mostra il resto (94 parole)', 'Nascondi il resto (94 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra175-toggle-19\">Mostra il resto (94 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra175-content-19\" class=\"sh-content mostra175-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Dalla mia esperienza personale di insegnamento in tale contesto, limitata al solo corso di laurea in informatica, \u00e8 estremamente difficile garantire in tali sedi lo stesso livello di didattica e opportunit\u00e0 nelle attivit\u00e0 integrative e di tesi. In generale ritengo che tali iniziative abbiano un senso esclusivamente se sfruttano una caratteristica del territorio o del tessuto imprenditoriale che le avvantaggi, o se rispondono ad una precisa esigenza locale. In ogni caso andr\u00e0 fatto tesoro delle esperienze passate rivedendo per esempio i criteri in base ai quali \u00e8 possibile per lo studente cambiare sede. <\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nIn generale la mia posizione non \u00e8 favorevole, a prescindere dalla circostanza che le regole attuali rendono davvero difficile la sostenibilit\u00e0 dei corsi in sede decentrata. Ritengo infatti che il valore positivo, anche in termini sociali, della presenza diffusa dell\u2019universit\u00e0 nel territorio sia pi\u00f9 che controbilanciato da vari aspetti negativi: <div id=\"mostra173-link-19\" class=\"sh-link mostra173-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra173', 19, 'Mostra il resto (161 parole)', 'Nascondi il resto (161 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra173-toggle-19\">Mostra il resto (161 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra173-content-19\" class=\"sh-content mostra173-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> ritengo infatti che la concentrazione delle risorse sia fondamentale per conseguire livelli adeguati, soprattutto in ambito scientifico-tecnologico ma non solo; che la dispersione delle risorse conduca in generale a iniziative di basso profilo; che la mobilit\u00e0 degli studenti rappresenti un\u2019occasione di arricchimento culturale; che l\u2019assenza di relazioni intense tra docenti e studenti sia un fattore di deterioramento della qualit\u00e0 didattica. <br \/>\nL\u2019avvicinamento dei cittadini delle comunit\u00e0 locali e pi\u00f9 periferiche si pu\u00f2 conseguire operando su infrastrutture e servizi, con il vantaggio, oltre tutto, di conseguire ricadute generali e di vasta portata. <br \/>\nHo espresso dunque, senza ambiguit\u00e0, una posizione sfavorevole. Non voglio per\u00f2 escludere, in assoluto, che iniziative specifiche possano essere valutate positivamente: ritengo per esempio che fosse appropriata (per citare un\u2019esperienza che ho conosciuto) la creazione del corso di laurea in Scienze dei Materiali a Iglesias (oggi non pi\u00f9 sostenibile, con le norme vigenti), in relazione alle specificit\u00e0 del territorio e alla sua risposta anche in termini di occupabilit\u00e0 dei laureati.<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nCome sapete e come ripeto anche negli incontri in ateneo se dipendesse da me non chiuderei mai neanche un asilo con 2 bambini. Le esigenze di bilancio ci dicono purtroppo altro e noi dobbiamo ovviamente fare attenzione, soprattutto dopo l\u2019emanazione del costo studente standard. <div id=\"mostra172-link-19\" class=\"sh-link mostra172-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra172', 19, 'Mostra il resto (92 parole)', 'Nascondi il resto (92 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra172-toggle-19\">Mostra il resto (92 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra172-content-19\" class=\"sh-content mostra172-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> Le sedi decentrate devono essere in grado di fare una didattica di qualit\u00e0 e di attrarre studenti. La Regione \u00e8 un interlocutore importante per lo sviluppo di queste sedi e pertanto il coordinamento con gli organismi regionali \u00e8 fondamentale. Dovremo fare un team a progetto, anche con l\u2019inserimento di figure regionali, che valuti i miglioramenti possibili per la qualit\u00e0 della didattica e per scelte finalizzate a corsi di laurea specifici sempre con l\u2019idea di stimolare la formazione di quel \u201cpensiero critico\u201d che secondo me \u00e8 lo scopo principale di una Universit\u00e0.<\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nI Paesi che hanno un alto numero di sedi universitarie sono anche quelli con la quota pi\u00f9 alta di popolazione in possesso di titoli di studio terziari. <div id=\"mostra174-link-19\" class=\"sh-link mostra174-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra174', 19, 'Mostra il resto (94 parole)', 'Nascondi il resto (94 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra174-toggle-19\">Mostra il resto (94 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra174-content-19\" class=\"sh-content mostra174-content sh-hide\" style=\"display: none;\">   Questo non vuol dire che per \u201cfare universit\u00e0\u201d nel territorio basti aprire un aula in cui fare lezione. Il progetto di una vera universit\u00e0 diffusa nel territorio \u00e8 in primo luogo un progetto che deve coinvolgere gli stessi territori e la RAS. Coinvolgere vuol dire operare per dare agli studenti delle sedi decentrate vere opportunit\u00e0 di vivere l\u2019universit\u00e0 al di l\u00e0 della semplice erogazione di lezioni frontali; quindi: laboratori, biblioteche, spazi di aggregazione, comunit\u00e0 di docenti e studenti che \u201cstanno\u201d sul territorio. Senza questi ingredienti l\u2019universit\u00e0 non pu\u00f2 dirsi tale. <\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>18.\u00a0Ritieni che il modello dell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria sia adeguato e coerente con le esigenze dell\u2019Ateneo e del territorio? Cosa pensi dell\u2019accorpamento tra l\u2019AOU e altre aziende ospedaliere?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-22\" class=\"tablepress tablepress-id-22\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nRitengo che la compenetrazione tra didattica, ricerca e assistenza espressa dal modello AOU sia coerente con le esigenze dell\u2019Ateneo e del territorio. <div id=\"mostra184-link-19\" class=\"sh-link mostra184-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra184', 19, 'Mostra il resto (74 parole)', 'Nascondi il resto (74 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra184-toggle-19\">Mostra il resto (74 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra184-content-19\" class=\"sh-content mostra184-content sh-hide\" style=\"display: none;\">    Abbiamo raggiunto livelli di eccellenza in diversi settori, dobbiamo per\u00f2 investire maggiormente nella tecnologia. Mi piacerebbe assistere ad un rafforzamento del ruolo dell\u2019 Ateneo nell\u2019ambito dell\u2019azienda volto a valorizzarne la centralit\u00e0 per la citt\u00e0. Non dimentichiamo che i dipartimenti di medicina sono sorgente di tutte le professioni sanitarie, esiste un impegno morale dell\u2019Ateneo verso la societ\u00e0. Sono pertanto contraria ad un accorpamento tra l\u2019AOU e le altre aziende ospedaliere. <\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nLa reputazione dell\u2019intero Ateneo \u00e8 influenzata (non esclusivamente, ma in misura notevole) dal prestigio della Facolt\u00e0 di Medicina, che ne rappresenta il pi\u00f9 importante elemento trainante. La ricerca e il trasferimento delle conoscenze in quell\u2019ambito non possono prescindere dall\u2019assistenza, che deve concentrarsi sulle attivit\u00e0 di livello piuttosto che sulla routine delle attivit\u00e0 ambulatoriali, e dalle sinergie con il sistema sanitario, evidenti, per esempio, con riferimento alle scuole di specializzazione. <div id=\"mostra183-link-19\" class=\"sh-link mostra183-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra183', 19, 'Mostra il resto (148 parole)', 'Nascondi il resto (148 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra183-toggle-19\">Mostra il resto (148 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra183-content-19\" class=\"sh-content mostra183-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  Le eccellenze gi\u00e0 presenti devono essere rinforzate e forse anche rese pi\u00f9 note all\u2019esterno, con un\u2019azione di comunicazione che faccia emergere le attivit\u00e0 di ricerca utili alla societ\u00e0 che il nostro Ateneo svolge. Un Rettore non medico nominer\u00e0 un delegato (con modalit\u00e0 di scelta che coinvolgano la Facolt\u00e0 di Medicina): il Rettore non dovr\u00e0 peraltro disinteressarsi dei temi della sanit\u00e0, ma sostenere l\u2019azione del delegato nella maggiore misura possibile. Per me \u00e8 un tema da approfondire, ma mi pare che l\u2019azione dell\u2019organo di indirizzo debba essere pi\u00f9 incisiva: sar\u00e0 importante che i componenti di nomina universitaria siano scelti con cura. L\u2019accorpamento tra AOU e le altre aziende ospedaliere altrove ha prodotto situazioni soddisfacenti, garantendo un ruolo preminente dei docenti universitari. Sul tema, un Rettore non medico deve sollecitare l\u2019intera comunit\u00e0 della medicina universitaria a evidenziare criticit\u00e0 e opportunit\u00e0 per addivenire a una scelta largamente condivisa. <\/div>    <\/td><td class=\"column-3\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nCon riferimento al modello dell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria, si ritiene opportuno rivisitare la Convenzione Regione-Universit\u00e0 che definisce i rapporti tra Universit\u00e0 e azienda e altri aspetti come ruolo, orario e retribuzione dei docenti e del personale coinvolto. <div id=\"mostra181-link-19\" class=\"sh-link mostra181-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra181', 19, 'Mostra il resto (117 parole)', 'Nascondi il resto (117 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra181-toggle-19\">Mostra il resto (117 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra181-content-19\" class=\"sh-content mostra181-content sh-hide\" style=\"display: none;\">In particolare, si dovranno prendere in considerazione due aspetti di grande importanza per l\u2019Universit\u00e0: l\u2019assegnazione di responsabilit\u00e0 di vertice assistenziali ai docenti universitari, che devono essere realmente concordate e oggetto di un\u2019attenta programmazione mirata anche alle esigenze didattico-formative e di ricerca che sono connesse in modo inscindibile all\u2019attivit\u00e0 clinica del docente universitario, come pure la programmazione didattica per quanto riguarda le lauree sanitarie e le scuole di specializzazione. L\u2019accorpamento tra la AOU e le altre aziende ospedaliere non sembra al momento essere da prendere in considerazione soprattutto considerando il fatto che a livello regionale le scelte in materia, per le quali si dovr\u00e0 comunque tenere in debita considerazione il parere dell\u2019Ateneo, necessitano di significativi livelli di approfondimento.<\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nL\u2019Universit\u00e0 di Cagliari ha un ruolo importante nel servizio sanitario nazionale attraverso l\u2019Azienda Ospedaliero Universitaria (si veda <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/7-medicina\" target=\"_blank\">qui<\/a>). <div id=\"mostra185-link-19\" class=\"sh-link mostra185-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra185', 19, 'Mostra il resto (80 parole)', 'Nascondi il resto (80 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra185-toggle-19\">Mostra il resto (80 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra185-content-19\" class=\"sh-content mostra185-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Questo ruolo nasce dalla inscindibilit\u00e0 di assistenza, didattica e ricerca nel settore medico universitario. L\u2019organizzazione \u00e8 determinata sia da un quadro legislativo in continua evoluzione, sia da accordi tra Regione e Atenei. In questo quadro deve essere riaffermata in tutte le sedi, e in particolare con la Regione Sardegna, l\u2019importanza e la specificit\u00e0 dell\u2019appartenere ad un\u2019Azienda Ospedaliero Universitaria per poter sviluppare all\u2019interno di essa ricerca di valore internazionale. Ci dovremo conseguentemente opporre  ad accorpamenti che snaturino questa caratteristica. <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nIl modello \u00e8 quello previsto dalle norme attuali e vede l\u2019esistenza di una struttura assistenziale che si coordina con i Dipartimenti e la Facolt\u00e0 per tutte le esigenze legate  alla ricerca e alla didattica. <div id=\"mostra182-link-19\" class=\"sh-link mostra182-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra182', 19, 'Mostra il resto (259 parole)', 'Nascondi il resto (259 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra182-toggle-19\">Mostra il resto (259 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra182-content-19\" class=\"sh-content mostra182-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  Se a livello nazionale fossero presenti ipotesi di modifica tese a potenziare questi aspetti, sar\u00f2 sicuramente attenta a coglierne lo spirito e a riportare la discussione nel nostro Ateneo, come sottolineato di seguito. In ogni caso, sar\u00e0 prioritario e fondamentale sostenere una progettualit\u00e0 che dia un ruolo definito all\u2019AOU di Cagliari nell\u2019immediato e nel lungo periodo. Dobbiamo tendere alla realizzazione di un Ospedale di Ricerca rispondente alle esigenze didattiche nello spirito del Dlgs 517\/99, emanato con questa esclusiva finalit\u00e0. Per raggiungere questo obiettivo, sar\u00e0 necessaria una forte interazione e mediazione con la Regione e la Direzione Generale, tesa a definire gli interventi per completare la funzionalit\u00e0 della struttura presente nella sede di Monserrato. Sono stati sbloccati con l\u2019APQ i 40 milioni di euro destinati  a coprire parte delle necessit\u00e0. Si dovr\u00e0 operare, necessariamente condividendo  il  progetto con gli organi della RAS, per acquisire tutti i fondi mancanti per completare il progetto. Risoluzione del contenzioso relativo all\u2019applicazione della legge 517\/1999 ed alla revisione dei fondi accessori per il personale universitario, in modo che le carriere, e  comunque gli emolumenti accessori, siano in linea con quelli del personale ospedaliero di pari mansioni e grado. Migliorare l\u2019integrazione assistenza\/didattica\/ricerca nell\u2019ambito AOU che rappresenta la piattaforma formativa pratica dei tanti giovani iscritti ai plurimi Corsi di Laurea e delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria. Non sono a conoscenza di accorpamenti, ma nel caso si volessero accorpare altre strutture alla attuale AOUCA condivider\u00f2 la valutazione dell\u2019opportunit\u00e0 e del rapporto costo\/beneficio con la Facolt\u00e0 e ovviamente il DG dell\u2019AOUCA.<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>19.\u00a0Ritieni che il modello di gestione del diritto allo studio, basato sull\u2019interazione ERSU-UniCa sia adeguato e coerente con le esigenze degli studenti?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-23\" class=\"tablepress tablepress-id-23\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nLa questione del diritto allo studio deve tornare a essere un pilastro dell'investimento sociale in formazione, sia perch\u00e9 l'Italia - e in particolare la Sardegna - non possono pi\u00f9 permettersi di bruciare il proprio capitale umano, sia perch\u00e9 restituire all'Universit\u00e0 il suo ruolo di ascensore sociale (anche nella percezione della gente) \u00e8 l'antidoto fondamentale alla disaffezione e all'abbandono. <div id=\"mostra193-link-19\" class=\"sh-link mostra193-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra193', 19, 'Mostra il resto (161 parole)', 'Nascondi il resto (161 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra193-toggle-19\">Mostra il resto (161 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra193-content-19\" class=\"sh-content mostra193-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  <br \/>\nSe questo \u00e8 vero, questa partita deve essere giocata ai massimi livelli del governo regionale, rientrare a far parte integrante delle politiche sociali e dell'alta formazione, per costituire uno dei riferimenti base per quella idea di Sardegna propria anche dell\u2019attuale governo regionale. In questa cornice, ERSU e Universit\u00e0 dovrebbero stare in una cabina di regia che renda le mosse di ciascun attore ben pi\u00f9 efficaci. Anzi, il metodo della progettazione integrata dovrebbe essere esteso anche al Comune e alla sua area metropolitana. Infatti solo prendendo vera consapevolezza di che risorsa siano per la citt\u00e0 decine di migliaia di studenti universitari si potr\u00e0 uscire dalla concezione superata di un ERSU semplice erogatore di posti letto, e guardare invece allo scambio di servizi che pu\u00f2 e deve realizzarsi tra il mondo universitario e il territorio: a quella relazione biunivoca che ormai, anche nel campo della ricerca manageriale, viene definita fertilizzazione. E un Rettore consapevole pu\u00f2 fare davvero molto in questo senso.<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-2\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nUno dei compiti essenziali dell\u2019Universit\u00e0 \u00e8 garantire mobilit\u00e0 sociale: si pu\u00f2 assolvere a questo compito  solo assicurando la possibilit\u00e0 di accedere a didattica di qualit\u00e0 a tutti ed in particolare ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi. <div id=\"mostra195-link-19\" class=\"sh-link mostra195-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra195', 19, 'Mostra il resto (133 parole)', 'Nascondi il resto (133 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra195-toggle-19\">Mostra il resto (133 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra195-content-19\" class=\"sh-content mostra195-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Neppure quest\u2019anno ad UniCA questa condizione si \u00e8 potuta verificare perch\u00e9 l\u2019ERSU non \u00e8 riuscita ad erogare finanziamenti a quasi un terzo degli aventi diritto. La collaborazione tra ERSU e UniCA  ha d\u2019altra parte permesso di ridurre questa percentuale rispetto all\u2019anno precedente, questo non \u00e8 per\u00f2 bastato per evitare che 500 studenti decidessero di non proseguire del tutto con l'istruzione universitaria. I rapporti tra ERSU (e quindi Regione) ed UniCA vanno, a mio avviso, intensificati anche armonizzando tempestivamente scadenze e alcuni regolamenti come per esempio quello che determina i criteri per stilare graduatorie. Non vedo ragione per ritenere pi\u00f9 efficiente un modello basato esclusivamente sull\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, anche in riferimento all\u2019esigenza di gestire le case dello studente e le mense e all\u2019importante ruolo della rappresentanza studentesca nel consiglio di amministrazione dell\u2019ERSU. <\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nNaturalmente non abbiamo titolo a proporre modifiche dell\u2019ERSU trattandosi di un Ente regionale, ma ritengo che il modello potrebbe e dovrebbe essere ripensato. <div id=\"mostra194-link-19\" class=\"sh-link mostra194-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra194', 19, 'Mostra il resto (79 parole)', 'Nascondi il resto (79 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra194-toggle-19\">Mostra il resto (79 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra194-content-19\" class=\"sh-content mostra194-content sh-hide\" style=\"display: none;\">     Sarebbe importante sburocratizzare il diritto allo studio e pensare ad un modello semplificato, meno dispendioso, con una sede unica per tutto il territorio ma in grado di gestire i servizi capillarmente in tutta la regione grazie alla delocalizzazione dei procedimenti conseguente all\u2019informatizzazione di servizi e procedimenti. Il risparmio potrebbe essere destinato ad implementare le borse per gli studenti nella speranza di arrivare ad abolire la figura degli studenti idonei non beneficiari di borsa. <\/div><\/td><td class=\"column-4\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nQuesto modello esiste in moltissime regioni italiane e quello che posso dire \u00e8 che dobbiamo potenziare l\u2019interazione tra queste due istituzioni. <div id=\"mostra192-link-19\" class=\"sh-link mostra192-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra192', 19, 'Mostra il resto (63 parole)', 'Nascondi il resto (63 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra192-toggle-19\">Mostra il resto (63 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra192-content-19\" class=\"sh-content mostra192-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  Solo cos\u00ec potr\u00e0 esserci un risultato finale sempre pi\u00f9 vicino alla risoluzione dei problemi e alle aspettative degli studenti. Le due istituzioni devono rafforzarsi e coordinarsi maggiormente per portare avanti iniziative congiunte non solo localmente ma anche, per esempio, per partecipare a progettualit\u00e0 extra-regionali o addirittura europee da dedicare alle necessit\u00e0 culturali, di sviluppo, di interazione con il territorio degli studenti.<\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nL\u2019ERSU svolge il ruolo istituzionale di realizzare, in armonia con gli indirizzi della programmazione regionale e in collaborazione con l\u2019Ateneo, interventi per la promozione e l\u2019accesso ai corsi universitari e post universitari permettendo il raggiungimento dei pi\u00f9 alti gradi d\u2019istruzione e di preparazione professionale agli studenti pi\u00f9 capaci e meritevoli, con incentivi economici e interventi di carattere sociale. <div id=\"mostra191-link-19\" class=\"sh-link mostra191-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra191', 19, 'Mostra il resto (128 parole)', 'Nascondi il resto (128 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra191-toggle-19\">Mostra il resto (128 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra191-content-19\" class=\"sh-content mostra191-content sh-hide\" style=\"display: none;\">L\u2019interazione appare positiva anche se con margini di miglioramento soprattutto in relazione ad esempio alla disponibilit\u00e0 della Casa dello studente di Via Roma, chiusa ormai da due anni. Le rassicurazioni espresse recentemente dai vertici dell\u2019Ente per rimetterla al pi\u00f9 presto a disposizione degli studenti appaiono per\u00f2 tranquillizzanti. Appare invece utile sottolineare che occorrerebbe invertire la rotta in relazione all\u2019incremento degli studenti idonei non beneficiari come pure riaprire altre case dello studente oggi chiuse e riprendere il discorso connesso con la costruzione del campus universitario in viale la Playa. Non si dovr\u00e0 per\u00f2 dimenticare che tali azioni rappresentano comunque palliativi rispetto ai 17.000 studenti fuori sede presenti a Cagliari per i quali occorrer\u00e0 comunque porre in essere adeguati percorsi per calmierare gli affitti che oggi sono costretti a sopportare.<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>20.\u00a0Come pensi che il paradigma della tripla elica (ovvero il modello che descrive le modalit\u00e0 di interazione fra i tre attori fondamentali dei processi innovativi: le Universit\u00e0 ed i Centri di Ricerca, il Governo e le Aziende) possa essere attuato e reso operativo in Sardegna?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-24\" class=\"tablepress tablepress-id-24\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nIl significato profondo del paradigma della tripla elica \u00e8 che sia possibile, per ciascun attore coinvolto, assumere ruoli multipli, senza che la funzione primaria sia danneggiata ed anzi con un effetto sinergico in cui l\u2019assunzione di nuove responsabilit\u00e0 porta beneficio nello svolgimento delle funzioni originali. <div id=\"mostra201-link-19\" class=\"sh-link mostra201-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra201', 19, 'Mostra il resto (253 parole)', 'Nascondi il resto (253 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra201-toggle-19\">Mostra il resto (253 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra201-content-19\" class=\"sh-content mostra201-content sh-hide\" style=\"display: none;\">Nel sottolineare le missioni tradizionali dell\u2019Universit\u00e0 (ricerca e formazione), dalle quali non sembra esistere il rischio di allontanamento, appare utile un pi\u00f9 importante impegno della stessa nel trasferimento di conoscenze e tecnologie al mondo industriale. Parallelamente, i Centri di Ricerca e le Aziende possono contribuire in modo significativo all\u2019attivit\u00e0 formativa sia di base sia magistrale. In questo contesto il paradigma pu\u00f2 essere attuato e reso operativo in Sardegna ad esempio considerando l\u2019accordo congiunto firmato a Roma il 4 aprile 2012 tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Conferenza dei Rettori delle Universit\u00e0 Italiane. Per mezzo dell'accordo, CNR e CRUI si sono impegnate a indirizzare e coordinare congiuntamente i futuri corsi di alta formazione e i programmi di ricerca nazionale e internazionale, anche attraverso il coinvolgimento del mondo industriale, per la promozione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e la trasformazione in innovazioni tecnologiche dei risultati scientifici generati dalla ricerca pubblica. L'accordo prevede una sorta di \"mobilit\u00e0 orizzontale\": per poter creare questa sinergia fra Universit\u00e0 e CNR, si prevede che i partner possano agevolare il trasferimento del personale universitario verso gli Istituti di ricerca gestiti dal CNR e del personale dell'Ente verso gli Atenei. Le azioni principali previste nell'accordo di collaborazione comprendono: la mappatura generale delle attuali collaborazioni presenti sul territorio nazionale; l\u2019individuazione delle priorit\u00e0 per la formulazione di progetti congiunti; analisi della domanda; la partecipazione alla formulazione delle proposte di tematiche per la ricerca anche a livello comunitario e internazionale; lo sviluppo di interventi congiunti di informazione, la formazione professionale e l\u2019alta formazione.<\/div><\/td><td class=\"column-2\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\nRitengo prioritaria per l\u2019Universit\u00e0 di Cagliari la partecipazione attiva allo sviluppo sociale ed economico del territorio, sostenendo i processi di innovazione che emergono dal confronto con esso ma anche stimolandone di nuovi. <div id=\"mostra205-link-19\" class=\"sh-link mostra205-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra205', 19, 'Mostra il resto (87 parole)', 'Nascondi il resto (87 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra205-toggle-19\">Mostra il resto (87 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra205-content-19\" class=\"sh-content mostra205-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> Dovremo interrogarci su quali linee di attivit\u00e0 possano rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per il nostro territorio e per la Sardegna confrontandoci su questo con le altre \u201cdue eliche\u201d ma anche con gli altri centri di ricerca che insistono sul territorio. Immagino questo come un possibile innesco di un circolo virtuoso che possa attirare sviluppo, aziende, finanziamento, occupazione, studenti, ricerca, rapporti con le imprese. Un valore che possa essere rimesso in circolo per alimentare nuovi progetti, nuove idee e sviluppo. Per una descrizione pi\u00f9 dettagliata si veda <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/6-territorio\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>. <\/div><\/td><td class=\"column-3\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nL'attuazione di un modello di sviluppo fondato sulla societ\u00e0 della conoscenza richiede una costante interazione istituzionale tra l'universit\u00e0, il governo locale e le imprese. <div id=\"mostra204-link-19\" class=\"sh-link mostra204-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra204', 19, 'Mostra il resto (164 parole)', 'Nascondi il resto (164 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra204-toggle-19\">Mostra il resto (164 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra204-content-19\" class=\"sh-content mostra204-content sh-hide\" style=\"display: none;\">     Nel nostro territorio, purtroppo, l'interazione con un tessuto produttivo sfibrato da anni di crisi industriale diventa difficile da attuare. La dimensione delle imprese, la crisi decennale di comparti produttivi, il deficit di infrastrutture hanno contribuito ad avvitare la crisi in una spirale discendente. Allo stesso tempo, non mancano, e non sono mancati, esempi di virtuosismo anche nel campo delle imprenditorialit\u00e0, soprattutto in quegli ambiti dove pi\u00f9 importante era il fattore \"conoscenza\": ad esempio nell'ambito delle ICT, dei servizi alla persona, dell'agro-industria, dell'ambiente. Al di l\u00e0 delle declinazioni teoriche pi\u00f9 o meno sofisticate che possano essere fatte in relazione ai paradigmi teorici della societ\u00e0 della conoscenza, l'universit\u00e0 ha il compito di proporsi come attore accreditato in un territorio che rischia di vivere le sue continue emergenze (economica, sociale, demografica, ambientale, istituzionale, ecc.) come la propria normalit\u00e0. <br \/>\nVorrei che la nostra universit\u00e0 potesse essere un punto di riferimento credibile nel dare il proprio contributo alla costruzione di un futuro migliore. <\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nIl paradigma della tripla elica non \u00e8 un totem da idolatrare acriticamente. L\u2019universit\u00e0 ha il ruolo istituzionale di favorire e accrescere l\u2019equit\u00e0 sociale e di valorizzare la diversit\u00e0 culturale e pertanto deve continuare a perseguire anche la cultura non finalizzata e la ricerca di base. <div id=\"mostra203-link-19\" class=\"sh-link mostra203-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra203', 19, 'Mostra il resto (206 parole)', 'Nascondi il resto (206 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra203-toggle-19\">Mostra il resto (206 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra203-content-19\" class=\"sh-content mostra203-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  <br \/>\nLe relazioni tra universit\u00e0 e centri di ricerca, governo (nazionale e regionale) e aziende, per\u00f2, rappresentano opportunit\u00e0 emergenti, da cogliere sfruttando la capacit\u00e0 di evoluzione e di adattamento dell\u2019universit\u00e0 per garantirle un ruolo centrale e conservandone l\u2019autonomia. Ritengo che le politiche pubbliche a sostegno della competitivit\u00e0 e dell\u2019innovazione siano determinanti, in particolare nelle regioni meno favorite, poich\u00e9 la capacit\u00e0 di attrazione delle attivit\u00e0 economiche \u00e8 marcatamente differenziata nel territorio. Il successo tuttavia \u00e8 determinato dalle specificit\u00e0 di contesto, che possono essere individuate attraverso l\u2019analisi preliminare dei punti di forza e di debolezza, delle minacce e delle opportunit\u00e0. Un esempio positivo in tal senso \u00e8 rappresentato (potenzialmente, perch\u00e9 l\u2019iniziativa \u00e8 ancora in fase di avvio) dal piano Sulcis e in particolare dalla proposta di costituzione del CESA (Centro di Eccellenza per la Sostenibilit\u00e0 Ambientale), che nasce da un\u2019esigenza fortemente sentita dal territorio e sostenuta da un serio studio di prefattibilit\u00e0. Esempi di successo (come l\u2019ASP di Trieste) mostrano che gli aspetti chiave per il successo delle iniziative congiunte dei tre attori sono le condizioni dei contesti regionali e locali e i relativi vantaggi competitivi, la governance, l\u2019investimento a un livello adeguato, il reclutamento di ricercatori di elevato profilo ai quali dare garanzie di continuit\u00e0 sufficienti.<\/div> <br \/>\n<\/td><td class=\"column-5\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\nQuesta domanda implica una dovuta e  non discutibile accettazione di tutti i paradigmi insiti nel modello. Per quanto mi riguarda vorrei fare una Conferenza di Ateneo sull\u2019argomento andando a discutere le luci e le ombre che sono insite in questo modello. <div id=\"mostra202-link-19\" class=\"sh-link mostra202-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra202', 19, 'Mostra il resto (233 parole)', 'Nascondi il resto (233 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra202-toggle-19\">Mostra il resto (233 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra202-content-19\" class=\"sh-content mostra202-content sh-hide\" style=\"display: none;\">   Faccio un esempio: nel momento in cui si sostiene che \u201cLo Stato va configurandosi sempre piu\u0300 come il soggetto che scrive le regole del gioco e ne assicura il rispetto, incoraggiando relazioni sistemiche e profonde tra imprese e universita\u0300, in una piu\u0300 ampia azione tesa a realizzare quelle migliori condizioni di contesto e di sistema necessarie per favorire la crescita della capacita\u0300 di innovazione del Paese\u201d e \u201cnon svolge pi\u00f9 il compito di sostenere finanziariamente l\u2019attivit\u00e0 di ricerca\u2026..\u201d vorrei discutere le implicazioni relative al destino della ricerca fondamentale o di quella umanistica, che hanno una enorme difficolt\u00e0 a reperire fondi dal privato, per arrivare a realt\u00e0 locali, come la nostra, dove per ragioni prettamente economiche non esiste una vera ricerca finanziata dal privato. So bene che questo modello sembra essere al momento un destino ineluttabile anche in Italia, il problema \u00e8 che io non sono per niente convinta della efficacia del modello e non mi risulta che questa efficacia sia stata davvero scientificamente provata, per ora.  Anzi, paesi assertori iniziali di questo modello ne stanno ora discutendo la reale efficacia. Per cui la proposta \u00e8: ragioniamoci insieme in modo approfondito, non vediamone solo gli aspetti positivi, che indubbiamente ci sono, ma valutiamo il paradigma nel suo complesso simulando la sua applicazione nella realt\u00e0 della nostra Regione in modo da prendere decisioni condivise ma soprattutto in modo consapevole e informato.<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #666699\"><em>21.\u00a0conclusione: quali saranno i 3 atti pi\u00f9 importanti nel primo anno di mandato?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n\n<table id=\"tablepress-9\" class=\"tablepress tablepress-id-9\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/delzompo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/massacci.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/piras.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/raffo.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th><th class=\"column-5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/files\/2015\/02\/cao.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" class=\"aligncenter\" \/><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping row-hover\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\"><strong>Del Zompo<\/strong><br \/>\n\u2022\tRivisitazione dello statuto e dei regolamenti (team a progetto dedicati) per armonizzare e semplificare, in modo trasparente e condiviso, potenziamento della Consulta dei Direttori di Dipartimento, riorganizzazione della struttura amministrativa<div id=\"mostra212-link-19\" class=\"sh-link mostra212-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra212', 19, 'Mostra il resto (84 parole)', 'Nascondi il resto (84 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra212-toggle-19\">Mostra il resto (84 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra212-content-19\" class=\"sh-content mostra212-content sh-hide\" style=\"display: none;\">   <br \/>\n\u2022\tImpostazione immediata del processo di organizzazione necessaria al raggiungimento degli indicatori ministeriali principali grazie: a)all\u2019approfondimento della qualit\u00e0 dell\u2019Offerta Formativa, con particolare attenzione anche alle esigenze del territorio, b) al potenziamento dell\u2019Ufficio Europa e di quello Finaziamenti e Valorizzazione della Ricerca per migliorare i nostri parametri e avere maggiori risorse, c) stesura del Piano Strategico di Ateneo e d) nuova progettazione dell\u2019Orientamento<br \/>\n\u2022\tImpostazione di un piano relativo alla manutenzione degli edifici e all\u2019utilizzo degli spazi resi liberi<br \/>\n\u2022\tImmediato coordinamento con l\u2019ERSU per iniziative comuni<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-2\"><strong>Massacci<\/strong><br \/>\nA \u2013 Costituzione di un sistema di raccolta e gestione dei dati rilevanti dell\u2019Ateneo, a supporto dei processi decisionali. Il sistema deve comprendere modalit\u00e0 di validazione dei dati e deve prevedere l\u2019accesso e la possibilit\u00e0 di interrogazione da parte degli utenti.  <div id=\"mostra213-link-19\" class=\"sh-link mostra213-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra213', 19, 'Mostra il resto (178 parole)', 'Nascondi il resto (178 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra213-toggle-19\">Mostra il resto (178 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra213-content-19\" class=\"sh-content mostra213-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  <br \/>\nB \u2013 Definizione di un piano strategico d\u2019Ateneo: partendo dall\u2019esame approfondito delle risorse disponibili, dei punti di forza e di debolezza, delle minacce e delle opportunit\u00e0, secondo modalit\u00e0 partecipate e coinvolgenti, occorre definire l\u2019offerta formativa e la sua evoluzione in una prospettiva di medio termine (i sei anni del mandato) individuando con realismo aree di potenziale sviluppo. A riguardo bisogna tener conto delle eccellenze di ricerca anche in relazione alla connessione tra esse e l\u2019attrattivit\u00e0 verso gli studenti. L\u2019assegnazione delle risorse dovr\u00e0 essere riconducibile a tale piano. <br \/>\nC \u2013 Dai problemi alle soluzioni: riunioni sistematiche con dipartimenti (direttori e segretari amministrativi) e dirigenti, il cui fine non \u00e8 l\u2019assunzione di delibere formali ma l\u2019emersione dei problemi e l\u2019individuazione delle soluzioni. In parallelo, semplificazione dei regolamenti per eliminare quanto eccede le disposizioni di legge, verifica delle incongruenze reciproche tra regolamenti diversi, loro generalizzazione per consentire applicazioni flessibili in rapporto alle diverse esigenze delle diverse aree tenendo conto della sussidiariet\u00e0, intervento sulla governance per rendere pi\u00f9 organico il rapporto tra dipartimenti e strutture di raccordo, eliminando le ridondanze.<\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-3\"><strong>Piras<\/strong><br \/>\nL\u2019adozione di criteri e regole certe e trasparenti per la tenure track dei ricercatori a T.D. <div id=\"mostra214-link-19\" class=\"sh-link mostra214-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra214', 19, 'Mostra il resto (24 parole)', 'Nascondi il resto (24 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra214-toggle-19\">Mostra il resto (24 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra214-content-19\" class=\"sh-content mostra214-content sh-hide\" style=\"display: none;\">  <br \/>\nIl processo di revisione dello statuto e di riorganizzazione della governance.<br \/>\nLa rilevazione delle competenze e la mappatura delle posizioni del personale. <\/div><br \/>\n<\/td><td class=\"column-4\"><strong>Raffo<\/strong><br \/>\n I tre atti pi\u00f9 importanti del primo anno riguarderanno: il personale, gli studenti e la didattica, la ricerca e il territorio. Presupposto indispensabile sar\u00e0 la creazione di un contesto per la condivisione, con incontri fisici e virtuali, che permetter\u00e0 a tutte le persone coinvolte nel processo di contribuire alla definizione delle nostre politiche.<br \/>\n<div id=\"mostra215-link-19\" class=\"sh-link mostra215-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra215', 19, 'Mostra il resto (314 parole)', 'Nascondi il resto (314 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra215-toggle-19\">Mostra il resto (314 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra215-content-19\" class=\"sh-content mostra215-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><br \/>\n<a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/1-tutti-noi\/\" target=\"_blank\">PERSONALE<\/a>: si analizzeranno i principali processi che governano il nostro Ateneo, proponendo alcune possibili soluzioni organizzative volte alla semplificazione, verificate con il criterio di condivisione precedentemente descritto. Da questo deriveranno una pi\u00f9 chiara definizione dei processi e la valutazione del carico di lavoro da compararsi con le risorse disponibili. Non dimenticheremo di analizzare la situazione del personale coinvolto in attivit\u00e0 assistenziale in AOU, trovando con Azienda e Regione soluzioni che permettano uno sviluppo armonico di assistenza, didattica e ricerca. In tutti i contesti saranno prioritarie la valorizzazione e l'incentivazione delle professionalit\u00e0 dell'ateneo e la garanzia della qualit\u00e0 degli spazi di lavoro.<br \/>\n <br \/>\n<a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/4-studiare\/\" target=\"_blank\">STUDENTI E DIDATTICA<\/a>: con il contributo di studenti, docenti e altre parti interessate, partendo sempre dalla disponibilit\u00e0 di dati affidabili, verranno proposte soluzioni alle principali criticit\u00e0 che saranno discusse secondo il principio di condivisione precedentemente descritto. Verranno profilate le carriere degli studenti per identificare schemi di comportamento che preludono all\u2019uscita fuori corso, cos\u00ec da poter intervenire in tempo con opportune azioni di orientamento e mentoring anche grazie al contribuito di ex studenti e laureati. Verranno definiti progetti di riutilizzo di edifici dismessi, non dimenticando le esigenze di contesti di aggregazione. Nell\u2019immediato verranno concessi spazi per tali attivit\u00e0 e si provveder\u00e0 a rivitalizzare la Cittadella anche durante le ore serali, estendendo l\u2019orario di apertura di  servizi quali la biblioteca e il bar ed eventualmente potenziandoli.<br \/>\n<br \/>\n<a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/6-territorio\/\" target=\"_blank\">RICERCA E TERRITORIO<\/a>: per progettare la nuova Unica partir\u00e0 un'azione di individuazione di linee orizzontali di collaborazione, che coinvolga tutte le tre missioni dell\u2019Universit\u00e0: penso, ad esempio, alle sfide sociali che sempre pi\u00f9 uniscono il mondo umanistico con quello delle scienze e delle tecnologie. I temi individuati dovranno avere le caratteristiche che servono per intersecare opportunit\u00e0 e linee di sviluppo del territorio e cos\u00ec generare innovazione e sviluppo: occasioni di crescita di medio e lungo termine per il territorio stesso e per l\u2019ateneo. Maggiori approfondimenti <a href=\"http:\/\/luigiraffo.it\/portfolio\/10-progettiamo-unica\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<br \/>\n<br \/>\nSar\u00e0 solo l\u2019inizio!<br \/>\n <\/div><\/td><td class=\"column-5\"><strong>Cao<\/strong><br \/>\nLa speranza \u00e8 che si potranno porre in essere ben pi\u00f9 di tre atti di chiara rilevanza per la vita dell\u2019Ateneo. Ad ogni modo appaiono prioritari e attuabili nel primo anno di mandato: <div id=\"mostra211-link-19\" class=\"sh-link mostra211-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('mostra211', 19, 'Mostra il resto (275 parole)', 'Nascondi il resto (275 parole)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"mostra211-toggle-19\">Mostra il resto (275 parole)<\/span><\/a><\/div><div id=\"mostra211-content-19\" class=\"sh-content mostra211-content sh-hide\" style=\"display: none;\"> la rivisitazione dello Statuto per garantire una governance che consenta una gestione efficace e efficiente dell\u2019Ateneo basata sui pi\u00f9 significativi indici di qualit\u00e0 con l\u2019individuazione della squadra capace di contribuire alla missione condivisa e alla visione prospettica della realt\u00e0 universitaria in cui ci troviamo ad operare; la ridefinizione dell\u2019offerta formativa adeguatamente mappata sulla numerosit\u00e0 del personale docente in forza all\u2019Ateneo con la conseguente individuazione delle esigenze didattiche e scientifiche da soddisfare con i punti organico a disposizione; la ricostruzione del senso di appartenenza e dell\u2019orgoglio di far parte dell\u2019Ateneo anche attraverso la ridefinizione del rapporto con il personale tecnico e amministrativo per il quale dovranno essere messe in campo le adeguate premialit\u00e0 inspiegabilmente non pi\u00f9 operative; un programma di manutenzione ordinaria che possa contribuire a risolvere nei tempi pi\u00f9 rapidi possibili quelle criticit\u00e0 che concorrono in modo palese a offuscare l\u2019immagine dell\u2019Ateneo soprattutto nei riguardi degli studenti e a rendere talvolta insopportabili le condizioni di lavoro del personale; l\u2019attrazione fin dall\u2019Anno Accademico 2015-16 di oltre un migliaio di studenti stranieri e di una significativa numerosit\u00e0 di periti industriali desiderosi di acquisire una laurea di primo livello che consenta loro di svolgere la libera professione; la sottomissione alla Regione di significative progettualit\u00e0 in materia di dottorato di ricerca, ricerca scientifica, giovani ricercatori, edilizia e sfruttamento del patrimonio museale; la sottomissione alla Comunit\u00e0 europea di proposte di ricerca vincenti in risposta ai bandi di Horizon 2020; la realizzazione di un nuovo portale dell\u2019Ateneo e il miglioramento della comunicazione, pensando in primis allo studente, ma anche alle famiglie e alle istituzioni scolastiche, applicando le pi\u00f9 classiche forme di promozione e reclamizzazione in essere nelle universit\u00e0 pi\u00f9 evolute.<\/div><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><del>E&#8217; possibile commentare queste prime 7 risposte qui di seguito. I commenti sono aperti e non soggetti a moderazione ma vi chiediamo di rispettare <a title=\"Regole per i contributi\" href=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/regole-per-i-contributi\/\">queste regole di comportamento<\/a> per consentire una maggiore fruibilit\u00e0 del sito. Grazie!<\/del><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I commenti a questa pagina sono chiusi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per garantire la massima trasparenza e correttezza, le risposte dei candidati vengono pubblicate affiancate fra loro e ordinate in modo casuale. Ad ogni caricamento della pagina, o refresh, l&#8217;ordine di visualizzazione delle risposte verr\u00e0 modificato automaticamente in modo casuale e differente per ciascuna domanda. &nbsp; 15.\u00a0Attualmente una quota fondamentale delle entrate di ateneo \u00e8 garantita <a href='https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/21-risposte\/risposte-15-21\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1900,"featured_media":0,"parent":718,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-19","page","type-page","status-publish","hentry","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1900"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":917,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19\/revisions\/917"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}