{"id":491,"date":"2013-05-31T18:21:14","date_gmt":"2013-05-31T18:21:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sandrodemuro.it\/?page_id=491"},"modified":"2013-05-31T18:21:14","modified_gmt":"2013-05-31T18:21:14","slug":"libri-e-monografie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/libri-e-monografie\/","title":{"rendered":"Libri e monografie"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;font-size: 1.4em\">Manuale per la gestione delle spiagge<\/h2>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Studi, indagini ed esperienze sulle spiagge Sarde e Corse<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-494\" style=\"border: 0px\" title=\"copertina_1_volume\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_1_volume.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_1_volume.jpg 400w, https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_1_volume-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo Manuale o meglio questa \u201cGuida alle buone pratiche\u201d distingue ed enfatizza quelle buone da quelle cattive, centrando e fornendo un contributo di facile lettura ed interpretazione, utile a chi deve decidere sull\u2019uso e la gestione delle spiagge, con l\u2019obbiettivo principe di \u201cspostare le attivit\u00e0 produttive al di fuori del sistema spiaggia\u201d per preservare la naturalit\u00e0 dei luoghi a beneficio di tutti. Nello specifico il Manuale nasce da una lunga esperienza di ricerca sulle spiagge della Sardegna e, seppure marginalmente, della Corsica, ma la generalit\u00e0 dei contenuti e delle raccomandazioni consente che lo si possa estendere a tutte le spiagge.<br \/>\nUn impegno rilevante, se si considera che queste ricerche sono state affrontate con approccio multidisciplinare, spesso l\u2019espressione di indagini stagionali corredate da indagini composizionali e da ricerche morfologiche e sedimentologiche che si estendono ben al di l\u00e0 della spiaggia sommersa, sino alla piattaforma continentale da un lato, e nell\u2019immediato retroterra dall\u2019altro.<br \/>\nQueste ricerche hanno messo soprattutto in evidenza che la vita di una spiaggia \u00e8 spesso accompagnata da cicli erosivi e deposizionali che vanno interpretati, di cui bisogna conoscere in modo approfondito durata ed intensit\u00e0 prima di intraprendere iniziative di tutela o\/e difesa che potrebbero mostrarsi negative nel lungo periodo e causa, pertanto, di dissesti irreversibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Dalla prefazione di Antonio Brambati<\/p>\n<p>\u00a9 CUEC editrice 2010<\/p>\n<p>Contenuti soggetti a copyright, \u00e8 vietata la diffusione e la commercializzazione.<\/p>\n<p>De Muro S. e De Falco G. (2010) (a cura di) \u2013 \u201cManuale per la gestione delle spiagge &#8211; Studi, indagini ed esperienze sulle spiagge Sarde e Corse\u201d &#8211; University press \u2013 Scienze Costiere e Marine, CUEC. ISBN 978-88-8467-629-0 \u2013 pp. 1-368 <a href=\"http:\/\/www.cuec.eu\/index.php\/2012\/02\/manuale-per-la-gestione-delle-spiagge\/\">(link)<\/a><br \/>\n_______________________________________________________________________________<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;font-size: 1.4em\">Atlante delle spiagge della Gallura<\/h2>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Evoluzione recente, regime, assetti, tendenza e criticit\u00e0 di dieci sistemi di spiaggia campione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-495\" style=\"border: 0px\" title=\"copertina_2_Atlante_Gallura\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_2_Atlante_Gallura.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_2_Atlante_Gallura.jpg 600w, https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_2_Atlante_Gallura-300x210.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_2_Atlante_Gallura-430x300.jpg 430w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le spiagge della Sardegna sono interessate da una forte pressione infrastrutturale e, soprattutto durante il periodo estivo, da una notevole pressione demografico \u2013 turistica.<br \/>\nLa risposta dei sistemi di spiaggia \u00e8, inoltre, fortemente influenzata dagli scenari globali di cambiamento climatico in atto. Questa documentata situazione d\u2019instabilit\u00e0 climatica rende ancora pi\u00f9 fragile e precario l\u2019equilibrio del sistema spiaggia-duna aumentandone le criticit\u00e0. In molte spiagge sono evidenti segnali di sofferenza ambientale quali: l\u2019accelerazione dei processi di modificazione degli assetti sedimentari e dell\u2019arretramento, la riduzione\/frammentazione degli habitat dunali causata, prevalentemente, dalla persistenza di cattive pratiche gestionali.<br \/>\nA questo si aggiunga che la straordinaria qualit\u00e0 delle spiagge sarde e galluresi dipende, in ultima analisi, dalla qualit\u00e0 e ricchezza tipologica delle sabbie che le costituiscono. Sabbie che, negli ultimi 30 anni, stiamo disperdendo e consumando a causa dell\u2019uso spesso non corretto della risorsa. Come insegna l\u2019esperienza del ripascimento della spiaggia del Poetto (Cagliari), questi materiali non sono riproducibili artificialmente. Dovrebbero essere tutelati come una risorsa dal valore assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Dall&#8217;Introduzione del volume<\/p>\n<p>\u00a9 CUEC editrice 2012<\/p>\n<p>Contenuti soggetti a copyright, \u00e8 vietata la diffusione e la commercializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">De Muro S. e Pusceddu N. (A cura di) (2012) &#8211; \u201cAtlante delle spiagge della Gallura \u2013 Evoluzione recente, regime, assetti, tendenza e criticit\u00e0 di dieci sistemi di spiaggia campione\u201d \u2013 University press \u2013 Scienze Costiere e Marine, CUEC. ISBN 978-88-8467-732-7 \u2013 pp. 237 (in press).<\/p>\n<p>_______________________________________________________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;font-size: 1.4em\">Atlante delle coste dello Stretto di Magellano &#8211;<br \/>\nPatagonia e Terra del Fuoco &#8211; Cile<\/h2>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-496\" style=\"border: 0px\" title=\"copertina_3_atlante_magellano\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_3_atlante_magellano.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_3_atlante_magellano.jpg 400w, https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_3_atlante_magellano-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[Carta A] A. Brambati, S. De Muro, A. Di Grande (2004). Distribuzione dei terrazzi marini e transizionali (olocene) e carta geomorfologica della fascia costiera tra Bah\u00eca Felipe e Paso Ancho, Stretto di Magellano, Cile (scala 1:200.000 &#8211; second edition).<\/p>\n<p>[Carta B] S. De Muro, A. Brambati, A. Di Grande (2004). Distribuzione dei terrazzi marini e transizionali (olocene) e carta geomorfologica della fascia costiera tra Punta Dungeness e Bah\u00eca Felipe, Stretto di Magellano, Cile (scala 1:200.000 &#8211; second edition).<\/p>\n<p>[Carta C] A. Di Grande, S. De Muro, A. Brambati (2004). Distribuzione dei terrazzi marini e transizionali (olocene) e carta geomorfologica della fascia costiera tra Porvenir e Puerto Yartou, Stretto di Magellano, Cile (scala 1:200.000 &#8211; second edition).<\/p>\n<p>[Carta 1\/12] A. Di Grande, S. De Muro, A. Brambati (2004). Distribution of the marine and transitional terraces (holocene) and geomorphological map of the coastal area between Seno Otway and Bah\u00eca Shoal, Straits of Magellan, Chile (1:50.000 scale map \u2013 second edition).<\/p>\n<p>[Carta 2\/12] S. De Muro, A. Di Grande, A. Brambati (2004). Distribution of the marine and transitional terraces (holocene) and geomorphological map of the coastal area of Pen\u00ecnsula Juan Maz\u00eca, Straits of Magellan, Chile (1:50.000 scale map \u2013 second edition).<\/p>\n<p>[Carta 3\/12] S. De Muro, A. Di Grande, A. Brambati (2004). Distribution of the marine and transitional terraces (holocene) and geomorphological map of the coastal area between Punta Paulo e Porvenir, Straits of Magellan, Chile (1:50.000 scale map \u2013 second edition).<\/p>\n<p>[Carta 4\/12] S. De Muro, A. Di Grande, A. Brambati, G. Fontolan (2004). Distribution of the marine and transitional terraces (holocene) and geomorphological map of the Punta Catalina, Tierra del Fuego, Straits of Magellan, Chile (1:50.000 scale map \u2013 second edition).<\/p>\n<p>[Carta 5\/12] S. De Muro, A. Di Grande, A. Brambati (2004). Distribution of the marine and transitional terraces (holocene) and geomorphological map of the Primera Angostura, Tierra del Fuego, Straits of Magellan, Chile (1:50.000 scale map \u2013 second edition).<\/p>\n<p>[Carta 6\/12] S. De Muro, A. Di Grande (2004). Distribution of the marine and transitional terraces (holocene) and geomorphological map of the coastal area between Punta Arenas and Rio Quema Angusta, Penisula Brunswick, Tierra del Fuego, Straits of Magellan, Chile (1:50.000 scale map \u2013 second edition).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abstract:<br \/>\nPrevious studies, carried out by the \u201cDipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine\u201d of the \u201cUniversit\u00e0 di Trieste\u201d, within the &#8220;Programma Nazionale di Ricerche in Antartide&#8221; (P.N.R.A.) and by the &#8220;Dipartimento di Scienze della Terra&#8221; of the &#8220;Universit\u00e0 di Cagliari&#8221; within the cooperation project PVS &#8211; Regione Autonoma della Sardegna &#8211; Chile on the Straits of Magellan were mainly directed at sedimentological research on the sea bottoms and coastal belt of the eastern section (Atlantic opening). Similar wide ranging research was carried out also on the coastal belt of the western section of the Straits (Pacific opening) from sea vessels, since it was inaccessible by land which is typically sheer (fiords). The first coastal studies were connected with sedimentological studies of the bottom, but were limited to research on the source and transport of the sediments as well as a regional definition of morphostructural units. Subsequent research along the coastal belt was carried out in greater detail with mapping of morphological units. During this second phase, greater attention was given to the study of palaeo-shorelines and different terrace orders of presumed marine and transitional origin (Brambati et alii 1993 a, 1993b). On the basis of the initial geomorphological, geological and sedimentological results obtained, we made a zoning of the coastal belts along the Atlantic opening of the Straits which enabled us to print three sheets on a scale of 1:200,000 (De Muro et alii 1995, Brambati et alii 1995a and 1995b, Di Grande et alii 1995). Detailed studies and maps (scale 1:50,000) of the terraced sequences linked to Holo-Pleistocene glacio-eustatic variations are in course. The Atlas, accompanied by 12 maps topographically based on 28 sections 1:50,000 scale maps (sheets 35, 50, 53, 67, 68, 69, 70, 84, 86, 101, 103 of the Chilean IGM), were made by using the preliminary cartography by Empresa Nacional de Petroleo (ENAP) and the Chilean IGM, aerial photos by Servicio Aerofotogrammetrico Fuerza Aerea de Chile (SAF) and TM and MSS Landsat satellite images. The Atlas provides a zoning of the area distribution of the most significant deposits processes and forms relating to the coastal belt between Punta Dungeness and Cabo Froward. Morphogenesis of the area was strictly controlled by the processes associated with the advance and retreat of the Magellano Glacier and, subordinately, by the main morphodynamic event represented by post deglaciation marine ingression.<br \/>\nThe Holocene paleogeographic evolutionary picture of the Patagonia-Tierra del Fuego area is mainly controlled by the imposing phenomenon of glacio-isostasy, though it cannot be ruled out that the morphogenesis subsequent to deglaciation may have been affected by mild neo-tectonic movements. As previously observed, relative marine ingressions that produced terracing of the coasts and backland presumably depend on prevalently positive movements of the whole coastal system, related to the final deglaciation of the region. It is deduced that parallelly following deglaciation, a strong parallel uplift of the m.m. level was produced with initally transgressive stratigraphic effects. Isostatic rebound, that probably occurred rather late compared to post-glacial transgression, is superimposed with very complex and articulate phenomena, that are under study at present and will be the subject of future works.<\/p>\n<p>\u00a9 Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Contenuti soggetti a copyright, \u00e8 vietata la diffusione e la commercializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Brambati A., De Muro S., Di Grande A. (2004) \u2013 \u201cAtlas of the marine and transitional terraces in the Magellan Straits &#8211; Patagonia and Tierra del Fuego\u201d &#8211; Atti del \u201c32\u00b0 International Geological Congress Florence 2004\u201d 20-28 Agosto 2004, Firenze.<\/p>\n<p>_______________________________________________________________________________<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;font-size: 1.4em\">Atlante delle coste della Sardegna nord orientale &#8211; Italia<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;font-size: 1.2em\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-497\" style=\"border: 0px\" title=\"copertina_4_atlante-nord-sardegna\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_4_atlante-nord-sardegna.jpg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_4_atlante-nord-sardegna.jpg 397w, https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/files\/2013\/05\/copertina_4_atlante-nord-sardegna-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vengono esposti i risultati dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca, sulle aree marine costiere e di piattaforma continentale interne ed adiacenti all\u2019Arcipelago di La Maddalena (Bocche di Bonifacio), realizzata con lo scopo di redigere cartografia geologico marina, sedimentologica e geomorfologica in scala 1:25.000 e 1:10.000 (DeMuro 1990, DeMuro et alii 2000 e 2003a). Le informazioni riportate sulla cartografia prodotta si riferiscono alla mappatura e al rilevamento realizzati durante le campagne a terra e in mare svolte tra il 1990 e il 2005, organizzate dal &#8220;Coastal and Marine\u00a0Geomorphology Group&#8221; nell\u2019ambito di diversi progetti di ricerca. Gli studi fino ad oggi condotti hanno riguardato soprattutto le indagini sedimentologiche dei fondali marini e dei litorali compresi tra Punta di Li Francesi e Capo Ferro \u2013 Sardegna nord-orientale (DeMuro et alii 2002, DeMuro 2003). Le ricerche sono state svolte con l\u2019ausilio di mezzi navali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, mezzi dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e della Marina Militare. I primi studi costieri sono stati eseguiti contestualmente alle indagini sedimentologiche dei fondali ma limitati alle sole ricerche sulla provenienza e trasporto dei sedimenti oltre che alla definizione regionale di unit\u00e0 morfologico-strutturali e alla evoluzione pleistocenico-olocenica della piattaforma continentale (DeMuro 1990). Successivamente, le indagini sono passate a fasi di maggior dettaglio mediante la realizzazione di cartografia sedimentologica della fascia costiera integrata da raccolta di dati morfostrutturali, ecografici e sismici, stratigrafici, micropaleontologici, ecc.) (DeMuro et alii 2003b). Nell\u2019ambito di questa seconda fase sono stati approfonditi gli aspetti riguardanti lo studio di paleo-linee di riva e di beachrocks mappate e campionate a diverse profondit\u00e0 (DeMuro et alii 1997 e 2003c). Sulla base dei primi risultati, geologici, sedimentologici e geomorfologici \u00e8 stata effettuata una zonazione delle coste e dei fondali marini in scala 1:25.000 e 1:10.000 di sei aree campione.<br \/>\nInoltre sui sistemi di spiaggia delle aree in studio \u00e8 stato avviato il monitoraggio basato su una rete di caposaldi. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di definire il regime e la tendenza evolutiva (stabilit\u00e0, avanzamento, arretramento) delle principali spiagge galluresi. Le carte evidenziano la distribuzione dei sedimenti (tessitura, composizione, provenienza, direzioni di trasporto) e delle principali geometrie dei corpi deposizionali olocenici. Sono in corso di approfondimento studi e mappature di dettaglio con l\u2019obiettivo di pubblicare un Atlante corredato da 10 Carte Tematiche digitali che rappresenta una banca dati aggiornabile di facile lettura.<\/p>\n<p>\u00a9 Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Contenuti soggetti a copyright, \u00e8 vietata la diffusione e la commercializzazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manuale per la gestione delle spiagge Studi, indagini ed esperienze sulle spiagge Sarde e Corse Questo Manuale o meglio questa \u201cGuida alle buone pratiche\u201d distingue ed enfatizza quelle buone da quelle cattive, centrando e fornendo un contributo di facile lettura &hellip; <a href=\"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/libri-e-monografie\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2003,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-491","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2003"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=491"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/491\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/sandrodemuro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}