{"id":252,"date":"2016-04-19T15:17:27","date_gmt":"2016-04-19T13:17:27","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/?p=252"},"modified":"2019-04-08T19:30:45","modified_gmt":"2019-04-08T17:30:45","slug":"resoconto-informale-cda-13-4-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/2016\/04\/19\/resoconto-informale-cda-13-4-2016\/","title":{"rendered":"Resoconto informale CdA 13.4.2016"},"content":{"rendered":"<p><strong>Resoconto informale della seduta del Consiglio di Amministrazione del 13.4.2016<\/strong><\/p>\n<p><em>Si ricorda ai lettori che lo scopo di questi resoconti \u00e8 contestualizzare le sedute e le decisioni prese dal CdA, senza alcuna pretesa di sostituzione dei verbali ufficiali che soli fanno testo ufficiale di riferimento. Si veda il disclaimer in coda al resoconto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0022ff\"><em>Comunicazioni del Rettore<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>a) Incontro con il Ministro Giannini<\/strong>. La prima comunicazione del Rettore ha riguardato l&#8217;incontro con il Ministro Giannini, cui hanno partecipato anche il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru con l&#8217;Assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Firinu, il Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari Massimo Carpinelli e il nostro collega Mino Cappelletti Montano. C&#8217;\u00e8 stato anche un <a href=\"http:\/\/www.regioni.it\/dalleregioni\/2016\/03\/10\/sardegna-universita-positivo-incontro-di-pigliaru-e-firino-con-la-ministra-giannini-sui-costi-standard-448953\/\">comunicato stampa<\/a> della RAS a questo proposito. Nell&#8217;incontro il ministro ha affermato di capire perfettamente le ragioni che rendono la Sardegna con esigenze significativamente differenti rispetto a quelle delle altre regioni italiane. A fronte di questo, tuttavia, ha affermato di non poter prendere in considerazione l&#8217;\u00ecipotesi di un congelamento del costo standard per il nostro ateneo ma di preferire l&#8217;inserimento di un fattore di perequazione ad hoc, da applicare sempre, che tenga conto sia dell&#8217;insularit\u00e0 che della densit\u00e0 di popolazione. Ad oggi non \u00e8 ancora pervenuta alcuna informazione concreta sul calcolo e sulla definizione di questo fattore di perequazione. La CRUI ha confermato il suo appoggio alla definizione di parametri adeguati che tengano conto della particolarit\u00e0 della Sardegna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>b) Primavera dell&#8217;Universit\u00e0 e passeggiata del 21 marzo<\/strong>. Il Rettore manifesta il suo apprezzamento per il significativo successo della giornata del 21 marzo. In effetti, rispetto alle altre universit\u00e0, abbiamo avuto un notevole riscontro nella citt\u00e0. Siamo anche stati l&#8217;unico ateneo che \u00e8 davvero uscito in mezzo alla gente, mentre nel resto d&#8217;Italia ci sono stati incontri con i politici come da noi a febbraio. Gli effetti sono stati visibili, e tra questi l&#8217;aumento della dotazione del fondo destinato all&#8217;Universit\u00e0 di 2,6 milioni di euro deciso dalla commissione bilancio della\u00a0 RAS e approvato dal Consiglio Regionale. Significativi anche i contributi degli invitati alla manifestazione del pomeriggio del 21 marzo, il professori <a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/gianfranco-viesti-lausterita-fa-piu-male-al-sud\/\">Gianfranco Viesti<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.maurofiorentino.com\">Mauro Fiorentino<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>c) Scuole di specializzazione di area sanitaria.<\/strong> La CRUI ritiene necessario richiedere al Ministro Giannini, di procedere, nelle more di un pi\u00f9 complessivo riordino della materia, alla rimozione dei vincoli di legge che provocano il bloccco dei bandi di formazione specialistica per i laureati magistrali non medici. E&#8217; stato dato mandato al rettore di agire in questa direzione.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>d) VQR e sblocco date.<\/strong> L&#8217;ANVUR si \u00e8 chiaramente comportata in modo estremamente scorretto e fuori da qualunque possibile correttezza istituzionale, sia nei confronti della CRUI, che tuttavia rimane un&#8217;associazione privata, ma anche e soprattutto di quelle Istituzioni fondamentali che sono le Universit\u00e0 italiane. In spregio di qualunque criterio anche di solo buon senso, nonostante le ripetute segnalazioni di malfunzionamenti strutturali e, ancora pi\u00f9 grave, di continua variazione dei parametri (peraltro non ancora tutti noti) sulla base dei quali si sarebbero dovute effettuare le scelte dei &#8220;prodotti della ricerca&#8221;, l&#8217;ANVUR ha prima chiuso le porte e poi, per la richiesta di alcuni non meglio specificati rettori (l&#8217;ANVUR non ha neanche risposto alle <a href=\"http:\/\/www.rete29aprile.it\/index.php\/comunicati-stampa-menu\/comunicati-r29a\/512-lettera-aperta-all-anvur\">sollecitazioni in tal senso<\/a>) ha riaperto per due settimane la possibilit\u00e0 di sottomettere prodotti. La CRUI ha manifestato all&#8217;ANVUR la propria intenzione di non partecipare alla prossima VQR se non saranno profondamente rivisti criteri parametri e modalit\u00e0. Proprio per questo motivo \u00e8 importante agire preventivamente, facensodi promotori di parametri nuovi, equi, non discriminatori e tali da lasciare a chi \u00e8 in difficolt\u00e0 la possibilit\u00e0 di risollevarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>e) Human Technopole<\/strong>. In questo periodo sono molteplici gli articoli di giornale che riportano le dichiarazioni di IIT e di scienziati, tra i quali la senatrice a vita Elena Cattaneo sul progetto Human Technopole. Questo progetto, che \u00e8 stato fatto escludendo l&#8217;Universit\u00e0 se non, e a posteriori, alcune site nel territorio interessato, ha una serie evidente di criticit\u00e0, a partire dalle modalit\u00e0 di finanziamento e di predisposizione dei progetti, che richiederebbero una riflessione pi\u00f9 seria e una posizione pi\u00f9 netta delle Universit\u00e0 italiane. Un documento della CRUI \u00e8 in preparazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>f) Anno Gramsciano<\/strong>: il 30 marzo 2016 c&#8217;\u00e8 stato l&#8217;insediamento del Comitato per<a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/j\/v\/25?s=298637&amp;v=2&amp;c=220&amp;t=1\"> l\u2019anno gramsciano<\/a>, presieduto dall\u2019Assessore regionale alla Cultura Claudia Firino e composto da Associazioni gramsciane, Fondazione Banco di Sardegna, Comuni di Ales, Cagliari, Ghilarza e Santulussurgiu. Per le universit\u00e0 sarde partecipano Patrizia Manduchi (UniCA) e Francesco Soddu (UniSS). La finalit\u00e0 di questo Comitato \u00e8 quella di definire e concordare una programmazione condivisa di progetti gi\u00e0 avviati o da avviare nell\u2019ambito delle celebrazioni del 125\u00b0 della nascita e del 80\u00b0 della morte di Antonio Gramsci. La proposta dell&#8217;Universit\u00e0 di Cagliari :<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cDalla Sardegna al mondo: percorsi gramsciani\u201d Convegno internazionale (periodo da definire) suddiviso in tre sessioni:<\/li>\n<\/ul>\n<p>-Sessione scientifica, sullo stato dell\u2019arte degli studi gramsciani in Italia e nel mondo;<\/p>\n<p>-Sessione politologica, sulle praxis gramscianamente ispirate in ambito politico e sociale;<\/p>\n<p>-Sessione culturale-artistica, sulla produzione in ambito culturale e artistico ispirata alla figura e al pensiero di Gramsci.<\/p>\n<p>Tutti i colleghi dell&#8217;Ateneo interessati potranno rivolgersi\u00a0 a Patrizia Manduchi (<a href=\"mailto:manduchi@unica.it\">manduchi@unica.it<\/a>) o alla segreteria del GramsciLab: <a href=\"mailto:gramscilab@gmail.com\">gramscilab@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>g) Fondazione Maria Carta. <\/strong>Costituita nel 2002, a Siligo, la \u201c<a href=\"http:\/\/www.comunesiligo.it\/siligo\/mcarta.asp\">Fondazione Maria Carta<\/a>\u201d, oltre a promuovere studi e ricerche sull\u2019attivit\u00e0 artistica della famosa musicista, si propone, per statuto, di \u201cStudiare il canto popolare della Sardegna e delle sue relazioni con la crescita civile e culturale dell\u2019Isola, \u2026\u201d<\/p>\n<p>Nel Consiglio di amministrazione della Fondazione c\u2019\u00e8 la rappresentanza delle due Universit\u00e0 sarde, per UniCA il referente \u00e8 il Prof. Ignazio Macchiarella. La Fondazione ha avviato forme di collaborazione con istituzioni della Corsica per attivit\u00e0 di ricerca e promozione in campo musicale. UniCA potr\u00e0 partecipare curando la parte scientifica, in particolare elaborando dei progetti di ricerca congiunti in vista di prossimi bandi di finanziamento europei. Infine, UniCA potr\u00e0 partecipare alla ripresa dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca della Fondazione focalizzando l\u2019attenzione soprattutto sullo specifico femminile nel far musica di Sardegna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>h) Rete delle Universit\u00e0 per la Sostenibilit\u00e0 (RUS).<\/strong>\u00a0 L\u2019Ateneo intende aderire al progetto della <a href=\"http:\/\/www.crui.it\/component\/k2\/item\/751-rus-rete-delle-universita-per-la-sostenibilita.html\">RUS<\/a> proposto dall\u2019Universit\u00e0 Ca Foscari\u00a0 e sostenuto dalla CRUI, nominando il Prof. Italo Meloni\u00a0 SSD ICAR\/05 (trasporti) come referente del progetto per l\u2019Ateneo.<br \/>\nLa RUS, formalmente istituita a luglio 2015 presso la CRUI \u00e8 il network delle Universit\u00e0 italiane che lavorano e vogliono impegnarsi sui temi della sostenibilit\u00e0 ambientale e della responsabilit\u00e0 sociale. La finalit\u00e0 principale della rete \u00e8 la diffusione della cultura e della pratica della sostenibilit\u00e0. <b>I Direttori sono pregati di divulgare questa opportunit\u00e0 e di fare riferimento al prof. Italo Meloni per informazioni\/partecipazioni<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>i) ISCOM.\u00a0 <\/strong>E&#8217; stato stipulato un Protocollo d&#8217;intesa con l\u2019<a href=\"http:\/\/www.isticom.it\">Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell\u2019Informazione<\/a> (ISCOM), organo tecnico-scientifico del Ministero dello Sviluppo Economico. La finalit\u00e0 del Protocollo \u00e8 facilitare i rapporti di reciproca collaborazione attraverso le rispettive strutture per individuare ed attivare\u00a0 programmi congiunti di ricerca e formazione, in particolare,\u00a0 nel campo delle telecomunicazioni, dell\u2019informatica, della chimica, della fisica, dell\u2019elettronica. La collaborazione prevede altres\u00ec l\u2019attivazione di borse di studio, stage e tirocini e scambi di ricercatori da regolare sulla base delle norme vigenti. Le attivit\u00e0 relative a tali programmi saranno definite dalle Parti mediante specifici accordi Convenzioni esecutive).<\/p>\n<p>I referenti scientifici del Protocollo sono:<\/p>\n<p><strong>per conto di UNICA: Prof.ssa Maria Francesca Casula\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>per conto di ISCOM: Dr.ssa Anna Stefania Michelangeli<\/strong><\/p>\n<p>Il Protocollo ha durata triennale, con tacito rinnovo salvo disdetta da comunicarsi per iscritto entro tre mesi dalla scadenza anche da una sola delle parti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>j) UniCA e imprese.<\/strong> Nell&#8217;ambito del progetto <a href=\"http:\/\/people.unica.it\/liaisonoffice\/progetti\/progetto-innova-re\/\">INNOVA.RE<\/a> \u00e8 stato organizzato l&#8217;evento <a href=\"http:\/\/innovare.unica.it\/imprese\/\">UniCa e Imprese<\/a> (sul sito troverete a breve aggiornamenti e informazioni dettagliate). Obiettivo dell\u2019iniziativa, prima nel suo genere, \u00e8 quello di avvicinare il mondo dell\u2019universit\u00e0 a quello dell\u2019impresa, avviando un percorso di conoscenza reciproca che segue l\u2019orientamento del nostro ateneo di aprirsi al territorio e far conoscere sempre di pi\u00f9 il potenziale innovativo che si sviluppa all\u2019interno dei suoi dipartimenti. L&#8217;evento avr\u00e0 luogo probabilmente al Caesar&#8217;s Hotel il 21 e 22 giugno 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>k<\/strong><strong>)<\/strong><strong> Residenza Universitaria di Viale La Plaja<\/strong>. Il progetto \u00e8 ormai quasi nelle fasi di avvio operativo con la prossima stipula della convenzione con l&#8217;ERSU. Il progetto prevede, a realizzazione completata:<\/p>\n<p><b>Posti letto<\/b>: 540 (<i>corpo A1<\/i>: 240, <i>corpo A2<\/i>: 136, <i>corpo B<\/i>: 160)<\/p>\n<p><b>Mensa<\/b>: circa 250 posti (circa 1.400 mq)<\/p>\n<p><b>Servizi culturali e didattici<\/b> (sale studio, sale riunioni ecc.): circa 2.200 mq<\/p>\n<p><b>Servizi ricreativi<\/b>: circa 2.500 mq<\/p>\n<p><b>Palestra<\/b>: circa 500 mq<\/p>\n<p><b>Parcheggi<\/b> : 22.861 mq (2 piani interrati)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>l) Relazione PQA<\/strong>. Le azioni effettuate a seguito del rapporto del <a href=\"http:\/\/people.unica.it\/pqa\/\">Presidio di Qualit\u00e0 dell&#8217;Ateneo<\/a> (sito appena attivato e in fase di aggiornamento, a breve saranno disponibili le informazioni su questo punto) hanno visto la stesura del documento Politica della Qualit\u00e0 dell&#8217;Ateneo, una riorganizzazione del Presidio stesso, l&#8217;istituzione dell&#8217;Ufficio di AUDIT e di una segreteria tecnica. Vista la mole di lavoro crescente di queste attivit\u00e0 nella vita degli atenei, e del nostro in particolare, \u00e8 stata attribuita una risorsa tecnico-amministrativa di categoria C al PQA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>m) <span style=\"color: blue\">Piano Strategico di Ateneo<\/span><\/strong>. Questo \u00e8 un obiettivo prospettato sin dalla campagna elettorale di Maria del Zompo e certamente altamente condivisibile. Una progettazione strategica pluriennale, finora mancata al nostro ateneo, \u00e8 fondamentale tantopi\u00f9 in un momento nel quale la carenza strutturale di risorse per l&#8217;Universit\u00e0 obbliga a scelte sempre pi\u00f9 difficili. un piano strategico \u00e8 fondamentale per inquadrare e indirizzare le scelte che verranno operate negli anni dagli organi di governo dell&#8217;ateneo, che devono essere funzionale alla progettualit\u00e0 strategica dell&#8217;ateneo e con uno sguardo verso le direzioni di sviluppo condivise. I pilastri principali di questo piano strategico saranno l&#8217;Identit\u00e0 e l&#8217;Innovazione, intesi come chi siamo e dove vogliamo andare. Per raggiungere e concretizzare gli obiettivi saranno quindi da strutturare e implementare le fasi, i tempi, le risorse quant&#8217;altro sar\u00e0 funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni. Ovviamente andranno anche definiti degli indicatori in grado di misurare i gradi di avanzamento e capaci quindi di agire da parametro di riferimento per le eventuali modifiche di indirizzo operativo. Il progetto sar\u00e0 ovviamente <strong>condiviso con gli attori del processo<\/strong>, che ovviamente sono i singoli e le strutture dell&#8217;Ateneo. Questo cammino per la costruzione del piano strategico \u00e8 in fase di definizione e quanto prima saranno date comunicazioni sulle modalit\u00e0 di avvio di questo lavoro di importanza cruciale per l&#8217;Ateneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0022ff\"><em>Punti all&#8217;Ordine del Giorno<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0022ff\"><em>PARTE A<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Data la numerosit\u00e0 dei punti in discussione, in questo resoconto si riportano i punti di particolare rilievo. Tutti i punti posti in discussione sono stati approvati dal Consiglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1) programmazione punti organico (PO) 2015 e utilizzo residui anni 2012-14.<\/strong><\/p>\n<p>Questo punto \u00e8 chiaramente di rilevanza strategica per l&#8217;Ateneo. Non \u00e8 possibile, a questo proposito, <strong>non sottolineare come il quadro complessivo di ristrettezza economica crescente<\/strong> renda l&#8217;utilizzazione dei P.O. un&#8217;impresa ardua. I parametri in gioco sono infatti molteplici. Da un lato ci sono i P.O.,<em> che per\u00f2 non sono legati ad alcuna disponibilit\u00e0 economica corrispondente<\/em>. Dall&#8217;altro abbiamo i fondi di ateneo, che come \u00e8 stato descritto nei resoconti precedenti, non abbondano certamente dato che a bilancio preventivo i fondi per le assunzioni non erano previsti. Questi fondi hanno incertezze per il futuro legati ai criteri iniqui di ripartizione che vedono il nostro ateneo, come in generale gli atenei del Sud, penalizzati indipendentemente dalle proprie capacit\u00e0 operative. <strong>Questa penalizzazione consiste, di fatto, in una progressiva riduzione esiziale e progressiva di fondi che vincola fortemente la libert\u00e0 di scelta sulla strategia di Ateneo<\/strong>. Il Rettore, il Consiglio di Ammministrazione, il Direttore Generale e in generale gli organi e le direzioni preposte stanno facendo il possibile per garantire all&#8217;Ateneo di svilupparsi e crescere nonostante il clima sfavorevole. Anche l&#8217;incontro con il Ministro Giannini, primo punto delle comunicazioni, pur avendo dato un esito positivo nelle dichiarazioni non \u00e8 ancora giunto ad un punto operativo, situazione che anch&#8217;essa vincola le scelte possibili per le incertezze sui fondi. Non \u00e8 da dimenticare un parametro importante:<strong> il vincolo della percentuale dell&#8217;80%<\/strong> delle risorse dedicate agli stipendi rispetto al Fondo di Finanziamento Ordinario. Dato che questo \u00e8 in forte calo tendenziale, salvo che la nostra azione non produca in tempi rapidi i risultati sperati, \u00e8 un&#8217;ovvia conseguenza che non possiamo non tenere in conto questo effetto nelle scelte strategiche per l&#8217;utilizzo dei punti organico.<\/p>\n<p>Fatte queste premesse, \u00e8 chiaro a questo punto che le scelte operate (vedi anche il punto 10 sui dottorati) non possono fare astrazione dai vincoli oggettivi esistenti.\u00a0 Il CdA ha approvato la proposta formulata dal Rettore per la ripartizione dei 16,97 P.O. residui degli anni 2012-2013-2014. E&#8217; da notare che non sar\u00e0 possibile utilizzare la totalit\u00e0 dei P.O. ma solo una parte (11,80 PO) per quanto appena visto. la possibilit\u00e0 di fare dei bandi, \u00e8 da sottolineare, \u00e8 gi\u00e0 significativamente pi\u00f9 di quanto previsto a bilancio di previsione, indicazione quindi dello sforzo fattto per garantire all&#8217;Ateneo almeno un minimo di rinnovi, assunzioni e progressioni di carriera per il personale, docente e non docente. Gli 11.8 P.O sono stati ripartiti in 2,30 PO per il personale TA (1,5 per 5 cat. D, 0,75 per 3 cat. C, 0,05 non utilizzabili per altri ruoli), 8 P.O. per professori (2,10 per professori associati riservati agli esterni, 0,90 per 3 professori ordinari e 1,20 per 6 professori associati con procedura selettiva libera, 1,20 per 4 professori ordinari e 2,60 per 13 professori associati con procedura riservata agli interni), 1,5 P.O. per 3 ricercatori a tempo determinato di tipologia B a cui vanno aggiunti 14 posti assegnati dal MIUR. Ovviamente, il numero di posti effettivamente disponibili dipender\u00e0 dall&#8217;esito delle procedure libere.<\/p>\n<p>Relativamente <strong>agli 1,5 PO per il reclutamento di ricercatori TDb<\/strong>, il Rettore ricorda che con DI n. 924 del 10.12.2015 e con DM n. 78 del 18.02.2016, sono stati assegnati al nostro Ateneo rispettivamente n. 1 e n. 13 ricercatori TDb; pertanto con gli ulteriori n. 3 posti da programmare sarebbero disponibili un totale di n. 17 posti da ricercatore TDb da ripartire tra i Dipartimenti. Per quanto riguarda infine la programmazione dei <b>19,06 PO 2015<\/b> (cessazioni 2014) assegnati con DM 503 del 21.07.2015, e come sopra detto non utilizzabili nell\u2019anno corrente per mancanza di risorse finanziarie, il CdA ha approvato la seguente programmazione da caricare sul sito PROPER secondo le indicazioni del MIUR:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"489\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"218\"><b>Personale TA <\/b><\/td>\n<td width=\"53\"><b>\u00a0\u00a0 3,06 <\/b><\/td>\n<td width=\"218\"><b>2,25 PO sospesi per mobilit\u00e0 province e CRI <\/b><\/p>\n<p><b>0.80 PO per concorsi e assunzioni Pers. TA<\/b><\/p>\n<p><b>0,01 PO inutilizzabili per altri ruoli<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"218\"><b>Ricercatori TD <\/b><\/td>\n<td width=\"53\">\u00a0\u00a0 8,00<\/td>\n<td width=\"218\">16 Ricercatori TDb<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"218\"><b>Totale PO per ordinari e associati <\/b><\/td>\n<td width=\"53\">\u00a0\u00a0 8,00<\/td>\n<td width=\"218\">20% min esterni PO 1,60<\/p>\n<p>50% max interni PO 4,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"218\"><b>26.25% riservati esterni <\/b><\/td>\n<td width=\"53\">&#8211;\u00a0 2,10<\/td>\n<td width=\"218\">3 Doc. Associati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"218\"><b>47.50% valutative per interni <\/b><\/td>\n<td width=\"53\">&#8211;\u00a0 3,80<\/td>\n<td width=\"218\">1,20 PO per\u00a0 4 Ordinari<\/p>\n<p>2,60 PO per 13 Associati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"218\"><b>Restano per procedure selettive libere <\/b><\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"53\">\u00a0&#8211; 2,10<\/td>\n<td width=\"218\">0,90 PO per 3 Doc. Ordinari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"218\">1,20 PO per 6 Doc Associati<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche in questo caso, il CdA, non ha potuto non tener conto dei vincoli finanziari, e ha quindi approvato la programmazione dei P.O. 2015 precisando che gli stessi non sono utilizzabili nell\u2019anno corrente per mancanza di risorse finanziarie nel budget 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I criteri di ripartizione dei P.O. ai dipartimenti verranno discussi con la consulta dei direttori di dipartimento e quindi con i presidenti di facolt\u00e0. Si propone utilizzare indicatori dipendenti dalla composizione numerica dei Dipartimenti\u00a0 ed in particolare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><u>Indicatori di incentivo<\/u><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Didattica: Costi standard, Internazionalizzazione, Orientamento<\/li>\n<li>Ricerca: VQR e SUA-RD<\/li>\n<li>Responsabilizzazione: Valutazione ex-post reclutamento<\/li>\n<li>Incentivi: Chiamate dirette MIUR, Levi-Montalcini, cattedre G. Natta, ERC<\/li>\n<li>Miglioramento performances (dal 2017)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><u>Indicatori di riequilibrio <\/u><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Cessazioni<\/li>\n<li>Sostenibilit\u00e0 didattica<\/li>\n<li>Parit\u00e0 di genere<\/li>\n<li>Numerosit\u00e0 attuale Dipartimenti o clausola di salvaguardia<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Rettore ha comunicato al CdA che posti di ricercatore a tempo determinato di tipologia A potrebbero essere banditi in seguito alla disponibilit\u00e0 di fondi UE-RAS e che intende individuare un meccanismo che stabilisca una forma di costo in punti organico anche per questa tipologia bench\u00e9 non vi sia obbligo di legge in tal senso. La logica di questa scelta \u00e8 quella di responsabilit\u00e0 verso queste assunzioni, dato che questo ruolo \u00e8 stato pensato come &#8220;trampolino&#8221; per la tipologia b. Di conseguenza, \u00e8 opportuno che anche questa tipologia di contratto sia inserita nella programmazione generale di ateneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>2) Prime direttive sulla chiusura, sui vincoli di utilizzo delle disponibilit\u00e0 residue dei progetti di ricerca e cooperazione a finanziamento esterno valutati al costo (altrimenti detti \u201ccost to cost\u201d) gestiti dai Dipartimenti<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo proposito, serve fare riferimento al punto sullo stesso argomento del resoconto precedente. Il Rettore aveva manifestato al CdA\u00a0la necessit\u00e0 di provvedere all&#8217;istituzione di una sorta di assicurazione interna che permettesse all&#8217;ateneo di far fronte, senza attingere alle gi\u00e0 risicate risorse proprie, ai casi nei quali, indipendentemente dalla possibilit\u00e0 di azione del personale di UniCA coinvolto, dei progetti finanziati si vedano fare la richiesta di rimborso, anche totale, del finanziamento gi\u00e0 erogato. Il CdA ha quindi approvato l&#8217;istituzione, in via sperimentale, di un vincolo temporaneo del 3% dell&#8217;importo totale finanziato per i progetti che abbiamo tra le voci di costo le voci di &#8220;costi figurativi&#8221;, vale a dire spese generali e spese di personale strutturato. Le risorse vincolate saranno quindi rese indisponibili al budget del progetto e iscritte su UGOV con una voce di tipo \u201canticipata coan\u201d. Il vincolo \u00e8 destinato a cadere in seguito all\u2019approvazione del rendiconto da parte del soggetto finanziatore.<\/p>\n<p>A seguito dello svincolo, questi fondi residui potranno essere nuovamente utilizzati, sotto la responsabilit\u00e0 del Dipartimento che gestisce il progetto, a nuove iniziative con una variazione di budget che crea disponibilit\u00e0 in un <strong>progetto di tipo \u201cnon cost to cost\u201d<\/strong>. Questa \u00e8 una modalit\u00e0 nuova rispetto alle modalit\u00e0 cui siamo generalmente abituati ma \u00e8 indispensabile in quanto rispettosa delle disposizioni del D.M. n.19\/2014 \u2013 <i>Principi contabili e schemi di bilancio in contabilit\u00e0 economico-patrimoniale per le universit\u00e0, <\/i>poich\u00e9 tali risorse devono essere intese non come finanziate o co-finanziate da soggetti terzi ma come risorse proprie. Secondo il D.M. citato, infatti, solo per i progetti e le ricerche finanziate o co-finanziate da soggetti terzi, la valutazione avviene al costo o in base allo stato d\u2019avanzamento lavori. Se cos\u00ec non fosse, la spesa di quei fondi risulterebbe come una perdita per l&#8217;Ateneo. Anche questo, non si pu\u00f2 fare a meno di notare, fa parte degli innumerevoli e vessatori vincoli ai quali siamo obbligati a sottostare se non vogliamo penalizzare l&#8217;Ateneo. A seguito di questa modalit\u00e0 di utilizzo dei fondi residui, trattandosi di risorse proprie <strong>non \u00e8 possibile sostenere su tali progetti spese soggette ai limiti di legge<\/strong>, (p.es. missioni, personale a tempo determinato e co.co.co., mobili e arredi non destinati alla didattica, spese per autovetture e formazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel caso sfortunato in cui questa sorta di assicurazione debba essere messa in operazione per un progetto finanziato che deve restituire i fondi all&#8217;ente finanziatore, Nel caso in cui un finanziamento venga revocato, in tutto o in parte, le somme necessarie alla restituzione saranno prelevate:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">dalle somme disponibili nel progetto revocato;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">dai fondi disponibili negli altri progetti dello stesso responsabile scientifico;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">dal fondo rischi del Dipartimento interessato dalla revoca;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">dal 3% vincolato ai sensi della presente delibera nei progetti dello stesso Dipartimento;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">dai fondi rischi degli altri dipartimenti secondo una logica proporzionale rispetto al loro ammontare;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">dal 3% vincolato ai sensi della presente delibera nei progetti degli altri dipartimenti secondo una logica proporzionale rispetto al loro ammontare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente, a fronte di una destinazione di fondi da parte di un dipartimento verso un altro dipartimento al cui interno un progetto si trovasse nella situazione di dover restituire i fondi ricevuti, questi fondi andranno restituiti. Le eventuali somme prelevate a favore di un Dipartimento e a carico degli altri verranno quindi restituite da parte del dipartimento beneficiario con le modalit\u00e0 e i termini che saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; importante sottolineare che questa modalit\u00e0 di vincolo \u00e8 considerata dal rettore e dal CdA come una modalit\u00e0 operativa &#8220;sperimentale&#8221;, suscettibile di essere modificata se se ne presentasse la necessit\u00e0 e comunque a valle di un monitoraggio da farsi nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>3) Finanziamento budget dei corsi di laurea per le professioni sanitarie \u2013 esercizio 2016<\/b><\/p>\n<p>Il CdA ha approvato le modalit\u00e0 di finanziamento dei corsi. Il Rettore ha sottolineato l&#8217;importanza, a questo riguardo, della stipula di convenzioni con altre universit\u00e0 anche estere, che possono garantire singificativi sblcchi lavorativi ai laureati. Il rettore ha anche ricordato quanto sia apprezzata in Paesi come la Germania, la qualit\u00e0 della formazione fornita dal nostrop Ateneo, molto apprezzato anche in Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>4) Modifica regolamento per la disciplina delle attivit\u00e0 svolte dal personale docente e tecnico amministrativo con finanziamenti esterni<\/b><\/p>\n<p>Punto importante del CdA \u00e8 stata la modifica del regolamento che stabilisce, fra le altre cose, le regole per i progetti finanziati dall&#8217;esterno. Con il regolamento previgente, il prelievo era particolarmente significativo e complesso da applicare, e poteva arrivare a somme anche particolarmente rilevanti prelevate sui progetti, tanto da renderli\u00a0 impossibili da portare avanti denza un intervento ad hoc del CdA. Il problema del prelievo di una quota di finanziamento dai progetti \u00e8 tuttavia un aspetto importante, ma altrettanto lo \u00e8 sia la possibilit\u00e0 di portare avanti senza eccessive difficolt\u00e0 oi progetti di ricerca sia quella di poter avere dei residui per svolgere quella ricerca di base che \u00e8 a fondamento di moltissima dell&#8217;attivit\u00e0 di ricerca dell&#8217;Ateneo ed \u00e8 compito fondamentale delle Universit\u00e0 come produttrici di nuovo sapere. Si \u00e8 reso quindi necessaria una rivisitazione dei parametri vigenti con nuove norme che spostassero l&#8217;equilibrio su questi aspetti verso una posizione pi\u00f9 gestibile per i progetti e verso una semplificazione delle norme stesse. Su proposta di una commissione apposita, \u00e8 stato recepita dal CdA la seguente modifica del regolamento attuale:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>una quota pari al 3% verr\u00e0 destinata al bilancio dell\u2019ateneo;<\/li>\n<li>una quota del 1% verr\u00e0 destinata al Fondo per il trattamento accessorio del personale tecnico amministrativo;<\/li>\n<li>una quota non superiore al 1,25% deve essere destinata dal responsabile scientifico del progetto all\u2019ateneo al fine di incrementare la dotazione del dipartimento di riferimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Il totale di tali quote non potr\u00e0 comunque superare il 50% delle voci esenti da specifici vincoli di spesa e delle risorse derivanti dalla rendicontazione del costo del personale strutturato calcolato sulla base del massimo previsto a bando, nel caso in cui tali spese ammissibili e rendicontabili siano rimborsate direttamente dall&#8217;ente finanziatore. In tal caso la riduzione delle quote da trasferire dovr\u00e0 essere rimodulata proporzionalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vincolo delle quote deve avvenire all\u2019atto dell\u2019iscrizione a budget del progetto sulla base della approvazione definitiva del piano finanziario da parte dell\u2019Ente\/Organismo finanziatore. Il trasferimento delle quote dovr\u00e0 avvenire non oltre l&#8217;esercizio di riconoscimento del rendiconto finale del progetto da parte dell\u2019ente finanziatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">nel dettaglio, queste sono le modifiche approvate:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Art.7, comma 4. <em>Dall&#8217;entrata in vigore del presente regolamento i limiti previsti dall&#8217;art. 66, comma 3, del D.P.R. 382\/80 possono essere superati sulla base delle disposizioni normative e contrattuali vigenti. In tal caso, sulla quota eccedente, viene effettuata una trattenuta del 5% a favore del bilancio di Ateneo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Art. 7-bis. <em>Eventuali compensi a favore di docenti e ricercatori, nell\u2019ambito di progetti di ricerca e cooperazione a finanziamento esterno, possono essere riconosciuti nei limiti e nelle forme di quanto specificamente previsto dai bandi e nei piani finanziari dei progetti ed in conformit\u00e0 delle regole procedurali e di rendicontazione del relativo programma di finanziamento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Art. 9. <em>Il comma 9 dell\u2019articolo 6 si applica integralmente ai progetti di nuova iscrizione nella contabilit\u00e0 d\u2019Ateneo a partire dal 1 gennaio 2016, nonch\u00e9 a tutti i progetti in essere alla data di entrata in vigore del presente regolamento, con esclusione di quelli approvati o ammessi a finanziamento anteriormente al 08\/03\/2013 ai quali si applica la previgente disciplina regolamentare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Eventuali rimborsi dei versamenti gi\u00e0 effettuati dai dipartimenti su singoli progetti, sulla base della vigente disciplina, saranno valutati caso per caso dal Consiglio di Amministrazione.<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; importante sottolineare che l\u2019art. 9 prevede che la nuova disciplina si applichi a tutti i progetti di nuova iscrizione nella contabilit\u00e0 d\u2019ateneo a partire dal 1 gennaio 2016, nonch\u00e9 a tutti i progetti in essere alla data di entrata in vigore delle norme cos\u00ec modificate, con esclusione dei progetti approvati o ammessi a finanziamento anteriormente al 08\/03\/2013, ai quali continua ad applicarsi la previgente disciplina regolamentare. nel caso di eventuali rimborsi dei versamenti gi\u00e0 effettuati dai dipartimenti su singoli progetti, sulla base della vigente disciplina, saranno valutati caso per caso dal Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n<p>Sulla base di questa semplificazione, sar\u00e0 molto pi\u00f9 semplice per chi risponde a bandi per progetti di ricerca fare i calcoli e stabilire le quote delle varie voci da destinare all&#8217;ateneo e ci saranno maggiori risorse disponibili per le attivit\u00e0 dei progetti. I casi particolari, ovviamente, potranno essere valutati dal CdA.<\/p>\n<p>In conclusione, si \u00e8 passati quindi da un prelievo che poteva essere anche del 20% (sommando le varie voci, compresa quella limitata all&#8217;8% del totale) ad un prelievo che sar\u00e0 al massimo del 5.25% al quale si somma temporaneamente il vincolo del 3% approvato al punto 1) dell&#8217;ordine del giorno. L&#8217;ammontare complessivo prelievo pi\u00f9 vincolo \u00e8 in linea con quanto effettuato da altre istituzioni pubbliche italiane e, spesso, significativamente inferiore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>10) <b>Attivazione dottorati di ricerca XXXII ciclo &#8211; <\/b><b>a.a<\/b><b>. 2016\/2017 e ripartizione borse di studio per la frequenza dei <\/b><b>corsi<\/b><\/strong><\/p>\n<p>La questione dei dottorati di ricerca \u00e8 un&#8217;altra questione fondamentale per il nostro Ateneo. Come forse ricorderete, il CdA nel bilancio di previsione aveva assegnato alla voce dottorato di ricerca solo 500k\u20ac, insufficienti per l&#8217;attivazione di tutti i dottorati attualmente attivati.<\/p>\n<p>L&#8217;attivazione dei dottorati \u00e8 ovviamente cruciale per un ateneo di ricerca, dato che la loro chiusura porterebbe in rapidissima cascata alla chiusura delle magistrali collegate. Questo non \u00e8 interesse di nessuno. Nella programmazione per il dottorato \u00e8 indispensabile, per vincoli di legge, mettere a disposizione per ogni dottorato almeno sei borse (con qualche eccezione per quelli in convenzione e quelli internazionali che hanno un numero di borse ridotto). Per questo motivo, il Rettore ha sottolineato che le risorse per finanziare 15 dottorati di ricerca sono di difficilissima reperibilit\u00e0 e che ritiene necessario avviare, per ragioni culturali a sostegno delle attivit\u00e0 di ricerca, didattica, innovazione e di sostenibilit\u00e0 finanziaria, il processo di riorganizzazione e razionalizzazione dell\u2019offerta di alta formazione legata ai dottorati di ricerca, da rendere esecutivo a decorrere dal XXXIII ciclo (a.a. 2017\/2018).<\/p>\n<p>Per la prossima tornata invece saranno rese disponibili le 88 borse indispensabili all&#8217;attivazione dei dottorati attualmente attivati, pi\u00f9 quelle messe a disposizione da alcuni dipartimenti. Le risorse utilizzate saranno, prioritariamente, i fondi ministeriali dedicati ai dottorati, che tuttavia non sono sufficienti. Nel caso si addivenisse in tempo utile alla stipula della convenzione con la Regione Sardegna in data antecedente alla pubblicazione del bando di concorso per l\u2019ammissione ai dottorati, questi fondi P.O.R. Sardegna F.S.E. 2014-2020 coprirebbero le borse mancanti.<\/p>\n<p><strong>Se sfortunatamente questo non avvenisse, l&#8217;Ateneo sarebbe costretto a ricorrere al fondo di riserva<\/strong> destinato a coprire spese impreviste. Questo, pare opportuno sottolinearlo, non solo non \u00e8 auspicabile, ma non \u00e8 sostenibile se non in emergenza e solo per un anno. L&#8217;urgenza e l&#8217;indispensabilit\u00e0 dell&#8217;avere la variet\u00e0 culturale dei dottorati di UniCA giustificherebbe, se la necessit\u00e0 di presentasse, il ricorso al fondo di riserva, ma chiaramente <strong>un ripensamento profondo dei dottorati \u00e8 ormai inevitabile e non dilazionabile<\/strong>. Anche di fronte alla preferenza di tutti, in regime di vacche grasse, di avere dottorati specifici, il periodo di vacche magre attuale del quale \u00e8 difficile prevedere la fine impone di ricorrere a soluzioni che vedano da un lato la salvaguardia della nostra offerta formativa e dall&#8217;altra la salvaguardia della sostenibilit\u00e0 finanziaria, entrambi criteri fondamentali. Il CdA ha per questo <strong>deliberato di dar mandato al Rettore di avviare il processo di riorganizzazione e razionalizzazione dell\u2019offerta di alta formazione legata ai dottorati di ricerca, da rendere esecutivo a decorrere dal XXXIII ciclo (a.a. 2017\/2018)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12) <b>Modifica <\/b><b>del Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Il vecchio regolamento assegni \u00e8 stato riordinato e chiarificato in molti punti, come ad esempio la normativa sui rinnovi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>13) Programmazione Assegni Istituzionali 2016<\/strong><\/p>\n<p>Il tema delle borse per assegni di ricerca si sovrappone a quello dei dottorati di ricerca, dato che i fondi da cui attingere sono gli stessi. A partire da quest&#8217;anno quindi gli assegni istituzionali saranno unicamente annuali, rinnovabili unicamente su fondi propri dei gruppi di ricerca. Data la tipologia, \u00e8 auspicabile che al posto degli assegni di ricerca (peraltro non pi\u00f9 riconosciuti neanche nei bandi europei) si bandiscano borse post-doc e posti RTDa (vedi punto 1 sui punti organico).<\/p>\n<p>Il CdA ha deliberato per il 2016 di bandire 27 assegni istituzionali annuali, dei quali 4 saranno su tematiche di rilievo per l&#8217;Ateneo identificte dal rettore. Per questa tornata, i temi di questi quattro assegni saranno:<\/p>\n<ul>\n<li>La figura di Antonio Gramsci quale patrimonio identitario e culturale per lo sviluppo del territorio;<\/li>\n<li>Sistema integrato di elaborazione di dati a supporto delle decisioni;<\/li>\n<li>Soluzioni innovative per il miglioramento dell\u2019efficienza energetica del Polo Universitario di Monserrato;<\/li>\n<li>Comunicazione e divulgazione del patrimonio culturale e scientifico dell\u2019Ateneo finalizzate all\u2019orientamento.<b><br \/>\n<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per la definizione dei temi delle restanti 23 annualit\u00e0, il CdA ha deliberato di confermare il mandato al Rettore a procedere, per il tramite dei competenti uffici, all\u2019 espletamento delle procedure secondo quanto previsto dal medesimo Regolamento per il conferimento degli Assegni di Ricerca all\u2019art. 1, comma 1 A) lett. b), all\u2019esito delle quali si provveder\u00e0 all\u2019emanazione di un unico bando secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0022ff\"><em>PARTE B<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Tutti i punti all&#8217;OdG nella parte B sono stati approvati senza discussione esplicita.<\/p>\n<p>Giuseppe Mazzarella, Sonia Melis, Guido Mula, Olivetta Schena<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/2016\/04\/21\/resoconto-schematico-cda-13-4-2016\/\">Rendiconto schematico dei punti sopra citati, con riferimenti anche ai decreti rettorali ratificati\u00a0(a cura di Sonia Melis)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DISCLAIMER<\/strong><\/p>\n<p><em>Le informazioni contenute in questo resoconto informale sono intese per il solo uso interno dell\u2019Ateneo Cagliaritano. Le informazioni che troverete nei resoconti NON HANNO valore di verbale e sono solo a titolo di informazione generale e di complemento di informazione. Le informazioni ufficiali alle quali fare riferimento sono UNICAMENTE quelle che saranno disponibili nei verbali ufficiali del Consiglio di Amministrazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari. Le informazioni e i dati contenuti nei resoconti non potranno in nessun caso essere utilizzati come riferimento per azioni contro i singoli redattori, gli organi di governo dell\u2019Ateneo o l\u2019Ateneo stesso.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/regole-per-i-contributi\/\">Regole per i commenti<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Resoconto informale della seduta del Consiglio di Amministrazione del 13.4.2016 Si ricorda ai lettori che lo scopo di questi resoconti \u00e8 contestualizzare le sedute e le decisioni prese dal CdA, senza alcuna pretesa di sostituzione dei verbali ufficiali che soli fanno testo ufficiale di riferimento. Si veda il disclaimer in coda al resoconto. &nbsp; Comunicazioni del Rettore a) Incontro con il Ministro Giannini. La prima comunicazione del Rettore ha riguardato l&#8217;incontro con il Ministro Giannini, cui hanno partecipato anche il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru con l&#8217;Assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Firinu, il Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari Massimo Carpinelli <a href='https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/2016\/04\/19\/resoconto-informale-cda-13-4-2016\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1900,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-252","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-resoconti-cda","category-6-id","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1900"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252"}],"version-history":[{"count":55,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":312,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252\/revisions\/312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/resocontioa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}