{"id":666,"date":"2016-12-06T12:32:58","date_gmt":"2016-12-06T11:32:58","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/?p=666"},"modified":"2017-07-12T13:32:48","modified_gmt":"2017-07-12T11:32:48","slug":"porto-campana-introduzione-e-inquadramento-generale2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/providune\/2016\/12\/06\/porto-campana-introduzione-e-inquadramento-generale2\/","title":{"rendered":"Porto Campana: introduzione e inquadramento generale"},"content":{"rendered":"<p><strong>INQUADRAMENTO DELL\u2019AREA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019area di studio, ricadente nel SIC ITB042230 \u201cPorto Campana\u201d, si colloca nel territorio di Domus de Maria, nel settore sud-occidentale della Sardegna, (Sulcis) ( Fig. 1).<br \/>\nI caratteri fisiografici dominanti dell\u2019area sono rappresentati dal vasto litorale sabbioso di Chia e dai retrostanti stagni costieri, che sono delimitati dai tratti di costa rocciosa di Capo Spartivento a sud-ovest e di Monti sa Guardia a nord-est e, nel settore interno, da una serie di superfici subpianeggianti del Rio di Chia, di Su Pranu Spartivento, Sa Tanca e Sa Tuerra che fungono da raccordo al vasto sistema montano e collinare; quest\u2019ultimo racchiude il bacino idrografico del Rio Mannu\u2013Rio di Chia e di altri corsi d\u2019acqua secondari che confluiscono nel settore costiero in esame.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/mappa-posizione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-38\" style=\"border: 0px\" title=\"mappa posizione\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/mappa-posizione.jpg\" alt=\"\" width=\"1337\" height=\"934\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/mappa-posizione.jpg 1337w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/mappa-posizione-300x210.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/mappa-posizione-1024x715.jpg 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/mappa-posizione-429x300.jpg 429w\" sizes=\"auto, (max-width: 1337px) 100vw, 1337px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-size: 0.7em;text-align: center\"><strong>Fig. 1 &#8211; Mappa di posizione dell&#8217;area di studio SIC &#8220;Porto Campana&#8221; ITB042230.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Rio Mannu &#8211; Rio di Chia \u00e8 il principale corso d\u2019acqua della zona e sfocia, nel settore settentrionale dell\u2019area, in corrispondenza della piccola spiaggia a nord della Torre di Chia; il suo bacino ha una superficie drenata di 72,4 Kmq ed un perimetro di 46,3 Km con una forma allungata in direzione NO\/SE. Gli afflussi meteorici vengono rilevati dalla stazione di Domus De Maria (84 m s.l.m.), unico centro abitato all\u2019interno del bacino e la piovosit\u00e0 media \u00e8 di 904 mm annui.<br \/>\nAdiacente al bacino del Rio Chia si trova quello del rio Baccu Mannu (11Km2), caratterizzato da un regime idrico occasionale, che si immette nello stagno di Chia e che solo in occasione di eventi di piena determina l\u2019apertura di una bocca di comunicazione&nbsp; dello stagno con il mare.<br \/>\nNel settore meridionale il limitato bacino idrografico del Riu Gola Spartivento (7Km2), confluisce nel zona umida di Su Stangioni de su Sali; anch\u2019esso solo in occasione di eventi di piena determina l\u2019apertura di una bocca di comunicazione&nbsp; dello stagno con il mare.<br \/>\nIl litorale sabbioso studiato si estende per 3Km dal promontorio di Capo S\u2019Isulotto al promontorio di Torre di Chia, con orientazione nordest- sudovest; le emergenze rocciose dei promontori di Porto Campana e Monte Cogoni, che si spingono fino a profondit\u00e0 inferiori a \u20136m, senza interrompere la continuit\u00e0 della spiaggia sottomarina, suddividono la spiaggia emersa nelle tre unit\u00e0 principali di Su Giudeu \u2013Porto Campana, Campana e Sa Colonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">ngg_shortcode_0_placeholder<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La spiaggia sottomarina \u00e8 caratterizzata da una zona a barre e truogoli ben strutturata ed \u00e8 delimitata verso il largo dalla prateria di Posidonia. A nordest, in corrispondenza della spiaggia di Sa Colonia ed alla profondit\u00e0 di 9m, affiora una beach-rock parallela alla linea di riva attuale.<br \/>\nNel settore emerso, le tre unit\u00e0 sono strutturate diversamente.<br \/>\nQuella di Su Giudeu Porto-Campana \u00e8 caratterizzata dalla presenza di due falcature convergenti nel settore centrale dove, alle spalle dell\u2019isolotto di Su Giudeu, si forma un saliente che determina l\u2019ampliamento della spiaggia emersa. Qui \u00e8 presente una zona dunare ben sviluppata ed evoluta (dune di altezza max di 13m slm ed estensione verso l\u2019interno di 300m) che confina a nordest con lo Stangioni de Su Sali (che sfocia in mare stagionalmente) e a nordovest e sudovest con due depressioni occupate stagionalmente da lame d\u2019acqua. Nel settore settentrionale (Porto Campana) la zona dunare \u00e8 invece poco sviluppata e contorna verso mare un basso rilievo roccioso.<br \/>\nL\u2019unit\u00e0 di Campana \u00e8 caratterizzata da una falcatura con un sistema dunare ben sviluppato ed evoluto che raggiunge altezze di 10m e ampiezza di 70m, alle cui spalle si trova la depressione stagnale effimera dello Stagno di Campana.<br \/>\nInfine l\u2019unit\u00e0 di Sa Colonia \u00e8 caratterizzata da una zona dunare meno sviluppata rispetto alle precedenti localit\u00e0 (dune di altezza massima generalmente inferiori ai 3m slm ed estensione verso l\u2019interno di 50m), con i maggiori depositi localizzati alle due estremit\u00e0. La retrostante piana costiera \u00e8 parzialmente occupata dallo Stagno di Chia la cui bocca a mare si apre stagionalmente ed arriva ad interessare il cordone litorale per una estensione di&nbsp; oltre 100m.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INQUADRAMENTO METEOMARINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati metomarini e di clima ondoso descrivono una situazione generale dell\u2019area in studio, caratterizzata da una maggior frequenza di vento&nbsp; da nordovest (Fig. 2) e secondaria da sudest. Tuttavia la direzione prevalente del moto ondoso, in considerazione dell\u2019esposizione dei settori di traversia citati, \u00e8 quella legata agli eventi di Scirocco (SudEst) e da Sud in un settore compreso tra i 120\u00b0 e i 180\u00b0 (Fig. 3).<br \/>\nI fetch geografici maggiori (Tabella 1) si registrano nella direzione tra 53\u00b0 e 80\u00b0 a Est-NordEst, per venti tra Scirocco e Ostro con ampiezza pari a 600 km e nella direzione tra 210\u00b0 e 228\u00b0 a SudOvest, per venti di Ponente (240 km).<span style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/distribuzione-venti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37\" style=\"border: 0px\" title=\"distribuzione venti\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/distribuzione-venti.jpg\" alt=\"\" width=\"2004\" height=\"1026\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/distribuzione-venti.jpg 2004w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/distribuzione-venti-300x154.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/distribuzione-venti-1024x524.jpg 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/distribuzione-venti-500x256.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 2004px) 100vw, 2004px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;font-size: 0.7em\"><strong>Fig. 2 &#8211; Diagramma della distribuzione dei venti: Stazione di Cagliari (a); Stazione di Carloforte (b).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/provenienza-moto-ondoso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-43\" style=\"border: 0px\" title=\"provenienza moto ondoso\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/provenienza-moto-ondoso.jpg\" alt=\"\" width=\"1701\" height=\"1241\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/provenienza-moto-ondoso.jpg 1701w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/provenienza-moto-ondoso-300x219.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/provenienza-moto-ondoso-1024x747.jpg 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/provenienza-moto-ondoso-411x300.jpg 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 1701px) 100vw, 1701px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;font-size: 0.7em\"><strong>Fig. 3 &#8211; Rappresentazione della direzione di provenienza del moto ondoso.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/dati-meteomarini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-36\" style=\"border: 0px\" title=\"dati meteomarini\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/dati-meteomarini.jpg\" alt=\"\" width=\"1950\" height=\"2089\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/dati-meteomarini.jpg 1950w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/dati-meteomarini-280x300.jpg 280w, https:\/\/sites.unica.it\/providune\/files\/2012\/11\/dati-meteomarini-956x1024.jpg 956w\" sizes=\"auto, (max-width: 1950px) 100vw, 1950px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;font-size: 0.7em\"><strong>Tabella 1 &#8211; Dati meteomarini (da RAS 1987 modificato).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Spiaggia di Sa Colonia &#8211; mareggiata del 25\/04\/2013<\/strong><br \/>\nhttp:\/\/youtu.be\/optMl42DVCU<br \/>\n<strong>Spiaggia di Sa Colonia &#8211; 17\/02\/2014<\/strong><br \/>\nhttp:\/\/youtu.be\/vpuNVIInaxI<br \/>\n<em>Video registrati dalla centralina di telecontrollo degli eventi estremi e loro impatto (Azione A4) posizionata sulla Torre di Chia<\/em><br \/>\n<strong>Spiaggia di Su Giudeu &#8211; mareggiata del 18\/11\/2013<\/strong><br \/>\nhttp:\/\/youtu.be\/HWo-aiqO66o<br \/>\n<strong>Spiaggia di Su Giudeu &#8211; 17\/02\/2014<\/strong><br \/>\nhttp:\/\/youtu.be\/id1hZ_SQQIQ<br \/>\n<em>Video registrati dalla centralina di telecontrollo degli eventi estremi e loro impatto (Azione A4) posizionata sul promorio di Cala Cipolla<\/em><br \/>\n<strong>INQUADRAMENTO GEOLOGICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel bacino affiorano prevalentemente le litologie del basamento costituito da rocce riferibili all\u2019Unit\u00e0 di Capo Spartivento, formata dai micascisti ad andalusite di Monte Settiballas (Ordoviciano) e dagli ortogneiss ordoviciani di Monte Filau. Nel settore collinare di Monti sa Guardia Manna e internamente al promontorio di Capo Spartivento sono inoltre rilevabili, affioramenti costituiti prevalentemente da leucograniti e granodioriti monzogranitiche equigranulari del complesso intrusivo plutonico del Carbonifero superiore &#8211; Permiano.<br \/>\nSono anche presenti litologie riconducibili alla Formazione di Bithia (Ordoviciano superiore, Pavanetto et al. 2011) che si possono osservare esclusivamente nell\u2019estremit\u00e0 SW dell\u2019isola, lungo una stretta fascia attorno agli ortogneiss di Capo Spartivento. Si tratta di una successione prevalentemente costituita da filladi e metarenarie a cui si intercalano metavulcaniti, metacalcari e dolomie.<br \/>\nLa maggior parte delle rocce del complesso gneissico \u00e8 costituito da ortogneiss a grana medio-grossa, con fenocristalli di quarzo e di K-feldspato di taglia normalmente superiore a 10 cm, isorientati e avvolti da fillosilicati (biotite e subordinatamente muscovite) a costituire una tessitura scistoso-occhiadina.<br \/>\nGli affioramenti granitici sono costituiti da granodioriti equigranulari a biotiti, caratterizzate da una grana variabile da medio grossa a molto fine, con iniezioni filoniane porfiriche e di quarzo ed ammassi aplitici, e da leucograniti rosati equigranulari caratterizzati da omogeneit\u00e0 composizionale e da tessiture debolmente orientate o quasi isotrope.<br \/>\nNello specifico, nel tratto costiero analizzato, tra Capo S\u2019Isulotto e Porto Campana, il basamento \u00e8 costituito da rocce granitiche mentre nel settore tra Monte Cogoni e Torre di Chia affiora il substrato metamorfico. Sulle formazioni del basamento poggiano solo depositi superficiali riferibili al Pleistocene-Olocene, strettamente connesse alle variazioni climatiche ed eustatiche di tale intervallo temporale; si tratta di sedimenti sia marini che continentali, costituiti da arenarie, di&nbsp; spiaggia ed eoliche, e depositi colluviali e alluvionali del Pleistocene superiore; i depositi olocenici ed attuali sono rappresentati da sedimenti di spiaggia, da alluvioni dei principali corsi d\u2019acqua e da depositi colluviali accumulati ai piedi dei versanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INQUADRAMENTO DELL\u2019AREA L\u2019area di studio, ricadente nel SIC ITB042230 \u201cPorto Campana\u201d, si colloca nel territorio di Domus de Maria, nel settore sud-occidentale della Sardegna, (Sulcis) ( Fig. 1). 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