{"id":759,"date":"2016-06-23T08:31:12","date_gmt":"2016-06-23T06:31:12","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/progettounica\/?p=759"},"modified":"2016-06-23T08:32:26","modified_gmt":"2016-06-23T06:32:26","slug":"atenei-sardi-iscrizioni-in-crescita-rettori-contro-il-rapporto-bankitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/progettounica\/2016\/06\/23\/atenei-sardi-iscrizioni-in-crescita-rettori-contro-il-rapporto-bankitalia\/","title":{"rendered":"Atenei sardi: \u00abIscrizioni in crescita\u00bb, rettori contro il rapporto Bankitalia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">SASSARI. Se il calo c\u2019\u00e8 stato, riguarda il passato. Perch\u00e9 il trend ora \u00e8 positivo. I dati del report Bankitalia sul numero delle immatricolazioni nelle due universit\u00e0 isolane hanno fatto fare un balzo sulla sedia ai due rettori Maria Del Zompo (Cagliari) e Massimo Carpinelli (Sassari). Che evidenziano il grande sforzo fatto per mandare in archivio il segno meno: la missione \u00e8 stata compiuta in entrambi gli atenei che nell\u2019anno accademico 2015-16 lhanno scorso hanno invertito la rotta: +9% di iscrizioni a Cagliari, +3,6 a Sassari.<br \/>\nI dati Bankitalia. Sono riferiti al periodo 2007-2014. Quello pi\u00f9 significativo riguarda la diminuzione complessiva delle immatricolazioni di giovani di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 20 anni: -21,2%, dice il report. Che sottolinea il divario tra il dato sardo e la media nazionale (-8%) e del Mezzogiorno (-16,2%). Non solo. Bankitalia evidenzia anche che nello stesso periodo un numero sempre maggiore di studenti sardi ha deciso di emigrare verso atenei della Penisola, con una crescita del 17%. Il quadro che viene fuori mettendo insieme le varie tessere del report Bankitalia \u00e8 quello di un\u2019offerta formativa insufficiente e non in grado di soddisfare la richiesta degli studenti. Ma, secondo i rettori delle due universit\u00e0, si tratta di una immagine fuorviante che non corrisponde alla realt\u00e0 e non evidenzia gli sforzi compiuti nell\u2019ultimo periodo a Cagliari e a Sassari.<br \/>\nCagliari cresce. Parte dal +9% di iscrizioni nel 2015 per dire che, rispetto alla fotografia di Bankitalia, molte cose sono cambiate. Il rettore dell\u2019ateneo cagliaritano Maria Del Zompo conferma che il calo, nel periodo 2007-2014, c\u2019\u00e8 stato e ha colpito \u00abtutto il sistema universitario nazionale. A partire dall\u2019anno scorso, per\u00f2, c\u2019\u00e8 stata una inversione di tendenza. Merito soprattutto di un nuovo atteggiamento rispetto al passato: l\u2019universit\u00e0 cura con maggiore attenzione la comunicazione, illustra didattica e ricerca, spiega che nel nostro ateneo \u00e8 possibile avere un\u2019ottima formazione. Anche in questo caso, i primi risultati sono arrivati\u00bb. Il rettore Del Zompo si riferisce alla percentuale di studenti sardi che si immatricolano in Sardegna: \u00abLa percentuale corrisponde all\u201985,83% del totale, \u00e8 molto alta e appena inferiore a quella di altre regioni come l\u2019Emilia Romagna (86,88%) ma superiore a quella del Piemonte (85,83%) o del Friuli Venezia Giulia (79,43%). Dunque non corrisponde al vero che i ragazzi sardi scappano sulla Penisola\u00bb. E poi, aggiunge il rettore, sulla mobilit\u00e0 universitaria vanno fatti dei distinguo. \u00abHa senso parlare di un problema se le iscrizioni in atenei distanti sono obbligate a causa dell\u2019assenza di una adeguata offerta formativa nella propria regione o se i ragazzi non hanno la possibilit\u00e0 di ottenere un alloggio o una borsa di studio. Molto diverso il caso di chi decide di fare una esperienza di studio e di vita lontano da casa: la mobilit\u00e0, per il sistema universitario italiano, rappresenta un valore aggiunto\u00bb.<br \/>\nSassari c\u2019\u00e8. Anche il rettore Massimo Carpinelli sottolinea che il rapporto Bankitalia \u00abche riporta effettivamente una situazione drammatica che ha colpito l\u2019intero Paese per diversi anni, offre un quadro che fotografa il passato e non tiene conto dei grandi passi avanti compiuti nel presente\u00bb. Il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari si sofferma sul notevole balzo in avanti sul numero delle immatricolazioni compiuto nell\u2019ultimo triennio e in particolare nell\u2019ultimo anno: \u00abGli immatricolati puri \u2013 all\u2019esordio nel mondo universitario \u2013 sono passati da -12,4% a +3,6% tra il 2013-2014 e il 2014-2015. E quest\u2019anno \u2013 continua Carpinelli \u2013 il nostro ateneo \u00e8 terzo nella classifica Censis\/Repubblica delle universit\u00e0 medie, al primo posto nella graduatoria tra gli atenei del Sud\u00bb. Il rettore sottolinea l\u2019impegno per sviluppare un\u2019offerta formativa unica in Italia \u00abpotenziando un\u2019apertura internazionale\u00a0che registra da 9 anni consecutivi un costante aumento di finanziamenti europei, legati all\u2019Erasmus e ai progetti sull\u2019innovazione\u00bb. Tutto questo, ribadisce il rettore Carpinelli, nel rapporto Bankitalia non c\u2019\u00e8. La speranza \u00e8 che sia contenuto nella relazione del prossimo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonte: La Nuova Sardegna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SASSARI. Se il calo c\u2019\u00e8 stato, riguarda il passato. Perch\u00e9 il trend ora \u00e8 positivo. 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