{"id":628,"date":"2015-07-06T10:03:54","date_gmt":"2015-07-06T08:03:54","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/progettounica\/?p=628"},"modified":"2015-07-06T10:03:54","modified_gmt":"2015-07-06T08:03:54","slug":"cuore-e-coesione-per-un-ateneo-di-alta-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/progettounica\/2015\/07\/06\/cuore-e-coesione-per-un-ateneo-di-alta-qualita\/","title":{"rendered":"Cuore e coesione per un ateneo di alta qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.unica.it\/UserFiles\/File\/Utenti\/verdeoro\/2015\/06\/omeca_fot.jpg\" alt=\"foto: Omeca \/ Giugno 2015\" \/><\/p>\n<div><b>MARIA DEL ZOMPO LANCIA LA SFIDA. IL RETTORE NEUROFARMACOLOGO NON HA DUBBI: <\/b><b><i>\u201cDIGNIT\u00c0 E RISPETTO PER L\u2019UNIVERSIT\u00c0 CHE CRESCE E RISPONDE ALLE ISTANZE DELLA COMUNIT\u00c0 LOCALE\u201d<\/i><\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b><i>di Mario Frongia<\/i><\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u201c<em>Il gol pi\u00f9 importante? Quello che ci consente di prendere consapevolezza, all\u2019interno dell\u2019ateneo e della<\/em>\u00a0<em>citt\u00e0, di quanto valiamo<\/em>\u201d. Maria Del Zompo non cerca scorciatoie. Prima donna alla guida dell\u2019ateneo cagliaritano, la quinta in Italia, gi\u00e0 prorettore durante l\u2019ultimo mandato di <strong>Pasquale Mistretta<\/strong>, farmacologa, non ha dubbi:\u00a0<em>\u201cDobbiamo colmare un gap che comprende il valore di quello che facciamo, i risultati che otteniamo e quelli che vorremmo ottenere. Voglio essere chiara: le energie che vengono profuse da studenti, tecnici-amministrativi, docenti sono misconosciute anche dentro l\u2019ateneo. Spesso, a distanza di 300 metri, non comunichiamo a sufficienza quello che si fa. E questo accade anche tra l\u2019universit\u00e0 e il territorio\u201d.<\/em><em>\u00a0<\/em>Un piccolo grande uragano. Con idee nitide e concentrazione da finale di Champions.\u00a0<em>\u201cIl gol \u00e8 anche quello della dignit\u00e0 e del rispetto, per ci\u00f2 che molti nostri colleghi fanno, hanno fatto e so che faranno. E anche del rispetto per quanto fanno gli studenti\u201d.<\/em><em>\u00a0<\/em>Pc aperto, due cellulari, agenda cartacea e digitale, una scrivania sgombra ma un tavolo da supporto in cui campeggia di tutto:<em>\u201cSto ancora organizzando il mio disordine\u201d.<\/em><em>\u00a0<\/em>Il busto di Grazia Deledda, il pendolo e una splendida \u201c<em>pietra sonora<\/em>\u201d di\u00a0<strong>Pinuccio Sciola<\/strong>, assistono all\u2019intervista con il rettore. Un\u2019ora a dibattere di un mondo che cambia e non fa sconti. L\u2019incontro \u00e8 del 20 maggio scorso: Palazzo Belgrano \u00e8 intiepidito dal primo sole estivo e dalle quasi consuete sferzate di maestrale.<br \/>\n<strong>Professoressa Del Zompo, dal gol a un filo d\u2019amarezza.<\/strong>\u00a0<strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 si entra in quello strano mondo in cui si pensa che tutto ci\u00f2 che \u00e8 pubblico non va bene, funziona male e il personale non ha voglia di lavorare. E l\u2019universit\u00e0 non esce da questo clich\u00e9. Ma so che non \u00e8 cos\u00ec. Lavoro nel pubblico e lo faccio bene. Manca questa consapevolezza collettiva.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQuanto la disturba?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mi fa arrabbiare molto. \u00c8 come se dicessi che tutti gli impresari prendono mazzette. Non lo penso proprio.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nDa dove si parte?<\/strong><\/p>\n<p><em>Dal comunicare di pi\u00f9. Dal creare maggiori occasioni d\u2019incontro tra universit\u00e0 e territorio. Anche spostandosi, ci si confronta e si ascolta.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nL\u2019ascolto che ruolo ha nella sua visione?<\/strong><\/p>\n<p><em>Enorme. Ci lamentiamo di non essere ascoltati ma, a nostra volta, dobbiamo ascoltare di pi\u00f9 le richieste che provengono da territorio, famiglie e studenti, classe politica e imprenditoriale. Vogliamo ascoltare queste esigenze. Un aspetto che ha contrassegnato la mia vittoria alle elezioni.<br \/>\n<\/em><strong><br \/>\nQual \u00e8 la scommessa?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mantenere la research university. Per farlo, dobbiamo lavorare ancora di pi\u00f9. Il nostro \u00e8 un ateneo generalista, che non significa superficiale.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nOvvero?<\/strong><\/p>\n<p><em>Discipline diverse che convivono nello stesso ambiente e si scambiano conoscenza, esperienza e competenza, sono l\u2019essenza pura dell\u2019universit\u00e0. Per Cagliari, nel suo essere ateneo generalista di qualit\u00e0, \u00e8 questa la scommessa da vincere.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nDa dove si parte?<\/strong><\/p>\n<p><em>Abbiamo tante eccellenze. Ci sono colleghi in gamba con apprezzamento nazionale e internazionale. Vantiamo nicchie particolari, ad esempio, nella linguistica e nella botanica con tante professionalit\u00e0 di pregio. E va rimarcata la qualit\u00e0 media dei nostri ricercatori. Che continua a crescere, ed \u00e8 un buon segnale.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCosa crede di avere per cambiare l\u2019universit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em>Entusiasmo.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCome riuscir\u00e0 a migliorare le cose?<\/strong><\/p>\n<p><em>Con la pazienza.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nSi ritiene irosa o irascibile?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sono impulsiva.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nDicono sia spendacciona. \u00c8 vero?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c8 una critica che non accetto. Non lo sono come persona n\u00e9 lo sono stata come direttore di unit\u00e0 complessa, di dipartimento e da prorettore. E non lo sar\u00f2 da rettore.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\n\u00c8 suscettibile?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per niente. Ripeto, sono impulsiva. E se dall\u2019altra parte percepisco mancanza di rispetto o prevaricazione, allora reagisco.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nSerba rancore?<\/strong><\/p>\n<p><em>No, quello non mi appartiene. \u00c8 una questione di carattere. Per\u00f2 mi arrabbio e litigo con le persone.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nPasso indietro. Da quando pensava di vincere?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sono una sportiva. Mi sono candidata e sapevo di vincere.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nDue segnali prima delle votazioni che le hanno fatto capire che avrebbe vinto.<\/strong><\/p>\n<p><em>Molti colleghi della facolt\u00e0 di Medicina mi manifestavano il loro consenso. Poi, quando ci sono stati i contatti con gli studenti.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCos\u2019\u00e8 accaduto?<\/strong><\/p>\n<p><em>Pur con discussioni vivaci in cui tendevo a responsabilizzare la loro figura per il destino dell\u2019ateneo, notavo una reazione positiva dei ragazzi. \u00c8 stato confortante.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQuando si \u00e8 sentita un po\u2019 pi\u00f9 preoccupata?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mai.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nNotti insonni?<\/strong><\/p>\n<p><em>Neanche una.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nRicorda un colloquio poco soddisfacente?<\/strong><\/p>\n<p><em>S\u00ec, \u00e8 successo. Ma veniva diluito dalle notizie positive che arrivavano \u00a0dalla societ\u00e0 civile. C\u2019era apprezzamento, considerazione, sostegno.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nGli avversari-nemici, quanto l\u2019hanno fatta preoccupare?<\/strong><\/p>\n<p><em>Li ho rispettati come avversari e mi sono preparata per essere pronta. Erano tutti di spessore ma volevo vincere.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCinque candidati, tre ingegneri. Ha pensato \u201cSe in Ingegneria va cos\u00ec, \u00e8 gi\u00e0 in discesa\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><em>Il mondo universitario cambia. Le facolt\u00e0 non hanno pi\u00f9 il significato \u00a0di un tempo. Ho visto figure con percorsi diversi. Tre modi d\u2019intendere \u00a0il ruolo del rettore e di svolgere il mandato. Tre candidati di rilievo.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nMaria Del Zompo vince con 825 preferenze. Ci si chiede: quante cambiali avr\u00e0 firmato?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nI poteri forti. Le tre emme di De Magistris: massoni, mattoni, medici.<\/strong><\/p>\n<p><em>I medici erano schierati con me. Se poi sono un potere non lo so.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nMattoni. E l\u2019imprenditoria in genere?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non so cosa dire. Ma dalla societ\u00e0 civile cagliaritana, e non solo, mi sentivo \u00a0molto accettata. Questo pu\u00f2 avere influito. Forse \u00e8 il mio modo di pormi, \u00a0di come dicevo le cose. S\u00ec, ho avvertito un bel tifo.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nMassoneria.<\/strong><\/p>\n<p><em>I massoni hanno a che fare con un percorso che a Cagliari \u00e8 sempre esistito. Ne conosco tanti. Ma come non \u00e8 vero che i comunisti mangiano i bambini, \u00e8 altrettanto vero che tra i massoni \u00e8 importante capire la persona. Al di l\u00e0 delle definizioni e delle etichette. Non condivido quello che c\u2019\u00e8 dietro la massoneria in generale. Dopodich\u00e9, se alla luce del sole non ci sono segreti, non vedo perch\u00e9 non si debba accettare un modo di pensare diverso.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nLa politica, i partiti, la Giunta regionale che somiglia a un Senato accademico. Quanto si sente sotto scacco?<\/strong><\/p>\n<p><em>Zero meno meno. Sento il mio percorso e il mio stile di vita. Ho sempre fatto solo il mestiere pubblico, il medico e il ricercatore. I miei genitori erano continentali. Tanti amici, nessuna parentela. Cose che hanno forgiato un percorso sereno. Il fatto di non avere radici e legami permette di essere pi\u00f9 liberi nei rapporti.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\n\u00c8 pronta anche a dire di no?<\/strong><\/p>\n<p><em>S\u00ec. \u00c8 una delle cose che mi ha impegnato di pi\u00f9 nella scelta<\/em>\u00a0<em>di presentarmi o meno alle elezioni.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCom\u2019\u00e8 andata la selezione dei prorettori?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non ho mediato niente. Ringrazio i colleghi, mi hanno rispettato. Non ho ricevuto pressioni, hanno capito la mia difficolt\u00e0 nello scegliere una squadra che condividesse i miei principi, il modo di fare da portare avanti, gli obiettivi prefissati. E ho chiesto una grande dedizione.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQualcuno le ha messo il muso?<\/strong><\/p>\n<p><em>Se l\u2019ha fatto non me ne sono accorta.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nHa ricevuto telefonate di suggerimento?<\/strong><\/p>\n<p><em>Giuro di no.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nLe banche, un ministro, un parlamentare.<\/strong><\/p>\n<p><em>Una volta eletta, ho ricevuto i parlamentari in rettorato. Sono venuti e mi ha fatto piacere perch\u00e9 dobbiamo portare avanti il discorso dell\u2019universit\u00e0 di Cagliari.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nAssessori alla Sanit\u00e0. Passati e presenti. Come li giudica?<\/strong><\/p>\n<p><em>In Sardegna \u00e8 un assessorato impegnativo. In una realt\u00e0, anche economica, molto peculiare, con grandi distanze e una popolazione con caratteristiche particolari. Un mondo non facile, bisogna avere forti principi. L\u2019etica, in questo caso, aiuta. E spero che aiuti anche me nel prendere decisioni. Perch\u00e9, si parte da l\u00ec quando devi decidere.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nUn aspetto insidioso.<\/strong><\/p>\n<p><em>Mi chiedeva se sono pronta a dire di no. Ecco, \u00e8 dall\u2019etica che s\u2019inizia per riuscire a farlo. Gli assessori hanno lavorato in base al periodo in cui erano in carica e hanno risposto alle domande e alle esigenze economiche che c\u2019erano. La sanit\u00e0 ha avuto e ha un impatto importante da armonizzatore sociale. \u00c8 giusto dire \u201cnon si fa\u201d, ma occorre anche dire \u201ccosa faccio in alternativa\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nIl presidente Pigliaru cosa le ha detto?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mi ha fatto i complimenti e detto che, insieme, faremo delle belle cose.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nE il professor Gessa?<\/strong><\/p>\n<p><em>Si \u00e8 commosso. \u00c8 stato il primo a chiamarmi. Abbiamo fatto una festa in dipartimento, mi ha ricordato le cose fatte quand\u2019ero giovane e lo avevo appena conosciuto. Cominciava la grande avventura nelle neuroscienze, una passione travolgente, quasi quanto quella della Juve. Il che mi ha portato, poi, a fare il rettore.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong><br \/>\nQual \u00e8 stato il messaggio degli altri professori-assessori?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sono stati carini e gentili. Con una partecipazione anche scherzosa rispetto al numero dei voti e all\u2019importanza della vincita. E anche al fatto di dire \u201cbeh, pazienza, sei un farmacologo e sopporteremo anche questo\u201d. Ma anche la contentezza di avere un rettore donna. Cosa che mi ha fatto piacere. Perch\u00e9 non \u00e8 scontato dire \u201csei donna, sei brava e siamo doppiamente contenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong><br \/>\nLuigi Arru e Giorgio Sorrentino, impressioni?<\/strong><\/p>\n<p><em>Medici che stimo. Luigi lo conoscevo un po\u2019 meno. Ho avuto modo di interagirci da quando fa l\u2019assessore. Ne apprezzo l\u2019approccio culturale e la serena modalit\u00e0 di porsi: non so come ci riesca, facendo l\u2019assessore alla Sanit\u00e0. Giorgio lo conosco un po\u2019 di pi\u00f9, ho seguito i<\/em>\u00a0<em>suoi percorsi sin da quando era il vice di<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>Franco Meloni<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho interagito pi\u00f9 volte con lui e lo stimo. Mi piace come affronta i problemi, \u00e8 esperto e qualificato. Per cui, credo che si lavorer\u00e0 bene e, penso sia la scelta giusta.<\/em><em>\u00a0<\/em><strong>Anche per il trasferimento dal san Giovanni?<\/strong><\/p>\n<p><em>No, il san Giovanni rimane struttura sanitaria cittadina. Si trasferiscono i reparti perch\u00e9 l\u2019ospedale non pu\u00f2 sostenerne il peso. Ma il fatto che ci sia una struttura pubblica che d\u00e0 servizi sanitari in citt\u00e0, per cui non devi prendere la metropolitana per andare a farti un\u2019ecografia, \u00e8 corretto. Una struttura moderna in stile day hospital o day surgery. Altro aspetto da prevedere \u00e8 un reparto post acuti: il recupero, con la vicinanza delle famiglie, \u00e8 pi\u00f9 facile da affrontare. Sostegno e affetto dei familiari vanno facilitati.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nMassimo Zedda. Riflessioni?<\/strong><\/p>\n<p><em>Su Cagliari non \u00e8 un caso che la mia carta intestata abbia voluto lo skyline e la scritta \u201cUniversit\u00e0 degli studi di Cagliari\u201d. Si coglie l\u2019approccio, universit\u00e0 e citt\u00e0 sono un\u2019unica cosa. Come succede ovunque, in Europa e America. C\u2019\u00e8 compenetrazione, faremo anche un seminario per ribadire qual \u00e8 la ricaduta economica dell\u2019ateneo nel territorio su cui insiste. E parlo di ricchezza culturale ed economica. Un percorso da sostenere, specie quando dimostra di autosostenersi.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nStudenti e famiglie trepidano. Aumenter\u00e0 le tasse?<\/strong><\/p>\n<p><em>No. Casomai incontriamo il Governo e gli facciamo capire che alcune politiche sono da ripensare. Per esempio, il costo standard studente va accettato quando punta \u00a0a razionalizzare le risorse. Ma l\u2019obiettivo di far chiudere corsi di laurea, facolt\u00e0 e universit\u00e0, \u00e8 da rigettare. A livello politico mi batter\u00f2 a morte.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nIl Governo potrebbe accorpare Cagliari a Sassari?<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019Italia \u00e8 una delle nazioni con il minor numero di universit\u00e0 per abitante,<\/em>\u00a0<em>idem docenti e ricercatori. E stiamo scendendo ancora. Nonostante questo,<\/em>\u00a0<em>manteniamo un\u2019ottima produzione scientifica, locale e nazionale. Non \u00e8 un<\/em>\u00a0<em>caso che, nella Shanghai ranking, siamo rientrati nel 2013, pur con le difficolt\u00e0,<\/em>\u00a0<em>i pochi fondi a disposizione e le situazioni delicate da affrontare. Fare sinergia<\/em>\u00a0<em>con Sassari mi trova d\u2019accordo e credo lo sia anche il collega turritano.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nChe eredit\u00e0 ha avuto da un rettore economista?<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Giovannino Melis<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>ha lasciato un bilancio in ordine, e lo ringrazio. Anche se, purtroppo, il costo studente standard ha creato un problema aggiuntivo che non era immaginabile. Pesante e, con il quale, dobbiamo fare i conti.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQual \u00e8 l\u2019sms per il tessuto imprenditoriale e occupazionale?<\/strong><\/p>\n<p><em>Ho gi\u00e0 chiesto d\u2019incontrarli, \u00e8 un interesse mio e dell\u2019ateneo capire quale siano le esigenze di quel mondo. Su richiesta dell\u2019assessorato al Lavoro abbiamo organizzato in venti giorni un master per un\u2019impresa continentale in cerca di fi gure da assumere con uno specifico percorso universitario alle spalle.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nVoltiamo pagina. Qual \u00e8 il messaggio ai medici?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sono contenta perch\u00e9 rappresento una bella professione. T\u2019impegna molto ma d\u00e0 tante soddisfazioni.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCosa chiede all\u2019Ordine?<\/strong><\/p>\n<p><em>Di guardare di pi\u00f9 ai giovani e all\u2019etica in medicina. Lo fanno gi\u00e0, ma devono aumentare l\u2019impegno e non smettere di parlarne. Anche qui, contano passione e motivazione per una professione incredibile qual \u00e8 quella del medico. Su Repubblica, il sondaggio sul gradimento delle professioni vede al primo posto i medici e al secondo i docenti universitari. Due belle professioni. Poi, certo, dipende dalle persone e ci sar\u00e0 sempre quella non adeguata. Ma \u00e8 una minoranza, da non percepire come maggioranza.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8, in casa nostra, l\u2019appeal delle scuole?<\/strong><\/p>\n<p><em>La facolt\u00e0 di Medicina continua ad avere un\u2019ottima considerazione da parte degli studenti e delle famiglie sarde. S\u00ec, abbiamo perso qualcosa. Le scelte politiche hanno fatto perdere fi gure importanti senza poterle sostituire. Non per carenza di docenti di pregio, quanto per la contrazione delle posizioni: si \u00e8 andati dove c\u2019era la necessit\u00e0 piuttosto che a premiare i pi\u00f9 bravi. Per questo, Medicina ha avuto qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9 rispetto ad altre facolt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCosa pensa della medicina difensiva?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c8 umano che ci sia. Non \u00e8 giustificata perch\u00e9, in quel caso, non si fa il medico. Ma ti stai proteggendo. Ecco, prima dicevo dell\u2019ordine professionale. Un aspetto dove vorrei che ci fosse maggiore informazione, presenza e aiuto \u00e8 proprio per i colleghi che affrontano queste dinamiche.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQual \u00e8 il suo concetto di potere?<\/strong><\/p>\n<p><em>Adesso mi dicono che sono in una posizione di potere. Penso, invece, di essere in una posizione di servizio verso gli altri, un facilitatore. Devo fare in modo che le cose vadano a vantaggio della comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nSul denaro come la vede?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non ho mai fatto attivit\u00e0 libero-professionale. Sono contenta perch\u00e9 i miei genitori mi hanno permesso di avere la casa dove vivo. Ho un ottimo stipendio dalla struttura pubblica. Non ho grandi ambizioni e mi piace girare. Ultimamente, non lo sto facendo perch\u00e9 sono massacrata dal lavoro.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nE la religione che ruolo gioca nella sua vita?<\/strong><\/p>\n<p><em>Rispetto chi ha fede. Condivido che si pensi a una realt\u00e0 sovrumana che possa decidere della tua esistenza. Ho una preparazione cattolica, come tanti italiani, per\u00f2 non mi sento di condividere un credo religioso. Ma qualunque sia la fede, ovviamente da rispettare, bisogna evitare l\u2019integralismo. Perch\u00e9 non porta da nessuna parte. Che sia cristiano, musulmano, ebraico, laico, animalista.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nProfessoressa Del Zompo, lei dirige il centro anti cefalee. Cosa le fa venire mal di testa?<\/strong><\/p>\n<p><em>Una sconfitta della Juventus.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARIA DEL ZOMPO LANCIA LA SFIDA. 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