Feb 102016
 

Fabio Aru, 25 anni, re della Vuelta, sul podio con la bandiera della Sardegna. Bettini

Il campione di Villacidro sostiene gli studenti del ContaminationLab, innovativo contenitore di idee e competenze. “Orgogliosi di avere Fabio al nostro fianco in questa sfida”, dice il rettore Maria Del Zompo.

Sorridente, abbronzato, gli occhiali da sole ad incorniciargli il volto. Fabio Aru, modestia e solidità. Ma anche attenzione ai coetanei della sua Sardegna alle prese con lezioni e manuali. Dalla Spagna, il campione di Villacidro manda l’in bocca al lupo agli allievi del ContaminationLab dell’Università di Cagliari. Un innovativo contenitore di idee e competenze che allena a fare impresa ed è apripista in ambito nazionale. “Siamo orgogliosi di avere Fabio Aru al nostro fianco in questa sfida”, dice il rettore Maria Del Zompo. “Auguro grandi cose a tutti i ragazzi dell’ateneo di Cagliari” replica il campione. La storia prosegue. Partenza, scalata, fuga e vittoria sono i momenti fondanti del percorso di crescita sviluppato nel CLab-Unica: la similitudine con il ciclismo è palese. “Mai prima d’ora l’Università ha avuto un testimonial, tanto meno uno sportivo di calibro internazionale. Ringraziamo Aru – dicono Annalisa Bonfiglio e Maria Chiara Di Guardo, prorettore e direttore del centro che promuove la cultura dell’imprenditoria – per la preziosa disponibilità. Un campione vero, a tutto tondo”. Venerdì 19 febbraio, alla finale regionale delle migliori start up nate con il ContaminationLab, viene presentato un altro video inedito e più ampio con il trionfatore alla Vuelta 2015. Libri e pedalate, esami e sprint, fatica e coraggio assieme in una piccola grande gara di passione e valori. Sportivi e civili.
Mario Frongia (da “La Gazzetta dello Sport“)
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