{"id":1265,"date":"2012-11-26T10:40:10","date_gmt":"2012-11-26T10:40:10","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/provacds2\/?page_id=1265"},"modified":"2019-10-02T15:27:18","modified_gmt":"2019-10-02T15:27:18","slug":"laboratori","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/ilmaster\/laboratori\/","title":{"rendered":"Laboratori 2019-2020"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Gli obiettivi e i metodi<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Le attivit\u00e0 proposte mirano a costruire un ventaglio di esperienze relative ad alcuni temi significativi, che vengono dapprima esplorati da pi\u00f9 punti di vista e successivamente interpretati secondo schemi unitari, per essere in seguito approfonditi sotto l\u2019aspetto teorico. Si partir\u00e0 dall\u2019osservazione di particolari fenomeni per arrivare alla loro modellizzazione, costruendo nel corso delle attivit\u00e0 nuovi concetti e recuperando le tecniche utili per la successiva trattazione. Semplici schemi geometrici saranno scelti per rappresentare le varie situazioni sperimentali, e fra le forme in gioco dovranno essere scelte le \u201cmigliori\u201d, quelle cio\u00e8 che rispondono a determinati criteri di ottimalit\u00e0: ad esempio, le reti di lunghezza minima che collegano alcuni punti fissati, le figure di pari perimetro e di area massima, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Il materiale \u00e8 organizzato in schede di laboratorio pensate per piccoli gruppi di 4-5 ragazzi, in modo da favorire un atteggiamento attivo di esplorazione e di riflessione sui problemi proposti, un interscambio delle idee e delle scoperte, la discussione degli eventuali errori.<br \/>\nOgni scheda \u00e8 sostanzialmente autosufficiente e tutte sono raccolte e commentate in un\u2019ampia presentazione per l\u2019insegnante, comprendente soluzioni e spunti per ulteriori approfondimenti. Tutte le attivit\u00e0 proposte comprendono una fase di sperimentazione (osservazione e descrizione di fenomeni) e una fase di riflessione e inquadramento teorico. Entrambe le fasi hanno pari importanza e riteniamo fondamentale che gli studenti abbiano a disposizione il tempo necessario alla loro completa attuazione.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 proposte<\/p>\n<p><strong>Poliedri<\/strong><\/p>\n<p>La prima fase di manipolazione e osservazione rappresenta un\u2019occasione per introdurre\/ricordare ai ragazzi che cosa sono i poliedri.<br \/>\nLa seconda fase del Laboratorio conduce i ragazzi (in maniera, per cos\u00ec dire, \u201ccostruttiva\u201d) alla consapevolezza che i poliedri regolari sono soltanto cinque, dopo aver fatto svolgere loro un\u2019attivit\u00e0 di osservazione delle caratteristiche combinatorie (numero di facce, vertici e spigoli) e averli condotti a formulare la definizione di poliedro regolare.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima fase che \u00e8 una sorta di jolly e che pu\u00f2 essere svolta in un qualsiasi momento del percorso, un gruppo di ragazzi deve descrivere ai compagni un poliedro a scelta, e questi, senza poterlo vedere, devono essere in grado di ricostruirlo;<\/p>\n<p><strong>Geometria sferica<\/strong><\/p>\n<p>La geometria della sfera costituisce un argomento di notevole importanza, e di naturale interesse, anzitutto perch\u00e9 fornisce una buona descrizione del mondo in cui viviamo. Questo per\u00f2 non \u00e8 l\u2019unico, e forse nemmeno il principale, motivo per cui abbiamo scelto questo come tema di un laboratorio.<\/p>\n<p>La geometria sferica \u00e8 un capitolo bello e ricco di geometria: esso richiede assai pochi prerequisiti, eppure pu\u00f2 portare lo studente a fare una vera e propria esperienza di matematica. A partire dall\u2019osservazione di semplici fatti sperimentali, lo studente pu\u00f2 intuire, congetturare e in alcuni casi anche dimostrare, risultati importanti e inaspettati di geometria non euclidea, quali quelli che riguardano la somma degli angoli interni di un triangolo, o il rapporto tra l\u2019eccesso sferico e l\u2019area dei triangoli, o ancora le mutue propriet\u00e0 di incidenza di rette sulla sfera.<\/p>\n<p>Rette, semipiani e angoli: I problemi posti in questo laboratorio riguardano \u201crette\u201d, \u201csemipiani\u201d e \u201cangoli\u201d sulla superficie sferica. Per arrivare alla definizione di questi enti si ricorre a paragoni con gli analoghi enti della geometria del piano. Lo scopo \u00e8 quello di introdurre gli oggetti utili per affrontare lo studio di una nuova geometria.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Caleidoscopi e triangoli sferici: il laboratorio verte intorno all\u2019argomento dei triangoli sferici. I contenuti, in particolare, riguardano l\u2019ampiezza di angoli diedri, la somma degli angoli interni di un triangolo sferico, l\u2019eccesso sferico, l\u2019area di un triangolo sferico e il legame di proporzionalit\u00e0 diretta tra l\u2019area di un triangolo sferico e il suo eccesso sferico.<\/p>\n<p><strong>Problemi di Massimo e minimo<\/strong><\/p>\n<p>I concetti di massimo e di minimo occupano un posto centrale in matematica e in generale nelle materie scientifiche, come ad esempio in fisica, dove le configurazioni di equilibrio di un dato sistema sono spesso descritte in termini di minima energia. Allo stesso modo, i problemi di ottimizzazione sono ampiamente diffusi nelle applicazioni scientifiche e tecnologiche, ad esempio nella progettazione di particolari strutture che devono offrire la massima resistenza a determinate sollecitazioni.<\/p>\n<p>Naturalmente le conoscenze richieste per affrontare tali questioni si collocano spesso ben oltre il bagaglio che si pu\u00f2 acquisire nel normale percorso scolastico, tuttavia riteniamo che sia possibile e anzi doveroso avvicinare gli studenti a questi temi fin dai primi anni della scuola superiore (se non addirittura prima, e comunque senza aspettare di aver introdotto i metodi dell\u2019analisi matematica e il calcolo con le derivate), proponendo problemi ambientati in un contesto geometrico tutto sommato familiare. Pensiamo che questa prassi debba essere incoraggiata, anche con l\u2019obiettivo di rafforzare i legami fra geometria e calcolo, due modi complementari di guardare ai problemi, entrambi utili per la loro comprensione e risoluzione. Si potranno cos\u00ec consolidare concetti geometrici che non di rado restano evanescenti o confusi, mettendo contemporaneamente a frutto le varie tecniche di calcolo acquisite. Non ultimo, il fatto che tali problematiche siano spesso strettamente collegate con la realt\u00e0 fisica offre l\u2019opportunit\u00e0 di far toccare con mano il processo di costruzione di un modello matematico idoneo a descrivere il fenomeno osservato, attraversando i passaggi cruciali di tale percorso, dalla sperimentazione e analisi dei dati raccolti alla sintesi dei risultati e alla loro conseguente verifica.<\/p>\n<p>Reti minime: Molto schematicamente, una rete non \u00e8 altro che un modo di collegare fra loro un certo numero di punti, usando delle linee che si possono diramare anche da punti diversi da quelli fissati. Si tratta poi di determinare, fra tutti i possibili collegamenti, quello (o quelli) di lunghezza complessiva minore (rete minima). Nelle esperienze proposte si potr\u00e0 osservare il tipico fenomeno della formazione di angoli di 120\u00b0 nei punti di diramazione delle reti minime, propriet\u00e0 che potr\u00e0 essere dimostrata nell\u2019ambito del modello teorico.<\/p>\n<p>Problema isoperimetrico Si chiede di determinare, fra tutte le figure piane di perimetro fissato, quella di area maggiore o, simmetricamente, fra tutte le figure di area fissata, quella di perimetro minore. Tale problema pu\u00f2 evidentemente essere riformulato anche per figure tridimensionali e, in ogni caso, la forma migliore \u00e8 la \u201cpi\u00f9 tonda\u201d possibile &#8211; il cerchio nel piano e la sfera nello spazio. Affrontare questo problema nella sua generalit\u00e0 \u00e8 assai laborioso; se per\u00f2 ci si restringe a particolari classi di figure, si riescono a proporre varie attivit\u00e0 che permettono di studiare alcuni aspetti del problema e comprenderne le caratteristiche essenziali.<\/p>\n<p><strong>Grafi e superfici<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 fare dei laboratori di topologia, visto che non \u00e8 materia di insegnamento nelle scuole superiori?<br \/>\nUna prima ragione \u00e8 proprio questa al fine di incuriosire i ragazzi sui metodi ei risultati della matematica potrebbe essere utile anche qualche incursione in temi che possono essere completamente nuovi rispetto al normale curriculum scolastico. Il fatto che si tratti di argomenti<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>nuovi presenta il vantaggio di togliere ai ragazzi la paura relativa alla necessit\u00e0 di prerequisiti e di far loro affrontare i problemi nello spirito del laboratorio.<\/p>\n<p>Grafi euleriani: I problemi posti in questo laboratorio riguardano i cammini euleriani in un grafo, cio\u00e8 i cammini che in un grafo percorrono, una e una sola volta, tutti gli spigoli. Lo scopo nel proporre ai ragazzi questo problema \u00e8 quello di farli ragionare su un problema di cui non hanno a priori degli strumenti e devono quindi mettere in campo la loro immaginazione.<\/p>\n<p>Il problema di trovare un ciclo euleriano viene posto in due situazioni, una in cui vi \u00e8 una soluzione (i tredici ponti di Parigi) e l\u2019altra in cui il problema \u00e8 impossibile (i sette ponti di K\u00f6nigsberg).<\/p>\n<p>Grafi hamiltoniani: I problemi posti in questo laboratorio riguardano i cammini hamiltoniani in un grafo, cio\u00e8 i cammini che in un grafo passano, una sola volta, per tutti i vertici. Lo scopo nel proporre ai ragazzi questo problema \u00e8 quello di farli ragionare su un problema di cui non hanno a priori degli strumenti e devono quindi mettere in campo la loro immaginazione. Si prevede di compiere una passeggiata lungo gli spigoli di un dodecaedro regolare e una passeggiata lungo gli spigoli di un dodecaedro rombico<\/p>\n<p><strong>Problemi sui grafi:<\/strong> I problemi posti in questo laboratorio mirano a presentare una variet\u00e0 di situazioni in cui capita che un dato problema possa essere affrontato usando un grafo.<br \/>\nil torneo di calcio<br \/>\nti conosco o non ti conosco?<\/p>\n<p><strong>il cavallo degli scacchi \u2028<\/strong><\/p>\n<p>Il problema delle tre case: Le questioni poste in questo laboratorio riguardano un problema classico, che spesso si trova citato con il nome \u201cil problema delle tre case\u201d: fissati due insiemi di tre punti sul piano, ci si chiede se sia possibile connettere ciascuno dei punti del primo insieme con ciascuno dei punti del secondo mediante cammini che non si intersechino.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 negativa e nella prima scheda (il problema delle tre case 1 sul piano) \u2028si cerca di far arrivare i ragazzi alla consapevolezza di questa impossibilit\u00e0, mentre nella seconda (il problema delle tre case 2 su altre superfici) \u2028si esplora la possibilit\u00e0 di disegnare lo stesso grafo su superfici diverse (cilindro, toro, nastro di M\u00f6bius)<\/p>\n<p><strong>Superfici<\/strong><\/p>\n<p>I problemi posti in questi tre laboratori riguardano le superfici. Lo scopo che si propone \u00e8 soprattutto quello di portare i ragazzi a fare qualche \u201cesercizio di immaginazione\u201d, l\u2019immaginazione \u00e8 una facolt\u00e0 preziosa per gli studi di matematica (e non solo), e non sempre trova una maniera adeguata di estrinsecarsi.<\/p>\n<p>Dai poligoni alle&#8230; superfici topologiche \u2028Ci si riallaccia a quanto visto nel problema delle tre case, che in modo naturale porta a riconoscere che partendo da un rettangolo e compiendo delle identificazioni sui lati si ottengono diverse superfici ( un cilindro, un toro un mastro di M\u00f6bius, &#8230;..) ci si sbizzarrisce quindi su altre identificazioni partendo da altri poligoni.<\/p>\n<p>Riconoscere superfici topologiche : si esaminano le superfici descritte nei poster e si utilizza il materiale a disposizione per costruirne altre: lo scopo \u00e8 quello di arrivare ad avere un\u2019idea intuitiva del teorema di classificazione delle superfici<\/p>\n<p>Cilindri e nastri di M\u00f6bius : ci si propone di far riconoscere cilindri e nastri di Mobius immersi nello spazio tridimensionale in vari modi, facendo osservare le circonferenze che formano il loro bordo (quante sono e come sono disposte) e cosa si ottiene tagliandoli a met\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Caratteristica di Eulero<\/strong><\/p>\n<p>Lo scopo del laboratorio \u00e8 quello di introdurre la caratteristica di Eulero, un numero intero, facilmente calcolabile, che si pu\u00f2 associare ad ogni superficie e che, come il genere, \u00e8 un invariante che permette di distinguere due superfici topologicamente equivalenti.<\/p>\n<p>Un numero per distinguere le superfici 1: Si parte da grafi planari e da poliedri semplicemente connessi e si arriva alla relazione di Eulero F-S+V=2. (dove F,V,S indicano il numero di facce, vertici e spigoli di un grafo planare, ovvero di un poliedro).<\/p>\n<p>Un numero per distinguere le superfici 2 : si parte dalla relazione di Eulero, per studiare quando non vale pi\u00f9: si esaminano quindi altri esempi di poliedri \u201cstrani\u201d (ovvero deformabili in una ciambella a uno o pi\u00f9 buchi) e ci si accorge di come si modifica in questo caso la relazione di Eulero: resta vero che il numero F-V+S non dipende dal particolare poliedro, ma solo dalla topologia della superficie rappresentata dal poliedro.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli obiettivi e i metodi Le attivit\u00e0 proposte mirano a costruire un ventaglio di esperienze relative ad alcuni temi significativi, che vengono dapprima esplorati da pi\u00f9 punti di vista e successivamente interpretati secondo schemi unitari, per essere in seguito approfonditi &hellip; <a href=\"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/ilmaster\/laboratori\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":643,"featured_media":0,"parent":90,"menu_order":7,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1265","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/643"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1265"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1265\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1770,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1265\/revisions\/1770"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/90"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/pls-matematica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}