Chiesa di Santa Chiara a Sini
PREMIO ITALIANO DI ARCHITETTURA 2023
miglior edificio realizzato negli ultimi tre anni
Triennale di Milano – MAXXI
Progetto di Carlo Atzeni, Maurizio Manias, Silvia Mocci e Franceschino Serra

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La chiesa e il villaggio
L’insediamento sardo è fatto di muri, recinti e stratificazioni perlopiù lapidee, e la nuova Chiesa di Santa Chiara – progettata da Carlo Atzeni, Maurizio Manias, Silvia Mocci e Franceschino Serra – ha voluto proporre un’architettura che nel muro e nel sistema di muri ricerca gli elementi di confronto con i caratteri genetici locali, senza rinunciare alla forza espressiva delle forme astratte, “silenziose” e quasi atemporali…





IL progetto indaga sulla complessità che si cela dietro le forme elementari ed archetipiche dei muri, dei recinti e delle pietre e sulla struttura di appropriazione dello spazio rurale – questioni insite e proprie del paesaggio sardo e di gran parte del Mediterraneo – mediandola con gli aspetti più prettamente morfologici e tecnici legati alle condizioni del sito.
La nuova chiesa nasce dall’idea di rappresentare «la casa di tutti» («la chiesa come una casa» fu la sintesi delle richieste espresse dal parroco e dalla comunità) e il luogo in cui ritrovare la propria spiritualità.
Le scelte progettuali sono state costantemente discusse e condivise con i fedeli senza rinunciare alla sfida, culturale prima e architettonica poi, di rendere la costruzione dell’edificio di culto un tempo di estremo valore per la comunità e per il territorio coinvolto: un momento di rifondazione o, piuttosto, di riformulazione dell’atto fondativo primigenio del villaggio che, a distanza di secoli, viene ribadito in forma autopoietica, proponendo una rinnovata azione di senso per il radicamento resiliente nelle aree interne, da anni teatro dei processi di spopolamento e indebolimento progressivo del presidio territoriale.
L’Impianto liturgico e processionale





La pala di fondo è frazionata in quattro campi quadrati non complanari che incidono la croce per sottrazione.









Una parete rivestita con sette lastre di biancone di Orosei accoglie la Custodia Eucaristica secondo una matrice in proporzioni auree che rappresenta i sette giorni della Creazione.


Il progetto



{“scale”:1, “origin”:[0.5,0.5]} Pianta livello 1: il sagrato e l’aula liturgica
{“scale”:4, “origin”:[0.48,0.50]} Il nartece e la soglia
{“scale”:3, “origin”:[0.65,0.45]} L’aula liturgica
{“scale”:4.2, “origin”:[0.78,0.20]} La cappella dell’adorazione e il tabernacolo
{“scale”:4.5, “origin”:[0.83,0.35]} Il presbiterio
{“scale”:6, “origin”:[0.80,0.55]} Il battistero e la penitenzieria
{“scale”:5, “origin”:[0.78,0.75]} La torre campanaria
{“scale”:1, “origin”:[0.50,0.5]}


Il complesso parrocchiale di Santa Chiara si fonda su un progetto di suolo che rimodula la stratigrafia del terreno con una nuova articolazione in sezione, oltreché planimetrica, dell’edificio: i pieni e i vuoti si alternano secondo una matrice orizzontale di controllo degli spazi e dei volumi che mettono in relazione la chiesa, i locali ministeriali e gli spazi aperti del sagrato (questi ultimi ancora non realizzati), risolvendo la topografia del sito fortemente declive con una piastra porosa di altezza costante parzialmente controterra.

{“scale”:1, “origin”:[0.5,0.5]} Il progetto “esploso”
{“scale”:2.5, “origin”:[0.51,0.80]} Il rapporto con il villaggio e con la terra.
{“scale”:2.5, “origin”:[0.51,0.60]} Lo spazio di culto: il nartece di ingresso, l’aula, le cappelle, la sacrestia.
{“scale”:2.5, “origin”:[0.70,0.35]} Gli elementi di forma: La scatola sacra, la sacrestia absidale, la torre campanile.
{“scale”:2.5, “origin”:[0.49,0.15]} Il rapporto con il cielo: la copertura con le falde inclinate, il grande lucernaio lineare, la tettonica delle carpenterie di copertura.
{“scale”:1, “origin”:[0.50,0.5]}




Una serie di scale fra setti mette in connessione esterna i due livelli del complesso parrocchiale e restituisce al centro del villaggio una porzione di trama urbana con rinnovata permeabilità.
La chiesa, in questo modo, amplifica il suo ruolo radunante ricucendo brani di tessuto e proponendo nuove geografie dell’attraversamento…







Carlo Atzeni, Professore ordinario di Architettura Tecnica alla Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari, insegna Progetto e Costruzione. Autore di numerose pubblicazioni e coordinatore scientifico di ricerche sull’architettura contemporanea nei contesti storici e rurali. I suoi progetti si sono distinti con premi e menzioni, fra questi: winner in Europan IX e X, Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2011, BigSEE award 2021.

Maurizio Manias, Ingegnere Civile-Edile, si occupa di recupero dell’architettura tradizionale, pianificazione strategica e attuativa nelle aree interne della Sardegna, con particolare riferimento ai processi dello spopolamento e all’architettura scolastica. È progettista di numerose scuole, chiese, centri culturali e complessi per abitazioni sociali.

Silvia Mocci, Ricercatrice di Tecnologia dell’architettura alla Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari, partecipa a concorsi di architettura nazionali e internazionali distinguendosi con premi e menzioni. Fra questi: winner in Europan IX, X e XIII, Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2011, BigSEE award 2021. È progettista di numerose scuole, chiese e complessi per abitazioni sociali.

Franceschino Serra, Ingegnere Civile Strutture, è incaricato diocesano per l’edilizia di culto della diocesi di Ales-Terralba. Si occupa di progettazione strutturale, impiantistica e all’efficientamento energetico del patrimonio esistente.
Complesso parrocchiale di Santa Chiara a Sini
Committente
Parrocchia di Santa Chiara – Comune di Sini, Diocesi di Ales-Terralba
Progetto
Architettura
Carlo Atzeni, Maurizio Manias, Silvia Mocci
Opere d’arte e luoghi sacri
Carlo Atzeni, Silvia Mocci
Strutture e impianti
Franceschino Serra
Collaboratori
Elisa Coni, Andrea Porru, Aldo Scintu, Claudio Sirigu
Realizzazione
Direzione lavori
Maurizio Manias, Franceschino Serra
Consulenze artistiche
Carlo Atzeni, Silvia Mocci
Costruttore
Impresa Orrù Giovanni – Arzana
Coperture
Rubner Holzbau
Opere in legno
Giuseppe Ardu
Portale e facciata monumentale
Marcello Congiu
Opere in marmo
Fabrizio Mascia
Opere in corten
Silverio Floris
Documentazione
Plastico
Barbara Pau e Roberta di Simone
Fotografie
Stefano Ferrando – Studio Vetroblu
Progetto Web
Ivan Blečić e Francesco Marras
Sviluppato con libreria GLab Scrollyteller
