{"id":1029,"date":"2020-03-02T17:50:59","date_gmt":"2020-03-02T16:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/mclab.diee.unica.it\/?p=1029"},"modified":"2022-03-22T23:18:05","modified_gmt":"2022-03-22T22:18:05","slug":"da-industria-4-0-a-societa-5-0-la-rivoluzione-human-centric","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/net4u\/da-industria-4-0-a-societa-5-0-la-rivoluzione-human-centric\/","title":{"rendered":"Da Industria 4.0 a Societ\u00e0 5.0: la rivoluzione human-centric"},"content":{"rendered":"\n<p>Grazie alla digitalizzazione, la societ\u00e0 \u00e8 diventata pi\u00f9 mobile, sociale e globale. Con l\u2019avvento della sensoristica ubiqua, la raccolta e il trattamento dei cosiddetti big data, la Internet of Things, il 5G, la stampa 3D, la realt\u00e0 virtuale e aumentata, l\u2019intelligenza artificiale, il machine learning, e la robotica, il mondo che conosciamo si sta rapidamente trasformando in un nuovo mondo iper-digitalizzato. Abbiamo parlato di come la tecnologia sta influenzando la societ\u00e0 con Virginia Pilloni, docente di Smart Housing per il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Tecnologie per Internet.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le smart city stanno pi\u00f9 o meno lentamente diventando parte integrante del mondo che conosciamo. Come sta cambiando il nostro modo di vivere grazie alle nuove tecnologie?<\/strong><br>Possiamo dire senza paura di esagerare che la tecnologia sta influenzando cos\u00ec tanto la societ\u00e0 da esserne <strong>diventata protagonista<\/strong>. Basta considerare il modo in cui vengono diffuse le notizie (nel bene e nel male), o le comodit\u00e0 offerte dai dispositivi domotici. Ma pensiamo anche a come stanno cambiando alcune nostre abitudini quotidiane, come ad esempio andare al lavoro o a scuola: grazie alle app possiamo avere informazioni in tempo reale sul traffico, sulle linee di trasporto pubblico, o anche la possibilit\u00e0 di acquistare il biglietto con pochi tap. Tutto intorno a noi viene a poco a poco rimodellato grazie alle nuove tecnologie, dal tempo libero alle forme di lavoro: basta pensare al gran numero di mestieri che possono essere oggi svolti comodamente da un luogo qualsiasi, casa compresa, con orari flessibili che si adattano alle esigenze del lavoratore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il telelavoro \u00e8 parte di quella che viene definita quarta rivoluzione industriale, o Industria 4.0?<\/strong><br>S\u00ec, ma non solo. Se consideriamo il concetto di Industria 4.0 nella sua definizione pi\u00f9 ampia, quasi tutti gli elementi di una smart city ne fanno parte. L\u2019obiettivo dell\u2019Industria 4.0, infatti, \u00e8 quello di <strong>gestire nella maniera pi\u00f9 efficiente possibile tutti i processi che a vario titolo compongono la catena del valore di prodotti o servizi<\/strong>. \u00c8 evidente che ci\u00f2 non comprende solo i processi produttivi in senso stretto, ma tutto ci\u00f2 che consente al cittadino di poter usufruire di un prodotto o servizio: dall&#8217;approvvigionamento delle risorse necessarie per realizzarlo all&#8217;eventuale trasporto nei punti vendita, campagne pubblicitarie mirate su target specifici di consumatori che vengono meglio identificati, feedback raccolti in maniera automatica, spesso senza che il consumatore ne sia realmente consapevole. Anche il luogo di lavoro viene studiato e riprogettato in modo da rendere i lavoratori pi\u00f9 efficienti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sembra quasi che la Smart City e gli scenari dell\u2019Industria 4.0 coincidano.<\/strong><br>In parte questo \u00e8 vero: in molti casi gli scenari smart, come ad esempio la fabbrica smart, la gestione smart della logistica, i centri commerciali smart, ma anche la gestione smart di musei, ristoranti, aeroporti, e cos\u00ec via, sono tipici di quello che \u00e8 il nostro concetto di Smart City. Si pu\u00f2 per\u00f2 dire che l\u2019Industria 4.0 \u00e8 l\u2019insieme di quelle tecnologie che consentono di applicare il progresso tecnologico alla Smart City, cos\u00ec che ne possa conseguire una crescita economica. Di fatto, \u00e8 proprio questa visione del progresso che ha determinato la quarta rivoluzione industriale, ovvero la necessit\u00e0 di creare un&#8217;<strong>infrastruttura efficiente che consenta di integrare le nuove tecnologie e la digitalizzazione<\/strong> nel mondo manifatturiero e produttivo a tutti i livelli, compreso quello delle infrastrutture e dei servizi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, ed \u00e8 evidente che l\u2019applicazione di questo paradigma stia determinando un progresso dal punto di vista economico. Tuttavia, l\u2019efficienza e la crescita economica non possono essere gli unici elementi trainanti per il progresso della societ\u00e0, e infatti nuovi paradigmi si stanno facendo strada.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi l\u2019Industria 4.0 sar\u00e0 presto sostituita da qualcosa di pi\u00f9 innovativo?<\/strong><br>Pi\u00f9 che sostituita \u00e8 destinata a evolversi presto. Come \u00e8 stato evidenziato dal governo giapponese, l\u2019approccio che si \u00e8 adottato finora esclude un elemento fondamentale: le persone. Per questo motivo, il progresso non pu\u00f2 prescindere dallo sviluppo del benessere non solo economico, ma anche sociale. Il Giappone \u00e8 stato il primo a concretizzare questo concetto, parlando di societ\u00e0 human-centric, o Societ\u00e0 5.0.<br>La Societ\u00e0 5.0 \u00e8 una societ\u00e0 inclusiva orientata alla persona, che si preoccupa non solo di perseguire lo sviluppo economico ma anche di risolvere una serie di sfide sociali quali ad esempio l\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 media, la disuguaglianza sociale, il calo delle nascite, il cambiamento climatico. La differenza principale fra il concetto di Industria 4.0 e quello di Societ\u00e0 5.0 \u00e8 che il primo si incentra principalmente sulla prospettiva tecnologica: robotica, intelligenza artificiale e Internet of Things ne sono gli elementi chiave. L\u2019aspetto sociologico viene in qualche modo trascurato, aspetto che viene invece enfatizzato nella visione di Societ\u00e0 5.0, in cui l\u2019obiettivo \u00e8 capire come la tecnologia pu\u00f2 aiutare le persone a <strong>soddisfare i propri bisogni ed essere felici<\/strong>, evitando allo stesso tempo che se ne sentano schiave. L\u2019obiettivo della Societ\u00e0 5.0 \u00e8 quello di integrare la tecnologia nella vita di tutti i giorni dei singoli individui e nelle comunit\u00e0, al fine di creare <strong>una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e inclusiva, in cui la persona sia al centro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scusandoci per il gioco di parole, la societ\u00e0 \u00e8 pronta a una societ\u00e0 di questo tipo, in cui la tecnologia \u00e8 sempre pi\u00f9 presente?<br><\/strong>A mio parere le persone andrebbero meglio informate ed educate, probabilmente anche grazie all&#8217;utilizzo delle stesse tecnologie. C\u2019\u00e8, infatti, una dicotomia fra coloro che abbracciano l\u2019innovazione e la digitalizzazione, e coloro che invece vengono definiti <strong>tecno-scettici<\/strong>, i quali non hanno interesse o sono addirittura ostili alle nuove tecnologie. Il gruppo dei tecno-scettici comprende non solo coloro che non sono convinti del fatto che la tecnologia possa aiutarli, ma anche tutti coloro che condividono un qualche tipo di ansia legata alle nuove tecnologie, dal timore che la propria privacy venga violata a quello di perdere il lavoro. Questi sentimenti non vanno banalizzati o ignorati, ma parte degli obiettivi della Societ\u00e0 5.0 \u00e8 proprio fare in modo che anche i tecno-scettici abbiano una risposta alle loro perplessit\u00e0. Innanzitutto, \u00e8 necessario garantire un\u2019infrastruttura sicura by-design, in cui la cybersecurity sia prioritaria. Inoltre, \u00e8 fondamentale rivedere il sistema educativo cos\u00ec che tenga conto di una \u201cvisione\u201d digitale. Infatti, \u00e8 vero che ci si aspetta che un gran numero di lavori potranno essere svolti dai robot, soprattutto quelli ripetitivi e automatici, o quelli pericolosi. \u00c8 anche vero, per\u00f2, che potrebbero nascere nuovi mestieri di cui ora non immaginiamo l\u2019esistenza. D&#8217;altronde, fino a qualche anno fa chi avrebbe potuto prevedere che la figura dell&#8217;influencer sarebbe stata cos\u00ec di successo? L\u2019economia e le amministrazioni pubbliche riusciranno ad avere la meglio sui tecno-scettici solo se smettiamo di parlare di tecnologia senza contesto e iniziamo a portare la discussione sul <strong>cambiamento sociale<\/strong> che la tecnologia pu\u00f2 abilitare. Questo comporta un cambiamento a livello politico, economico e morale. \u00c8 questa la vera differenza fra Industry 4.0 e Society 5.0. La tecnologia pu\u00f2 aiutare a trasformare e migliorare la societ\u00e0. Dobbiamo solo essere consapevoli che essa <strong>rappresenta un mezzo per il cambiamento, non l\u2019obiettivo finale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla digitalizzazione, la societ\u00e0 \u00e8 diventata pi\u00f9 mobile, sociale e globale. 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