{"id":1410,"date":"2026-10-05T10:59:09","date_gmt":"2026-10-05T08:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/?p=1410"},"modified":"2026-10-05T10:59:09","modified_gmt":"2026-10-05T08:59:09","slug":"prospettive-di-regolamentazione-usa-per-lutilizzo-dei-robot-umanoidi-nel-settore-delle-attivita-commerciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/2026\/10\/05\/prospettive-di-regolamentazione-usa-per-lutilizzo-dei-robot-umanoidi-nel-settore-delle-attivita-commerciali\/","title":{"rendered":"Prospettive di regolamentazione USA per l\u2019utilizzo dei robot umanoidi nel settore delle attivit\u00e0 commerciali."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-pale-ocean-gradient-background has-background wp-block-paragraph\"><em>Il contributo esamina le prospettive di regolamentazione dell\u2019impiego dei robot umanoidi, prendendo le mosse dall\u2019iniziativa della contea di San Mateo, in California, volta a disciplinarne l\u2019utilizzo nelle attivit\u00e0 commerciali. L\u2019analisi si estende ai principali ambiti applicativi \u2014 industria, didattica e assistenza personale, domestica e sanitaria \u2014 evidenziando opportunit\u00e0 e criticit\u00e0 connesse all\u2019integrazione della robotica con l\u2019intelligenza artificiale. Particolare attenzione \u00e8 dedicata alla sicurezza operativa, alla supervisione umana, alla protezione dei dati personali e agli effetti sulle condizioni di lavoro e sulle relazioni sociali. Sono inoltre affrontate le implicazioni etiche dell\u2019interazione uomo-robot, con riguardo all\u2019attaccamento emotivo, all\u2019inganno sociale e alla riconoscibilit\u00e0 della natura artificiale dell\u2019interlocutore. Il contributo sottolinea la necessit\u00e0 di quadri normativi chiari, standard di sicurezza e strumenti di tracciabilit\u00e0, accompagnati da una progettazione centrata sulla persona e da un monitoraggio degli impatti nel lungo periodo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sommario. <a href=\"#uno\" data-type=\"internal\" data-id=\"#uno\">1. Premessa.<\/a> &#8211; <a href=\"#due\" data-type=\"internal\" data-id=\"#due\">2. I principali settori di applicazione.<\/a> &#8211; <a href=\"#tre\" data-type=\"internal\" data-id=\"#tre\">3. Principi etici e quadri normativi.<\/a> &#8211; <a href=\"#quattro\" data-type=\"internal\" data-id=\"#quattro\">4. Considerazioni finali. <\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"uno\" class=\"wp-block-heading has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-1\">1. Premessa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u201911 agosto 2026, il consiglio dei supervisori della contea di San Mateo (nella penisola di San Francisco), ha approvato una risoluzione con la quale \u00e8 stato dato ufficialmente l\u2019incarico a una commissione formata da esperti di diritto commerciale e amministrativo della contea, per redigere un\u2019ordinanza che disciplini l\u2019uso di robot umanoidi nelle attivit\u00e0 commerciali. Seppure si tratti soltanto di un segmento nel quale i robot sono attualmente impiegati, rappresenta una novit\u00e0 che evidenzia la necessit\u00e0 di regolamentarne l\u2019uso a beneficio degli utenti<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Nel passato la Contea si era occupata di introdurre nella legislazione statale della California delle norme per regolamentare l\u2019uso dei veicoli autonomi a motore ma stavolta il focus \u00e8 stato diretto verso una nuova e contingente esigenza, ovvero quello di disciplinare l\u2019impiego e il funzionamento di robot umanoidi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 commerciali della contea. Diversi gli elementi del quadro esigenziale che ha motivato il board della contea. Negli ultimi anni in quell\u2019area geografica si sono verificati numerosi incidenti legati a malfunzionamento di alcuni robot ad uso commerciale e, in alcuni casi, l\u2019incendio causato dalle batterie agli ioni di litio ha provocato seri problemi anche negli interventi del personale dei vigili del fuoco. A questo va aggiunto che numerose aziende statunitensi hanno deciso di introdurre tra le strategie di marketing, dei progetti pilota che prevedono un\u2019offerta di servizi di pulizia con robot umanoidi al costo di 30 dollari all\u2019ora<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Si tratta di offerte estremamente convenienti e allettanti che nel giro di poco tempo potrebbero portare alla presenza di robot in ausilio dei servizi di pulizia domestici in centinaia di abitazioni, con problematiche e casistiche di incidenti sicuramente in aumento. La presenza di robot non umanoidi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 commerciali (dai primi prototipi per le pulizie domestiche a quelli che svolgevano mansioni di trasporto di carrelli e vassoi in attivit\u00e0 di ristorazione e a quelli destinati allo smistamento dei pacchi) finora \u00e8 stata gestita con relativa tranquillit\u00e0 trattandosi di tipologie diverse. La presenza di robot umanoidi dotati di apparati motori simili a quelli umani e che fanno uso di intelligenza artificiale generativa, impone adesso altre riflessioni e amplia le prospettive anche in tema di sicurezza domestica e commerciale. Su tali basi la risoluzione di San Mateo si muove, ad esempio, per l\u2019adozione di alcune misure ritenute indispensabili. Tra queste l\u2019obbligo di disporre di interruttori di emergenza accessibili; protocolli di sicurezza aggiornati (ad esempio nei confronti dei robot di nuova generazione che provvedono da soli a sostituire il pacco di batterie scarico con uno nuovo che gli consenta di proseguire nelle attivit\u00e0); l\u2019obbligo di avere a disposizione un tecnico qualificato in loco che possa, all\u2019occorrenza, supervisionare il robot in caso di emergenza<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"due\" class=\"wp-block-heading has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-2\">2. I principali settori di applicazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono diversi i settori che vedono l\u2019applicazione della robotica umanoide nella nostra societ\u00e0 e nuovi ambiti si stanno integrando a quelli gi\u00e0 noti, grazie anche a strategie di marketing innovative e all\u2019uso preponderante di intelligenza artificiale generativa che ne consente un pi\u00f9 facile inserimenti in svariati contesti. Nel paragrafo che segue, sono indicati, a titolo esemplificativo i principali settori nei quali i robot umanoidi risultano essere presenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Industria<\/em><\/strong><em>.<\/em> In questo settore si stanno evolvendo rispetto ai primi prototipi, assumendo un profilo di sistemi integrati che supportano cicli industriali. Ci\u00f2 si \u00e8 reso possibile grazie a tecnologie abilitanti quali ad esempio: avanzamenti in meccatronica (attuatori compatti ad alta potenza, giunti snodati multipli), controllo dell\u2019equilibrio e della locomozione, algoritmi che consentono di camminare e salire le scale) manipolazione avanzata (mani robotiche con dita multiple a scatto). Si pongono cio\u00e8 come \u201coperai robot\u201d in grado di muoversi all\u2019interno di impianti, impiegare utensili, rifornire linee operative, operando in aree ove la presenza di scale, porte e scaffali sono elementi con i quali interagiscono agevolmente, ma soprattutto con applicazioni continue di lavoro 24\/7 (anche in ambienti pericolosi e in turni notturni)<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Circa gli impatti occupazionali, occorrer\u00e0 valutare attentamente i limiti entro i quali operare affinch\u00e8 l\u2019introduzione della robotica umanoide possa costituire una complementariet\u00e0 uomo-macchina e non porti a una sostituzione dei lavoratori. Anche l\u2019aspetto della sicurezza sul lavoro potrebbe beneficiarne atteso che la loro introduzione ha fatto registrare finora una riduzione degli infortuni in taluni impianti produttivi<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, seppure paradossalmente sono stati registrati rischi legati a malfunzionamenti di tipo tecnico tali da rappresentare potenziali nuovi pericoli. Positivamente valutati anche gli impatti ambientali di tipo diretto (consumo energetico operativo) e indiretto (produzione robot, manutenzione, fine vita), dati questi che portano a ulteriori considerazioni circa l\u2019evoluzione degli insediamenti produttivi verso modelli di dark factory (stabilimenti produttivi senza illuminazione, ove le operazioni vengono interamente svolte, giorno e notte, da sistemi integrati di robotica e di intelligenza artificiale, senza intervento dell\u2019essere umano), condotte con le conseguenti implicazioni sotto il profilo energetico ed economico della riduzione dei consumi<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Insegnamento\/didattica.<\/em><\/strong>&nbsp;Di particolare interesse risulta il loro inserimento nel settore dell\u2019insegnamento, come evidenziato da una ricerca pubblicata nel 2024 presso l\u2019Universit\u00e0 di Maribor (Slovenia). I ricercatori sono partiti da studi pregressi (comunque conclusi negli ultimi anni) che sottolineavano un atteggiamento prevalentemente positivo da parte degli insegnanti nei confronti delle nuove tecnologie in classe, seppure l\u2019introduzione dei robot umanoidi rappresenti, allo stato, un cambiamento pedagogico significativo che segna una novit\u00e0 di gran lunga superiore a quelle finora accettate. Novit\u00e0 che necessitano un coinvolgimento degli stessi docenti, per comprendere a fondo il loro punto di vista, ritenuto essenziale. Altri studi avevano gi\u00e0 evidenziato livelli diversi di preparazione tra il corpo docente, diverse preoccupazioni e differenti approcci a un\u2019interazione con robot in classe specie per le scuole primarie e secondarie, seppure gradatamente si siano aperti ad essi come strumento di supporto alla didattica ritenendoli addirittura molto utili specie con riferimento a programmi rivolti a studenti con disabilit\u00e0. Su tali basi, la ricerca ha incentrato il suo focus sull\u2019esplorazione degli atteggiamenti dei docenti e identificare i fattori chiave che ne influenzano la preparazione ad adottare tali tecnologie. Per raggiungere gli scopi prefissati l\u2019indagine ha esplorato alcuni quesiti, cercando di capire quale sia attualmente il livello di preparazione generale da parte degli insegnanti all\u2019uso dei robot; quale sia la loro preparazione in ragione del diverso status professionale; nonch\u00e9 in ragione del diverso livello di insegnamento raggiunto. Gran parte dei risultati ottenuti hanno evidenziato un cauto ottimismo nell\u2019accettazione dei robot in classe, nell\u2019esplorazione del loro potenziale anche se, permangono incertezze negli aspetti pratici relativi all\u2019interazione con gli studenti, per gli impatti sul loro sviluppo educativo, mentre appaiono positive le proposte tendenti a diversificare le metodologie educative in prospettiva a mirate esigenze. Quanto sinora fatto rappresenta un primo passo per valutare al meglio le opportunit\u00e0 offerte sul versante educativo\/formativo e accogliere una nuova fase tecnologica che presenta molti aspetti da migliorare<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. Altra ricerca, presentata nel corso del 2nd International Conference on Computer Science and Computational Intelligence 2017 a Bali (Indonesia), \u00e8 stata sviluppata e incentrata sullo sviluppo di una tipologia di robot umanoide per l\u2019insegnamento della matematica di base e l\u2019intrattenimento degli studenti, utilizzato a livello sperimentale. Progettato per rispondere a esigenze multiple, in grado di giungere a risposte attraverso la conversazione anche in ambienti rumorosi, contestualmente sono stati sviluppati moduli didattici idonei a farlo interagire con gli studenti con modalit\u00e0 molto simili a quella naturale e sulla base di approcci psicologici pre-elaborati. Destinato principalmente ad essere usato nell\u2019ambito delle scuole primarie, il robot era in grado di rilevare il volto dell\u2019utente\/studente, accettare comandi in forma di frase per eseguire conseguenti azioni quali risposta a domande o fornire tutorial per varie attivit\u00e0. Seppure con i limiti dovuti alle applicazioni e ai sistemi usati nel periodo (2017), \u00e8 stato riscontrato che l\u2019accuratezza media per il riconoscimento corretto era del 73% mentre la percentuale delle risposte corrette e idonee era del 63,3%. Risultati considerati positivi si sono registrati dall\u2019ausilio fornito dai robot umanoidi nelle discipline STEM avendo osservato una particolare versatilit\u00e0 nella risoluzione di problemi e dell\u2019insegnamento di capacit\u00e0 di problem solving specie in contesti di gruppo. E\u2019 del tutto evidente che dal punto di vista psicologico-didattico, la didattica di una scuola elementare con l\u2019utilizzo dei robot possa risultare insolita per tutta una serie di ragioni etiche anche legate ad un eventuale coinvolgimento emotivo che potrebbe innescarsi nell\u2019interazione tra studente e robot, trattandosi di esperienze nuove e senza molti precedenti. Per questo l\u2019inserimento in questo contesto non pu\u00f2 avvenire senza un idoneo coordinamento con studi eseguiti da scienziati, esperti delle discipline sociali, esperti di etica e delle comunit\u00e0 accademiche<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Nel mese di marzo 2026 una societ\u00e0 di consulenza operante nel settore delle piattaforme digitali per la robotica ha riassunto i principali prodotti nel settore dell\u2019insegnamento, presenti sul mercato, distinti in relazione alla loro specifica destinazione d\u2019uso evidenziando anche caratteristiche, punti di forza e criticit\u00e0. A prescindere dai dati meramente statistici, elaborati in funzione della commercializzazione \u00e8 interessante notare le numerose tipologie d\u2019uso studiate appositamente per il settore didattico, cos\u00ec come di seguito riepilogate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Destinati a essere affiancati agli insegnanti, sono configurati per essere in grado di:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>svolgere lezioni strutturate (esercizi con il vocabolario, problemi di matematica, dimostrazioni scientifiche);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>rispondere alle domande (risposte in tempo reale agli studenti basate sull\u2019intelligenza artificiale);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>gestione delle attivit\u00e0 ripetitive (presenze\/assenze, somministrazione test\/esercizi\/verifiche, allo scopo di snellire le attivit\u00e0 degli insegnanti);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>supporto multilingue (alcuni in grado di interagire in pi\u00f9 di venti lingue).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Destinati a fungere da tutor e assistere gli studenti quali compagni di classe hanno la capacit\u00e0 di:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>esercitarsi nella lettura ad alta voce con i lettori pi\u00f9 riluttanti;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>fornire ripetizioni pazienti senza esprimere giudizi;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>incoraggiare gli studenti pi\u00f9 esitanti a partecipare alle attivit\u00e0 di classe.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In ausilio per studenti con disabilit\u00e0, risultano particolarmente utili per:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>il supporto allo spettro autistico (allenamento all\u2019attenzione congiunta, riconoscimento emozioni);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>le abilit\u00e0 motorie (l\u2019interazione fisica con i robot aiuta i pi\u00f9 piccoli allo sviluppo della motricit\u00e0 fine e grossolana);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>la logopedia (insegnamento nella pronuncia e nelle abilit\u00e0 di conversazione);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>la regolazione emotiva (le risposte coerenti del robot aiutano i pi\u00f9 piccoli a gestire le emozioni).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di pari interesse le criticit\u00e0 su diversi piani di valutazione e le riserve di natura etica. Tra queste l\u2019effetto novit\u00e0 (\u00e8 stato riscontrato che l\u2019entusiasmo iniziale diminuisce dopo 2\/4 settimane; l\u2019affidabilit\u00e0 tecnica (a volte presentano dei malfunzionamenti, connessione saltuaria alla rete, riconoscimento vocale da perfezionare, durata batterie limitata); carico di lavoro per gli insegnanti (l\u2019ingresso dei robot presuppone adeguata preparazione tecnologica); vincolo produttore\/fornitore (permangono rischi per l\u2019istituto scolastico di una dipendenza dagli ecosistemi hardware e software specifici forniti dalla singola azienda); protezione dei dati (essendo dotati di telecamere e microfoni raccolgono dati sensibili che devono essere processati e raccolti secondo le norme in vigore); attaccamento emotivo (evitare lo sviluppo di legami emotivi inappropriati con i robot); tempo trascorso (l\u2019interazione protratta non deve sostituire lo sviluppo sociale consueto); equit\u00e0 (possibilit\u00e0 di usufruire di pari livelli di tecnologia a scuole con diversi budget); bias algoritmici (monitoraggio dei sistemi per evitare la formazione di errori sistemici dell\u2019AI destinati a produrre risultati distorti)<a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Assistenza personale\/domestica\/sanitaria.<\/em><\/strong>&nbsp;E\u2019 uno dei settori in cui i produttori si mostrano particolarmente interessati, consapevoli che sfruttare il segmento dell\u2019ausilio nella vita domestica possa consentire di mettere a frutto positivamente gli investimenti finora programmati. Sono gi\u00e0 in produzione robot che fungono da assistenti personali, con capacit\u00e0 organizzativa di appuntamenti e interazione con ambiti professionali sempre pi\u00f9 diversificati, altri in grado di supportare nelle faccende domestiche spaziando dalla pulizia degli ambienti alla preparazione di alimenti in cucina ma anche capaci di fornire adeguata compagnia in casa, intrattenere i bambini nelle attivit\u00e0 ludico-didattiche e fornire adeguata assistenza ad anziani e disabili. Quest\u2019ultimo ambito ovvero quello sanitario assistenziale potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nel mondo sanitario. Molti ospedali stanno gi\u00e0 utilizzando (seppur a livello sperimentale) robot umanoidi dotati di IA, con sembianze umane nel settore della logistica (per sopperire ai fenomeni di burnout del personale) ma anche in attivit\u00e0 di segreteria e di front office. I centri di riabilitazione li utilizzano sia per il controllo dei dispositivi ma anche per assistere i pazienti e incoraggiarli duranti la fisioterapia. Le strutture per anziani invece li stanno testando per offrire compagnia e alleviare la solitudine<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. Interessanti in tal senso appaiono gli spunti di riflessione proposti da alcuni relatori presenti nel corso dell\u2019Humanoids Summit 2024 che si \u00e8 svolto nel mese di dicembre del 2024 in California<a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Tra questi, alcuni relatori hanno sollecitato in via prioritaria, la risoluzione degli aspetti di sicurezza degli umanoidi (anche per evitare che il robot in ambulatorio o in reparto possa cadere accidentalmente sui pazienti e che i dati sensibili raccolti siano trattati in conformit\u00e0 alle normative)<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\">[12]<\/a>; sono emerse perplessit\u00e0 su un loro \u201cuso sostenibile\u201d in ambienti sanitario\/ospedalieri che comunque comprendono una pluralit\u00e0 di impieghi<a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\">[13]<\/a>; altri interventi hanno sottolineato l\u2019importanza di costruire degli standard globali di riferimento ormai improrogabili, per l\u2019impiego nei reparti<a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\">[14]<\/a>. L\u2019impatto su alcuni profili di impiego \u00e8 finora risultato decisamente positivo: \u00e8 questo il caso di alcune tipologie di robot usati per le consegne di forniture, attivit\u00e0 di routine e svolgimento di mansioni tra un reparto e l\u2019altro (anche in presenza di attraversamento di porte, uso di ascensori, prelievo di materiale in magazzino). Analoghi risultati provengono dalla loro sperimentazione nell\u2019interazione con pazienti alla reception o al triage e nel controllo dei parametri vitali. L\u2019ambito pi\u00f9 ristretto dell\u2019assistenza domiciliare fa emergere ulteriori e diverse considerazioni. Questo perch\u00e9 l\u2019ambiente dove i robot umanoidi devono operare ha diverse caratteristiche (non strutturato, presenza di ostacoli, presenza di animali domestici). Eppure nonostante ci\u00f2 le possibilit\u00e0 offerte sono incredibilmente valide: i pi\u00f9 recenti umanoidi si presentano con volti espressivi, capacit\u00e0 di dialogo in diverse lingue, capacit\u00e0 di fare visita a persone e intrattenere conversazioni piacevoli per allietare la loro giornata, possibilit\u00e0 di rilevare parametri vitali e di aiutare eventuali operatori sanitari in casa. Queste potenzialit\u00e0 positive, in un futuro caratterizzato da fenomeni demografici di invecchiamento globale e elevata richiesta di operatori sanitari specializzati, rappresentano sicuramente un punto di forza sia per le aziende costruttrici e sia per chi ha scommesso in una trasformazione tecnologica dei principali settori della nostra societ\u00e0. Resta da valutare un complesso di elementi non secondari, legati ad aspetti diversi tra loro. Tra questi: sicurezza e affidabilit\u00e0 (si render\u00e0 necessario predisporre quadri normativi aggiornati e idonei); privacy e sicurezza dati (protocolli di sicurezza informatici settoriali, garanzie pratiche, superamento di vulnerabilit\u00e0); accettazione da parte del personale e preoccupazioni lavorative (superare lo scetticismo dei lavoratori, integrazione graduale e consapevole, equilibrio tra efficienza e mantenimento assistenza centrata sulla persona), considerazioni etiche (preoccupazioni per eccessiva affezione, distorsione senso della realt\u00e0, riduzione contatto umano, influenza su emozioni)<a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"tre\" class=\"wp-block-heading has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-3\">3. Principi etici e quadri normativi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un recente studio pubblicato dalla Cambridge University individua le principali azioni che possono contribuire a meglio definire gli ambiti etici legato alla loro progettazione e al loro utilizzo che possono cos\u00ec essere riassunti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Quadri normativi: tutti gli enti governativi e gli organismi internazionali devono sviluppare impianti giuridici chiari e linee guida che possano regolare lo sviluppo e l\u2019utilizzo dei robot umanoidi.<\/li>\n\n\n\n<li>Promozione della trasparenza: gli sviluppatori dovrebbero impegnarsi a garantire una trasparenza nei processi decisionali dei robot.<\/li>\n\n\n\n<li>Priorit\u00e0 alla progettazione incentrata sull\u2019uomo: in fase di progettazione deve essere prioritario migliorare il benessere umano, rispettando la privacy, l\u2019autonomia e la dignit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Formazione etica: sviluppatori, progettisti e costruttori dovrebbero ricevere una specifica formazione etica per comprendere gli impatti delle loro creazioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Impegno pubblico: promuovere dialoghi con le comunit\u00e0 per garantire un confronto tra pi\u00f9 parti, esaltando valori sociali ed esigenze sociali.<\/li>\n\n\n\n<li>Monitorare gli impatti a lungo termine: continua valutazione degli effetti sociali, economici e psicologici per un migliore adattamento delle politiche settoriali<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seppure si tratti di linee d\u2019azione, il loro perseguimento e la volont\u00e0 di migliorare tematiche di assoluta preminenza, potrebbe comportare per la societ\u00e0 l\u2019acquisizione di una serie di vantaggi derivanti dalla loro introduzione.Anche il mondo accademico potrebbe fornire il suo apporto qualificato favorendo l\u2019integrazione di problematiche etiche nei curricula universitari (anche in pi\u00f9 discipline) per aumentare la consapevolezza e la sensibilit\u00e0 verso una capacit\u00e0 etica degli studenti e stimolarne risorse cognitive idonee ad applicare approcci decisionali e requisiti di progettazione robotica in linea con specifici principi. Potrebbe inoltre lavorare allo sviluppo di standard normativi e fornire raccomandazioni ai decisori politici, contribuendo cos\u00ec a stabilire quadri di governance settoriali nel settore. Se poi a tale quadro si inseriscono azioni specifiche promosse da stakeholder interessati, allora \u00e8 possibile delineare un impianto che introduca apporti positivi e riesca a colmare il divario tra aspetti teorici e applicazioni tecnologiche pratiche<a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. Stimolare il dialogo tra filosofi e scienziati \u00e8 particolarmente utile se si affrontano argomentazioni quali l\u2019etica dell\u2019inganno e il contesto della robotica sociale. Sforzarsi di immaginare i robot umanoidi come soggetti morali, non \u00e8 solo una fascinazione viste le molteplici discussioni nella comunit\u00e0 scientifica, dove filosofi e ricercatori sostengono che se essi sono in grado di elaborare informazioni, comprendere il contesto ove operano e prendere decisioni, potrebbero essere considerati, seppure in parte, soggetti morali. Si tratta ovviamente di una prospettiva che inevitabilmente solleva una serie di interrogativi, ovvero se essi siano in grado di comprendere il significato del bene e del male, se possono essere responsabili delle loro azioni tali da farli assimilare agli esseri umani. Altri approcci pi\u00f9 misurati, tendono a considerarli quali agenti morali limitati. Capaci cio\u00e8 di seguire istruzioni e regole etiche programmate, tuttavia non ancora dotati di una completa comprensione dei concetti morali<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a>. Le interazioni tra uomo e robot quindi si presentano particolarmente irte di ostacoli tra cui numerosi profili di inganno sociale per gli utenti, tali da far riflettere anche su prospettive di ammissibilit\u00e0 di etica dell\u2019inganno, ovvero di un impegno cosciente in relazioni fittizie con i robot<a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"quattro\" class=\"wp-block-heading has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-4\">4. Considerazioni finali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il nostro cervello registra i robot umanoidi come soggetti che somigliano a noi, forse fino a dare per scontato che siano o possano essere come noi. Gradatamente potremo attribuirgli capacit\u00e0 tipicamente umane seppure per il loro funzionamento sia indispensabile la supervisione umana. <a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\">[20]<\/a> Intanto le innovazioni non si fermano, i nuovi robot umanoidi sono sempre pi\u00f9 performanti e la nascita dei primi passaporti digitali che dovranno accompagnarli, lo dimostra. Gli RDP, acronimo di robot digital passport (i primi in assoluto sono stati realizzati da un\u2019azienda italiana) sono sostanzialmente degli strumenti in grado di rilevare quasi all\u2019istante, l\u2019identit\u00e0 del robot umanoide (sia esso collaboratore domestico, operaio o assistente professionale), a chi appartiene, in che condizioni di \u201csalute\u201d si trovava al momento, quali e quante verifiche di manutenzione siano state in esso eseguite e perfino i contatti di assistenza da chiamare in casi di emergenza. Anche in questo caso sono stati fondamentali gli studi e le ricerche eseguite nell\u2019ambito della robotica emozionale negli ambienti di vita e di lavoro quotidiani.<a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\">[21]<\/a> Importanti riflessioni dovranno essere fatte. Se abbiamo davvero bisogno di loro dobbiamo anche elaborare una distinguibilit\u00e0 con l\u2019essere umano non affatto scontata visti anche gli aspetti legati alla moderna human robotics attraverso la quale la sfida \u00e8 quella di arrivare a una robotica in grado di capire come noi percepiamo il mondo e su cosa basiamo le nostre decisioni.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a>Official sites San Mateo County, Bord of Supervisor, https:\/\/sanmateocounty.legistar.com\/LegislationDetail.aspx?ID=8163436&amp;GUID=15685445-A9DE-4B0F-A7AE-B3BACEAD31E7<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a>Official sites TAU Robotics, https:\/\/www.tau-robotics.com\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> https:\/\/scenarieconomici.it\/a-san-francisco-parte-la-legislazione-sul-lavoro-dei-robot-umanoidi\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a>G.Valbonesi,&nbsp;<em>Umanoidi in produzione: valutazione dell\u2019introduzione nell\u2019industria manifatturiera italiana<\/em>, tesi, corso di laurea magistrale Ingegneria Gestionale, Politecnico di Torino novembre 2025<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a>P. Fankhauser,&nbsp;<em>Workforce Safety in the Metal Industry: The Role of Autonomous Inspection Robots in High-Risk Environments<\/em>, ANYbotics, settembre 2025, https:\/\/www.anybotics.com\/news\/inspection-robots-metal-industry-safety-efficiency\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a>V.Gumpta,&nbsp;<em>The World of Dark Factories Where Robot Work and Human Watch,<\/em>&nbsp;apr. 19, 2025, Medium, https:\/\/medium.com\/@vanshika.gupta.3499.7275\/the-world-of-dark-factories-where-robots-work-and-humans-watch-965c0928de49<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a>D. Zemljak, M. Kerne\u017ea,&nbsp;<em>Bridging the Gap: Understanding Teacher Perspectives on Humanoid Robots in Education, Interdisciplinary Research in Teaching and Learning: New Perspectives and Approaches<\/em>&nbsp;(pp.203-224), University of Maribor Press, september 2024, DOI:10.18690\/um.pef.2.2024.12<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a>W. Budhiarto, A. Dian Cahayani, P. Rumondor, D.Suhartono,&nbsp;<em>EDU-ROBOT: Intelligent Humanoid Robot with Natural Interaction for Educational and Entertainment<\/em>, Procedia Computer Science, vol. 116,2017, pages 564-570, science direct, science direct, https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.procs.2017.10.064<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a>D.Fankhauser,&nbsp;<em>Humanoid Robots in Education: Complete guide to classroom Robots (2026)<\/em>, march 22, 2026, Robotzaps independent robotics advisory, https:\/\/blog.robozaps.com\/b\/humanoid-robots-in-education<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a>E. Broadbent, M.Billinghurst, S.Boardman, M. Doraiswamy.&nbsp;<em>Enhancing Social Connectedness With Companion Robots Employing AI<strong>.&nbsp;<\/strong><\/em><em>Science Robotics<\/em>, vol. 8 iussue 80, 12 July 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a>Si tratta di un evento annuale che si svolge in California, specificamente dedicato al progresso sul versante della robotica umanoide a cui partecipano numerosi investitori. Tra i partecipanti investitori, costruttori, specialisti e commentatori, che col passare del tempo hanno creato un luogo all\u2019interno del quale vengono discusse tematiche di particolare interesse in vari campi.&nbsp;https:\/\/humanoidssummit.com\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a>Steve Cousin, executive director presso lo Stanford University Robotic Centre, California, https:\/\/profiles.stanford.edu\/steve-cousins<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a><em>Evan Ackerman, senior editor presso l\u2019IEEE Spectrum, Institute of Electrical and Electronics Engineers,<\/em>&nbsp;<em>https:\/\/spectrum.ieee.org\/neurobot-living-robot-nervous-system<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a>Aaron Prather, direttore della divisione Robotica e Sistemi Autonomi di ASTM International, https:\/\/amcoe.org\/about\/our-team\/aaron-prather\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\">[15]<\/a>B.K. Burke, Humanoid Robots in Healtcare:&nbsp;<em>The Future is Here \u2013 But are we ready<\/em>, in California Association of Healtcare Leaders, mar 9,2025, https:\/\/ache-cahl.org\/articles\/humanoid-robots-in-healthcare-the-future-is-here-but-are-we-ready\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a>J.Barfield:&nbsp;<em>Robot Ethics for Interaction with Humanoid, AI-Enabled, and Expressive Robots<\/em>&nbsp;\u2013 from Part III \u2013&nbsp;<em>Ethics, Culture and Values Impacted by Human-Robot Interactions<\/em>, Cambridge University press, December 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a>V.H.&nbsp;Agisilaou,&nbsp;H.&nbsp;Harris,&nbsp;<em>Learning to be ethical: the role of ethical capability in community development education,&nbsp;<\/em>Community Dev.J., 2023, 10.1093\/cdj\/bsac041.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a>D.Boasso:&nbsp;<em>Robotica e intelligenza artificiale, tra innovazione tecnologica responsabilit\u00e0 etica e trasformazioni antropologiche<\/em>, Bioetica news Torino, rivista del centro cattolico di bioetica, gennaio 2026, https:\/\/www.bioeticanews.it\/robotica-e-intelligenza-artificiale\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a>F.Fossa,&nbsp;<em>Etica dell\u2019inganno e intelligenza artificiale: il caso della robotica sociale<\/em>, Etica &amp; Politica\/ Ethics &amp;Politics, XXVI, 2024, pp.31-34, ISSN: 1825-5167<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a>Articolo completo pubblicato su Brainfactor review, 14 aprile 2026, https:\/\/brainfactor.it\/noi-e-i-robot-umanoidi\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> Il Sole24 ore, <em>Robot Umanoidi, nasce il primo passaporto digitale. Rilascia identikit completo in caso di incidenti,<\/em> redazione Roma, 15 luglio 2026, https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/robot-umanoidi-nasce-primo-passaporto-digitale-rilascia-identikit-completo-caso-incidenti-AJy5LNJ<\/p>\n\n\n\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\">Di&nbsp;<strong>Pietro Lucania<\/strong><br>&nbsp;<strong>PhD <\/strong>in Relazioni Internazionali presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Cagliari.&nbsp; Collaboratore accademico per l&#8217;insegnamento di Informatica Giuridica presso il DIEE &#8211; UNICA, e  membro del network di DirICTo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contributo esamina le prospettive di regolamentazione dell\u2019impiego dei robot umanoidi, prendendo le mosse dall\u2019iniziativa della contea di San Mateo, in California, volta a disciplinarne l\u2019utilizzo nelle attivit\u00e0 commerciali. 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