{"id":1277,"date":"2026-08-07T12:08:53","date_gmt":"2026-08-07T10:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/?p=1277"},"modified":"2026-08-07T12:08:53","modified_gmt":"2026-08-07T10:08:53","slug":"criteri-dordine-nel-caos-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/2026\/08\/07\/criteri-dordine-nel-caos-digitale\/","title":{"rendered":"Criteri d&#8217;Ordine nel Caos Digitale."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comportamento, Struttura e Legittimit\u00e0 nei Conflitti sui Nomi a Dominio<br><em>I casi Lambo.com e Nissan.com<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\"><em>Il presente studio esamina due controversie emblematiche relative alla registrazione e alla detenzione di nomi a dominio Internet, analizzando le dinamiche giuridiche, economiche e strategiche che caratterizzano il fenomeno del cybersquatting. Attraverso l&#8217;analisi comparativa dei casi Lambo.com e Nissan.com, si intende illustrare come il quadro normativo internazionale, in particolare l&#8217;Uniform Domain Name Dispute Resolution Policy (UDRP), si applichi in contesti analoghi sotto il profilo formale ma divergenti nella sostanza. L&#8217;indagine adotta una prospettiva giuridico-forense, evidenziando i criteri probatori e interpretativi che consentono di distinguere la legittima detenzione di asset digitali dalla condotta speculativa in mala fede. L&#8217;analisi evidenzia come, in entrambi i casi, il quadro normativo non abbia generato l&#8217;esito, ma si sia limitato a riconoscere una configurazione strutturale preesistente, la sua coerenza o la sua assenza, traducendola in diritto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espansione dell&#8217;economia digitale ha trasformato la registrazione strategica dei nomi a dominio in una vera e prima forma di propriet\u00e0 e investimento. Questa pratica, quando condotta in conformit\u00e0 con i principi di correttezza commerciale, rappresenta una forma legittima di investimento. Tuttavia, quando si configura come tentativo sistematico di appropriarsi del valore di marchi altrui, assume le caratteristiche del cybersquatting, fenomeno che ha richiesto l&#8217;elaborazione di specifici strumenti normativi a livello internazionale.<br>Il <strong>Domain Name System<\/strong> (DNS), nato come sistema tecnico di indirizzamento<sup data-fn=\"f9186b14-4544-4e64-86a3-54962478182e\" class=\"fn\"><a href=\"#f9186b14-4544-4e64-86a3-54962478182e\" id=\"f9186b14-4544-4e64-86a3-54962478182e-link\">1<\/a><\/sup>, si \u00e8 progressivamente trasformato in un&#8217;arena competitiva dove si confrontano interessi economici rilevanti. La scarsit\u00e0 intrinseca dei nomi a dominio, particolarmente quelli brevi e mnemonicamente efficaci, ha generato un mercato secondario caratterizzato da transazioni di valore considerevole e, contestualmente, da pratiche controverse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Il Caso Lambo.com: Cronologia e Dinamiche Forensi <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2.1 Fase di Acquisizione e Strategia Iniziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2018, l&#8217;investitore statunitense Richard Blair procedette all&#8217;acquisizione del nome a dominio Lambo.com per l&#8217;importo di 10.000 dollari. Il termine &#8220;Lambo&#8221;, pur non costituendo direttamente il marchio registrato ufficiale della casa automobilistica italiana Automobili Lamborghini S.p.A., rappresenta, nel linguaggio colloquiale degli appassionati, un&#8217;abbreviazione universalmente riconosciuta e inequivocabilmente riferita al prestigioso marchio (fenomeno del secondary meaning)<sup data-fn=\"e814e77d-1b71-493e-b2de-777f0120fb73\" class=\"fn\"><a href=\"#e814e77d-1b71-493e-b2de-777f0120fb73\" id=\"e814e77d-1b71-493e-b2de-777f0120fb73-link\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strategia di Blair si caratterizz\u00f2 inizialmente come tipica speculazione su asset digitali: l&#8217;acquisizione di un nome a dominio potenzialmente appetibile, seguita da un periodo di detenzione finalizzato alla successiva rivendita a valutazioni maggiorate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2.2 Escalation della Valutazione e Analisi Economica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;andamento delle quotazioni richieste da Blair segu\u00ec una traiettoria esponenziale che pu\u00f2 essere cos\u00ec sintetizzata:<br>\u25cf 2020: circa 1,13 milioni di dollari;<br>\u25cf Inizio 2021: incremento a 3,3 milioni di dollari;<br>\u25cf Fine 2021: ulteriore aumento a 12 milioni di dollari;<br>\u25cf 2022: richiesta elevata a circa 58 milioni di dollari;<br>\u25cf 2023: impostazione del prezzo finale a 75 milioni di dollari.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa progressione quasi geometrica, che porta il valore richiesto da un multiplo di 113 volte il costo di acquisizione iniziale a un multiplo di 7.500 volte nell&#8217;arco di cinque anni, solleva interrogativi sulla razionalit\u00e0 economica sottostante. Tali incrementi, se valutati alla luce delle dinamiche medie del mercato secondario dei nomi a dominio, appaiono significativamente superiori ai benchmark comunemente osservati per asset digitali non associati a marchi notori<sup data-fn=\"47c7207f-46a4-48ee-a5ee-d5ac4da91d84\" class=\"fn\"><a href=\"#47c7207f-46a4-48ee-a5ee-d5ac4da91d84\" id=\"47c7207f-46a4-48ee-a5ee-d5ac4da91d84-link\">3<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2.3 Costruzione dell&#8217;Identit\u00e0 Personale e Strategie di Difesa<\/strong><br>Un elemento caratterizzante della strategia di Blair fu il tentativo di costruire una connessione personale con il termine &#8220;Lambo&#8221;. Successivamente all&#8217;acquisizione del dominio, Blair adott\u00f2 pubblicamente &#8220;Lambo&#8221; come soprannome personale, sostenendo che tale appellativo derivasse da un gioco linguistico basato sul termine inglese &#8220;Lamb&#8221; (agnello).<br>Il sito web venne utilizzato principalmente come piattaforma per dichiarazioni di carattere personale, tra cui spicca la seguente:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>&#8220;IO SONO LAMBO di LAMBO.com e difender\u00f2, sconfigger\u00f2 e umilier\u00f2 coloro che cercano di rubare uno qualsiasi dei miei brand di dominio, incluso il mio soprannome.&#8221;<\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale postura antagonistica, combinata con l&#8217;assenza di utilizzo commerciale genuino del dominio, costitu\u00ec un elemento probatorio rilevante nelle successive fasi contenziose per dimostrare l&#8217;assenza di diritti o interessi legittimi.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista dell\u2019<strong>informatica forense<\/strong>, l\u2019analisi del caso ha richiesto la valutazione di elementi di <strong><em>digital evidence<\/em><\/strong> quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la cronologia delle registrazioni WHOIS e dei relativi aggiornamenti;<\/li>\n\n\n\n<li>le versioni storicizzate del sito web (attraverso servizi di archiviazione come Internet Archive);<\/li>\n\n\n\n<li>la tempistica di adozione del soprannome \u201cLambo\u201d rispetto alla data di acquisizione del dominio;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019assenza di contenuti commerciali strutturati o di attivit\u00e0 economica verificabile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali elementi, considerati nel loro complesso, hanno consentito di ricostruire la sequenza fattuale e di valutare l\u2019eventuale intento speculativo con criteri oggettivabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. L&#8217;Intervento della WIPO e l&#8217;Applicazione dell&#8217;UDRP<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3.1 Il Procedimento Amministrativo<\/strong><br>Nel 2022, Automobili Lamborghini S.p.A. attiv\u00f2 la procedura di risoluzione delle controversie presso l&#8217;Organizzazione Mondiale della Propriet\u00e0 Intellettuale (WIPO). La policy richiede che il ricorrente dimostri la simultanea presenza di tre elementi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Identit\u00e0 o somiglianza confusoria<\/strong> tra il nome a dominio contestato e un marchio su cui il ricorrente vanta diritti;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Assenza di diritti o interessi legittimi<\/strong> in capo al convenuto rispetto al nome a dominio;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Registrazione e utilizzo <\/strong>del nome a dominio in mala fede.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il panel WIPO concluse che tutti e tre i requisiti<sup data-fn=\"6ddcfe19-9408-45c3-8273-7a5411178676\" class=\"fn\"><a href=\"#6ddcfe19-9408-45c3-8273-7a5411178676\" id=\"6ddcfe19-9408-45c3-8273-7a5411178676-link\">4<\/a><\/sup> risultavano soddisfatti, ordinando il trasferimento del dominio a Lamborghini<sup data-fn=\"1f163c2b-df26-4860-a96d-eca582000dc4\" class=\"fn\"><a href=\"#1f163c2b-df26-4860-a96d-eca582000dc4\" id=\"1f163c2b-df26-4860-a96d-eca582000dc4-link\">5<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Analisi Comparativa: Il Caso Nissan.com<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4.1. Contesto Storico e Legittimit\u00e0 onomastica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1994, l&#8217;imprenditore Uzi Nissan registr\u00f2 il dominio Nissan.com per la sua attivit\u00e0, la Nissan Computer Corporation. A differenza del caso Blair, &#8220;Nissan&#8221; costituiva il cognome anagrafico del registrante e il dominio supportava servizi informatici realmente erogati. Quando la Nissan Motor Co. intraprese azione legale nel 1999, i tribunali giunsero a conclusioni opposte<sup data-fn=\"79daf355-e57c-4e9f-a1fa-f27eabce0155\" class=\"fn\"><a href=\"#79daf355-e57c-4e9f-a1fa-f27eabce0155\" id=\"79daf355-e57c-4e9f-a1fa-f27eabce0155-link\">6<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4.2 Coerenza Strutturale come Fattore Discriminante<\/strong><br>I fattori che condussero alla decisione favorevole a Uzi Nissan inclusero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Anteriorit\u00e0 temporale<\/strong>: la registrazione precedette non soltanto la presenza online del marchio automobilistico, ma l&#8217;intera disputa, rendendo impossibile qualsiasi attribuzione di intento speculativo retrospettivo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Legittimit\u00e0 onomastica<\/strong>: il termine corrispondeva al cognome anagrafico del registrante, costituendo un diritto identitario documentabile e anteriore a qualsiasi interesse commerciale di terzi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Uso commerciale bona fide<\/strong>: il dominio era inserito in una struttura operativa coerente e verificabile, costruita prima che la contestazione ne richiedesse la giustificazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutti e tre i casi, la tutela non deriv\u00f2 da una reazione alla contestazione, ma dalla coerenza preesistente tra identit\u00e0, struttura e comportamento, una coerenza che nessuna azione legale avrebbe potuto costruire retroattivamente.<br>Nonostante la vittoria, il caso evidenzia la pressione legale a cui possono essere sottoposti i legittimi detentori di domini da parte di grandi corporations.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Il Quadro Normativo: La Mala Fede e il Pricing<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>5.1 Indicatori di Comportamento Predatorio<\/strong><br>Il concetto di &#8220;malafede&#8221; costituisce l&#8217;elemento pi\u00f9 complesso del framework UDRP. Gli indicatori includono il targeting intenzionale di marchi notori e la mancanza di utilizzo commerciale genuino. Nel caso Blair, l&#8217;escalation del prezzo fino a 75 milioni di dollari \u00e8 stata interpretata non come libert\u00e0 contrattuale, ma come prova di intenti predatori volti a monetizzare il valore altrui. In ambito forense, la mala fede non viene accertata sulla base di valutazioni soggettive, bens\u00ec attraverso l\u2019analisi convergente di indici oggettivi: tempistica della registrazione, pattern comportamentali del registrante, assenza di utilizzo commerciale genuino, comunicazioni intercorse tra le parti e struttura del sito. L\u2019approccio probatorio \u00e8 dunque indiziario ma cumulativo, fondato sulla coerenza complessiva del comportamento digitale esaminato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>5.2 Equilibrio tra Libert\u00e0 Contrattuale e Protezione dei Marchi<\/strong><br>La questione del pricing solleva interrogativi fondamentali. Sebbene gli investitori rivendichino il diritto di stabilire il prezzo dei propri asset, nei casi di nomi a dominio che ricalcano marchi celebri, cifre sproporzionate fungono spesso da elemento sintomatico particolarmente rilevante per i panel arbitrali, ribaltando la presunzione di legittimit\u00e0 dell&#8217;investimento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Considerazioni conclusive e prospettive di ricerca<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;analisi comparativa dei casi Lambo.com e Nissan.com dimostra che la tutela del marchio prevale sulla speculazione digitale quando quest&#8217;ultima manca di una base di legittimit\u00e0 onomastica o commerciale preesistente. Il framework normativo attuale, pur con alcune frizioni, riesce comunque a discriminare efficacemente tra l&#8217;investimento speculativo lecito e il cybersquatting parassitario attraverso l&#8217;esame rigoroso dell&#8217;anteriorit\u00e0, dell&#8217;uso effettivo e della ragionevolezza economica delle pretese contrattuali.<br>Va tuttavia osservato che parte della dottrina ha evidenziato come il sistema UDRP possa presentare, in taluni casi, un orientamento tendenzialmente favorevole ai titolari di marchi notori<sup data-fn=\"f6488c19-43d5-4e45-a52b-ef48d0155f0b\" class=\"fn\"><a href=\"#f6488c19-43d5-4e45-a52b-ef48d0155f0b\" id=\"f6488c19-43d5-4e45-a52b-ef48d0155f0b-link\">7<\/a><\/sup>, con il rischio di comprimere eccessivamente la libert\u00e0 di investimento nel mercato dei nomi a dominio. Tale tensione sistemica conferma la necessit\u00e0 di un\u2019analisi probatoria rigorosa e tecnicamente fondata in ogni singolo caso.<br>Dall&#8217;analisi effettuata emerge come controversie apparentemente incentrate sulla titolarit\u00e0 di un nome a dominio richiedano, per una loro corretta valutazione, una ricostruzione sistemica del comportamento digitale del registrante. Il valore di un asset digitale, in ultima istanza, non dipende solo dalla sua brevit\u00e0 o memorabilit\u00e0, ma dalla conformit\u00e0 della sua detenzione ai principi di correttezza commerciale e rispetto della propriet\u00e0 intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia e Riferimenti Normativi <\/strong><br>Fonti Normative e Regolamentari<br>\u25cf ICANN (1999). Uniform Domain Name Dispute Resolution Policy (UDRP).<br>\u25cf ICANN (2023). Second Staff Report on Implementation of the UDRP.<br>\u25cf Geist, M. (2002). \u201cFair.com? An Examination of the Allegations of Systemic Unfairness in the ICANN UDRP.\u201d Brooklyn Journal of International Law.<br>\u25cf WIPO (2017). WIPO Overview of WIPO Panel Views on Selected UDRP Questions, Third Edition (&#8220;WIPO Jurisprudential Overview 3.0&#8221;).<br>\u25cf U.S. Congress (1999). Anticybersquatting Consumer Protection Act (ACPA), 15 U.S.C. \u00a7 1125(d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giurisprudenza e Decisioni Arbitrali<\/strong><br>\u25cf WIPO Arbitration and Mediation Center (2023). Automobili Lamborghini S.p.A. v. Richard Blair. Case No. D2022-2637.<br>\u25cf U.S. District Court for the Southern District of California (2024). Blair v. Automobili Lamborghini S.p.A., Civil Action No. 23-cv-0145.<br>\u25cf United States Court of Appeals for the Ninth Circuit (2004). Nissan Motor Co. v. Nissan Computer Corp., 376 F.3d 896.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25cf United States District Court for the Central District of California (2002). Nissan Motor Co., Ltd. v. Nissan Computer Corp., 204 F. Supp. 2d 1240.<br>Opere Dottrinali e Pubblicazioni Scientifiche<br>\u25cf Cassinelli, A. (2021). Nomi a dominio e segni distintivi: la tutela del marchio nell&#8217;ambiente digitale. Milano: Giuffr\u00e8 Editore.<br>\u25cf Meale, G. (2020). Informatica Forense e Digital Evidence. Roma: EPC Editore.<br>\u25cf Mueller, M. (2004). Ruling the Root: Internet Governance and the Taming of Cyberspace. Cambridge: MIT Press.<br>\u25cf Pascuzzi, G. (2022). Il diritto dell&#8217;era digitale. Bologna: Il Mulino.<br>\u25cf Rossi, L. (2023). &#8220;La prova della mala fede nelle procedure di riassegnazione dei nomi a dominio&#8221;. Rivista di Diritto dell&#8217;Informazione e dell&#8217;Informatica, 39(2), pp. 45-68.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<ol start=\"4\" class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"f9186b14-4544-4e64-86a3-54962478182e\">Per un\u2019analisi storica e sistemica dell\u2019evoluzione del DNS e della governance dei nomi a dominio, si veda M. Mueller, <em>Ruling the Root: Internet Governance and the Taming of Cyberspace<\/em>, MIT Press, 2004. <a href=\"#f9186b14-4544-4e64-86a3-54962478182e-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"e814e77d-1b71-493e-b2de-777f0120fb73\">Sul concetto di secondary meaning nel diritto dei segni distintivi e sulla sua applicazione ai nomi a dominio, cfr. A. Cassinelli, <em>Nomi a dominio e segni distintivi: la tutela del marchio nell&#8217;ambiente digitale<\/em>, Giuffr\u00e8, 2021. <a href=\"#e814e77d-1b71-493e-b2de-777f0120fb73-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"47c7207f-46a4-48ee-a5ee-d5ac4da91d84\">Per una panoramica sulle dinamiche economiche del mercato secondario dei nomi a dominio e sulle valutazioni degli asset digitali, si veda ICANN, Second Staff Report on Implementation of the UDRP, 2023. <a href=\"#47c7207f-46a4-48ee-a5ee-d5ac4da91d84-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6ddcfe19-9408-45c3-8273-7a5411178676\">ICANN, <em>Uniform Domain Name Dispute Resolution Policy<\/em> (UDRP), 1999; WIPO, WIPO Overview of WIPO Panel Views on Selected UDRP Questions, Third Edition, 2017. <a href=\"#6ddcfe19-9408-45c3-8273-7a5411178676-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"1f163c2b-df26-4860-a96d-eca582000dc4\">WIPO Arbitration and Mediation Center, Automobili Lamborghini S.p.A. v. Richard Blair, Case No. D2022-2637 (2023). <a href=\"#1f163c2b-df26-4860-a96d-eca582000dc4-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"79daf355-e57c-4e9f-a1fa-f27eabce0155\">United States Court of Appeals for the Ninth Circuit, Nissan Motor Co. v. Nissan Computer Corp., 376 F.3d 896 (2004); United States District Court for the Central District of California, 204 F. Supp. 2d 1240 (2002). <a href=\"#79daf355-e57c-4e9f-a1fa-f27eabce0155-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f6488c19-43d5-4e45-a52b-ef48d0155f0b\">M. Geist, <em>\u201cFair.com? An Examination of the Allegations of Systemic Unfairness in the ICANN UDRP\u201d<\/em>, Brooklyn Journal of International Law, 2002. <a href=\"#f6488c19-43d5-4e45-a52b-ef48d0155f0b-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\">di\u00a0<strong>Simone Dongu<\/strong><br><em>Imprenditore seriale internazionale, specializzato in Business Strategy (University of Virginia). Autore, speaker e progettista di sistemi informatici, sviluppa soluzioni AI\/AR\/VR per l\u2019automazione aziendale<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comportamento, Struttura e Legittimit\u00e0 nei Conflitti sui Nomi a DominioI casi Lambo.com e Nissan.com Il presente studio esamina due controversie emblematiche relative alla registrazione e alla detenzione di nomi a dominio Internet, analizzando le dinamiche giuridiche, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10431,"featured_media":1188,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","footnotes":"[{\"id\":\"f9186b14-4544-4e64-86a3-54962478182e\",\"content\":\"Per un\\u2019analisi storica e sistemica dell\\u2019evoluzione del DNS e della governance dei nomi a dominio, si veda M. Mueller, <em>Ruling the Root: Internet Governance and the Taming of Cyberspace<\\\/em>, MIT Press, 2004.\"},{\"id\":\"e814e77d-1b71-493e-b2de-777f0120fb73\",\"content\":\"Sul concetto di secondary meaning nel diritto dei segni distintivi e sulla sua applicazione ai nomi a dominio, cfr. A. 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