{"id":1270,"date":"2026-08-03T11:58:01","date_gmt":"2026-08-03T09:58:01","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/?p=1270"},"modified":"2026-08-03T11:59:32","modified_gmt":"2026-08-03T09:59:32","slug":"ai-act-in-vigore-nuovi-obblighi-dal-2-agosto-oltre-gli-obblighi-di-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/2026\/08\/03\/ai-act-in-vigore-nuovi-obblighi-dal-2-agosto-oltre-gli-obblighi-di-trasparenza\/","title":{"rendered":"AI Act, non \u00e8 solo una &#8220;questione di trasparenza&#8221;: i nuovi obblighi in vigore dal 2 agosto e le nuove scadenze"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\"><em>Il 2 agosto 2026 rappresenta la data di piena entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024\/1689 sull&#8217;intelligenza artificiale (AI Act), ai sensi del suo art. 113, comma 2. Il 2 agosto non segna, tuttavia, la sola entrata in applicazione delle norme sulla trasparenza, ma un momento pi\u00f9 ampio di operativit\u00e0 del quasi intero impianto normativo<\/em>.  <em>Fanno eccezione le regole sui sistemi di IA ad alto rischio di cui all&#8217;art. 6, paragrafo 2, e all&#8217;Allegato III, rinviate al 2 dicembre 2027, e quelle relative ai sistemi ad alto rischio incorporati nei prodotti dell&#8217;Allegato I, rinviate al 2 agosto 2028, per effetto del Regolamento (UE) 2026\/1744 (c.d. Digital Omnibus). Quest&#8217;ultimo ha inoltre introdotto ulteriori interventi di semplificazione e alcune modifiche sostanziali alla disciplina. Il presente contributo ricostruisce l&#8217;articolazione temporale delle scadenze, individua le disposizioni divenute applicabili il 2 agosto 2026 e quelle oggetto di rinvio, con attenzione al quadro italiano di attuazione e coordinamento nazionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;entrata in vigore dell&#8217;AI Act &#8211; Una partenza &#8220;graduale&#8221; <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il<strong> 2 agosto 2026<\/strong> rappresenta una data cruciale, sul piano normativo, per tutti i sistemi di Intelligenza artificiale: l&#8217;articolo 113, comma 2, dell&#8217;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=OJ:L_202401689\">AI Act<\/a>, infatti, aveva individuato tale data come il <em>dies a quo<\/em> di piena applicabilit\u00e0 nell&#8217;Unione europea. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In estrema sintesi, il 2 agosto 2026 costituisce la data di <a href=\"https:\/\/ai-act-service-desk.ec.europa.eu\/en\/ai-act\/timeline\/timeline-implementation-eu-ai-act\"><strong>applicazione generale<\/strong> <\/a>dell\u2019AI Act e non pu\u00f2 essere ridotto alla sola operativit\u00e0 degli obblighi di trasparenza. Da tale data, infatti, divengono applicabili le disposizioni residue del Regolamento non gi\u00e0 operative e non interessate dai regimi transitori, mentre prende avvio l\u2019enforcement delle norme applicabili da parte dell\u2019AI Office e delle autorit\u00e0 nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, sul punto si ricorda che l&#8217;articolo 113 ha previsto un regime di applicazione graduale delle norme regolamentari. Pi\u00f9 precisamente, ai sensi dell&#8217;articolo <strong>113, comma 3<\/strong>: <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>a)<\/td><td>I capi&nbsp;I&nbsp;e II si applicano a&nbsp;decorrere dal 2&nbsp;febbraio 2025;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>b)<\/td><td>Il capo&nbsp;III, sezione&nbsp;4, il capo&nbsp;V, il capo&nbsp;VII, il capo&nbsp;XII e&nbsp;l\u2019articolo&nbsp;78 si applicano a&nbsp;decorrere dal 2&nbsp;agosto 2025, ad eccezione dell&#8217;articolo&nbsp;101;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>c)<\/td><td>L&#8217;articolo&nbsp;6, paragrafo&nbsp;1, e&nbsp;i corrispondenti obblighi di cui al presente regolamento si applicano a&nbsp;decorrere dal 2&nbsp;agosto 2027.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">AI Act, gli obblighi di trasparenza e i differimenti operati dal Digital Omnibus<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/08\/image-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1272\" style=\"width:913px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/08\/image-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/08\/image-1-300x200.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/08\/image-1-768x512.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/08\/image-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Com&#8217;\u00e8 noto, l&#8217;AI Act pone una serie di obblighi connessi all&#8217;utilizzo di sistemi di Intelligenza artificiale, graduati in relazione al livello di rischio. Per tali ragioni, il Regolamento profonde rilevante attenzione ai cd. sistemi ad &#8220;<strong>alto rischio<\/strong>&#8220;, prescrivendo obblighi precipui per evitare ingiustificate compromissioni dei diritti fondamentali degli individui. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contempo, nell&#8217;alveo degli obblighi previsti per i sistemi di IA, certamente<strong> l&#8217;articolo 50 <\/strong>assume rilievo centrale: la norma, infatti, \u00e8 pienamente applicabile dal 2 agosto 2026,  prescrivendo <strong>obblighi di trasparenza <\/strong>per i fornitori e i deployers di determinati sistemi di IA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;art. 50 AI Act impone obblighi di trasparenza su <strong>quattro categorie di sistemi<\/strong>: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>i sistemi destinati a <strong>interagire <\/strong>direttamente con persone fisiche; <\/li>\n\n\n\n<li>i sistemi che generano <strong>contenuti sintetici<\/strong>, per i quali \u00e8 richiesta la <strong>marcatura <em>machine-readable<\/em><\/strong>; <\/li>\n\n\n\n<li>i sistemi di <strong>riconoscimento <\/strong>delle <strong>emozioni <\/strong>e di <strong>categorizzazione biometrica<\/strong>; <\/li>\n\n\n\n<li>i <strong>deepfake <\/strong>e i <strong>testi <\/strong>generati o manipolati dall&#8217;IA pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peraltro, si rammenta che il <strong>Regolamento (UE) 2026\/1744<\/strong>, c.d. <strong><em>AI Omnibus o Digital Omnibus on AI<\/em><\/strong>, adottato nell\u2019ambito del pi\u00f9 ampio pacchetto europeo di <strong>semplificazione <\/strong>della legislazione digitale, ha modificato l&#8217;AI Act, intervenendo, tra l\u2019altro, sul calendario di <strong>applicazione <\/strong>di alcune sue disposizioni. Ad esempio, il Digital Omnibus ha previsto il <strong>differimento temporale <\/strong>dell&#8217;obbligo di marcatura e rilevabilit\u00e0 machine-readable di cui all&#8217;art. 50, paragrafo 2, per i sistemi di IA generativa gi\u00e0 immessi sul mercato <strong>prima <\/strong>del 2 agosto 2026. Per tali sistemi, i fornitori dispongono di un periodo transitorio di quattro mesi per integrare retroattivamente le soluzioni tecniche necessarie; il termine \u00e8 dunque il 2 dicembre 2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri obblighi dell&#8217;art. 50 non sono interessati da tale periodo transitorio, ferme restando le specifiche eccezioni previste dallo stesso articolo \u2014 tra cui, in particolare, quelle relative ai casi in cui l&#8217;interazione con il sistema di IA sia evidente, ad alcuni impieghi autorizzati dalla legge, alle funzioni di editing standard, alle opere a carattere artistico, satirico o di finzione, e ai testi sottoposti a controllo umano con assunzione editoriale di responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli altri obblighi in vigore dal 2 agosto 2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2 agosto risultano operative altre disposizioni normative. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le misure a sostegno dell&#8217;innovazione (Capo VI): <\/strong>l&#8217;art. 57 impone che ciascuno Stato membro istituisca almeno uno spazio di sperimentazione normativa (<em>regulatory sandbox<\/em>) a livello nazionale, anche congiuntamente ad altri Stati membri. Dal 2 agosto 2026 tale istituzione non costituisce pi\u00f9 una mera facolt\u00e0 programmatica degli Stati, ma un <strong>obbligo organizzativo<\/strong>. Ci\u00f2 non attribuisce, tuttavia, un diritto automatico all&#8217;ammissione, che resta subordinata alle condizioni, ai criteri di ammissibilit\u00e0 e alle procedure applicabili in ciascuno spazio di sperimentazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;enforcement. Poteri sanzionatori nazionali e dell&#8217;AI Office<\/strong>: il 2 agosto 2026 segna l&#8217;avvio dell&#8217;enforcement generale da parte delle autorit\u00e0 nazionali e dell&#8217;AI Office. Occorre tuttavia distinguere con precisione i diversi piani. Il quadro nazionale delle sanzioni di cui all&#8217;art. 99 era gi\u00e0 applicabile dal 2 agosto 2025, contestualmente all&#8217;entrata in applicazione del Capo XII. Da quella data, le autorit\u00e0 nazionali competenti designate dagli Stati erano dunque gi\u00e0 investite dei corrispondenti poteri sanzionatori. Ci\u00f2 che diviene operativo il 2 agosto 2026 \u00e8, invece, l&#8217;art. 101, che attribuisce alla Commissione \u2014 attraverso l&#8217;AI Office \u2014 i poteri sanzionatori nei confronti dei fornitori di modelli GPAI. Si completa altres\u00ec l&#8217;enforcement con riguardo alle disposizioni che entrano in applicazione in questa stessa data, tra cui gli obblighi di trasparenza di cui all&#8217;art. 50.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Digital Omnibus, i differimenti operati per i sistemi &#8220;ad alto rischio&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Regolamento (UE) 2026\/1744 ha ridefinito il calendario applicativo per i sistemi ad alto rischio, fissando nuove date certe:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>2 dicembre 2027:<\/strong> Termine di applicazione per le regole relative ai sistemi di IA ad alto rischio di cui all&#8217;art. 6, par. 2 e Allegato III (impiegati in settori quali occupazione, istruzione, applicazione della legge, giustizia, ecc.) e per i corrispondenti obblighi ad essi collegati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>2 agosto 2028:<\/strong> Termine di applicazione per i sistemi ad alto rischio ex art. 6, par. 1, integrati in prodotti soggetti alla normativa di armonizzazione di cui all&#8217;Allegato I (dispositivi medici, veicoli, ascensori, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>ratio<\/em> del rinvio risiede nella necessit\u00e0 di garantire la previa adozione degli standard armonizzati (CEN-CENELEC) e delle linee guida di conformit\u00e0. Oltre alla ridefinizione del calendario, il Regolamento (UE) 2026\/1744 ha introdotto importanti modifiche sostanziali, tra cui la semplificazione dell&#8217;alfabetizzazione (<em>art. 4<\/em>), l&#8217;estensione delle agevolazioni per le <em>small mid-cap<\/em>, l&#8217;istituzione di una <em>sandbox<\/em> europea e una nuova pratica vietata in materia di creazione di contenuti sessualmente espliciti non consensuali e materiale pedopornografico (CSAM).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel complesso, si pu\u00f2 affermare che il <strong>Digital Omnibus <\/strong> ha operato <strong>tre rinvii di scadenze gi\u00e0 previste dall\u2019AI Act<\/strong>, ai quali si aggiunge un limitato periodo transitorio relativo all\u2019art. 50.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disciplina del <strong>Capo III, sezioni 1, 2 e 3<\/strong>, originariamente applicabile dal <strong>2 agosto 2026<\/strong>, \u00e8 rinviata al 2 dicembre 2027, per i sistemi classificati ad alto rischio ai sensi dell\u2019<strong>art. 6, par. 2, e dell\u2019Allegato III<\/strong>.<br>Il rinvio \u00e8 quindi di <strong>sedici mesi<\/strong> e riguarda, tra l\u2019altro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>classificazione dei sistemi ad alto rischio;<\/li>\n\n\n\n<li>gestione del rischio;<\/li>\n\n\n\n<li>qualit\u00e0 e governance dei dati;<\/li>\n\n\n\n<li>documentazione tecnica;<\/li>\n\n\n\n<li>logging;<\/li>\n\n\n\n<li>trasparenza verso i deployer;<\/li>\n\n\n\n<li>sorveglianza umana;<\/li>\n\n\n\n<li>accuratezza, robustezza e cybersicurezza;<\/li>\n\n\n\n<li>obblighi di fornitori, importatori, distributori e deployer;<\/li>\n\n\n\n<li>valutazione d\u2019impatto sui diritti fondamentali dell\u2019art. 27.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono interessati i sistemi utilizzati, ad esempio, in biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, accesso a servizi essenziali, attivit\u00e0 di polizia, migrazione e giustizia. Il testo fa salva l\u2019applicazione dell\u2019<strong>art. 6, par. 5<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i sistemi classificati ad alto rischio ai sensi dell\u2019<strong>art. 6, par. 1<\/strong>, perch\u00e9 incorporati in prodotti disciplinati dalla normativa europea di armonizzazione, la scadenza passa al <strong>2 agosto 2028<\/strong>. Il rinvio \u00e8 quindi di <strong>dodici mesi<\/strong>. Rientrano, a seconda della normativa settoriale applicabile, sistemi incorporati in prodotti come macchinari, giocattoli, ascensori e altri prodotti regolamentati. Anche in questo caso il differimento riguarda il Capo III, sezioni 1, 2 e 3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, per quanto concerne le regulatory sandbox, l\u2019art. 57 originario imponeva agli Stati membri di rendere operativo almeno uno spazio nazionale di sperimentazione normativa per l\u2019IA entro il <strong>2 agosto 2026<\/strong>. Il Digital Omnibus ha spostato il termine all&#8217;anno successivo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta propriamente del rinvio generale dell\u2019art. 50, ma di una disciplina transitoria circoscritta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I fornitori di sistemi, compresi i sistemi di IA per finalit\u00e0 generali, che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>generano contenuti sintetici audio, immagini, video o testi;<\/li>\n\n\n\n<li>sono stati immessi sul mercato prima del <strong>2 agosto 2026<\/strong>,<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">hanno tempo fino al <strong>2 dicembre 2026<\/strong> per adeguarsi all\u2019obbligo dell\u2019art. 50, par. 2, relativo alla <strong>marcatura machine-readable e alla rilevabilit\u00e0 automatizzata<\/strong> degli output sintetici. Questo differimento <strong>non riguarda gli altri obblighi dell\u2019art. 50<\/strong>, che restano applicabili dal 2 agosto 2026: informazione sull\u2019interazione con un chatbot, disclosure dei deepfake, informativa sul riconoscimento delle emozioni o sulla categorizzazione biometrica ed etichettatura dei testi generati dall\u2019IA su questioni di interesse pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre precisare, inoltre, che il Digital Omnibus abbia introdotto nuovi divieti ed obblighi. In particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Dal <strong>2 dicembre 2026<\/strong> divengono applicabili anche le nuove pratiche vietate relative alla generazione o manipolazione di contenuti sessualmente espliciti o intimi non consensuali e di materiale di abuso sessuale sui minori. <\/li>\n\n\n\n<li><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2 agosto 2026 costituisce la data di <strong>applicazione generale dell&#8217;AI Act<\/strong> e non pu\u00f2 essere ridotto alla sola operativit\u00e0 degli obblighi di trasparenza. Da tale data divengono applicabili le disposizioni residue del Regolamento non gi\u00e0 operative e non interessate dai regimi transitori, mentre prende avvio l&#8217;enforcement generale da parte dell&#8217;AI Office e dell&#8217;ACN sul territorio nazionale. Restano rinviate al 2 dicembre 2027 le regole relative ai sistemi ad alto rischio dell&#8217;Allegato III e al 2 agosto 2028 quelle riguardanti i sistemi di IA incorporati nei prodotti di cui all&#8217;Allegato I. Il Regolamento (UE) 2026\/1744 non si \u00e8 limitato a modificare il calendario, ma ha introdotto interventi di semplificazione e modifiche sostanziali alla disciplina generale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\">Di\u00a0<strong>Alessia Palladino<\/strong><br><em>Assegnista di ricerca e Cultore della Materia in \u00abInformatica giuridica\u00bb e \u00abComputer Law\u00bb\u00a0 presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 agosto 2026 rappresenta la data di piena entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024\/1689 sull&#8217;intelligenza artificiale (AI Act), ai sensi del suo art. 113, comma 2. 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