{"id":1265,"date":"2026-07-28T11:41:15","date_gmt":"2026-07-28T09:41:15","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/?p=1265"},"modified":"2026-07-28T11:41:15","modified_gmt":"2026-07-28T09:41:15","slug":"web-scraping-e-addestramento-dellia-generativa-pubblicate-le-bozze-di-linee-guida-edpb-03-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/2026\/07\/28\/web-scraping-e-addestramento-dellia-generativa-pubblicate-le-bozze-di-linee-guida-edpb-03-2026\/","title":{"rendered":"Web scraping e addestramento dell&#8217;IA generativa: pubblicate le bozze di Linee guida EDPB 03\/2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\">Il 7 luglio 2026 il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha posto in consultazione pubblica fino al 30 ottobre 2026 le Linee guida 03\/2026 sul web scraping nel contesto dell&#8217;Intelligenza artificiale generativa. Il documento sistematizza le condizioni alle quali il trattamento di dati personali raccolti mediante scraping automatizzato per l&#8217;addestramento o il perfezionamento di modelli generativi pu\u00f2 risultare conforme al Regolamento (UE) 2016\/679, con particolare attenzione alla qualificazione dei soggetti coinvolti, ai principi di trasparenza, limitazione della finalit\u00e0, minimizzazione ed esattezza, alla base giuridica dell&#8217;interesse legittimo e al trattamento incidentale e residuale delle categorie particolari di dati personali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso <strong>7 luglio 2026<\/strong> il <strong>Comitato europeo per la protezione dei dati <\/strong>(in seguito, &#8220;EDPB&#8221;) ha pubblicato e posto in consultazione tre distinte Linee Guida (per approfondimenti sul tema dell&#8217;<strong>anonimizzazione<\/strong>, si rinvia al post <em><a href=\"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/2026\/07\/17\/ledpb-aggiorna-il-paradigma-dellanonimizzazione\/\">L&#8217;EDPB aggiorna il paradigma dell&#8217;anonimizzazione<\/a><\/em>). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra queste, la bozza di Linee Guida in materia di <strong><a href=\"https:\/\/www.edpb.europa.eu\/system\/files\/2026-07\/edpb_guidelines_2020603_webscraping_v1_en_0.pdf\">web scraping <\/a><\/strong>assume un valore centrale nel contesto dell&#8217;<strong>IA generativa<\/strong>, tecnologia sfidante sotto il profilo del diritto d&#8217;autore e della propriet\u00e0 intellettuale, della protezione dei dati personali e, pi\u00f9 ampiamente, della tutela dei diritti fondamentali. Risulta utile, pertanto, ripercorrere i tratti salienti di tali Linee Guida, ancorch\u00e9 in consultazione, per intercettare i profili di continuit\u00e0 rispetto alle posizioni gi\u00e0 assunte in passato, cogliendo gli aspetti pi\u00f9 innovativi ed originali.  <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il contenuto delle Linee Guida <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Linee Guida sul web scraping risultano molto snelle e concentrate sulla definizione di web scraping e sulla qualificazione in termini di trattamento dei dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista strutturale, le Linee Guida si compongono di: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>un&#8217;introduzione generale;<\/li>\n\n\n\n<li>un approfondimento sulla definizione e sulle tipologie di web scraping;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;impatto del GDPR in materia <\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le Linee Guida sul web scraping: una novit\u00e0 &#8220;non assoluta&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema affrontato dalle recenti Linee Guida si pone certamente al centro di un ampio dibattito sull&#8217;utilizzo conforme dell&#8217;IA generativa. Ciononostante, il documento non costituisce il primo tentativo di  il documento si inserisce in un <strong>filone interpretativo gi\u00e0 avviato <\/strong>con il <strong><a href=\"https:\/\/www.edpb.europa.eu\/system\/files\/documents\/2025-05\/edpb_opinion_202428_ai-models_it_0.pdf\">Parere 28\/2024<\/a><\/strong> dell&#8217;EDPB sui modelli di Intelligenza artificiale (Parere &#8220;Su taluni aspetti relativi alla protezione dei dati ai fini del trattamento dei dati personali nel contesto dei modelli di IA&#8221;), rispetto al quale svolge una funzione di <strong>approfondimento <\/strong>e <strong>specificazione <\/strong>con riguardo alla fase di costituzione dei <strong>dataset <\/strong>di addestramento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista tecnico, il <em>web scraping <\/em>rappresenta una delle <strong>tecniche pi\u00f9 diffuse<\/strong> per la raccolta dei dati impiegati nello sviluppo e nell\u2019addestramento dei modelli di Intelligenza artificiale generativa. Esso consiste nell\u2019<strong>acquisizione automatizzata<\/strong>, mediante appositi <em>software <\/em>o <strong><em>crawler<\/em><\/strong>, di contenuti disponibili online, successivamente estratti, strutturati e conservati all\u2019interno di dataset. Le fonti sono eterogenee e possono comprendere registri pubblici, portali open data, testate giornalistiche, piattaforme di social media, forum di discussione e blog personali. Sebbene non implichi necessariamente una raccolta su larga scala, nel contesto dell\u2019IA generativa lo <em>scraping <\/em>assume frequentemente carattere <strong>massivo <\/strong>e avviene, di regola, senza un\u2019interazione diretta con le persone cui i dati si riferiscono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Linee guida muovono da tali presupposti operativi, soffermandosi su un ambito applicativo ben definito. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ambito di applicazione \u00e8 circoscritto a <strong>due scenari <\/strong>tipici, a seconda che un&#8217;organizzazione: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li> procede <strong>autonomamente <\/strong>allo <em>scraping ,<\/em>ovvero vi provvede mediante affidamento a terzi nel contesto dello sviluppo di modelli di IA generativa; <\/li>\n\n\n\n<li><strong>acquisisce <\/strong>un dataset gi\u00e0 precedentemente raccolto da altra entit\u00e0. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne consegue, dunque, che: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le Linee Guida non estendono il proprio ambito di applicazione in caso di <em><strong>data broker<\/strong><\/em> che si limitano a detenere e cedere dataset senza procedere direttamente allo sviluppo di modelli. <\/li>\n\n\n\n<li>Le Linee guida circoscrivono il proprio ambito di operativit\u00e0 alle attivit\u00e0 di <em>web scraping<\/em> svolte da <strong>soggetti privati<\/strong>, senza affrontare specificamente i trattamenti effettuati da autorit\u00e0 o organismi pubblici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tipologie di web scraping e contenuti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Linee Guida tracciano una distinzione fondamentale tra <strong><em>scraping mirato<\/em> <\/strong>e <em><strong>scraping non mirato<\/strong><\/em>, in base alla specificit\u00e0 e alla selettivit\u00e0 della raccolta (e non degli strumenti tecnici utilizzati):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Lo <em>scraping mirato<\/em> viene eseguito secondo criteri di raccolta pi\u00f9 o meno restrittivi. Tali criteri potrebbero essere, ad esempio: tutti gli URL che terminano con europa.eu, URL con contenuti redatti in una determinata lingua o relativi a un argomento specifico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Lo <em>scraping non mirato<\/em> (come il web crawling senza criteri di raccolta) viene effettuato su base pi\u00f9 indiscriminata, lasciando al software la libert\u00e0 di esplorare e seguire ogni collegamento scoperto proseguendo nella propria esplorazione. Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire mediante un web crawler, che aggiorna automaticamente l&#8217;elenco degli URL da visitare e conserva le risposte del server. Questo processo si realizza tramite <em>spider<\/em>, piccoli programmi software che ricevono in anticipo le proprie istruzioni. Tali istruzioni potrebbero essere, ad esempio: \u00abaggiungi tutti gli URL che incontri durante la scansione degli URL elencati\u00bb.  A seconda delle istruzioni impartite agli spider, un elenco inizialmente circoscritto di URL pu\u00f2 espandersi notevolmente nel tempo, man mano che il crawler scopre e aggiunge continuamente nuovi URL alla propria coda di pagine da visitare. Questo pu\u00f2 comportare l&#8217;esplorazione di una vasta porzione di internet per effetto dell&#8217;aggiunta costante di nuovi URL pertinenti, aumentando il rischio che il titolare del trattamento disponga di una conoscenza limitata circa i dati personali raccolti e trattati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;EDPB si sofferma, altres\u00ec, sulla distinzione tra<em><strong> contenuto statico<\/strong><\/em> e <em><strong>contenuto dinamico<\/strong><\/em> nei siti web.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il <em><strong>contenuto statico<\/strong><\/em> non varia in funzione delle azioni degli utenti (ad esempio, il testo di un determinato post in un blog). Quando si effettua lo <em>scraping<\/em> di contenuto statico da pagine web, i dati target risiedono direttamente nell&#8217;HTML della pagina e possono pertanto essere estratti semplicemente recuperando e analizzando la pagina stessa. La maggior parte degli <em>scraper <\/em>che operano su siti statici si basa sulla struttura diretta dell&#8217;HTML per individuare i dati necessari.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il <em><strong>contenuto dinamico<\/strong><\/em> pu\u00f2 variare in risposta alle azioni degli utenti (ad esempio, il caricamento di ulteriori contenuti quando l&#8217;utente scorre verso il basso la pagina). Quando si effettua lo <em>scraping <\/em>di contenuto dinamico da pagine web, i <em>crawler <\/em>devono renderizzare la pagina internamente, simulando l&#8217;interazione di un utente umano con la pagina stessa. Questi <em>scraper <\/em>attendono che la pagina renderizzi il contenuto aggiuntivo e poi leggono ed estraggono i dati renderizzati dinamicamente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le diverse fasi del processo di web scraping<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Linee Guida si soffermano, altres\u00ec, sul processo di <em>web scraping<\/em>, individuandone le <strong>quattro fasi principali<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/07\/image-725x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1266 size-full\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/07\/image-725x1024.png 725w, https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/07\/image-212x300.png 212w, https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/07\/image-768x1085.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/ict4lawforensics\/files\/2026\/07\/image.png 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La <em>prima fase<\/em> riguarda la <strong>definizione dei criteri di raccolta dei dati.<\/strong> Consiste nell&#8217;individuare le fonti rilevanti da cui effettuare lo scraping \u2014 in funzione, ad esempio, della finalit\u00e0 del successivo sviluppo del modello di IA \u2014 nonch\u00e9 altri criteri volti a escludere la raccolta di dati personali non necessari ai fini del trattamento. Questa fase implica anche l<strong>&#8216;adozione di misure per escludere dalla raccolta determinate fonti<\/strong> (ad esempio, siti web che si oppongono al web scraping mediante misure tecniche come <strong>robots.txt<\/strong> o <strong>CAPTCHA<\/strong>). <\/li>\n\n\n\n<li>La <em>seconda fase<\/em> riguarda <strong>l&#8217;\u00abestrazione\u00bb<\/strong>, durante la quale i dati provenienti dalle fonti selezionate vengono trasferiti alla posizione di archiviazione designata.<\/li>\n\n\n\n<li>La <em>terza fase<\/em> \u00e8 la \u00ab<strong>pulizia<\/strong>\u00bb: i dati grezzi trasferiti dal processo automatizzato dovranno spesso essere elaborati per migliorarne la qualit\u00e0 (ad esempio, eliminando duplicati, rimuovendo tag o codice HTML non pertinenti e normalizzando i formati, come date e numeri, nonch\u00e9 cancellando dati non necessari).<\/li>\n\n\n\n<li>La <em>quarta fase<\/em> \u00e8 la \u00ab<strong>strutturazione e archiviazione<\/strong>\u00bb, durante la quale l&#8217;organizzazione che costituisce il dataset di addestramento pu\u00f2 applicare ulteriori regole per affinare i dati, escludendo contenuti web di bassa qualit\u00e0. Al termine di questa fase di raffinamento, i dati residui vengono strutturati in un formato utilizzabile.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Web scraping e GDPR<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nucleo centrale delle Linee Guida ruota attorno al binomio &#8220;web scraping &#8211; GDPR&#8221;. In tale sezione, l&#8217;EDPB si concentra sugli aspetti salienti connessi al trattamento dei dati personali. In particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I soggetti coinvolti nel trattamento dei dati personali;<\/li>\n\n\n\n<li>I principi rilevanti; <\/li>\n\n\n\n<li>Le basi giuridiche per il trattamento; <\/li>\n\n\n\n<li>Il trattamento delle categorie speciali di dati personali. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La qualificazione soggettiva: titolare, contitolare, responsabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima ancora di affrontare i profili sostanziali di conformit\u00e0, le Linee guida chiariscono un aspetto organizzativo di significativa rilevanza pratica: la qualificazione dei soggetti coinvolti nella filiera del trattamento non \u00e8 predeterminata dalla struttura dell&#8217;operazione, ma dipende dall&#8217;analisi delle <strong>circostanze concrete<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soggetto che materialmente esegue le operazioni di scraping non \u00e8 necessariamente il<strong> titolare del trattamento.<\/strong> Ove uno <strong>sviluppatore <\/strong>di modelli IA incarichi un <strong>terzo <\/strong>di costituire il dataset secondo istruzioni documentate riguardanti le fonti da includere, le categorie di dati da raccogliere e le modalit\u00e0 operative, tale terzo deve essere qualificato come responsabile del trattamento ai sensi dell&#8217;art. 28 GDPR, mentre il titolare rimane lo sviluppatore che ne determina finalit\u00e0 e mezzi essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversa \u00e8 l&#8217;ipotesi di <strong>codeterminazione <\/strong>delle scelte di raccolta: ove due organizzazioni decidano congiuntamente le finalit\u00e0 e i mezzi del trattamento, ripartendosi operativamente i compiti (l&#8217;una per lo scraping, l&#8217;altra per lo sviluppo del modello), entrambe sono da qualificarsi come contitolari ex art. 26 GDPR, con obbligo di disciplinare contrattualmente la ripartizione delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di acquisizione di <strong>dataset pre-costituiti<\/strong>, infine, ciascuna delle entit\u00e0 coinvolte risponde del proprio trattamento separato: lo scraper per la raccolta, l&#8217;acquirente per le successive operazioni di utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I principi di cui all&#8217;art. 5 GDPR applicati allo scraping<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Linee guida 03\/2026 richiamano i seguenti principi ex art. 5 GDPR: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>liceit\u00e0 e correttezza, <\/li>\n\n\n\n<li>limitazione della finalit\u00e0, <\/li>\n\n\n\n<li>trasparenza,<\/li>\n\n\n\n<li> minimizzazione dei dati, <\/li>\n\n\n\n<li>esattezza,<\/li>\n\n\n\n<li>accountability. <br><br><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ciascuno di essi, le Linee Guida forniscono esempi pratici per contestualizzarne l&#8217;applicazione. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La base giuridica del trattamento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di avviare operazioni di <em>scraping <\/em>che comportino la raccolta di dati personali o il riutilizzo di dati gi\u00e0 raccolti, il titolare del trattamento deve individuare una <strong>base giuridica <\/strong>per il trattamento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;EDPB sottolinea che la base giuridica dell&#8217;<strong>interesse legittimo<\/strong> \u00e8 quella pi\u00f9 <strong>frequentemente invocata <\/strong>per lo scraping nel contesto dello sviluppo dell&#8217;IA generativa da parte di soggetti privati. Le altre basi giuridiche di cui all&#8217;art. 6(1) GDPR risulteranno generalmente meno applicabili al web scraping nel medesimo contesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, il <strong>consenso <\/strong>rappresenta una base giuridica difficilmente applicabile, poich\u00e9 ottenere il consenso degli interessati \u00e8 spesso difficile quando i dati personali vengono raccolti indirettamente e su larga scala. Le organizzazioni che raccolgono dati da internet (in qualit\u00e0 di \u00abdati di terzi\u00bb) non intrattengono una relazione diretta con gli interessati e con ogni probabilit\u00e0 non sono in grado di identificare e ottenere il consenso di ciascuno di essi prima di procedere allo scraping.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peraltro, spesso gli interessati non sono nemmeno a conoscenza del fatto che i propri dati siano pubblicamente disponibili online. Nondimeno (e questo pu\u00f2 essere un elemento centrale nella riflessione), il fatto che un interessato renda i propri dati personali accessibili online \u2014 ad esempio su una pagina web aperta a tutti \u2014 <strong>non implica che abbia prestato il proprio consenso allo scraping<\/strong> di tali dati per una finalit\u00e0 specifica. In particolare, l&#8217;assenza o la non applicabilit\u00e0 di un file robots.txt su un sito web non equivale a consenso ai sensi del GDPR.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le categorie particolari di dati: il regime speciale e la sentenza <em>GC &amp; Others<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il trattamento di categorie particolari di dati ai sensi degli artt. 9 e 10 GDPR \u2014 dati di origine razziale o etnica, opinioni politiche, dati sanitari, orientamento sessuale, dati relativi a condanne penali e reati, tra gli altri \u2014 \u00e8 vietato in linea di principio e richiede, in aggiunta a una base giuridica ex art. 6, un&#8217;apposita eccezione ai sensi dell&#8217;art. 9(2). La difficolt\u00e0 pratica dello scraping risiede nel fatto che spesso non \u00e8 possibile accertare con ragionevole certezza se e in quale misura il dataset raccolto contenga dati appartenenti a tali categorie prima che la raccolta sia completata: i filtri tecnici riducono il rischio ma non lo azzerano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per risolvere questa tensione, l&#8217;EDPB richiama la sentenza <em>GC &amp; Others<\/em> (C-136\/17). Nella sentenza, la Corte di giustizia non ha escluso l&#8217;applicazione degli artt. 9 e 10 GDPR all&#8217;attivit\u00e0 dei motori di ricerca. Ha tuttavia riconosciuto che le specifiche caratteristiche di tale attivit\u00e0 incidono sull&#8217;estensione delle responsabilit\u00e0 e degli obblighi del gestore, i quali devono essere valutati \u00abnell&#8217;ambito delle sue responsabilit\u00e0, competenze e possibilit\u00e0\u00bb. Muovendo da tale impostazione, l&#8217;EDPB ritiene che il ragionamento possa assumere rilievo anche nello scraping destinato all&#8217;addestramento di modelli IA, ma soltanto per la raccolta incidentale e residuale di categorie particolari di dati e previa verifica di condizioni cumulative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolare deve poter dimostrare: che la propria attivit\u00e0 presenta rilevanti analogie con quella di un motore di ricerca per struttura e scala; che la raccolta di dati sensibili \u00e8 incidentale e residuale, non intenzionale; che \u00e8 oggettivamente difficile o impossibile identificare in anticipo la presenza di tali dati; e, infine, che ha adottato misure adeguate \u00abnel quadro delle proprie responsabilit\u00e0, competenze e possibilit\u00e0\u00bb per prevenire la raccolta e la diffusione di dati appartenenti a categorie particolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste misure presentano una struttura diacronica: in fase antecedente alla raccolta, definizione di criteri e filtri per l&#8217;esclusione di fonti ad alto rischio; in fase successiva alla raccolta, cancellazione immediata dei dati sensibili identificati e su richiesta degli interessati; durante lo sviluppo del modello, adozione di misure di resistenza agli attacchi di estrazione e di filtri sull&#8217;output; dopo il deployment, monitoraggio continuo dell&#8217;output generato e intervento immediato in caso di rigurgitazione di dati sensibili, con considerazione delle tecniche di <em>machine unlearning<\/em> man mano che queste diventino disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;EDPB ribadisce che non esiste un&#8217;esenzione generale dagli artt. 9 e 10 GDPR per il trattamento connesso allo scraping: ogni attivit\u00e0 deve essere valutata individualmente per verificare se il ragionamento elaborato dalla Corte in <em>GC &amp; Others<\/em> sia applicabile alle specifiche circostanze del caso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Linee guida 03\/2026 non pongono un divieto generale di utilizzo del web scraping per l&#8217;addestramento di modelli di IA generativa. Definiscono, piuttosto, un percorso di <strong>conformit\u00e0 <\/strong>esigente, che richiede ben pi\u00f9 di una privacy policy generica o del rispetto formale delle indicazioni dei files robots.txt. Per i soggetti che sviluppano modelli generativi, il documento delinea un sistema integrato di obblighi: qualificazione soggettiva corretta dei trattamenti, raccolta selettiva e documentata, misure tecniche e organizzative proporzionate al rischio, gestione strutturata delle categorie particolari di dati lungo l&#8217;intero ciclo di vita del modello \u2014 dalla raccolta al deployment.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due profili meritano particolare attenzione in prospettiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 la <strong>dinamicit\u00e0 del bilanciamento<\/strong>: le ragionevoli aspettative degli interessati e la valutazione dell&#8217;impatto del trattamento non sono statiche, ma si modificano al variare delle capacit\u00e0 tecniche dei modelli e della percezione sociale della raccolta massiva. Un bilanciamento che risulta favorevole al titolare in un dato momento potrebbe non esserlo in seguito, in ragione dell&#8217;evoluzione tecnologica o del mutato contesto d&#8217;uso del modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo profilo riguarda lo statuto ancora incerto del <strong><em>machine unlearning<\/em>.<\/strong> Le Linee guida ne considerano l&#8217;impiego come prospettiva rilevante nel lungo periodo per la cancellazione di dati da modelli gi\u00e0 addestrati, precisando che, qualora tali tecniche arrivassero a garantire la cancellazione di dati specifici, potrebbero rappresentare un&#8217;alternativa ai filtri di output o al riaddestramento. \u00c8 pertanto ragionevole ritenere che, con il consolidamento di tali tecniche, il machine unlearning possa progressivamente entrare nel novero delle misure esigibili secondo lo stato dell&#8217;arte \u2014 bench\u00e9 tale conclusione costituisca una valutazione interpretativa dell&#8217;autore e non una determinazione espressa delle Linee guida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"is-style-info wp-block-paragraph\">Di\u00a0<strong>Alessia Palladino<\/strong><br><em>Assegnista di ricerca e Cultore della Materia in \u00abInformatica giuridica\u00bb e \u00abComputer Law\u00bb\u00a0 presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 luglio 2026 il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha posto in consultazione pubblica fino al 30 ottobre 2026 le Linee guida 03\/2026 sul web scraping nel contesto dell&#8217;Intelligenza artificiale generativa. 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