{"id":955,"date":"2024-10-15T13:08:55","date_gmt":"2024-10-15T11:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/?p=955"},"modified":"2024-10-15T13:11:17","modified_gmt":"2024-10-15T11:11:17","slug":"steven-thaler-e-la-sua-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/steven-thaler-e-la-sua-missione\/","title":{"rendered":"Steven Thaler e la sua missione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cObiettivo dello scienziato statunitense consiste nel vedere riconosciuto il diritto di Propriet\u00e0 Intellettuale alla sua Creativity Machine&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)\" \/>\n\n\n\n<p>Steven Thaler \u00e8 celebre per aver inventato Dabus, (acronimo di <em>Device for the Autonomous Bootstrapping of Unified Sentience<\/em>), un sistema di intelligenza artificiale generativa in grado di produrre autonomamente invenzioni e immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scienziato statunitense oltre ad avere depositato in tutto il mondo domande di brevetto, affinch\u00e9 venisse riconosciuto a Dabus il diritto di invenzione su un <em>\u201cfractal Container\u201d<\/em>, \u00e8 noto anche per essersi battuto affinch\u00e9 la sua Creativity Machine ottenga tutela dal diritto per aver realizzato un\u2019opera d\u2019arte bidimensionale \u201cA Recent Entrance to Paradise\u201d<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La peculiarit\u00e0 del caso \u00e8 che la Creativity Machine non riceverebbe alcun prompt dal suo creatore, ma si addestrerebbe in modo completamente autonomo sui dataset forniti, escludendo completamente l\u2019apporto umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il caso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u201911 novembre 2018, il dott. Steven Thaler chiedeva al Copyright Office <a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a> di registrare la suddetta opera indicando quale autore il sistema di intelligenza artificiale e s\u00e9 stesso come richiedente in qualit\u00e0 di proprietario della macchina. L\u2019Ufficio respingeva la domanda nel 2019, affermando che le opere creative devono avere autori umani per essere protette da copyright.<\/p>\n\n\n\n<p>Thaler chiese un riesame, precisando, nella memoria difensiva, che l\u2019opera era stata creata da un algoritmo informatico su \u201ccommissione\u201d <a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Contestualmente,sollevava l\u2019eccezione di incostituzionalit\u00e0, poich\u00e9 riteneva illegittimo il rigetto, visto che la pretesa di un intervento umano per il riconoscimento del diritto d\u2019autore non aveva alcun fondamento per la legge e per la giurisprudenza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Inoltre, lo scienziato, riteneva che l\u2019Ufficio avrebbe dovuto \u201c<em>registrare il copyright delle opere generate dalla macchina perch\u00e9 ci\u00f2 sarebbe conforme agli obiettivi sottostanti il diritto d\u2019autore, compresi gli scopi costituzionali\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella medesima nota di riesame depositata, sottoline\u00f2 la lacuna della legge in merito, visto che non vi \u00e8 alcuna norma che proibisce il riconoscimento del <em>copyright <\/em>a entit\u00e0 non umane, evidenziando che l\u2019Ufficio si sarebbe basato <em>\u201csu opinioni giuridiche non vincolanti, risalenti all\u2019\u2019et\u00e0 dell\u2019oro\u201d<\/em>. La domanda veniva, in ogni caso, rigettata il 14 febbraio 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, nella motivazione di rigetto, l\u2019Ufficio non esclude a priori l\u2019intervento di un sistema di Intelligenza Artificiale nel processo creativo, ma ne richiede la complementarit\u00e0 con un\u2019azione umana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Corte distrettuale federale di Washington.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il rigetto dell\u2019USCO, il Prof. Thaler, sottoponeva la questione alla Corte Distrettuale di Columbia, asserendo che il Copyright Act del 1976, non prevede che l\u2019autore dell\u2019opera che si vuole tutelare debba essere una persona umana, il dettato normativo, <em>latu sensu<\/em> \u201c<em>tutela le opere d\u2019autore originali fissate su supporti espressivi tangibili noti o che verranno sviluppati in futuro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, il giudice Benyl A. Howell della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia, nelle sue 15 pagine, rigettando il ricorso, evidenzia che \u201c<em>A Recent Entry to Pradise<\/em>\u201d non pu\u00f2 essere oggetto di diritto d\u2019autore in quanto <em>\u201cpriva di qualsiasi coinvolgimento umano\u201d<\/em>. Secondo il giudice Howell \u201c<em>la paternit\u00e0 umana \u00e8<\/em> <em>requisito fondamentale del diritto d\u2019autore\u201d<\/em>. Negando cos\u00ec la sua tutelabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Steven Thaler non si arrende.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, nel mese di gennaio 2024, tramite il suo team di avvocati <a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, ha impugnato il provvedimento di I grado davanti alla Corte d&#8217;Appello degli Stati Uniti per il Circuito del Distretto di Columbia <a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, sostenendo che \u201c<em>nulla nel Copyright Act richiede la creazione umana\u201d. <\/em>Nella sua memoria sottolinea che \u201c<em>le aziende sono state autrici per oltre cento anni e che i governi e simili entit\u00e0 <u>non umane<\/u> sono stati qualificati come autori ai sensi del Copyright Act&#8221; <\/em><a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)\" \/>\n\n\n\n<p class=\"is-style-info\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);line-height:1.4\">Di <strong>Floriana Murrali<\/strong><br><em>Collaboratore a contratto nell\u2019ambito del progetto \u201cHOLMES&#8221;. Cultore della Materia in \u00abInformatica giuridica\u00bb e \u00abComputer Law\u00bb (Corsi di Laurea Magistrale in \u00abIngegneria delle Tecnologie per Internet\u00bb, presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari \u2013 DIEE.&nbsp;Avvocato civilista e consulente in materia di diritto delle nuove tecnologie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:0\" \/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u201cA Recent Entrance to Paradise\u201d \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte bidimensionale creata nel 2012 da DABUS, un sistema di intelligenza artificiale progettato dal Professor Steven Thaler, che ritrae dei binari del treno che svaniscono in un tunnel immerso nel verde.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> United States Copyright Office (USCO), \u00e8 un ente governativo degli Stati Uniti che registra le rivendicazioni di copyright, registra le informazioni sulla propriet\u00e0 del copyright.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Nella motivazione di rigetto la Commissione, dichiara che l\u2019eccezione non pu\u00f2 essere accolta visto che l\u2019opera, bench\u00e9 realizzata su commissione non \u00e8 stata compiuta da un sottoposto e nemmeno da un dipendente, per il quale accorerebbe la prova di un rapporto contrattuale tra le parti (il committente e la Creativity Machine, che non pu\u00f2 stipulare contratti). La Pronuncia della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia \u00e8 disponibile al seguente <a href=\"https:\/\/www.copyright.gov\/ai\/docs\/district-court-decision-affirming-refusal-of-registration.pdf\">link<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Nel giudizio d\u2019Appello, Steven Thaler viene rappresentato da un gruppo di esperti, coordinato dal Prof. Ryan Benjamin Abbott, composto da Timothy George Lamoureux di Brown Neri Smith &amp; Khan LLP, tutti facenti parte di un progetto denominato \u201cThe Artificial Inventor Project\u201d che comprende un insieme di cause legali, seguite pro bono da alcuni avvocati, con lo scopo di tutelare opere create dall\u2019intelligenza artificiale senza il coinvolgimento umano.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Il caso \u00e8 Thaler contro Perlmutter, numero di caso 23-5233, presso la Corte d&#8217;appello degli Stati Uniti per il circuito del distretto di Columbia.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> Il testo integrale della memoria pu\u00f2 essere visionato al seguente <a href=\"https:\/\/ipwatchdog.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Thaler-reply-brief.pdf\">link<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cObiettivo dello scienziato statunitense consiste nel vedere riconosciuto il diritto di Propriet\u00e0 Intellettuale alla sua Creativity Machine&#8221; Steven Thaler \u00e8 celebre per aver inventato Dabus, (acronimo di Device for the Autonomous Bootstrapping of Unified Sentience), un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10006,"featured_media":388,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=955"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":959,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/955\/revisions\/959"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/media\/388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}