{"id":408,"date":"2024-06-07T12:32:08","date_gmt":"2024-06-07T10:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/?p=408"},"modified":"2024-08-14T16:50:47","modified_gmt":"2024-08-14T14:50:47","slug":"lintelligenza-artificiale-generativa-al-pari-di-un-essere-senziente-il-caso-dabus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/lintelligenza-artificiale-generativa-al-pari-di-un-essere-senziente-il-caso-dabus\/","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza artificiale generativa al pari di un essere senziente? Il caso Dabus"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il Dott. Stephen Thaler ha avviato una serie di cause in tutto il mondo per dimostrare che l\u2019 Intelligenza Artificiale Generativa \u00e8 in grado di pensare in modo indipendente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)\" \/>\n\n\n\n<p>Il Dott.&nbsp;<strong>Stephen Thaler<\/strong>, scienziato e direttore generale della societ\u00e0&nbsp;<em>Imagination Engines, Inc.<\/em>, con sede a St. Charles, nel Missouri, ha intrapreso una battaglia legale volta a far riconoscere la titolarit\u00e0 di due invenzioni direttamente ad un sistema di IA da lui progettato, il sistema \u201c<strong>DABUS<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>DABUS, acronimo di \u201c<em>Device for Autonomous Bootstrapping of Unified Sentience<\/em>\u201d (<em>Dispositivo per l\u2019innovazione autonoma dal pensiero unificato<\/em>)&nbsp;\u00e8 un sistema di&nbsp;<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>, avanzato, realizzato sul modello dell\u2019architettura della mente umana, formato da una rete di neuroni artificiali collegati tra loro che trasmettono e ricevono dati elaborandoli, concepito&nbsp;<strong>allo scopo di fornire un output creativo senza l\u2019intervento umano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La peculiarit\u00e0 della macchina&nbsp;DABUS&nbsp;\u00e8 che lo stesso&nbsp;non riceverebbe alcun&nbsp;<em>prompt<\/em>&nbsp;dal suo creatore, ma si addestrerebbe in modo completamente autonomo sui&nbsp;<em>dataset<\/em>&nbsp;forniti, escludendo completamente l\u2019apporto umano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 creativa di DABUS ha prodotto&nbsp;<strong>due invenzioni<\/strong>: un contenitore per alimenti a forma di frattale che salvaguarda la sicurezza del prodotto durante il trasporto attraverso un cambiamento di forma, e un dispositivo di segnaletica di emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste due creazioni dell\u2019IAG, (<strong>Intelligenza Artificiale Generativa<\/strong>), sono state oggetto&nbsp;<strong><u>di domande di brevetto in numerosissimi uffici di tutto il mondo<\/u> <\/strong><a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, nonch\u00e9 presso l\u2019Organizzazione internazionale per la propriet\u00e0 intellettuale (WIPO) con una domanda di brevetto internazionale PCT <a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>,<\/p>\n\n\n\n<p>Il Dott. Thaler, nell\u2019occasione si registrava come titolare del brevetto con esplicita indicazione \u201cdel sistema DABUS\u201d, quale inventore esclusivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutte le istanze, da Egli presentate, sono state rigettate con la medesima motivazione:&nbsp;la qualit\u00e0 di inventore non pu\u00f2 essere attribuita a un soggetto diverso da un essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scienziato, nel tentativo di avvalorare la tesi secondo cui le IA debbano essere dotate di personalit\u00e0 giuridica e quindi titolari di diritti d\u2019autore o,&nbsp;<em>latu sensu<\/em>&nbsp;di propriet\u00e0 intellettuale, impugnava sistematicamente i provvedimenti di rigetto degli uffici contattati.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione di ciascuna Corte interpellata era la medesima, ovvero, l\u2019impossibilit\u00e0 di riconoscere a un soggetto diverso da una persona fisica il ruolo di inventore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Soltanto l\u2019Ufficio Brevetti del Sud Africa<\/strong>&nbsp;con una pronuncia del 28 giugno 2021,<strong>&nbsp;ha ammesso quale inventore un sistema di IA, Dabus<\/strong>, individuando nel Dott. Thaler il titolare di tale sistema <a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre in prima istanza anche&nbsp;<strong>lo Stato australiano<\/strong>&nbsp;riconosceva la titolarit\u00e0 di invenzione alla macchina, il 30 giugno dello stesso anno (2021), la Corte Federale Australiana (giudice di secondo grado) emanava una sentenza adeguandosi al resto delle corti mondiali, negando, pertanto, il ruolo di inventore all\u2019Intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la&nbsp;<strong><em>Legal Board of Appeal<\/em><\/strong>&nbsp;(Commissione giuridica di ricorso) dell\u2019<em>European Patent Office<\/em>&nbsp;(EPO) si \u00e8 pronunciata in sfavore del padre informatico di DABUS che, nella precisazione del 21 dicembre 2021, ha confermato le decisioni della sezione ricevente dell\u2019Ufficio europeo dei brevetti, di respingere le relative domande presentate dal Dott. Thaler <a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, in conformit\u00e0 all\u2019<strong>art. 81 della&nbsp;<em>Convention on the Grant of European Patents<\/em><\/strong>&nbsp;(Convenzione sulla concessione dei brevetti Europei) <a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, il richiedente deve designare l\u2019inventore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:25px\"><strong>Sui ricorsi presentati da Thaler, recentemente, si \u00e8 pronunciata anche la Corte Suprema del Regno Unito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 20 dicembre 2023, il Tribunale di ultima istanza, ha emesso la sentenza di rigetto nel ricorso contro il provvedimento dell\u2019Ufficio brevetti britannico (<em>United Kingdom Intellectual Property Office,&nbsp;<\/em>UKIPO), nelle quali era stato indicato dal Dott. Thaler come inventore \u201cDABUS\u201d un sistema di intelligenza artificiale <a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale domanda era stata respinta nel 2019 dall\u2019 UKIPO, con le stesse motivazioni; l\u2019imprenditore statunitense aveva violato l\u2019art. 13, comma 2, dell\u2019<em>UK Patents Act<\/em>&nbsp;del 1977 poich\u00e9 non aveva indicato la persona che riteneva essere inventore e nemmeno i fatti costitutivi da cui deriverebbe il suo diritto alla concessione del brevetto <a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Suddetta decisione era stata confermata anche dall\u2019&nbsp;<em>High Court of Justice<\/em>&nbsp;nel 2020 e dalla&nbsp;<em>Court of Appeal<\/em>&nbsp;nel 2021 <a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:25px\"><strong>Svolgimento del processo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<strong>giudici britannici di ultima istanza<\/strong>, nell\u2019analisi della controversia, formulano la sentenza ponendo l\u2019accento sull\u2019interpretazione e l\u2019applicazione delle disposizioni rilevanti del&nbsp;<em>Patents Act<\/em>&nbsp;del Regno Unito del 1977, trascurando totalmente nel merito l\u2019ipotesi di una brevettabilit\u00e0 o meno dei progressi tecnici generati da macchine che agiscono in modo autonomo se alimentate dall\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Dott. Thaler, nel deposito della domanda di brevetto nel Regno Unito, dichiarava di non essere l\u2019inventore, bens\u00ec il proprietario della macchina Dabus.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ufficio Brevetti britannico, chiedeva che la domanda fosse integrata con l\u2019indicazione dell\u2019inventore quale persona fisica. Non avendo ricevuto alcuna risposta entro il termine prescritto, l\u2019IPO aveva considerato ritirate le domande.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte Suprema britannica nel respingere il ricorso si basa in primo luogo sul presupposto che&nbsp;<em>\u201cai sensi del Patents Act del 1977, l\u2019inventore indicato in una domanda di brevetto deve essere una persona fisica\u201d<\/em>, ritenendo che l\u2019Ufficio brevetti avesse correttamente considerato ritirate le domande.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, respinge le argomentazioni manifestate dal proponente secondo cui lo scienziato americano avrebbe il diritto di richiedere un brevetto per qualsiasi progresso tecnico di un\u2019invenzione realizzata autonomamente da Dabus.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I giudici si sono espressi qualificando DABUS&nbsp;<em>\u201cuna macchina priva di personalit\u00e0 giuridica\u201d<\/em>&nbsp;affermando che Stephen Thaler&nbsp;<em>\u201cnon ha alcun diritto individuale di ottenere un brevetto in relazione a tale progresso tecnico\u201d<\/em>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Supporre che una macchina abbia diritti, per il momento, sembra contrario ai principi degli ordinamenti di quasi tutto il mondo con l\u2019eccezione del Sud Africa che ha invece accettato le domande di brevetto depositate dal Dott. Thaler.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)\" \/>\n\n\n\n<p class=\"is-style-info\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);line-height:1.4\">Di<strong>\u00a0Floriana Murrali<\/strong><br><em>Collaboratore a contratto nell\u2019ambito del progetto \u201cSTART-UP \u2013 D.M. 737_2021 \u2013 \u201cHOLMES\u201d \u2013 ANNUALITA\u2019 2023. Cultore della Materia in \u00abInformatica giuridica\u00bb e \u00abComputer Law\u00bb (Corsi di Laurea Magistrale in \u00abIngegneria delle Tecnologie per Internet\u00bb, presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari \u2013 DIEE.<\/em> <em>Avvocato civilista e consulente in materia di diritto delle nuove tecnologie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)\" \/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Stephen Thaler, deposita la domanda di brevettazione delle due creazioni riconducibili a DABUS, oltre che nei vari uffici del suo paese, gli Stati Uniti, anche in Europa, Gran Bretagna, Germania, Taiwan, Israele, Australia, Sud Africa<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Patent Cooperation Treaty (PCT) o Trattato di Cooperazione in materia di brevetti, \u00e8 un trattato internazionale multilaterale firmato a Washington il 19 giugno del 1970, consente di depositare un\u2019unica domanda di brevetto \u201cinternazionale\u201d in cui \u00e8 possibile designare, ad oggi, 157 Stati Contraenti. Il vantaggio della domanda Internazionale PCT, consiste nel poter procrastinare, fino a 30 mesi dalla data di deposito (o dalla data di priorit\u00e0, se presente), in quali Stati estendere la propria domanda di brevetto. Al termine della procedura del Brevetto Internazionale PCT \u00e8 necessario intraprendere una procedura di brevettazione per ciascuno Stato in cui si desidera ottenere una privativa.\u00a0<a href=\"https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/brevetti\/domande-internazionali-di-brevetto-pct\">https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/brevetti\/domande-internazionali-di-brevetto-pct<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Il caso dello stato africano, era totalmente particolare, in quanto nel Paese il sistema di registrazione di brevetti \u00e8 fortemente formalistico e quasi automatico. perch\u00e9 nessuno si era interrogato effettivamente sul merito della vicenda;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Domanda di brevetto \u201c<a href=\"https:\/\/register.epo.org\/application?number=EP18275163\">EP 18 275 163\u201d&nbsp;(Food Container)<\/a>&nbsp;e&nbsp;domanda di brevetto \u201c<a href=\"https:\/\/register.epo.org\/application?number=EP18275174\">EP 18 275 174\u201d&nbsp;(Device and methods for attracting enhanced attention)<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> La&nbsp;Convenzione sulla Concessione dei Brevetti Europei&nbsp;(Convention on the Grant of European Patents), pi\u00f9 comunemente conosciuta come&nbsp;European Patent Convention&nbsp;(EPC), \u00e8 il trattato internazionale che ha istituito l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Organizzazione_europea_dei_brevetti\">Organizzazione europea dei brevetti<\/a>&nbsp;al fine di offrire un brevetto unico valido in tutti gli Stati sottoscriventi, firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973, consente ad ogni cittadino o residente di uno Stato membro di avvalersi di un\u2019unica procedura europea per il rilascio di brevetti, sulla base di un corpo omogeneo di leggi brevettuali fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> La Sentenza pu\u00f2 essere visionata nella versione originale all\u2019indirizzo \u201c<a href=\"https:\/\/www.supremecourt.uk\/cases\/docs\/uksc-2021-0201-judgment.pdf\">https:\/\/www.supremecourt.uk\/cases\/docs\/uksc-2021-0201-judgment.pdf<\/a>\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> La decisione decisione UKIPO &nbsp;pu\u00f2 essere visionata all\u2019indirizzo \u201c<a href=\"https:\/\/www.ipo.gov.uk\/p-challenge-decision-results\/o74119.pdf\">https:\/\/www.ipo.gov.uk\/p-challenge-decision-results\/o74119.pdf<\/a>\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> High Court of Justice o&nbsp;England and Wales High Court, abbreviata&nbsp;EWHC, &nbsp;\u00e8 un Tribunale di Primo Grado, che con la Corte della corona e la Corte d\u2019appello una delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Corte_suprema_del_Regno_Unito\">corti superiori<\/a>&nbsp;di&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Inghilterra\">Inghilterra<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Galles\">Galles<\/a>. Nel 2020 Thaler aveva perso in appello anche contro l\u2019ufficio brevetti statunitense, sempre presentando DABUS come inventore dei due prodotti e ricevendo sempre lo stesso rifiuto: un\u2019invenzione pu\u00f2 essere brevettata solo dalle persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Dott. Stephen Thaler ha avviato una serie di cause in tutto il mondo per dimostrare che l\u2019 Intelligenza Artificiale Generativa \u00e8 in grado di pensare in modo indipendente. Il Dott.&nbsp;Stephen Thaler, scienziato e direttore generale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10006,"featured_media":842,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[9,6,5,30,29],"class_list":["post-408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-copyright","tag-generativeia","tag-ia","tag-ip","tag-uk"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=408"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":844,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/408\/revisions\/844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/media\/842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/holmes\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}