{"id":2390,"date":"2019-01-06T16:41:36","date_gmt":"2019-01-06T16:41:36","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/?page_id=2390"},"modified":"2024-07-22T13:48:27","modified_gmt":"2024-07-22T13:48:27","slug":"progetti-di-ricerca-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/progetti-di-ricerca-2\/","title":{"rendered":"Progetti di ricerca"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h3><strong><a href=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2837\" src=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2.png 2044w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2-300x262.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2-1024x895.png 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2-768x671.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2-1536x1342.png 1536w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/myrtus-2-250x218.png 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>MYRTUS \u2013 Multi-layer 360 dYnamic orchestration and interopeRable design environmenT for compute-continUum Systems<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Sito web<\/em>: <\/strong><a href=\"https:\/\/myrtus-project.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/myrtus-project.eu\/<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Linkedin<\/strong><\/em>: <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/myrtus-eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.linkedin.com\/company\/myrtus-eu\/<\/a><\/p>\n<p>Il progetto MYRTUS mira a abilitare una nuova living dimension nei CPS, abbracciando i principi dell&#8217;iniziativa EU CloudEdgeIOT, integrando piattaforme di edge, fog e cloud computing. Questa integrazione richiede lo sviluppo di linguaggi di programmazione e strumenti per orchestrare componenti collaborativi distribuiti e decentralizzati. Inoltre, i componenti devono essere estesi con contratti di interfaccia che coprono sia propriet\u00e0 funzionali che non funzionali. Le soluzioni MYRTUS svolgono un ruolo cruciale nel consentire una computazione sostenibile e affidabile nei CPS.<\/p>\n<div id=\"abstract_myrtus-link-2390\" class=\"sh-link abstract_myrtus-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_myrtus', 2390, 'Show more', 'Hide text (112 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_myrtus-toggle-2390\">Show more<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_myrtus-content-2390\" class=\"sh-content abstract_myrtus-content sh-hide\" style=\"display: none;\">\n<p style=\"font-weight: 400\">MYRTUS contribuisce a creare nuove conoscenze nel dominio del computing continuum, con metodologie e strumenti per l&#8217;esecuzione dei nodi e la portabilit\u00e0 dell&#8217;elaborazione su edge-fog-cloud, inclusa l&#8217;orchestrazione dinamica e senza interruzioni. L&#8217;obiettivo \u00e8 diventare un punto di riferimento nel computing continuum, offrendo soluzioni che superino il problema relativo al vincolo su produttore o piattaforma, promuovendo e facilitando quindi l&#8217;adozione delle tecnologie MYRTUS tra startup e PMI, riducendo i tempi e i costi di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">MYRTUS adotta un paradigma informatico sostenibile e responsabile, promuovendo la prevenzione dell&#8217;obsolescenza (supportata da principi di apertura, interoperabilit\u00e0 e portabilit\u00e0 di MYRTUS) e il risparmio delle risorse e l&#8217;efficienza energetica (supportati da tecniche di specializzazione e ottimizzazione hardware).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em> <\/div><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ambito<\/strong>: Horizon Europe<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ruolo<\/strong>: Coordinamento scientifico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Responsabile<\/strong>: Francesca Palumbo, francesca.palumbo@unica.it<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2602\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/turntable.png\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"172\" \/>TURNTABLE \u2013 Piattaforma a supporto di una <\/strong><strong>maggiore vitalit\u00e0 e benessere personale tra gli anziani.<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Sito web: <\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/turntable.abinsula.com\/\">http:\/\/turntable.abinsula.com\/<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Twitter account:<\/strong><\/em> @turntable_aal<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo del progetto TURNTABLE \u00e8 sviluppare una piattaforma integrata di soluzioni innovative per contrastare inattivit\u00e0 fisica, isolamento sociale e abitudini alimentari scorrette tra gli anziani, favorendo una maggiore vitalit\u00e0 e longevit\u00e0. <div id=\"abstract_turntable-link-2390\" class=\"sh-link abstract_turntable-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_turntable', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (494 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_turntable-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_turntable-content-2390\" class=\"sh-content abstract_turntable-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019idea del progetto nasce dalla consapevolezza che quando le persone invecchiano, tendono a diventare pi\u00f9 sedentarie e meno attive. Ci\u00f2 pu\u00f2 determinare un serio peggioramento della qualit\u00e0 della vita, e accelerare il normale declino fisico e cognitivo legato all&#8217;et\u00e0 che avanza. La massa muscolare e la forza si riducono, le cadute diventano pi\u00f9 frequenti e pericolose, e le attivit\u00e0 quotidiane diventano pi\u00f9 intimidatorie. Queste difficolt\u00e0 possono interferire sia con la capacit\u00e0 di mantenere un adeguato stato nutrizionale, sia con la possibilit\u00e0 di partecipare ad attivit\u00e0 sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La piattaforma TURNTABLE offrir\u00e0 all\u2019anziano delle raccomandazioni dietetiche personalizzate e delle linee guida per un\u2019alimentazione corretta, lo motiver\u00e0 a svolgere delle attivit\u00e0 fisiche e mentali, lo coinvolger\u00e0 in attivit\u00e0 agricole o di giardinaggio amatoriali e favorir\u00e0 la sua partecipazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ambito<\/strong>: Progetto cofinanziato dal Programma comune AAL (Rif. AAL-2018-5-163-CP) e dalle autorit\u00e0 nazionali e programmi di R&amp;S in Italia, Belgio, Portogallo e Ungheria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ruolo<\/strong>: Partner del progetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Compito<\/strong>: Pianificazione, organizzazione e gestione di sessioni di co-creazione e di trial di sperimentazione sul campo a Cagliari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Responsabile<\/strong>: Luigi Raffo, EOLAB \u2013 Universit\u00e0 di Cagliari, raffo@unica.it<\/p>\n<hr \/>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2483\" style=\"font-size: 16px;text-align: justify\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/Convergence_logo-300x123.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"109\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/Convergence_logo-300x123.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/Convergence_logo-250x102.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/Convergence_logo-100x41.jpg 100w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/Convergence_logo.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/h3>\n<h3>Convergence \u00a0&#8211; Dispositivi indossabili ad alta efficienza energetica per applicazioni healthcare e lifestyle<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Progetto Europeo<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Sito web: <\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/convergence-era.org\">https:\/\/convergence-era.org<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto CONVERGENCE ha come obiettivo lo sviluppo di reti di sensori efficienti dal punto di vista energetico per il futuro utilizzo su dispositivi indossabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi ultimi sfruttano la <em>convergenza<\/em> di biosensori multiparametrici e sensori ambientali su una piattaforma tecnologica autonoma, in grado di rispondere all\u2019esigenza di autonomia per la raccolta dati quasi continua. \u00a0Questa piattaforma consentir\u00e0 di beneficiare di nuove strategie nell\u2019ambito della prevenzione e dell\u2019assistenza sanitaria. <div id=\"abstract_convergence-link-2390\" class=\"sh-link abstract_convergence-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_convergence', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (1 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_convergence-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_convergence-content-2390\" class=\"sh-content abstract_convergence-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per far questo, il progetto CONVERGENCE connette istituti di ricerca e utenti, a livello europeo, unendo risorse e competenze nazionali, con l&#8217;interazione di team multidisciplinari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scelta di focalizzare l&#8217;attenzione sui dispositivi indossabili utili alla prevenzione \u00e8 dovuta al fatto che i servizi sanitari e di assistenza non sono riusciti a tenere il passo con il cambiamento demografico e le malattie legate allo stile di vita. Date le forti pressioni sul sistema sanitario, una soluzione potrebbe essere quella di &#8220;spostare la curva&#8221; dall&#8217;assistenza ad alto costo, reattiva e basata sulla degenza a cure preventive e proattive con l&#8217;ausilio di tecnologie indossabili ad efficienza energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi sistemi diventeranno sicuramente parte dell\u2019Internet of Things (IoT) con servizi correlati al miglioramento della qualit\u00e0 della vita e\/o per un cambio di paradigma nel monitoraggio medico-sanitario. Recentemente, questo concetto \u00e8 emerso nel cosiddetto Internet-of-Everything (IoE), termine molto significativo per descrivere l&#8217;aggiunta di connettivit\u00e0 e intelligenza a quasi tutti i dispositivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell&#8217;approccio proposto dal progetto, parte dell&#8217;elaborazione e dell&#8217;archiviazione delle informazioni potrebbe essere locale, mentre un&#8217;altra parte viene salvata in cloud, a seconda dello scenario applicativo, con particolare attenzione al livello di privacy e sicurezza dei dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito alla raccolta e all\u2019analisi dei dati, i sistemi sviluppati contestualmente al progetto CONVERGENCE dovrebbero consentire consulenza e assistenza personalizzate, offrendo soluzioni uniche nelle applicazioni sanitarie non-invasive e di monitoraggio continuo. A lungo termine, dovrebbero costituire la base delle future interfacce uomo-macchina.<\/p>\n<p><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong>partner<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ambito:\u00a0<\/strong>CONVERGENCE \u00e8 un progetto finanziato da ERA-NET &#8211; uno strumento H2020, progettato per sostenere partenariati pubblico-pubblico nella preparazione, creazione di strutture di collegamento in rete, progettazione, attuazione e coordinamento di attivit\u00e0 congiunte a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Periodo di riferimento<\/strong>: 2018 &#8211; in corso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Responsabile scientifico:<\/strong>\u00a0Danilo Pani, PhD, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari,\u00a0pani@unica.it<\/p>\n<hr \/>\n<h3><a href=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2846 alignleft\" src=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8.png 1071w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-300x300.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-1022x1024.png 1022w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-150x150.png 150w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-768x769.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-250x250.png 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-80x80.png 80w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/acuadori-8-320x320.png 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>ACUADORI: Piattaforma ICT per la gestione sostenibile dell&#8217;acqua destinata alla vitivinicoltura di qualit\u00e0<\/h3>\n<p><em><strong>Sito web: <\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/acuadori.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/acuadori.net\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto ACUADORI si propone di sviluppare una piattaforma tecnologica innovativa al fine di migliorare la gestione delle risorse idriche nella produzione vitivinicola della Sardegna. Il progetto si inserisce in un territorio in cui la produzione vitivinicola rappresenta la prima voce del fatturato, con un notevole aumento della qualit\u00e0 della produzione negli ultimi anni, parallelamente all\u2019attenzione per l\u2019ecosostenibilit\u00e0 dell\u2019impatto ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><div id=\"abstract_acuadori-link-2390\" class=\"sh-link abstract_acuadori-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_acuadori', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (310 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_acuadori-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_acuadori-content-2390\" class=\"sh-content abstract_acuadori-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ambito delle diverse piattaforme del paradigma dell\u2019<em>Internet of Things<\/em> gi\u00e0 proposte per rispondere alle esigenze della Agricoltura di Precisione e della gestione delle risorse idriche, ACUADORI si propone di innovare gli approcci comuni attraverso una piattaforma in grado di trasformare la pianta stessa in un biosensore e interrogare i suoi reali bisogni idrici e la sua risposta all\u2019irrigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale piattaforma sar\u00e0 caratterizzata da facilit\u00e0 di utilizzo, basso costo, minimo impatto sulle normali attivit\u00e0 agricole, minime o nulle esigenze di manutenzione; inoltre sar\u00e0 costituita da dispositivi wireless, a bassissimo consumo, in grado di funzionare ininterrottamente per diversi cicli stagionali senza richiedere interventi da operatori specializzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il principale obiettivo specifico del progetto \u00e8 di integrare diverse competenze e metodologie per offrire un percorso innovativo utile al produttore vitivinicolo, come valido supporto decisionale, per ottimizzare la resa qualitativa ed economica della coltura e al tempo stesso conseguire nuovi traguardi in termini di efficienza aziendale e sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In linea con l\u2019obiettivo di implementare correttamente la pratica della <em>Deficit Irrigation<\/em>, la metodologia applicata potr\u00e0 consentire di ottenere dati in tempo reale e non invasivo sulle condizioni metereologiche e lo stress idrico del vigneto.<br \/>\nParticolare <strong>elemento di innovazione<\/strong> \u00e8 la disponibilit\u00e0 immediata di informazioni basate sull\u2019elaborazione dei dati ottenuti; tali informazioni, dettagliate e di alto livello, estratte dai dati grezzi dai modelli agronomici implementati nel sistema, saranno fornite attraverso un&#8217;interfaccia user-friendly.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per fornire una quantificazione dei risultati attesi, la piattaforma che verr\u00e0 sviluppata durante il progetto potrebbe innalzare almeno fino al 90% il livello di automazione della valutazione idrica del vigneto, riducendo le ore di lavoro manuale necessarie al monitoraggio dello stato idrico, rispetto allo stato attuale del processo, pari ad almeno un ordine di grandezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispetto alla piattaforma ACUADORI, nessuno degli approcci IoT finora utilizzati in ambito <em>Precision Agricolture<\/em> (o <em>Farming<\/em>, pi\u00f9 in generale), applicato alla gestione delle risorse idriche, si avvale di nuove tecnologie di rilevamento quali quelle indicate.<\/p>\n<p><\/div><\/p>\n<p><strong>Sito web:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/acuadori.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/acuadori.net\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong>partner<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ambito: <\/strong>POR FESR Sardegna 2014-2020 &#8211; Asse I \u2013 Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione<br \/>\nAzione 1.2.2 \u2013 Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo su aree tematiche di rilievo e all&#8217;applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3<\/p>\n<p><strong>Periodo di riferimento<\/strong>:\u00a02018 &#8211; 2021<\/p>\n<p><strong>Responsabile scientifico:<\/strong> prof. Massimo Barbaro, massimo.barbaro@unica.it<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/logoFitoptivis.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2850 alignleft\" src=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/logoFitoptivis.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"91\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/logoFitoptivis.png 498w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/logoFitoptivis-300x137.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2024\/06\/logoFitoptivis-250x114.png 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>FitOptivis: Sicurezza e risparmio energetico a servizio di infrastrutture a rischio<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Progetto Europeo<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Sito web:<\/strong>\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/fitoptivis.eu\/\">http:\/\/fitoptivis.eu\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tematica centrale e obiettivo del progetto FitOptiVis \u00e8 la ricerca di nuovi metodi e strategie per l\u2019analisi di immagini e video nell\u2019ambito dei sistemi Cyber Fisici, che costutuiscono una delle KET (Key Enabling Technology) dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell&#8217;ambito di FitOptivis, EOLAB pone nel suo raggio d\u2019azione lo sviluppo di un\u2019architettura di riferimento, collocando la validazione del progetto su un sistema di approvvigionamento idrico in cui sono presenti: una falda acquifera (in cui la sorgente \u00e8 accessibile tramite un pozzo di ispezione), un acquedotto (per la maggior parte sotterraneo e con alcuni pozzi di ispezione) ed un serbatoio di distribuzione.<\/p>\n<div id=\"abstract_fitoptivis-link-2390\" class=\"sh-link abstract_fitoptivis-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_fitoptivis', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (169 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_fitoptivis-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_fitoptivis-content-2390\" class=\"sh-content abstract_fitoptivis-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tali sistemi \u00e8 fondamentale l\u2019interazione tra diversi componenti, dando particolare risalto ad applicazioni multisettoriali e alla riduzione del consumo energetico nel miglioramento delle prestazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sistemi di approvvigionamento idrico sono infrastrutture che presentano vulnerabilit\u00e0 dal punto di vista della sicurezza, e vengono monitorati con sensori chimici o di pressione ma non con telecamere. Per questo FitOptivis vorrebbe proporre come strategia evolutiva il regolamento accessi impiegando un controllo tramite riconoscimento facciale e analisi del comportamento delle persone in prossimit\u00e0 delle linee di distribuzione. La sensoristica e i dispositivi utilizzati, come i droni, consentono inoltre di evitare il dispendio di risorse e di tutelare la sicurezza degli operatori che possono evitare l\u2019accesso diretto in zone remote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FitOptivis realizzando un\u2019analisi dei dati in tempo reale, permetterebbe di ottenere prestazioni migliori nei meccanismi azione-evento, evitando falsi allarmi dovuti alle condizioni metereologiche rilevate dai sistemi in auge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La piattaforma \u00e8 studiata in modo da facilitare la verticalizzazione degli strumenti in diverse implementazioni fisiche, trovando sempre un raccordo tra alte prestazioni, basso consumo energetico e funzionalit\u00e0 implementate.<\/p>\n<p><\/div>\n<p><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong>partner<\/p>\n<p><strong>Ambito:<\/strong>\u00a0progetto europeo<\/p>\n<p><strong>Periodo di riferimento<\/strong>:\u00a0giugno 2018 &#8211; giugno 2021<\/p>\n<p><strong>Responsabile scientifico:<\/strong> prof. Luigi Raffo, raffo@unica.it<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>API: Aeromobili a Pilotaggio remoto Intelligenti per il monitoraggio ambientale<\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1944\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/drones-images-3525497_1280-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/drones-images-3525497_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/drones-images-3525497_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/drones-images-3525497_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/drones-images-3525497_1280-250x167.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/drones-images-3525497_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><em><strong>Sito web:\u00a0<\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bNNOjgMejmc\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bNNOjgMejmc<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto API si basa su una piattaforma innovativa che impiega aeromobili a pilotaggio remoto (droni) al fine di monitorare aree a rischio come assembramenti e zone critiche quali acquedotti, centrali elettriche e nucleari. API compie un passo in avanti rispetto allo stato dell&#8217;arte in quanto introduce un sistema di monitoraggio che si serve di una flotta di mini-UAV controllata attraverso algoritmi di intelligenza artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;obiettivo fondamentale \u00e8 l&#8217;elaborazione autonoma di informazioni rilevanti sulla sicurezza ambientale, con un sistema di intelligenza artificiale e hardware a basso consumo energetico.<\/p>\n<div id=\"abstract_api-link-2390\" class=\"sh-link abstract_api-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_api', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (229 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_api-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_api-content-2390\" class=\"sh-content abstract_api-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il raggiungimento dell&#8217;obiettivo, la piattaforma utilizza una serie di droni di piccole dimensioni e a basso costo, in comunicazione con una stazione di base <i>(ground station),<\/i> secondo un sistema IoT in cui l&#8217;intelligenza distribuita costituisce il principale fattore di innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sensori utilizzati sono di due tipi: sensori ottici o ad infrarossi per ottenere immagini HD e sensori elettromagnetici che riescono a fornire informazioni anche in condizioni critiche quali incendi o nebbia che riducono l&#8217;efficienza di sensori ottici. In questo modo \u00e8 possibile ottenere un controllo della missione dinamico, in grado di adattarsi a situazioni di diversa entit\u00e0 e grado di pericolosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La flotta di droni invia in tempo reale alla <i>ground station<\/i> solo le informazioni rilevanti, in modo da evitare l&#8217;impiego di memoria e potenza dovuto all&#8217;immagazzinamento di immagini ad alta risoluzione che non risulterebbero utili. I sistemi di integrazione e fusione dei dati e i sistemi intelligenti di coordinamento operativo consentono di invocare l&#8217;immediato intervento di un operatore in casi di emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;impatto dell&#8217;introduzione di tale tecnologia \u00e8 testimoniato dalla crescente attenzione dell&#8217;industria verso le <i>Smart Things<\/i> in ambito civile. Il progetto API, sviluppato presso la sede di Nurjana Technologies si inserisce in un&#8217;ottica di integrazione della formazione universitaria allo sviluppo territoriale sardo con importanti ricadute sull&#8217;occupazione. \u00c8 inoltre in linea con l&#8217;iniziativa DIAS (Data Information Access Services) dell&#8217;Unione Europea, che ha l&#8217;obiettivo di facilitare l&#8217;utilizzo delle immagini satellitari.<\/p>\n<p><\/div>\n<p><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong>partner<\/p>\n<p><strong>Ambito:<\/strong>\u00a0progetto cluster\u00a0POR FESR Sardegna 2014-2020 &#8211;\u00a0Asse I \u2013 Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione<\/p>\n<p><strong>Responsabile scientifico:<\/strong> Pietro Andronico, Amministratore delegato di Nurjana Technologies,\u00a0 <span class=\"fontstyle0\">pietro.andronico@nurjanatech.com<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3 align=\"JUSTIFY\"><strong>GA-VINO: Metodi e tecnologie per una gestione innovativa e sostenibile della risorsa idrica<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/09\/purple-grapes-553464_640.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1999\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/09\/purple-grapes-553464_640-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/09\/purple-grapes-553464_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/09\/purple-grapes-553464_640-250x166.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/09\/purple-grapes-553464_640.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><em><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Sito web:\u00a0<\/span><\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/progetto-ga-vino\/\"><span style=\"vertical-align: inherit\">http:\/\/sites.unica.it\/progetto-ga-vino\/<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">Il progetto cluster GA-VINO si colloca nei settori dell&#8217;ICT e dell&#8217;agroindustria in Sardegna e costituisce una piattaforma tecnologica basata su una rete di sensori capaci di monitorare parametri come la quantit\u00e0 di acqua effettivamente persa nel vigneto per effetto dell&#8217;evaporazione e della traspirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;obiettivo principale \u00e8 quello di migliorare la sostenibilit\u00e0 ambientale e ridurre i costi di produzione, migliorando la qualit\u00e0 dei vini attraverso strumenti di analisi e monitoraggio della risorsa idrica, e conseguentemente riducendo anche le ore di lavoro manuale necessarie al controllo dello stato idrico. <div id=\"abstract_gavino-link-2390\" class=\"sh-link abstract_gavino-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_gavino', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (308 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_gavino-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_gavino-content-2390\" class=\"sh-content abstract_gavino-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">In relazione a quest&#8217;ultimo, infatti, il vigneto pu\u00f2 subire danni per effetto della siccit\u00e0 o dell&#8217;eccessiva abbondanza, che comportano la produzione di vini con caratteristiche organolettiche differenti e incidono sulla qualit\u00e0 e sulla quantit\u00e0 della vendemmia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">La tecnologia utilizzata \u00e8 caratterizzata in primo luogo da una semplicit\u00e0 d&#8217;uso che ne consente l&#8217;impiego su ampia scala e consta di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una parte hardware e software con innovativi nodi sensore senza filo robusti, in grado di sfruttare l&#8217;energia solare o con batteria a lunga durata, i quali determinano quantitativamente lo stato idrico della coltura e le soglie di intervento;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una piattaforma cloud per la raccolta e la gestione delle informazioni utili al supporto delle decisioni.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">Attraverso il paradigma dell&#8217;Internet of Things (IoT) si realizza una vera e propria connessione tra il vigneto e il cloud, e tutto l&#8217;apparato tecnologico comunica con dispositivi mobile come tablet e smartphone, consentendo al viticoltore di verificare in tempo reale lo stato del vigneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">Vista la multidisciplinariet\u00e0 del progetto, la collaborazione tra Universit\u00e0 di Sassari \u2013 AGRARIA, Universit\u00e0 di Cagliari \u2013 DIEE e CNR-IBIMET- AGRIS Sardegna si pone come strategia utile a coniugare supporto tecnologico alle competenze e alle esigenze del settore vitivinicolo, valorizzando le peculiarit\u00e0 dei prodotti tipici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">La produzione e la commercializzazione dei vini costituisce la voce primaria nel fatturato delle aziende sarde, sia per la particolare attenzione alla qualit\u00e0 sia per l&#8217;esigenza di innovazione volta a incentivare metodologie e supporti decisionali al fine di migliorare l&#8217;efficienza aziendale e la sostenibilit\u00e0 nel lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019analisi ambientale dei sistemi produttivi si effettua attraverso studi di Life Cycle Assessment (LCA), lo strumento pi\u00f9 avanzato e completo per valutare gli impatti ambientali associati ad un prodotto, attivit\u00e0 o servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">Infine, un altro importante risultato scientifico \u00e8 dato dalla valutazione della sostenibilit\u00e0 ambientale dell\u2019intero processo produttivo aziendale che \u00e8 in grado di evidenziare la possibilit\u00e0 di intraprendere un percorso per l\u2019ottenimento della certificazione aziendale di prodotto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><\/div><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Ambito:<\/strong>\u00a0progetto cluster<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruolo:\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Partner<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Responsabile scientifico<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">:\u00a0Costantino Sirca (cosirca@uniss.it)<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">DoMoMEA &#8211; Tele-riabilitazione Domiciliare neuroMotoria a favore dei soggetti con esiti di ictus cerebrale a disabilit\u00e0 Moderata mediante dispositivi Elettronici Avanzati<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1952 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab-300x160.png\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab-300x160.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab-768x410.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab-1024x546.png 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab-250x133.png 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/domomea_sites_eolab.png 1524w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><em><strong>Sito web<\/strong><\/em> :<a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/domomea-project\/\"> http:\/\/sites.unica.it\/domomea-project\/<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">DoMoMEA, a livello internazionale, \u00e8 il primo sistema tecnologico di teleriabilitazione domiciliare rivolto a pazienti colpiti da ictus cerebri, che hanno terminato il periodo di degenza. Dal progetto di ricerca deriva la possibilit\u00e0 per il sistema sanitario di ridurre le difficolt\u00e0 dovute al raggiungimento delle strutture ospedaliere, specie nelle zone logisticamente svantaggiate. <div id=\"abstract_domomea-link-2390\" class=\"sh-link abstract_domomea-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_domomea', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (76 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_domomea-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_domomea-content-2390\" class=\"sh-content abstract_domomea-content sh-hide\" style=\"display: none;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">DoMoMEA usa un sistema di sensori per l&#8217;analisi quantitativa del movimento durante l&#8217;esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibro-tattili). Il paziente, in questo modo, interagisce attraverso un&#8217;interfaccia su TV o tablet, con esercizi mirati alla propria disabilit\u00e0. \u00c8 possibile dunque personalizzare ogni programma in funzione delle esigenze e delle tempistiche del paziente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Le metodologie e le risorse impiegate nel progetto DoMoMEA sono elementi utili per lo sviluppo di sistemi in contesti di teleriabilitazione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong> DoMoMEA \u00e8 un<strong> progetto Cluster<\/strong> Top-Down finanziato da Sardegna Ricerche con fondi POR FESR 2014\/2020 &#8211; ASSE PRIORITARIO I &#8220;RICERCA SCIENTIFICA, SVILUPPO TECNOLOGICO E INNOVAZIONE&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><strong>Responsabile scientifico<\/strong> :\u00a0<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">Danilo Pani, Ph.D. &#8211; Ricercatore in Bioingegneria Elettronica ed Informatica,\u00a0<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">danilo.pani@diee.unica.it<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/02\/logo-aloha-small.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1910\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/02\/logo-aloha-small-e1517920209723.png\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"104\" \/><\/a>ALOHA &#8211; Apprendimento approfondito, adattivo e sicuro su architetture eterogenee<\/span><\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Progetto Europeo (Horizon 2020)<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><em><strong>Sito web<\/strong><\/em>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aloha-h2020.eu\/\"> http:\/\/www.aloha-h2020.eu\/<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">ALOHA \u00e8 l&#8217;acronimo inglese <\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">per <em>Software framework for runtime &#8211; Adaptive and secure deep Learning On Heterogeneous Architectures<\/em>. Il progetto di ricerca ha come obiettivo principale quello di semplificare l&#8217;implementazione di algoritmi di Deep Learning (intelligenza artificiale) su diverse piattaforme di calcolo a bassa energia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Le principali implicazioni pratiche di ALOHA riguardano videosorveglianza, smart industry e bioimaging.<\/span><\/p>\n<div id=\"abstract_aloha-link-2390\" class=\"sh-link abstract_aloha-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_aloha', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (130 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_aloha-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_aloha-content-2390\" class=\"sh-content abstract_aloha-content sh-hide\" style=\"display: none;\">\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Nell&#8217;ambito della sorveglianza di strutture in aree critiche (per esempio centrali energetiche), l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di ridurre i tempi necessari a rendere affidabili gli algoritmi di identificazione e tracciamento di oggetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Nella smart industry, ALOHA vorrebbe consentire ai progettisti di ottimizzare il riconoscimento vocale per il controllo dei macchinari, con elaborazione in tempo reale anche in condizioni di rumore e riverbero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Infine, in ambito sanitario, dai primi risultati delle analisi di immagini ottenute con tomografia computerizzata senza contrasto, il sistema di assistenza ha riconosciuto i casi di emorragia intracranica con maggiore precisione rispetto ai medici del pronto soccorso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Il progetto ALOHA vanta la collaborazione con 14 partner da 7 Paesi diversi e pone alla base delle analisi l&#8217;hardware (durante la fase di progettazione degli algoritmi), l&#8217;adattabilit\u00e0, la sicurezza e l&#8217;estensibilit\u00e0 degli strumenti previsti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruo<\/span><\/strong><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">lo<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : coordinatore del progetto<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Co<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">mpito<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : coordinamento e realizzazione di acceleratori hardware per l&#8217;apprendimento approfondito<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Coordinatore scientifico:\u00a0<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> Paolo Meloni, EOLAB &#8211; Universit\u00e0 di Cagliari, paolo.meloni@diee.unica.it<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong style=\"text-align: justify\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1878 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-150x150.jpg 150w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-300x300.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-250x250.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-96x96.jpg 96w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-24x24.jpg 24w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-36x36.jpg 36w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-48x48.jpg 48w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo-64x64.jpg 64w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/cerbero_logo.jpg 497w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">CERBERO &#8211; Cross-layer modEl-fRamework per multi-oBjective dEsign di sistemi riconfigurabili in ambienti ibridi incerti<\/span><\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Progetto Europeo (Horizon 2020)<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><em><strong>Sito web<\/strong><\/em>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cerbero-h2020.eu\/\"> http:\/\/www.cerbero-h2020.eu\/<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Il progetto CERBERO ha un raggio d&#8217;azione che si estende in diversi settori riguardo la realizzazione di moduli hardware e software per gli <i>smart object<\/i><\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">, in particolare nella guida assistita, nel monitoraggio degli oceani e nell&#8217;esplorazione spaziale. <div id=\"abstract_cerbero-link-2390\" class=\"sh-link abstract_cerbero-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_cerbero', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (296 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_cerbero-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_cerbero-content-2390\" class=\"sh-content abstract_cerbero-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Smart travelling<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1970 alignright\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/driving-343056_640-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/driving-343056_640-300x199.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/driving-343056_640-250x166.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/driving-343056_640.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Nel Caso d&#8217;uso dello\u00a0<em>smart travelling<\/em><\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0di Veicoli Elettrici, l&#8217;obiettivo \u00e8 testare e validare l&#8217;interfaccia di supporto del conducente sviluppata dal team di CERBERO, interagendo con il Sistema di guida virtuale sviluppato al Centro Ricerche Fiat (CRF). Quest&#8217;ultimo, quindi, verr\u00e0 arricchito di funzionalit\u00e0 quali il monitoraggio del comportamento del conducente, testando e validando una nuova interfaccia di supporto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;interfaccia di supporto CERBERO integra la simulazione delle condizioni della strada, dello stato della batteria correlato all&#8217;utilizzo e allo svolgimento del percorso in relazione alle postazioni di ricarica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">In questo modo si renderebbe possibile l&#8217;interazione uomo-macchina, arricchita dall&#8217;assistenza che un veicolo pu\u00f2 fornire al conducente, per esempio assicurando che la batteria abbia una carica sufficiente a poter completare il percorso.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Sistemi autoriparanti per l&#8217;esplorazione spaziale<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1969 alignright\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/iss-11114_640-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/iss-11114_640-300x199.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/iss-11114_640-250x166.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/iss-11114_640.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;Obiettivo principale, in questo caso d&#8217;uso, \u00e8 dotare i sistemi per l&#8217;esplorazione spaziale di Funzionalit\u00e0 di auto-monitorag<\/span><span style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">g<\/span><\/span><span style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">io e auto-Riparazione. Questo \u00e8 reso possibile grazie a processi di elaborazione <\/span><\/span><span style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">integrati. In tal modo il progetto si pone l&#8217;obiettivo di riparare i guasti dovuti alle <\/span><\/span><span style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">radiazioni o alle condizioni ambientali e ai tempi di fermo macchina.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Robot per il monitoraggio degli oceani in superficie e nei fondali<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/dolphin-203875_640.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1971 alignright\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/dolphin-203875_640-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/dolphin-203875_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/dolphin-203875_640-250x166.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/08\/dolphin-203875_640.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"vertical-align: inherit\">Il caso d&#8217;uso <\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Ocean Monitoring <\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit\">prevede la realizzazione di<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0un&#8217;apparecchiatura con sensori in grado di produrre immagini e video ad alta risoluzione durante le immersioni. Si tratta di &#8220;bulbi oculari marini&#8221; mediante i quali \u00e8 possibile ottenere materiale fotografico e video in diretta, connettendosi tramite wi-fi ad uno smartphone o ad un PC. I robot marini sono telecomandati entro il raggio d&#8217;azione wireless ma sono pensati anche per l&#8217;autogestione della navigazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Saranno utili ai biologi marini per studiare la fauna ittica in luoghi in cui l&#8217;immersione risulta pericolosa ma anche per il monitoraggio delle condizioni ambientali dei fondali e delle superfici degli oceani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Al progetto CERBERO partecipano 11 enti di ricerca pubblicati da 7 Paesi UE ed extraeuropei.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruolo<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : partner del progetto<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Attivit\u00e0<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : fornire riconfigurazione hardware e prototipazione rapida<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Coordinatore scientifico:\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0 Francesca Palumbo, PhD, IDEA Lab \u2013 Universit\u00e0 di Sassari,\u00a0<a href=\"mailto:fpalumbo@uniss.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fpalumbo@uniss.it<\/a><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/insieme.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2568\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/insieme.png\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"102\" \/><\/a><strong><em><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/insieme-loghi-PON.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2583 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/insieme-loghi-PON.png\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"102\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/insieme-loghi-PON-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2589\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/11\/insieme-loghi-PON-2.png\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"102\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong><em>Sito web<\/em><\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.abinsula.com\/en\/progettoricerca\/8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.abinsula.com\/en\/progettoricerca\/8<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto \u00e8 finalizzato alla creazione di una rete integrata di dispositivi di tipo embedded, comunicanti in maniera autonoma, secondo il paradigma IoT, da utilizzare per il monitoraggio e la tracciabilit\u00e0 di processi medicali in ambito ospedaliero o healthcare in generale.\u00a0 <div id=\"abstract_insieme-link-2390\" class=\"sh-link abstract_insieme-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_insieme', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (555 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_insieme-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_insieme-content-2390\" class=\"sh-content abstract_insieme-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di tecnologie di tipo IoT in questo ambito pone dei requisiti molto stringenti per l\u2019infrastruttura. Innanzitutto risulta necessario che i dati prelevati dai vari sensori siano scambiati e memorizzati in maniera sicura. E\u2019 inoltre necessario che l\u2019intera piattaforma supporti una flessibilit\u00e0 di utilizzo che ne permetta uno sfruttamento efficiente in diverse modalit\u00e0 operative, legate, per esempio, alla localizzazione del dispositivo o al budget energetico a disposizione. Inoltre per facilitare la realizzazione della piattaforma \u00e8 necessario che nodi eterogenei possano comunicare in modo trasparente, e che i dati collezionati siano resi disponibili per l\u2019elaborazione su un server centralizzato, in formato standard, concorde con le regolamentazioni inerenti il dominio dei dispositivi medicali.<\/p>\n<p>Per risolvere le problematiche inerenti questi aspetti, il progetto si propone di creare una piattaforma software integrata per agevolare lo sfruttamento di sistemi embedded in piattaforme IoT, che migliori le prestazioni delle reti allo stato dell\u2019arte. L\u2019infrastruttura da sviluppare si basa sulla estensione di un\u2019architettura embedded allo stato dell\u2019arte a cui il<br \/>\nprogetto mira ad aggiungere i seguenti moduli:<br \/>\n&#8211; Smart connectivity module, che doter\u00e0 i dispositivi embedded connessi alla piattaforma delle funzionalit\u00e0 necessarie per permettere sia la comunicazione tra diversi dispositivi che lo scambio di informazioni tra i dispositivi e risorse di calcolo\/storage remote.<br \/>\n&#8211; Security module, responsabile di garantire la protezione del sistema da intrusioni e interventi malevoli. Si effettuer\u00e0 preliminarmente una analisi delle possibili minacce usando ad esempio il modello STRIDE al fine di individuare quali meccanismi di prevenzione e protezione sono necessari per mitigare le conseguenze di tentativi di manomissione e intrusione.<br \/>\n&#8211; Adaptive runtime manager, che funzioner\u00e0 da interfaccia tra le funzionalit\u00e0 sviluppate dagli altri moduli e i livelli sottostanti, e gestir\u00e0 in maniera dinamica l\u2019adattamento del sistema a variazioni di prestazioni dell\u2019interfaccia di rete, a diversi livelli di security, a variazioni del numero di dispositivi connessi al sistema o a diverse politiche di gestione del power e della batteria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Scope<\/strong><\/em>: Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; PON 2014-20 &#8211; Asse I &#8211; Innovazione, Azione 1.1.3<\/p>\n<p><strong><em>Reference period: <\/em><\/strong><em>2017-2020<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Role<\/em><\/strong>: partner<\/p>\n<p><strong><em>Contact :<\/em><\/strong>\u00a0<em>Luigi Raffo, full professor, EOLAB &#8211; University of Cagliari, raffo@unica.it<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">NEBIAS &#8211; protesi articolari e protesiche artificiali per arti superiori e protesi articolari bi-direzionali<\/span><\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: right\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Progetto Europeo<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-1782 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-150x150.jpg\" alt=\"logo_NEBIAS\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-150x150.jpg 150w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-96x96.jpg 96w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-24x24.jpg 24w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-36x36.jpg 36w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-48x48.jpg 48w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/logo_NEBIAS-64x64.jpg 64w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Sito web<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">:\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.nebias-project.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"vertical-align: inherit\"> http:\/\/www.nebias-project.eu\/ <\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto NEBIAS, della durata di quattro anni, \u00e8 stato avviato nel 2013 e ha reso possibile la\u00a0sperimentazione di una nuova protesi dell&#8217;arto superiore. Il nostro laboratorio ha partecipato al progetto con la realizzazione della circuiteria per costruire un&#8217;interfaccia capace di rendere la protesi neuro-controllata e percepita dall&#8217;amputato come quella naturale.\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_nebias-link-2390\" class=\"sh-link abstract_nebias-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_nebias', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (1 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_nebias-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_nebias-content-2390\" class=\"sh-content abstract_nebias-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/div><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dagli studi clinici condotti su pazienti selezionati, emerge una nuova\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\">interfaccia in grado di fornire una connessione stabile e molto selettiva con il sistema nervoso. Dall&#8217;unione di diverse branche, principalmente microelettronica e scienza dei materiali, si ottiene un sistema che, a partire dai nervi con cui interagisce la protesi, rileva la volont\u00e0 del paziente di condurre movimenti della mano in modo selettivo e, d&#8217;altra parte, rispondere alla sensazione percepita modulando l&#8217;intensit\u00e0 della forza.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;obiettivo successivo \u00e8 quello di miniaturizzare le componenti elettroniche che non renderebbero possibile l&#8217;utilizzo del dispositivo senza la supervisione del team di ricerca, trovare un sistema di alimentazione esterno congruo alla protesi e consono alle esigenze quotidiane dei pazienti; integrare il feedback tattile di percezioni sensoriali quali caldo e freddo.<\/p>\n<p><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruolo<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : partner di progetto <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Compito<\/span><\/strong><\/em><span style=\"vertical-align: inherit\"> : sviluppo di elettronica impiantabile per registrazione\/stimolazione<\/span><\/p>\n<p><em><strong>Coordinatore scientifico<\/strong> :<\/em> Massimo Barbaro, EOLAB &#8211; Universit\u00e0 di Cagliari, barbaro@unica.it<\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Protesi di mano biomeccatroniche dotate di percezione tattile bioispirata, interfacce neurali bi-direzionali e controllo sensori-motorio distribuito<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2486 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/LogoHandbot14_3-300x87.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"87\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/LogoHandbot14_3-300x87.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/LogoHandbot14_3-250x73.png 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/LogoHandbot14_3-100x29.png 100w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/LogoHandbot14_3.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><em><strong>Sito web:<\/strong>\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/handbot.unicampus.it\/\">http:\/\/handbot.unicampus.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Obiettivo del progetto HandBot \u00e8 il ripristino del controllo bi-direzionale di una protesi di mano attraverso l\u2019utilizzo di interfacce neurali invasive che hanno il duplice compito di: trasmettere il segnale neurale dal soggetto amputato ad un sistema di registrazione che lo convertir\u00e0 in comando motorio per la protesi; stimolare il Sistema Nervoso Periferico (SNP) con impulsi elettrici proporzionali alle informazioni tattili acquisite dal sistema di sensori integrato nella mano protesica.\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_handbot-link-2390\" class=\"sh-link abstract_handbot-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_handbot', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (432 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_handbot-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_handbot-content-2390\" class=\"sh-content abstract_handbot-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La protesi \u00e8 stata interfacciata al Sistema Nervoso Periferico (SNP) attraverso elettrodi neurali impiantabili, di ultima generazione, per la stimolazione. Il sistema HandBot consentir\u00e0 quindi il controllo diretto e naturale della protesi da parte dell&#8217;utente e consentir\u00e0 al soggetto di percepire sensazioni tattili di vario genere. In questo modo sar\u00e0 anche possibile migliorare l\u2019accettabilit\u00e0 della protesi da parte dell\u2019utente ampliando lo spettro delle operazioni consentite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il raggiungimento dell\u2019obiettivo, sono stati realizzati studi neurofisiologici sul ruolo della percezione tattile nel controllo sensori-motorio. I risultati degli esperimenti condotti su animali e sull\u2019uomo hanno permesso di capire come la stimolazione tattile sia percepita e processata dal cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al fine di verificare che il sistema sensoriale fosse in grado di imitare le capacit\u00e0 di percezione tattile dell\u2019uomo, \u00e8 stata realizzata una piattaforma di test in grado di applicare uno stimolo ripetibile applicata al polpastrello del dito artificiale, monitorando l\u2019attivit\u00e0 corticale tramite EEG. I risultati hanno confermato che i sensori tattili biomimetici sviluppati sono in grado di discriminare propriet\u00e0 fini delle superfici e che la codifica degli stimoli permette una corretta discriminazione tattile sia in soggetti sani sia in soggetti amputati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante il progetto \u00e8 stato progettato e sviluppato un dito bio-ispirato da integrare nella mano protesica. Elevate performance per la classificazione degli stimoli tattili attraverso l\u2019intelligenza artificiale sono state ottenute facendo in modo che: la struttura cinematica e la forma delle dita replicassero le ossa ed i muscoli delle dita umane; le propriet\u00e0 di deformazione della pelle del dito umano fossero riprodotte attraverso materiali artificiali realizzati ad hoc; le strategie di codifica neurale dell\u2019informazione tattile da parte dei meccanorecettori umani fossero riprodotte attraverso modelli neuronali in silicone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al fine di comprendere gli aspetti legati alla biomeccanica ed al controllo motorio della presa sono state eseguite diverse acquisizioni dei movimenti dell\u2019arto superiore per simulare non solo il comportamento dell\u2019arto umano ma anche di alcuni mani robotiche e protesiche, in modo da poter essere utilizzata per sviluppare e testare il controllo dell\u2019arto protesico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al fine di validare ed ottimizzare gli algoritmi di controllo sviluppati in base agli studi effettuati sull\u2019uomo, \u00e8 stata utilizzata una piattaforma robotica braccio-mano. Gli esperimenti effettuati su questa piattaforma robotica hanno fornito una chiara evidenza dei vantaggi derivanti dal sistema HandBot per il controllo di una ampia variet\u00e0 di compiti di presa e manipolazione, ivi comprese situazioni critiche, come lo scivolamento di un oggetto durante la presa, o molto complesse, come la manipolazione fine basata sulle prese digitali necessarie, ad esempio, a svitare il tappo di una bottiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong>partner<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Ambito:\u00a0<\/strong>PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Periodo di riferimento<\/strong><\/em><em>:\u00a0<\/em>2010-2011<\/p>\n<p><em><strong>Referente per EOLAB:<\/strong><\/em><em>\u00a0prof. Massimo Barbaro, professore associato, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari,\u00a0barbaro@unica.it<\/em><\/p>\n<p><\/div><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\">NInFEA &#8211; Ideazione e sviluppo di algoritmi avanzati per\u00a0l\u2019estrazione in tempo reale dell\u2019elettrocardiogramma fetale da misure\u00a0 non invasive di biopotenziali<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2528 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/ecg-2270728_640-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/ecg-2270728_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/ecg-2270728_640-250x166.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/ecg-2270728_640-100x67.jpg 100w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/ecg-2270728_640.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/>L\u2019obiettivo generale del progetto NInFEA rientra nell\u2019ambito dell\u2019ingegneria biomedica, ossia mira all\u2019identificazione di una soluzione ingegneristica (in questo caso elettronica e dell\u2019informazione) ad un problema di interesse biomedico (in questo caso diagnostica cardiologica prenatale).\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_NInFEA-link-2390\" class=\"sh-link abstract_NInFEA-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_NInFEA', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (567 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_NInFEA-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_NInFEA-content-2390\" class=\"sh-content abstract_NInFEA-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante l\u2019estrazione dell\u2019ECG del feto attraverso misure non invasive di biopotenziali non fosse un argomento di ricerca nuovo, il progetto NInFEA si \u00e8 inserito in un contesto in cui non esistevano soluzioni realmente efficaci n\u00e9 in letteratura scientifica n\u00e9 a livello industriale. La necessit\u00e0 evidenziata, da cui deriva la principale innovazione del progetto, \u00e8 quella di consentire l\u2019analisi morfologica del segnale ECG fetale, oltre che l\u2019estrazione della frequenza cardiaca, che era gi\u00e0 possibile ottenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo di creare un database utile alla ricerca, attraverso la rilevazione di segnali mediante in vivo mediante applicazione di elettrodi cutanei su gestanti volontarie, \u00e8 stato parzialmente raggiunto. Con questo si intende che sulla base del protocollo sviluppato e della strumentazione approvata per la sperimentazione, non \u00e8 stato possibile effettuare alcune operazioni sul segnale durante l\u2019acquisizione dello stesso: queste devono essere eseguite in breve tempo a pochi secondi dall\u2019acquisizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A tal fine \u00e8 stato sviluppato uno strumento Matlab che permette, tramite una semplice interfaccia grafica, di gestire diverse elaborazioni (off-line) sui segnali grezzi, garantendo cos\u00ec una maggiore praticit\u00e0 nelle misure in ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ambito di NInFEA sono stati sviluppati algoritmi innovativi in grado di estrarre il debole segnale fetale dalle miscele di segnali interferenti di entit\u00e0 decisamente superiore rilevabili agli elettrodi (ECG, EMG, respirazione materni; interferenze elettriche e strumentali). Tali algoritmi includono funzionalit\u00e0 di interesse sia ingegneristico che clinico (signal enhancement, denoising, event detection, waveform delineation&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono state effettuate 70 misurazioni su 16 gestanti a diverse epoche gestazionali (reclutamento su 140 gestanti, 40 hanno aderito ma solo 16 hanno concesso alla fine di eseguire la misurazione) con risultati nella maggior parte dei casi non adeguati ad un uso clinico dei segnali fetali. Pertanto, nei limiti dovuti al numero di segnali acquisiti e alla loro qualit\u00e0, \u00e8 stato possibile valutare &#8211; con l\u2019ausilio di collaborazioni nazionali ed internazionali promosse dal proponente &#8211; l\u2019efficacia delle soluzioni proposte rispetto a tecniche di indagine basate su ecocardiografia fetale adottate nella pratica clinica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono stati inoltre valutati i limiti e le potenzialit\u00e0 di soluzioni algoritmiche e architetturali in grado di eseguire l\u2019estrazione in tempo reale, al fine di gettare le basi per lo sviluppo in futuro di dispositivi elettromedicali basati sui principi suesposti utilizzabili in ambito clinico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto NInFEA ha contribuito alla divulgazione scientifica a livello internazionale e a creare le potenzialit\u00e0 affinch\u00e9 una ricerca di base condotta con successo portasse ad un maggiore interesse verso la tematica con il lungimirante obiettivo di provare a sviluppare un vero dispositivo diagnostico. A questo si aggiunge anche lo sviluppo di expertise sul territorio regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul lungo termine, da un punto di vista diagnostico, rispetto alle tecniche ecocardiografiche, le tecniche oggetto del progetto potrebbero garantire una semplice e oggettiva rilevazione elettrica non invasiva anche di tracciati lunghi. Inoltre sono pi\u00f9 facilmente adattabili ad un contesto di telemedicina e permetterebbero uno screening pi\u00f9 ampio da attuare anche nei confronti di soggetti senza condizioni di rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sviluppo di conoscenze e strumentazioni diagnostiche in tale ambito porterebbe a dei sensibili passi in avanti nella diagnostica prenatale, utili ad identificare in maniera abbastanza semplice forme aritmiche pi\u00f9 o meno gravi al fine di consentire il trattamento in utero o la programmazione del parto, con conseguenze positive sia in termini di salute del nascituro sia in termini di effetto psicologico sui genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>PI:<\/strong><\/em> <em>Danilo Pani, PhD, Universit\u00e0 di Cagliari, pani@diee.unica.it<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Ambito:\u00a0<\/em><\/strong><em>BANDO: BORSE DI RICERCA DESTINATE A GIOVANI RICERCATORI, legge regionale\u00a0<\/em><em>n\u00b0 7 del del 7 agosto 2007<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Periodo di riferimento<\/em><\/strong>: feb 2009 &#8211; dic 2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Ruolo EOLAB:<\/strong><\/em>\u00a0<em>Proponente unico<\/em><\/p>\n<p><\/div><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">HEREiAM &#8211; Una piattaforma interoperabile per l&#8217;autosufficienza, il social networking e la gestione delle attivit\u00e0 quotidiane a casa<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1867\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/HEREiAM-system-e1490956169154-300x231.png\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/HEREiAM-system-e1490956169154-300x231.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/HEREiAM-system-e1490956169154-768x590.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/HEREiAM-system-e1490956169154-1024x787.png 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/HEREiAM-system-e1490956169154-250x192.png 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/HEREiAM-system-e1490956169154.png 1457w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Sito web<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">:<\/span><a href=\"http:\/\/www.hereiamproject.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"vertical-align: inherit\"> http:\/\/www.hereiamproject.org<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">HEREiAM \u00e8 una nuova struttura hardware\/software rivolta a persone autosufficienti di et\u00e0 pari o superiore a 60 anni. Attraverso un nuovo sistema ICT che coniuga la semplicit\u00e0 d&#8217;uso della TV alle potenzialit\u00e0 dei servizi internet a banda larga, permette di monitorare i parametri vitali, comunicare con i propri cari e con i medici e di tenere sotto controllo l&#8217;agenda per l&#8217;assunzione di farmaci.\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_hereiam-link-2390\" class=\"sh-link abstract_hereiam-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_hereiam', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (387 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_hereiam-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_hereiam-content-2390\" class=\"sh-content abstract_hereiam-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">HEREiAM, infatti, invia dei promemoria, si collega allo smartphone di chi si occupa dello status di salute dell&#8217;anziano, fornisce informazioni su come misurare pressione e glicemia e consente anche di ordinare la spesa direttamente usando il telecomando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La piattaforma si basa su diverse componenti hardware:<br \/>\n\u2022 set-top box personalizzato Android<br \/>\n\u2022 Smart card personale<br \/>\n\u2022 TV con HDMI<br \/>\n\u2022 telecomando personalizzato<br \/>\n\u2022 antenna parabolica (utile laddove non vi \u00e8 connessione a banda larga)<br \/>\n\u2022 dispositivi esterni (glucometro, bilancia, ecc.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il set-top box, cuore del sistema, delle caratteristiche utili e integrative quali webcam, lettore di schede microSD, porta Ethernet, Wi-Fi e Bluetooth, e ad esso si connettono, tramite USB, le periferiche esterne. Viene collegato\u00a0alla porta HDMI TV, permettendo agli utenti di\u00a0accedere autonomamente al sistema inserendo la smart card, evitando procedure di compilazione di moduli. Il telecomando \u00e8 l&#8217;unico dispositivo necessario ad interagire con il normale funzionamento della TV e della piattaforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;obiettivo primario \u00e8 quello di consentire agli anziani una migliore e pi\u00f9 duratura autosufficienza fornendo uno strumento facile da utilizzare. Secondo le statistiche, i potenziali fruitori di questo servizio, entro il 2050, saranno il 21,1% della popolazione mondiale, a cui equivalgono circa due miliardi di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l&#8217;aumento dell&#8217;aspettativa di vita, aumenta anche la spesa sanitaria e la necessit\u00e0 di una maggiore accessibilit\u00e0 a strumenti che consentano di monitorare il proprio status di salute. HEREiAM propone una semplificazione in ambito healthcare laddove non vi \u00e8 alfabetizzazione tecnologica, spesso dovuta anche al mancato utilizzo delle infrastrutture virtuali o alla loro assenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il target \u00e8 stato individuato attraverso studi demografici legati anche allo stile di vita su tre Paesi: Italia, Olanda e Belgio. I vantaggi sono stati identificati anche nella grandezza dello schermo che ne consente l&#8217;utilizzo con maggiore visibilit\u00e0, e nella dimensione sociale data dalla possibilit\u00e0 di comunicare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Particolare risalto assume anche il problema della privacy: molti anziani, infatti, non vedono di buon grado l&#8217;utilizzo di videocamere per il monitoraggio. Nel caso di HEREiAM, vengono utilizzati dei sensori di vicinanza che possano rilevare la presenza dell&#8217;anziano in un determinato ambiente e la sua mobilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><em><strong>Ambito<\/strong><\/em> : Progetto cofinanziato dal Programma comune AAL (Rif. AAL-2012-5-064) e dalle autorit\u00e0 nazionali e programmi di R &amp; S in Italia, Belgio, Romania e Paesi Bassi.<\/span><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruolo<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : Coordinatore del progetto <\/span><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Compito<\/span><\/strong><\/em><span style=\"vertical-align: inherit\"> : sviluppo degli strumenti hardware e software operativi, analisi dei problemi a Cagliari (Italia), analisi dei risultati<\/span><\/p>\n<p><strong><em>Referente\u00a0<\/em><\/strong>: Luigi Raffo, EOLAB &#8211; Universit\u00e0 di Cagliari, raffo@unica.it<\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong>RE.MO.TO. \u2013 Recupero del Movimento e Telemonitoraggio per\u00a0 pazienti reumatologici con disabilit\u00e0 della mano<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/11\/SAM_1063.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2024 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/11\/SAM_1063-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/11\/SAM_1063-300x200.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/11\/SAM_1063-768x512.jpg 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/11\/SAM_1063-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/11\/SAM_1063-250x167.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>Il progetto RE.MO.TO implementa una soluzione in ambito e-health per il telemonitoraggio remoto della terapia riabilitativa nel decorso di artrite reumatoide e sclerosi sistemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La piattaforma si basa su ausili sensorizzati integrati all\u2019interno del dispositivo di tele-home-care alimentato a batteria, realizzato appositamente per il progetto e tramite il quale, il paziente domiciliare pu\u00f2 svolgere gli esercizi preconfigurati.\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_remoto-link-2390\" class=\"sh-link abstract_remoto-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_remoto', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (267 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_remoto-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_remoto-content-2390\" class=\"sh-content abstract_remoto-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sistema fornisce anche un valido supporto di training al paziente e trasmette i dati direttamente al medico, che attraverso un\u2019interfaccia software, pu\u00f2 ottenere un report quantitativo e qualitativo della terapia. L\u2019identificativo del paziente \u00e8 il codice IMSI della SIM installata sul dispositivo: mediante questo parametro, il medico pu\u00f2 risalire al paziente senza che vengano inviati dati sensibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">RE.MO.TO consente di sviluppare soluzioni personalizzate in relazione allo status del paziente, \u00e8 utilizzabile in modo sicuro sia a domicilio che in ambulatorio, sotto la supervisione del medico. La facilit\u00e0 di utilizzo consente di motivare il paziente nella terapia, riducendo i casi di abbandono dovuti alla mancanza di follow-up. Allo stato dell\u2019arte non ci sono ausili riabilitativi che abbiano simili caratteristiche funzionali e non funzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto risolve inoltre le difficolt\u00e0 di accesso al SSN qualora le strutture ospedaliere siano difficilmente raggiungibili dal punto di vista logistico, realizzando una piattaforma che garantisce, tramite la connessione internet, la sorveglianza delle modalit\u00e0 di esecuzione degli esercizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre ad aver dimostrato l\u2019efficacia clinica di tale implementazione, RE.MO.TO offre numerose prospettive di sviluppo nell\u2019ambito della telemedicina e degli approcci riabilitativi. Per la piattaforma hardware\/software sviluppata \u00e8 stata depositata una domanda di brevetto, che nella sua valorizzazione costituisce un nuovo punto di partenza per introdurre diverse tipologie di esercizi e favorire l\u2019applicazione anche in altri contesti riabilitativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Bando:<\/em> <\/strong>Progetto cluster &#8211; Progetti di ricerca fondamentale o di base, legge regionale n\u00b0 7\u00a0 del del 7 agosto 2007, Annualit\u00e0 2008<\/p>\n<p><strong><em>Periodo di riferimento:<\/em><\/strong> 2010- dic 2012<\/p>\n<p><strong><em>Responsabile per EOLAB:<\/em><\/strong> Luigi Raffo, EOLAB &#8211; Universit\u00e0 di Cagliari, raffo@unica.it<\/p>\n<p><strong><em>PI per EOLAB:<\/em><\/strong> <span style=\"vertical-align: inherit\">Danilo Pani, Ph.D. &#8211; Ricercatore in Bioingegneria Elettronica ed Informatica,\u00a0<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">danilo.pani@diee.unica.it<\/span><\/p>\n<p><strong><em>Ruolo EOLAB:<\/em><\/strong> Partner<\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>AMBROSIA &#8211; Piattaforma per la biorilevazione elettronica dell\u2019espressione della telomerasi<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2478\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/dna-3888228_640-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/dna-3888228_640-300x169.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/dna-3888228_640-250x141.jpg 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/dna-3888228_640-100x56.jpg 100w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2019\/01\/dna-3888228_640.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Sito web<\/em>:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/ambrosia\/\">http:\/\/sites.unica.it\/ambrosia\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto AMBROSIA ha sviluppato una piattaforma tecnologica basata su una nuova classe di biosensori elettronici miniaturizzati in grado di misurare l\u2019attivit\u00e0 della telomerasi. Quest\u2019ultima \u00e8 un enzima chiave implicato nella conservazione della pluripotenzialit\u00e0 di diversificazione delle cellule staminali. I processi di invecchiamento cellulare determinano una notevole diminuzione della capacit\u00e0 differenziativa delle cellule staminali verso differenti tipi cellulari.<br \/>\nL\u2019esito finale del progetto ha dimostrato come sia possibile misurare tramite un dispositivo realizzato in tecnologia organica la presenza di sequenza di DNA telomerico di differente lunghezza. <div id=\"abstract_ambrosia-link-2390\" class=\"sh-link abstract_ambrosia-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_ambrosia', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (438 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_ambrosia-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_ambrosia-content-2390\" class=\"sh-content abstract_ambrosia-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attivita della telomerasi \u00e8 stata misurata tramite la quantificazione dell\u2019elongazione dei telomeri (indotta proprio dalla telomerasi) attraverso lo sviluppo di un sistema misto, elettronico e fluidico. Quest\u2019ultimo ha reso possibile convogliare sulla superficie dell\u2019elettrodo tutti i campioni, i reagenti e le specie chimiche coinvolte nella reazione. La velocit\u00e0 di allungamento dei telomeri \u00e8 quindi indice dell\u2019espressione dell\u2019enzima, in termini di quantit\u00e0 di carica elettrica associata ai filamenti di DNA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sensori utilizzati sono stati realizzati in elettronica organica, a costi molto bassi e per mezzo di opportune stampanti a getto di inchiostro, particolarmente utili per ottenere strumenti usa-e-getta, adatti nel caso di trial clinici.<br \/>\nIn collaborazione con l\u2019unit\u00e0 di ricerca DIMCM \u00e8 stata realizzata una superficie ibrida composta da oro e filamenti di DNA, adatta per il sensing dell\u2019enzima telomerase.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sensore permette di eseguire una trasduzione diretta del segnale basata sulla lunghezza delle catene telomeriche. Nel caso in cui, si utilizzi il dispositivo per monitorare in tempo reale l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019enzima, il sensore produce una variazione del segnale di uscita proporzionale all\u2019allungamento delle catene telomeriche immobilizzate sull\u2019area sensibile. La la variazione della tensione di soglia del dispositivo viene confrontata con la variazione della tensione di soglia di un set di dispositivi di controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre alla piattaforma di trasduzione, \u00e8 stata sviluppata una metodologia per l\u2019immobilizzazione del DNA telomerico sulla superficie attiva del biosensore, adatta alla tecnologia utilizzata. La telomerasi \u00e8 infatti una molecola abbastanza grossa e, se i filamenti di DNA telomerico sono troppo compatti, il corretto funzionamento del processo di elongazione pu\u00f2 essere inibito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I vantaggi di questo approccio rispetto alle alternative commerciali, sono legati alla possibilit\u00e0 di eseguire gli esperimenti utilizzando quantit\u00e0 molto inferiori di reagenti (decine di \u03bcL), in maniera automatizzabile e con tempi di attesa ridotti al minimo.<br \/>\nL\u2019interesse della ricerca scientifica verso la medicina rigenerativa e alla terapia cellulare \u00e8 in continua crescita. Visualizzare il sistema vivente come un\u2019entit\u00e0 elettromagnetica sottolinea la presenza di segnali elettrici e magnetici endogeni che sono indicativi dei livelli di organizzazione dei sistemi viventi e che sono direttamente legati alle funzioni biologiche quali lo sviluppo, la crescita e la riparazione dei tessuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto, da un punto di vista terapeutico, la piattaforma sviluppata nel progetto AMBROSIA \u00e8 applicabile nella diagnosi di malattie degenerative causate dalla senescenza delle cellule staminali adulte. Altro importante campo applicativo \u00e8 quello della diagnosi e del trattamento terapeutico di un grande numero di pazienti affetti da tumore, studiando nuovi farmaci e principi attivi in grado di aggredire le cellule tumorali inibendo l\u2019attivit\u00e0 della telomerasi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ruolo:\u00a0<\/strong>partner<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Ambito:\u00a0<\/strong>LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 2007, N. 7 &#8211; PROMOZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELL\u2019INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN SARDEGNA<strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Periodo di riferimento<\/strong><\/em><em>:\u00a0<\/em>2012-2016<\/p>\n<p><em><strong>Responsabile scientifico:<\/strong><\/em><em>\u00a0prof. Massimo Barbaro, professore associato, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari,\u00a0barbaro@unica.it<\/em><\/p>\n<p><\/div><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong>ELoRA &#8211; Elaborazione Low-power Real-time di segnali neurali per Ausili protesici<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto EloRA presenta come focus innovativo la decodifica in tempo reale di segnali neurali rilevati dal sistema nervoso periferico e inviati in input ad una protesi attiva di tipo robotico. L\u2019applicazione principale esplorata durante il progetto \u00e8 quella delle neuroprotesi dell\u2019arto superiore (in particolare protesi di mano), in cui il segnale viene estratto direttamente dai nervi residui dell\u2019amputato, attraverso elettrodi TIME (<em>Transverse Intrafascicular Multichannel Electrode<\/em>).\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_elora-link-2390\" class=\"sh-link abstract_elora-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_elora', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (170 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_elora-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_elora-content-2390\" class=\"sh-content abstract_elora-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Analizzare in modo diretto il segnale di modulazione dell\u2019attivit\u00e0 motoria trasportato dal sistema nervoso periferico, consente di controllare un elevato numero di gradi di libert\u00e0 in modo pi\u00f9 naturale rispetto a soluzioni a controllo elettromiografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stato dell\u2019arte in partenza, la difficolt\u00e0 principale era quella di coniugare l\u2019esigenza di real time, complessit\u00e0 computazionale degli algoritmi e potenza delle piattaforme embedded. Per realizzare una soluzione efficiente ed efficace, EloRA ha unito competenze bioingegneristiche di elaborazione del segnale e competenze microelettroniche, sviluppando un sistema in cui ogni <em>processing element<\/em> \u00e8 specializzato nell\u2019esecuzione di un task computazionale in parallelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avendo raggiunto l\u2019obiettivo generale del progetto, EloRA ha sviluppato un approccio multidisciplinare in analisi dei segnali biomedici e realizzazione di architetture <em>custom multicare<\/em> a bassa dissipazione di potenza, ponendo le basi per l\u2019utilizzo anche in applicazioni protesiche diverse da quella implementata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Bando:<\/em><\/strong> Progetti di ricerca fondamentale o di base annualit\u00e0 2012 &#8211; Legge Regionale 7 agosto 2007, n.7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Periodo di riferimento:<\/strong><\/em> apr 2013 &#8211; ott 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Ruolo EOLAB:<\/strong><\/em> Coordinatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>PI:<\/em><\/strong> <span style=\"vertical-align: inherit\">Danilo Pani, Ph.D. &#8211; Ricercatore in Bioingegneria Elettronica ed Informatica,\u00a0<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">danilo.pani@diee.unica.it<\/span><\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: left\"><strong>FetalHeart &#8211; Algoritmi per l&#8217;estrazione non invasiva dell&#8217;elettrocardiogramma fetale<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2020 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858-300x287.png\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858-300x287.png 300w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858-768x735.png 768w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858-1024x980.png 1024w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858-250x239.png 250w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858-24x24.png 24w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/10\/pregnancy-1749858.png 1984w\" sizes=\"auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo fondamentale di FetalHeart \u00e8 lo sviluppo di algoritmi per l\u2019estrazione non invasiva dell\u2019elettrocardiogramma fetale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si assume come punto di partenza uno scenario in cui vi sono soluzioni invasive &#8211; applicabili solo durante il travaglio &#8211; e soluzioni non invasive, che non permettono di analizzare la morfologia del segnale in quanto sono basate su tecnologia ad ultrasuoni.\u00a0<span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_fetalheart-link-2390\" class=\"sh-link abstract_fetalheart-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_fetalheart', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (262 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_fetalheart-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_fetalheart-content-2390\" class=\"sh-content abstract_fetalheart-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema principale connesso al target \u00e8 quello di riuscire a fornire tecniche che consentano di effettuare uno screeneng prenatale attraverso l\u2019ECG fetale, rivolto in particolare alle donne che presentano fattori di rischio quali cardiopatie congenite o familiarit\u00e0 con esse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il periodo gestazionale ottimale va dalla 22esima settimana in poi, in modo da consentire la registrazione di un segnale che non risenta delle piccole dimensioni del cuore del feto e permetta l\u2019intervento tempestivo con l\u2019eventuale somministrazione di farmaci per via placentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il target pu\u00f2 essere esteso anche in assenza di tali fattori, come strumento di detection e screeneng non invasivo e poco costoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Punti chiave e obiettivi si identificano<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>nella raccolta di segnali ottenuti applicando elettrodi sull\u2019addome delle gestanti in diverse epoche della gravidanza, risolvendo il problema della scarsa disponibilit\u00e0 di dati di validazione e supporto;<\/li>\n<li>nell\u2019estrazione dell\u2019elettrocardiogramma fetale in tempo reale e di qualit\u00e0 valida dal punto di vista clinico;<\/li>\n<li>nella valutazione della fattibilit\u00e0 di un sistema harware embedded ad alte prestazioni, in grado di realizzare quanto proposto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Le soluzioni proposte dallo sviluppo di algoritmi in grado di separare il segnale ECG del feto da quello materno e dal rumore, ottimizzando il posizionamento degli elettrodi, rappresentano un passo importante verso la realizzazione di strumenti diagnostici innovativi non-invasivi per il monitoraggio fetale non intra-parto.<\/p>\n<p><strong><em>Tipologia:<\/em> <\/strong>PROGETTI DI SPERIMENTAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO PER\u00a0DISTRETTI O CLUSTER DI IMPRESE \u2013 Distretto Sardegna ICT &#8211; POR SARDEGNA<br \/>\n2000-2006 MISURA 3.13 \u2013 Ricerca e sviluppo tecnologico nelle imprese e<br \/>\nterritorio.<\/p>\n<p><em><strong>Periodo di riferimento:<\/strong><\/em> dic 2008 &#8211; feb 2009<\/p>\n<p><em><strong>Responsabile scientifico:<\/strong><\/em> Luigi Raffo, EOLAB &#8211; Universit\u00e0 di Cagliari, raffo@unica.it<\/p>\n<p><strong><em>PI:\u00a0<\/em><\/strong> <span style=\"vertical-align: inherit\">Danilo Pani, Ph.D. &#8211; Ricercatore in Bioingegneria Elettronica ed Informatica,\u00a0<\/span><span style=\"vertical-align: inherit\">danilo.pani@diee.unica.it<\/span><\/p>\n<p><strong><em>Ruolo:<\/em><\/strong> Proponente\/Coordinatore<\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><\/div><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">MADNESS &#8211; Metodi di previsioneAtto di progettazione di un sistema embedded eterogeneo con adattabilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 Supporto<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/02\/madnesslogo_162x80t-e1518184416743.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1917 alignleft\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2018\/02\/madnesslogo_162x80t-e1518184416743.png\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"80\" \/><\/a><span style=\"vertical-align: inherit\">Sito web<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> :<\/span><a href=\"http:\/\/www.madnessproject.org\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"vertical-align: inherit\"> http:\/\/www.madnessproject.org\/about\/ <\/span><\/a><span style=\"vertical-align: inherit\"><em><strong>Scopo<\/strong><\/em> : progetto europeo (7 \u00b0 PQ)<strong><em> Abstract<\/em><\/strong> : L&#8217;obiettivo principale del progetto \u00e8 definire metodologie innovative per la progettazione a livello di sistema, in grado di guidare i progettisti Io cerco alla composizione dell&#8217;architettura MPSoC incorporata, in base ai requisiti e alle funzionalit\u00e0 di un preciso campo di applicazione di destinazione. L&#8217;approccio alle nuove sfide, legato sia all&#8217;architettura che alle metodologie di progettazione, derivanti dal ridimensionamento tecnologico, dall&#8217;affidabilit\u00e0 del sistema e dalle esigenze computazionali sempre crescenti delle moderne. <div id=\"abstract_madness-link-2390\" class=\"sh-link abstract_madness-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_madness', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (220 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_madness-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_madness-content-2390\" class=\"sh-content abstract_madness-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><a href=\"http:\/\/www.nebias-project.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Le metodologie proposte estendono il concetto classico di esplorazione dello spazio del design a:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Migliorare la prevedibilit\u00e0 del progetto, colmando il cosiddetto &#8220;gap di implementazione&#8221;,\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> ovvero il divario tra i quali pu\u00f2 essere previsto durante la fase di progettazione del sistema.<\/span><\/li>\n<li><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Considerare,\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> oltre alle metriche tradizionali (come costi, prestazioni consumo energetico), la\u00a0 <\/span><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">continua disponibilit\u00e0 del servizio<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> , tenendo conto della resilienza degli errori.<\/span><\/li>\n<li><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Supporta la gestione runtime adattiva dell&#8217;architettura<\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> , considerando, adeguando l&#8217;architettura, nuove metriche poste da nuove strategie dinamiche e supporto avanzato per problemi di comunicazione che sono stati definiti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Il progetto \u00e8 un raggio di esplorazione dello spazio di progettazione a livello di sistema. Il DSE \u00e8 visto come un processo iterativo che funziona su una libreria di nuclei IP eterogenei, che rappresenta un elevato numero di gradi di libert\u00e0, tipico dei componenti di forza industriale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\">Al fine di migliorare la prevedibilit\u00e0 del progetto, il progetto introduttivo uno strato specifico per un&#8217;emulazione e precisione, da sfruttare per la valutazione architettonica all&#8217;interno del processo DSE. In dettaglio, Impegno delle variabili relative a un&#8217;implementazione fisica prospettica dell&#8217;architettura (ad esempio capacit\u00e0 di cablaggio e ritardo, planificazione 2D). Questo \u00e8 il modo migliore per eseguire il processo di produzione su hardware.La valutazione del consumo energetico \u00e8 stimata in modo &#8220;sensibile alla tecnologia&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruolo<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> : coordinatore del progetto<\/span><br \/>\n<em><strong><span style=\"vertical-align: inherit\"> Compito<\/span><\/strong><\/em><span style=\"vertical-align: inherit\"> : sviluppo della piattaforma basato su FPGA per l&#8217;emulazione rapida.<\/span><\/p>\n<p><\/div><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">RPCT &#8211; Strumento riconfigurabile per la piattaforma di composizione\u00a0<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><strong>RPCT \u2013 Reconfigurable Platform Composer Tool: Framework di sviluppo e ottimizzazione di piattaforme hardware riconfigurabili per applicazioni di Digital Media Technologies<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/MDC_logo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1806 \" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/MDC_logo-245x300.png\" alt=\"MDC_logo\" width=\"152\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/MDC_logo-245x300.png 245w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/MDC_logo-836x1024.png 836w, https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/files\/2015\/11\/MDC_logo-250x306.png 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 152px) 100vw, 152px\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Sito web<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">:<\/span><a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/rpct\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"vertical-align: inherit\"> http:\/\/sites.unica.it\/rpct\/<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">RPCT, Reconfigurable Platform Composer Tool, \u00e8 un framework automatico, basato su quello RVC, per la progettazione e l&#8217;ottimizzazione di piattaforme HW eterogenee, riconfigurabili e low-power. L\u2019ultima caratteristica \u00e8 di fondamentale importanza per il settore delle piattaforme mobili, sempre pi\u00f9 orientate all\u2019intrattenimento piuttosto che alla semplice comunicazione, prospettando scenari non contemplati dall\u2019idea originale dell&#8217;RVC.<\/p>\n<p><span style=\"vertical-align: inherit\"><div id=\"abstract_RPCT-link-2390\" class=\"sh-link abstract_RPCT-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('abstract_RPCT', 2390, 'Continua a leggere', 'Nascondi testo (464 words)'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"abstract_RPCT-toggle-2390\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/div><div id=\"abstract_RPCT-content-2390\" class=\"sh-content abstract_RPCT-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le tecnologie digitali applicate all\u2019ambito multimediale o Digital Media Technologies (DMT) rappresentano ad oggi uno degli ambiti di ricerca pi\u00f9 importanti del settore ICT. Esse hanno condotto allo sviluppo di sistemi complessi di creazione e fruizione di contenuti audio\/video\/immagine che pervadono il mercato dell&#8217;elettronica di consumo. La Sardegna \u00e8 stata pioniera di alcune rivoluzioni collegate a questo ambito, quali la televisione digitale terrestre (DVB-T), in grado di coniugare l\u2019interattivit\u00e0 alla visione televisiva. Per continuare ad avere un ruolo di rilievo in ambito ICT e DMT \u00e8 per\u00f2 necessario continuare a porsi di fronte a sfide importanti, come lo sviluppo delle piattaforme hardware (HW) di supporto alle DMT in ambito consumer.<br \/>\nQuesto significa adattare la complessit\u00e0 e l\u2019eterogeneit\u00e0 delle applicazioni multimediali alle piattaforme hardware su cui vengono installate. Il disallineamento delle prestazioni hardware e software, conduce infatti all\u2019inefficienza delle risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019adozione di un formalismo ed un linguaggio comuni, da cui si possano opportunamente dedurre sia specifiche HW che software (SW) (es. parallellismo, concorrenza, etc.), consentirebbe agli sviluppatori SW di modellare le performance delle applicazioni in funzione del HW, molto prima che esso sia fisicamente disponibile, attraverso una stima anzitempo dei costi\/benefici delle diverse possibili piattaforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo, gli architetti HW potrebbero definire l&#8217;architettura ottimale rispetto alle specifiche del SW.\u00a0MPEG ha creato una serie di standard per la rappresentazione codificata di immagini in movimento, la loro compressione, trasmissione su reti digitali e archiviazione su media quali CD e DVD, utilizzando il paradigma dell\u2019interoperabilit\u00e0, riusabilit\u00e0 e flessibilit\u00e0. In questa direzione, l&#8217;MPEG (Moving Pictures Experts Group) Reconfigurable Video Coding (RVC) framework nasce per fornire il formalismo da adottare nello sviluppo di codec (sofware per codificare e decodificare digitalmente il segnale analogico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cogliere nuove tendenze adattandole alle proprie esigenze \u00e8 strategico nel design di sistemi complessi. RPCT, utilizzando il formalismo degli standard MPEG, relativo al Reconfigurable Video Coding (RVC), si propone di rappresentare le applicazioni in termini di reti di unit\u00e0 funzionali descritte attraverso modelli di alto livello di tipo dataflow, basato su attori, rappresentanti diverse unit\u00e0 funzionali (FU), con il fine di colmare il gap che tradizionalmente sussiste, a livello di progettazione, fra HW e software (SW). In tal modo \u00e8 possibile\u00a0accelerare lo sviluppo sia HW che SW dei codec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il framework RVC, prima di RPCT, veniva utilizzato solo per determinare le specifiche di un singolo codec alla volta, mentre, con RPCT si generano automaticamente sistemi multi-applicazione. RPCT \u00e8 anche power- e area-aware ottimizzando le risorse integrate, condividendo quelle comuni e inattivando quelle non in uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto RPCT si \u00e8 inserito nell\u2019ambito, proprio nel momento in cui MPEG promuoveva l\u2019ampliamento del framework RVC, proponendo una nuova applicazione in campo mobile promuovendo la Sardegna come territorio di innovazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Coordinatore scientifico:<\/strong> Luigi Raffo, professore ordinario, Universit\u00e0 di Cagliari, raffo@unica.it<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"vertical-align: inherit\"><em><strong>Scopo<\/strong><\/em> : Progetto finanziato dal governo regionale della Sardegna<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><span style=\"vertical-align: inherit\">Ruolo<\/span><\/em><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit\">: coordinatore del progetto<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong><span style=\"vertical-align: inherit\">Compito<\/span><\/strong><\/em><span style=\"vertical-align: inherit\"> : sviluppo della piattaforma riconfigurabile<\/span><\/p>\n<p><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MYRTUS \u2013 Multi-layer 360 dYnamic orchestration and interopeRable design environmenT for compute-continUum Systems Sito web: https:\/\/myrtus-project.eu\/ Linkedin: https:\/\/www.linkedin.com\/company\/myrtus-eu\/ Il progetto MYRTUS mira a abilitare una nuova living dimension nei CPS, abbracciando i principi dell&#8217;iniziativa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":3114,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2390","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3114"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2390"}],"version-history":[{"count":53,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2868,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2390\/revisions\/2868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/eolab\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}