{"id":3742,"date":"2016-06-06T13:55:09","date_gmt":"2016-06-06T11:55:09","guid":{"rendered":"http:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/?page_id=3742"},"modified":"2016-06-06T14:02:03","modified_gmt":"2016-06-06T12:02:03","slug":"mappa-degli-habitat","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/soss-dunes\/aspetti-botanici\/mappa-degli-habitat\/","title":{"rendered":"Mappa degli Habitat"},"content":{"rendered":"<p>Come \u00e8 stato evidenziato nella fase di stesura del Progetto, la possibilit\u00e0 di realizzare corretti interventi finalizzati alla conservazione degli habitat minacciati dipende in gran parte dal livello di conoscenza degli stessi ambienti. A tale scopo \u00e8 importante non solo conoscere le caratteristiche degli habitat e il loro grado di conservazione, ma \u00e8 altrettanto importante definirne la distribuzione areale.<\/p>\n<p>La mappatura \u00e8 quindi da considerarsi fondamentale per una corretta comprensione degli habitat presenti, cos\u00ec come per la valutazione delle priorit\u00e0 di intervento e, in particolar modo, per individuare le aree che necessitano di opere di difesa, di ripristino o, pi\u00f9 semplicemente, di una regolamentazione della fruizione.<\/p>\n<p>L&#8217;azione \u00e8 stata finalizzata ad una pi\u00f9 corretta delimitazione degli habitat presenti nell\u2019area di studio, in quanto l\u2019unica carta degli habitat finora disponibile, quella allegata al Piano di Gestione del SIC, \u00e8 stata elaborata ad una scala che non consente di discriminare tutti gli aspetti vegetazionali.<\/p>\n<p>La Mappa degli Habitat, realizzata in scala 1:2000, include tutta la porzione di cordone sabbioso ricadente nel Comune di Sant\u2019Anna Arresi, estesa circa 30 ettari. Nell\u2019elaborato, oltre agli habitat di interesse comunitario, sono state delimitate e descritte anche le \u201cAltre tipologie di vegetazione naturale e seminaturale\u201d e le \u201cAree antropizzate\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli habitat di interesse comunitario, considerando sia la zona dunale che quella peristagnale, sono state individuate 14 differenti unit\u00e0 cartografiche, cio\u00e8 un numero superiore a quello degli habitat stessi. Questo \u00e8 avvenuto sia per differenziare, dove possibile, i sottotipi di alcuni habitat della zona umida, sia per rappresentare i mosaici formati da due differenti tipi di vegetazione.<\/p>\n<p>Nella mappa degli habitat sono state evidenziate le aree della \u201cDuna primaria con vegetazione rada ed esumazione di radici di Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa\u201d. Queste aree possono essere sede di processi erosivi e pertanto devono essere prescelte per la realizzazione degli interventi di ingegneria naturalistica finalizzati al ripristino e al consolidamento.<\/p>\n<div id=\"attachment_3736\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3736\" class=\"size-full wp-image-3736\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7380.jpg\" alt=\"Duna primaria con vegetazione rada ed esumazione di radici di Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa\" width=\"768\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7380.jpg 768w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7380-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7380-401x300.jpg 401w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><p id=\"caption-attachment-3736\" class=\"wp-caption-text\">Duna primaria con vegetazione rada ed esumazione di radici di Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa<\/p><\/div>\n<p>Un altro aspetto vegetazionale messo in evidenza nella mappa degli habitat \u00e8 quello delle aree in cui si osserva la crescita spontanea di pini d\u2019Aleppo, indicate come \u201cAree con habitat 2270 in evoluzione\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_3735\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3735\" class=\"size-full wp-image-3735\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_4251.jpg\" alt=\"Aree con habitat 2270 in evoluzione\" width=\"768\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_4251.jpg 768w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_4251-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_4251-401x300.jpg 401w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><p id=\"caption-attachment-3735\" class=\"wp-caption-text\">Aree con habitat 2270 in evoluzione<\/p><\/div>\n<p>Sugli accumuli artificiali di Posidonia oceanica presenti nella prima spiaggia si sviluppano differenti tipologie di prati annuali, indicati nella mappa degli habitat come \u201cDuna primaria colonizzata da comunit\u00e0 erbacee annuali\u201d. In queste aree si osserva una spontanea evoluzione della vegetazione verso i tipici habitat dunali.<\/p>\n<div id=\"attachment_3723\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3723\" class=\"size-full wp-image-3723\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7665.jpg\" alt=\"Duna primaria colonizzata da comunit\u00e0 erbacee annuali\" width=\"768\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7665.jpg 768w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7665-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_7665-401x300.jpg 401w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><p id=\"caption-attachment-3723\" class=\"wp-caption-text\">Duna primaria colonizzata da comunit\u00e0 erbacee annuali<\/p><\/div>\n<p>La vegetazione presente tra la pineta e lo stagno, apparentemente omogenea, \u00e8 in realt\u00e0 costituita da differenti tipologie di vegetazione e di habitat, che si sono potute rappresentare cartograficamente come unit\u00e0 distinte grazie al rilevamento con il GPS e al confronto con le immagini satellitari.<\/p>\n<p>La cartografia di elevato dettaglio consente la delimitazione anche delle piccole pozze temporanee, che si formano con le piogge invernali e solo durante l\u2019estate vedono lo sviluppo di comunit\u00e0 effimere inquadrabili nell\u2019habitat della \u201cVegetazione pioniera a Salicornia e altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_3732\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3732\" class=\"size-full wp-image-3732\" src=\"http:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_8268.jpg\" alt=\"Vegetazione pioniera a Salicornia e altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose\" width=\"768\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_8268.jpg 768w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_8268-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unica.it\/coastalandmarinegeologygroup\/files\/2016\/06\/DSC_8268-401x300.jpg 401w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><p id=\"caption-attachment-3732\" class=\"wp-caption-text\">Vegetazione pioniera a Salicornia e altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 stato evidenziato nella fase di stesura del Progetto, la possibilit\u00e0 di realizzare corretti interventi finalizzati alla conservazione degli habitat minacciati dipende in gran parte dal livello di conoscenza degli stessi ambienti. 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