{"id":182,"date":"2024-11-19T12:47:41","date_gmt":"2024-11-19T11:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unica.it\/wwi\/?page_id=182"},"modified":"2025-11-29T18:42:38","modified_gmt":"2025-11-29T17:42:38","slug":"monitoraggio-del-rischio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/monitoraggio-del-rischio\/","title":{"rendered":"Monitoraggio del rischio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong><strong>Numero di studi<\/strong><\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>Numero studenti<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>Effetto<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>Solidit\u00e0 delle evidenze<\/strong><\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">71.750<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">\ud83d\udfe7\ud83d\udfe7\u2b1c<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2\/4<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video controls src=\"http:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/files\/2025\/11\/Podcast-Monitoraggio-del-rischio-1920-x-50-px.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\" open><summary><strong>Che cosa \u00e8<\/strong><\/summary>\n<p>Un sistema di monitoraggio o identificazione del rischio, anche chiamato di allerta precoce, \u00e8 uno strumento di prevenzione dell\u2019abbandono scolastico volto a identificare gli studenti a rischio. Si basa sull\u2019individuazione e il monitoraggio di \u201csegnali di allarme\u201d, ovvero indicatori che sappiamo essere fortemente connessi all\u2019abbandono scolastico. Alcuni esempi sono il basso rendimento scolastico, l\u2019elevato numero di assenze, il manifestarsi di comportamenti problematici. In alcuni Paesi questi sistemi sono offerti alle scuole a livello centrale (statale?) o regionale e sono costituiti da applicazioni web che forniscono per ciascun alunno alcuni dati rilevanti e i relativi indicatori. In altri Paesi, in cui questi sistemi automatici non sono presenti (ad esempio l&#8217;Italia), strumenti come il registro elettronico potrebbero essere utilizzati a questo scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta individuati gli studenti che presentano un potenziale rischio di abbandono, le scuole sono chiamate a supportarli attraverso interventi tempestivi e mirati, pensati per soddisfare i loro bisogni specifici. Durante il periodo di implementazione di questi interventi, gli indicatori presi in esame vengono monitorati periodicamente per valutare eventuali cambiamenti.<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Quanto \u00e8 efficace<\/strong><\/summary>\n<p>In media, i sistemi di monitoraggio del rischio hanno mostrato un impatto medio sugli esiti accademici degli studenti. Non sono presenti studi che hanno valutato gli effetti sui tassi di abbandono scolastico. Gli studi sono stati condotti esclusivamente nella scuola secondaria di secondo grado.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando pi\u00f9 da vicino, gli effetti variano a seconda degli studenti coinvolti e della disciplina scolastica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alcuni studi hanno evidenziato effetti maggiori per gli studenti individuati a rischio di abbandono rispetto a quelli non a rischio. Questo trova una spiegazione nel fatto che a tali studenti viene offerto un intervento personalizzato in seguito al primo screening del rischio.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Uno studio ha inoltre evidenziato effetti maggiori su abilit\u00e0 matematica che su quelle di lettura e scrittura.<\/li>\n<\/ul>\n<\/details>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Come metterlo in pratica<\/strong><\/summary>\n<p>I sistemi di monitoraggio del rischio dovrebbero essere implementati a livello dell\u2019intera scuola o di istituto comprensivo, includendo indicatori fondamentali gi\u00e0 presenti all\u2019interno del registro elettronico, come basse performance scolastiche, frequenti assenze e comportamenti problematici. Potrebbero poi essere considerati altri fattori, come ad esempio, il background familiare, il livello di ansia e le competenze socio-emotive, rilevabili attraverso questionari aggiuntivi. Il sistema pu\u00f2 essere implementato su una piattaforma web che automaticamente segnala quando uno studente supera la soglia di un indicatore di rischio specifico (ad esempio, il numero di assenze ingiustificate). Se non automatizzata, il monitoraggio potrebbe essere pianificato periodicamente, per esempio ogni trimestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli studi analizzati \u00e8 importante creare un gruppo di docenti formato alla lettura di questi dati. Il gruppo dovrebbe fornire supporto ai docenti di classe nell\u2019identificazione degli studenti a rischio e nello sviluppo di strategie adeguate al singolo studente.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, per implementare questa strategia \u00e8 dunque necessario:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>costituire un gruppo a livello scuola che coordina il monitoraggio<\/li>\n\n\n\n<li>individuare indicatori di rischio rilevanti&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>attuare interventi personalizzati tempestivi<\/li>\n\n\n\n<li>evitare di etichettare gli studenti<\/li>\n<\/ul>\n<\/details>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Quanto sono solide le evidenze a supporto<\/strong><\/summary>\n<p>La solidit\u00e0 delle evidenze sui sistemi di monitoraggio del rischio \u00e8 valutata come bassa. Sono stati individuati solo tre studi che soddisfano i criteri di inclusione; tra questi, due sono studi sperimentali randomici su ampi campioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella presentata qui \u00e8 una sintesi dell\u2019impatto medio degli studi che hanno impiegato questa strategia. \u00c8 importante leggere i risultati sulla base del proprio contesto e della propria saggezza professionale per implementare al meglio questa strategia nella propria scuola.&nbsp;<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>In sintesi:<\/strong><\/summary>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I sistemi di monitoraggio del rischio sono strategie preventive da attuare, se possibile, a livello di tutta la scuola\/istituto comprensivo.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019identificazione di indicatori adeguati, la periodicit\u00e0 del monitoraggio e la tempestivit\u00e0 degli interventi per gli studenti a rischio sono elementi fondamentali per l&#8217;efficacia di questa strategia.<\/li>\n\n\n\n<li>In media, questa strategia ha un effetto piccolo sui risultati accademici, ma ha anche un costo molto basso e pu\u00f2 essere utilizzata fin dalla scuola primaria per pianificare interventi successivi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/details>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numero di studi Numero studenti Effetto Solidit\u00e0 delle evidenze 3 71.750 \ud83d\udfe7\ud83d\udfe7\u2b1c 2\/4<\/p>\n","protected":false},"author":10150,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-182","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10150"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1207,"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/182\/revisions\/1207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unica.it\/StayInSchool\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}