Il Master in Psicopatologia dell’Apprendimento

 

MASTER DI II LIVELLO IN PSICOPATOLOGIA DELL’APPRENDIMENTO

Il master si svolge presso l’Università degli Studi di Cagliari, ha  la durata di 1 anno, per complessivi 60 crediti formativi universitari, per l’ammissione  è indetta una selezione pubblica.

Il corso ha come sede il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari. Le attività corsuali si svolgeranno presso la Facoltà di Studi Umanistici.

Il corso è aperto ad un numero massimo di 30 partecipanti.
Il numero minimo di iscritti è 20.

OBIETTIVI FORMATIVI:
Il master si propone di formare esperti nell’ambito della Psicopatologia dell’Apprendimento, mediante l’acquisizione delle abilità di diagnosi dei disturbi specifici di apprendimento e delle difficoltà scolastiche, nonché delle competenze specifiche necessarie per l’implementazione e l’attuazione di trattamenti riabilitativi individualizzati e di piani di intervento da attuare in contesto scolastico. Pertanto, l’obiettivo primario che si intende perseguire consiste nella formazione di esperti nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi della scrittura, lettura e della comprensione del testo, del calcolo, dell’attenzione, della motricità, delle abilità spaziali, delle componenti motivazionali e degli stili attributivi legati allo studio e del ritardo mentale. A tale riguardo, i fruitori del master acquisiranno le competenze necessarie per impiegare in modo corretto i più aggiornati strumenti diagnostici tarati e standardizzati in ambito neuropsicologico e psicologico per la valutazione delle abilità cognitive di base e degli apprendimenti scolastici. Inoltre, saranno necessariamente promossi ulteriori obiettivi formativi rivolti allo sviluppo di puntuali e aggiornate competenze per definire, a partire dal processo diagnostico, efficaci strategie di intervento che tengano conto dei punti di forza e dei reali bisogni dell’utente per il quale è implementato il trattamento. In questa prospettiva, la figura professionale dell’esperto in Psicopatologia dell’Apprendimento sarà anche in grado di sostenere la famiglia nel processo che porta alla comprensione delle difficoltà di apprendimento e al necessario trattamento e di fornire servizi di consulenza, diagnosi e trattamento alle agenzie territoriali ed educative in cui il soggetto con comprovate difficoltà è inserito. Il master intende offrire risorse umane agli enti territoriali rivolti all’infanzia e alla formazione continua, affinché possano avvalersi della consulenza e/o collaborazione di operatori con aggiornate e comprovate competenze nell’ambito della psicopatologia dell’apprendimento. Allo stato attuale, in Sardegna questa costituisce la prima e unica proposta di attivazione di un master di II livello rivolto alla formazione di esperti nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi specifici di apprendimento e delle difficoltà scolastiche. Infatti, tale figura professionale è poco nota nelle agenzie territoriali sarde, e i pochi esperti attualmente operanti si sono formati in altre realtà italiane. Poiché si stima che in Italia il 5% della popolazione studentesca soddisfi la diagnosi di disturbo specifico di apprendimento, è evidente la necessità di istituire anche in Sardegna un corso di studi che prepari degli operatori qualificati per diagnosticare e intervenire sulle problematiche scolastiche di entità lieve (difficoltà scolastiche transitorie) o richiedenti un intervento specifico (es. dislessia, discalculia). In quest’ottica, l’esperto in Psicopatologia dell’Apprendimento e difficoltà scolastiche deve essere capace di operare su più livelli, ossia deve saper mettere le proprie competenze al servizio della rete di operatori (es. pediatri, psicomotricisti, insegnanti, pedagogisti) che a vario titolo sono coinvolti nello sviluppo e nella formazione degli studenti con difficoltà scolastiche o disturbi specifici di apprendimento, deve essere in grado di approcciarsi allo studente problematico e alla sua famiglia, fornendo loro il necessario supporto per accettare e collaborare attivamente alla buona riuscita dell’intervento, deve essere in grado di valutare i cambiamenti legati ai processi maturativi e alla bontà del trattamento riabilitativo, apportando in itinere eventuali modifiche, se necessarie.

È bene sottolineare che, in conformità con le vigenti norme suggerite dal Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico (Legge 8.10.2010, n. 170), il master è rivolto in prima istanza alla formazione degli operatori (psicologi e neuropsichiatri infantili) deputati alla diagnosi dei disturbi che rientrano nell’ambito della Psicopatologia dell’Apprendimento e quindi alla messa a punto di adeguati interventi abilitativi. Inoltre, in conformità con le disposizioni del D.M. n. 5669 del 12.7.2011, il corso intende costituire un’esperienza formativa rivolta a tutti gli operatori in ambito pedagogico (es. pedagogisti, dirigenti scolastici) affinché imparino a riconoscere le caratteristiche dei disturbi specifici d’apprendimento, apprendano quali sono i principali strumenti per l’individuazione precoce del rischio di DSA, acquisiscano le competenze di base per mettere in atto delle strategie didattiche rivolte al gruppo-classe e in particolare allo studente con disturbo specifico di apprendimento, apprendano le tecniche più efficaci per il potenziamento cognitivo o l’implementazione di pratiche didattiche efficaci rivolte agli studenti con difficoltà scolastiche o disturbi specifici dell’apprendimento. Il master proposto intende rivolgersi anche ai medici di base e ai pediatri affinché acquisiscano le competenze necessarie per riconoscere i segni clinici e gli indicatori di rischio che sottendono alla manifestazione dei principali Disturbi Specifici di Apprendimento.

La figura professionale dell’esperto in Psicopatologia dell’Apprendimento può essere collocata nei servizi territoriali pubblici e privati che si occupano di problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza, nella scuola e negli sportelli scolastici, al fine di supportare i docenti nell’implementazione di interventi formativi e di sostegno individualizzati. Infine, l’esperto di Psicopatologia dell’Apprendimento può inserirsi in tutte le agenzie di ricerca e intervento che si occupano di tale tematica. La figura professionale che si intende promuovere ricade nella Classificazione ISTAT codice 2.5.3.3 – “Specialisti in scienze psicologiche e psicoterapeutiche”.

Il percorso formativo è articolato in:

– 200 ore – 40 ore – 400 ore

– 20 ore – 840 ore

di didattica frontale (20 CFU);
di esercitazioni pratiche e sperimentali di laboratorio (20 CFU);
di tirocinio/stage da svolgersi presso scuole o enti, concordati con il Comitato tecnico organizzativo scientifico del master, che si occupano di interventi psicopedagogici e nei quali operino un neuropsichiatra infantile e/o uno psicologo con comprovata esperienza nell’ambito della Psicopatologia dell’Apprendimento e delle problematiche scolastiche, a conclusione del quale il corsista dovrà redigere una relazione scritta sull’esperienza formativa svolta.
Gli operatori e i docenti in servizio nell’anno scolastico 2014/2015 possono sostituire l’attività di stage con un project work mirato (es. screening sulle abilità cognitive di base), da realizzare presso la sede di lavoro, su un tema preventivamente concordato con il Comitato tecnico organizzativo scientifico del master (16 CFU);
per la prova finale (4 CFU);
di studio individuale

Le attività corsuali si svolgeranno ogni 15 giorni circa, il venerdì e il sabato, orientativamente dalle ore 9:30 alle ore 19:30 presso l’aula 1b della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari.
Il calendario delle attività sarà reso noto anticipatamente presso la sede didattica del corso e potrà eventualmente subire delle modifiche compatibilmente con gli impegni dei docenti.

PIANO DIDATTICO

Università degli Studi di Cagliari

DISCIPLINE

CFU

ORE

CLASSIFICAZIONI E PRINCIPI DIAGNOSTICI. IL COLLOQUIO CLINICO, L’ANAMNESI E L’APPROCCIO ALLO STUDENTE CON DIFFICOLTÀ SCOLASTICHE. I PREREQUISITI DELL’APPRENDIMENTO

1,8

18

DISTURBI DI LETTURA, DI CALCOLO, DI SCRITTURA. PROBLEM SOLVING E APPRENDIMENTO

2,8

28

DISTURBI DEL LINGUAGGIO E BILINGUISMO. DISTURBI DELLA COMPRENSIONE DEL TESTO SCRITTO. SORDITÀ E APPRENDIMENTO

3,9

39

ASPETTI PSICO-MOTORI E DEFICIT VISUO-SPAZIALI. ADHD. APPRENDIMENTO, MOTIVAZIONE E STILI ATTRIBUTIVI

4,2

42

INTELLIGENZA E APPRENDIMENTO: DAL RITARDO MENTALE AI TALENTI ECCEZIONALI. COMORBILITÀ, FAMILIARITÀ, GENETICA E NEUROFISIOLOGIA DEI DIST. SPEC. D’APPRENDIMENTO

3,6

36

IL BAMBINO CON DISTURBI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO IN CLASSE: IL RUOLO DELLA DIDATTICA METACOGNITIVA E DEL CLIMA-CLASSE.
ESAME DI CASI CLINICI E INTERVENTO. COLLOQUIO DI RESTITUZIONE E PARENT TRAINING. IL RUOLO DELL’INTERAZIONE UOMO-COMPUTER NEL TRATTAMENTO RIABILITATIVO

TOTALE

3,7

20

37

200

ESERCITAZIONI PRATICHE E SPERIMENTALI DI LABORATORIO

20

40

TIROCINIO/STAGE

16

400

PROVA FINALE

4

20

TOTALE

60

1500

COMPRENSIVE DELLE ORE DI STUDIO INDIVIDUALE

Le esercitazioni potranno prevedere anche delle prove in itinere per accertare le competenze maturate dal corsista durante la frequenza delle lezioni frontali e mediante lo studio individuale.
Il tirocinio può essere svolto in strutture sia private (es. centri di ricerca, centri di clinica dell’età evolutiva, fondazioni) che pubbliche (es. ospedali, scuole, ASL), purché in esse sia garantita al tirocinante la possibilità di prendere parte alla somministrazione di prove testistiche per la valutazione neuropsicologica e cognitiva e più in generale degli apprendimenti scolastici. Inoltre le suddette strutture dovranno garantire la partecipazione del tirocinante ad eventuali attività di screening, diagnosi e/o ad interventi sulle difficoltà scolastiche e dei disturbi specifici di apprendimento o più in generale alla messa a punto e svolgimento di interventi rivolti al potenziamento delle capacità di apprendimento. Ciò garantirà ai corsisti di sperimentare direttamente sul campo quanto appreso durante le lezioni frontali.

È a discrezione del corsista scegliere la struttura in cui svolgere il tirocinio, purché l’ente soddisfi i criteri formativi sopra menzionati con la presenza di figure professionali (psicologi o neuropsichiatri infantili) con comprovata esperienza clinica nell’ambito della Psicopatologia dell’Apprendimento.
Il tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro, pertanto l’eventuale prestazione professionale retribuita non può fungere anche da attività formativa di stage/tirocinio per il master. Quindi il corsista può svolgere attività di tirocinio nel luogo in cui lavora, purché il referente della struttura rilasci una certificazione all’attenzione del Comitato tecnico organizzativo scientifico e al Direttore scientifico del master in cui dichiara, sotto la sua responsabilità, che il tirocinio ha costituito prestazione extra non retribuita.

Ciascun corsista è tenuto a completare l’esperienza formativa nella struttura ospitante entro la fine delle lezioni o comunque almeno un mese prima della discussione della tesi finale.

 

TITOLI RICHIESTI PER L’AMMISSIONE

Possono partecipare al master coloro che sono in possesso dei seguenti titoli:
– laurea specialistica conseguita ai sensi del D.M. n. 509/1999 in Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze cognitive, Scienze dell’Educazione degli adulti e della Formazione continua, Scienze pedagogiche, Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi;
– laurea magistrale conseguita ai sensi del D.M. n. 270/2004 in Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze cognitive, Scienze dell’Educazione degli adulti e della formazione continua, Scienze pedagogiche;
– laurea vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia, Pedagogia, Psicologia, Scienze dell’Educazione e Scienze della Formazione primaria.

I candidati in possesso di titolo accademico conseguito all’estero possono essere ammessi al master previo accertamento dell’equivalenza del titolo posseduto con quello richiesto per l’accesso, ai soli fini dell’ammissione al master.
Possono presentare domanda anche coloro i quali conseguiranno il titolo richiesto per la partecipazione al master in data anteriore a quella fissata per l’espletamento della selezione. In tal caso l’ammissione alla selezione sarà disposta con riserva, e il candidato sarà tenuto a trasmettere al Settore dottorati e master – via fax al n. 0706756490 o via email all’indirizzo dottoratiemaster@unica.it – il certificato (solo i candidati cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea non soggiornanti regolarmente in Italia) o l’autocertificazione attestante l’avvenuto conseguimento, accompagnati da copia di un documento d’identità valido, non oltre la data della selezione, pena l’esclusione dalla medesima.

I candidati in possesso di titolo accademico conseguito all’estero possono essere ammessi al master previo accertamento dell’equivalenza del titolo posseduto con quello richiesto per l’accesso, ai soli fini dell’ammissione al master.

 

FREQUENZA OBBLIGATORIA E VERIFICA FINALE

Il piano di studio prevede la frequenza a tempo pieno di almeno l’80% delle attività formative e si conclude con un esame finale articolato:

– in un colloquio o una prova scritta volti ad accertare le competenze acquisite dalla frequenza degli insegnamenti;

– nella discussione di una tesi.
L’elaborato dovrà vertere su uno degli argomenti trattati durante le lezioni frontali. In particolare, il corsista dovrà discutere:
1) di un caso clinico diagnosticato e/o trattato durante il tirocinio formativo presso una struttura qualificata nell’ambito della Psicopatologia dell’Apprendimento:
OPPURE
2) di un progetto di ricerca concernente la Psicologia dell’Apprendimento (es. screening sull’efficienza cognitiva effettuata nelle classi 3° di due scuole primarie, training di potenziamento effettuati nelle classi 1° della scuola secondaria) svolto durante il tirocinio formativo.
In entrambi i casi è necessario che il redattore descriva accuratamente il modello teorico o i modelli teorici di riferimento (è richiesta quindi un’analisi aggiornata della letteratura nazionale e internazionale oggetto della tesi) che ha/hanno guidato la diagnosi o l’implementazione del progetto di ricerca.
Inoltre, per ciò che concerne il caso clinico, bisogna chiaramente esplicitare la metodologia diagnostica impiegata, vale a dire i reattivi psicologici somministrati per effettuare la diagnosi, descrivere dettagliatamente il profilo cognitivo-comportamentale emerso e quindi il trattamento somministrato. Qualora il trattamento sia ancora in corso, è auspicabile che si presentino dei dati (anche parziali) degli eventuali progressi rilevati fino al momento della stesura della tesi. Qualora invece il trattamento venga solo proposto nell’elaborato (ma non messo in atto nella pratica clinica), sarà compito del candidato delineare il suo possibile effetto sul caso clinico presentato, in base alle evidenze sperimentali rintracciabili nella letteratura esistente.

Per quanto concerne la stesura della tesi inerente al progetto di ricerca, il candidato dovrà delineare nel dettaglio il metodo adottato (soggetti, materiali, procedura, risultati statistici,) e quindi dovrà discutere i risultati alla luce della letteratura esistente sull’argomento trattato. Come schema da seguire nella stesura della tesi, si consiglia di fare riferimento alla struttura degli articoli scientifici redatti secondo le norme APA (6° edizione).

Per la stesura dell’elaborato finale ciascun corsista dovrà scegliere un supervisore tra i docenti che hanno tenuto le lezioni frontali del master. Il supervisore avrà il compito di supportare il corsista nella ricerca/analisi della letteratura esistente e, se necessario, nell’analisi statistica dei dati, visionare l’elaborato prima della consegna, suggerire eventuali fonti bibliografiche di approfondimento. Il titolo della tesi e il docente designato come supervisore dovranno essere comunicati al coordinatore scientifico e didattico del master. La lunghezza dell’elaborato è a discrezione del corsista e del supervisore; orientativamente dovrà constare almeno di una cinquantina di pagine.

Relativamente alla prova finale, ciascun candidato avrà a disposizione 15 minuti così distribuiti: 10 minuti saranno dedicati alla presentazione del lavoro di tesi e ulteriori 5 minuti verranno riservati alla discussione con la Commissione, composta da docenti del master. Il lavoro di tesi verrà presentato mediante presentazione PowerPoint e verrà quindi proiettato in aula.

La partecipazione alla discussione di tutte le tesi è obbligatoria per tutti i corsisti, in quanto costituisce un’esperienza formativa imprescindibile.
Il periodo di formazione non può essere sospeso.
L’esame si svolgerà davanti a una commissione composta dal Comitato tecnico organizzativo scientifico.

A conclusione del percorso formativo e prima della prova finale sarà richiesta ai corsisti la compilazione di un questionario di valutazione del master.

 

TITOLO FINALE

Alla fine del corso, agli iscritti che avranno superato con esito positivo la prova prevista dal precedente art. 13, verrà rilasciato dal Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari il titolo di master di II livello in PSICOPATOLOGIA DELL’APPRENDIMENTO.

 

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