macchiarella

Apr 172019
 
Care Studentesse, Cari Studenti,
Care Colleghe, Cari Colleghi,
Vi invitiamo a leggere il programma allegato dell’edizione di Interzone 2019, maratona-laboratorio musicale dedicata alla musica contemporanea, al jazz e all’improvvisazione collettiva che si terrà il prossimo 5 maggio (domenica), al Conservatorio di Cagliari. L’evento ricorda – ispirandosi alle sue idee sulla vita e sulla formazione musicale – l’amico Roberto Pellegrini, uno dei maggiori percussionisti della scena musicale contemporanea, docente al conservatorio cagliaritano.
Il Labimus, laboratorio interdisciplinare sulla musica di UniCa, collabora assicurando brevi presentazioni alle sessioni.
L’accesso alla manifestazione e a tutte le sessioni è gratuito, libero e informale (si ascolta quel che si vuole, quando si vuole e come si vuole).
Qui sotto l’evento Facebook. Diffondete e, soprattuto, venite con noi!
Cari saluti,
Paolo Dal Molin, Clementina Casula, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella
Nov 142018
 

Il Labimus partecipa al Festival Spettacolo Aperto organizzato da Studiumcanticum con due interventi di ricerca e pratica didattica, uno sulle Sequenze di Luciano Berio dedicato alla scuola dell’infanzia, l’altro su Ionisation di Edgar Varèse dedicato alla scuola primaria. Sono coinvolti studentesse e studenti di Scienze della formazione primaria (Cinzia Candidi, Cristiano D’Agostino, Daria Tocco, Federica Cabboi, Giada Cacciarru, Giuditta Porcu, Giulia Siddi, Valentina Collu), i loro tutor coordinatori di tirocinio, le insegnanti e i bambini delle scuole.

Per informazioni su Spettacolo Aperto: http://studiumcanticum.it/spettacolo-aperto-2018/

Per le collaborazioni attive con il Labimus:
Set 062018
 

ASSOCIAZIONE TUMBARINOS DI GAVOI 

COMUNICATO STAMPA 

Sabato 15 settembre 2018, si terrà a Gavoi il festival musicale Blues Lake Music. L’evento è organizzato dall’Associazione Tumbarinos di Gavoi, a conferma e a sviluppo del proprio impegno in campo artistico e culturale, nell’ambito di un programma di respiro pluriennale volto alla valorizzazione di diverse espressioni artistiche nel campo musicale e di musicisti di diversa estrazione. 

Il Blues è l’espressione musicale che ha ispirato il Progetto, il riferimento da cui si parte per esplorare gli altri generi (tra questi, dal jazz al rock, dalla fusion al progressive, dal pop al folk, alla classica, rap) che influenzano e sono influenzati dal Blues. Un pretesto per proporre le espressioni di ogni genere che, come il Blues, sono capaci di toccare l’anima e elevare lo spirito, facendo divertire chi ascolta. 

Il progetto prevede edizioni annuali di un concerto multiplo, costituito da una rassegna selezionata che valorizzi i musicisti e gruppi musicali isolani di diversa estrazione, operanti nell’ ambito di diversi generi di impronta originale nella composizione e/o nella interpretazione. Si esibiranno gruppi emergenti e di rilevanza locale, oltre ad ospiti di caratura nazionale e internazionale. 

Il concerto si terrà nel Giardino Comunale “Roberto Sanna”, Binzadonia, con inizio indicativamente alle 18 e termine alle 22. 

L’ingresso è gratuito e comunque limitato per garantire il rispetto delle disposizioni di sicurezza. 

Ogni musicista o gruppo avrà a disposizione un tempo adeguato per l’esibizione e la proposta delle proprie performance, sulla base di una scaletta e di un programma predeterminati. 

La formula proposta con inizio il sabato alle 18 e termine alle 22, consente di attuare uno spettacolo artistico di rilevo con attenzione al pubblico, che prima e soprattutto dopo potrà invadere le strade, compiacersi e assaporare le specialità della rinomata località gavoese. 

L’evento sarà oggetto di un approfondimento di studio nell’ambito del progetto di ricerca “Labimus, make music in Sardinia today”, curato dal gruppo di ricerca coordinato dall’etnomusicologo prof. Macchiarella dell’Università di Cagliari, che curerà un filmato-documentario su luoghi, persone e performance. 

Si ringraziano il Comune di Gavoi, ICHNUSA, SEPI Formaggi, Edilimpresa di A.Sanna e Figli snc, GDS Impianti di Giuseppe Cidu, Studio di Ingegneria Ing. Ignazio Urru, i professionisti e in particolare tutti i volontari che hanno creduto nell’iniziativa e dato il loro prezioso contributo senza il quale non sarebbe stata possibile. PROGRAMMA ARTISTICO: CONCERTO MULTIPLO BLUES LAKE MUSIC – GAVOI 15 SETTEMBRE 2018 

SHOW TIME: INIZIO ORE 18.00- TERMINE ORE 22.00 

PARTECIPANTI 

  • • GURTURJU 
  • • I NOTTAMBULI 
  • • SVM 
  • • BLUES SISTER & BROTHERS 
  • FRANCESCO PIU feat. NANNI GROOVE 

Il Presidente: Pier Gavino Sedda

Il Direttore Artistico: Aldo Urru 

Lug 022018
 

Clementina Casula, Diventare musicista. Indagine sociologica sui conservatori                 di musica in Italia, Universitas Studiorum, Mantova 2018

Set 282017
 

Il contrasto poetico tra Sardegna e Mediterraneo: Musica, Poesia, Estetica.

Convegno Internazionale di Studi

Cagliari 3-5 ottobre 2017

Negli ultimi anni, grazie all’impegno di diversi studiosi, il campo di indagine sulla poesia improvvisata si è arricchito di numerosi e rilevanti contributi. Abbiamo un quadro alquanto articolato (benché non esaustivo) della diffusione delle diverse tipologie esecutive, con relative descrizioni delle strutture improvvisative, dei protagonisti, degli scenari esecutivi e così via. Ed abbiamo altresì alcuni contributi analitici assai approfonditi su specifiche pratiche. Tale letteratura costituisce ovviamente uno stimolo qualificato e privilegiato per andare avanti nella riflessione scientifica, per affrontare da diverse prospettive il fenomeno poesia improvvisata.

L’Università di Cagliari è particolarmente impegnata in questo settore di ricerca, entro cui ha svolto varie azioni di ricerca, partecipando, tra l’altro al progetto internazionale Incontro (Iniziative Condivise Transfornaliere di Ricerca sull’oralità – http://www.isresardegna.it/index.php?xsl=528&s=119019&v=2&c=7105&t=1)

In questo ambito si inserisce il simposio specialistico internazionale Il contrasto poetico tra Sardegna e Mediterraneo: Musica, Poesia, Estetica, promosso e organizzato dal Dipartimento di Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio e dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, con la partecipazione del Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica).

Il simposio si propone come momento di confronto specialistico, imperniato su nuovi contributi relativi alla Sardegna, aperto ad alcune altre pratiche delle regioni mediterranee, in un convergenza fra approcci (etno)musicologici, linguistici, filosofici, letterari. Nella prospettiva di un approccio dialogico sempre proficuo in situazioni del genere, il simposio riserverà un momento “di parola” ad alcuni poeti, rappresentanti delle quattro tradizioni vive nella nostra isola, in forma di tavola rotonda.

 

Duilio Caocci

Marco Lutzu

Ignazio Macchiarella

Maurizio Virdis

 

Locandina- Il contrasto poetico

Brochure -Il contrasto poetico

 

 

Giu 012017
 

 

Ignazio Macchiarella, Marco Lutzu, eds., Sardinian Masters’ Talks.

prod. Labimus/Department of Cultural History and Territorial Heritage  of  Cagliari University, 2016 (23’).

Shown during the ESEM 2016 – Sardinia

with subtitles (English or Italian)

Whatever the approach, every investigation on human music making does, of course, imply relationships –in terms of a contact/exchange– between researcher and a group of people. In other words, doing ethnomusicology means, whatever the case, having to do with persons. Ultimately, ethnomusicology is a matter of inter-individual relations, so that, in a sense, the quality of these relations gives the measure of the quality of a research project.

As we all know, the crucial relevance of the “music makers’ point of view” and of the relationship “scholar/music makers” comes up several times in the writings of John Blacking:

«some answer to these questions (cognitive musical abilities) will emerge when we know better how people think about different sets of musical symbols, and relate them to other symbols. The analysis of meaning can be achieved only by dialectic between informants and analysts, in which there is a confrontation of two kinds of technical knowledge and experience, and informants share in the intellectual process of analysis. This has to be done as far as possible in the field, and the process will be rather different from that usually associated with interview» (Blacking 1995: 233).

In order to foster the emergence of the local actors’ point of view, extremely significant contributions can come from approaches based on the strategies of dialogue as a strategy for interpretative studies. Roughly, it means aiming to build up systematic collaborations oriented towards achieving negotiated dialogues (beyond the simple juxtapositions of different opinions) between the scholar’s perspective and the local music-makers’ awareness, which might lead to a closer mutual comprehension. This aim has inspired the (ethno)musicological work carried out by Cagliari University over the last ten years or so (Macchiarella 2014). Inter alia, it has resulted in close friendships with some music makers who have collaborated in different initiatives throughout the years. In actual fact, a very peculiar amities have arisen between scholars and different music makers, that imply complete and mutual trust, a great willingness for cooperation, and yet a kind of complicity.

This is the background of the video Sardinia Masters’ Talks. The video is a montage containing talks by five of our long-standing best music-friends (since 1982) who are, at the same time, among the most celebrated performers (all over Sardinia and beyond) of the most representative traditional practices: a tenore and a cuncurdu multipart singing, guitar accompanied singing, and launeddas playing. They are: Giuseppe Brotzu, from Castelsardo (SS), singer and ex-prior of the confraternity of Santa Croce (see Lortat-Jacob 1996); Franco Davoli, from Orgosolo (NU), boghe and leader of the Tenore quartet Supramonte (who is also one of the editors of Pilosu-Tenore Supramonte 2017); Daniele Giallara, from Cuglieri (OR), not only one of the most celebrated Sardinian singers of the boghe a chiterra (guitar accompanied singing) but also  a cuncordu singer of his village; Tonino Leoni, from Samatzai (Ca), launeddas player and music disciple of the great maestro Dionigi Burranca (he is one of the authors in Lutzu 2012); Bachisio Masia, from Bonnanaro (SS), both guitar player within the cantu a chiterra music practice and singer of the confraternity’s a cuncordu quartet.

We explained to them that our project was aimed at providing a contribution on their ideas about ethnomusicology and about what ethnomusicologists do (and do not do) and/or what eventually they should do (or should not do) with particular regard to the contemporary situation of the music practice in which they are specialized. We stressed that their opinions would be presented in a video addressed to the participants at the ESEM 2016 seminar or rather to an assembly of ethnomusicologists coming from around the world who were meeting in Cagliari and Santu Lussurgiu.

They all agreed immediately. To shoot the video we met Bachisio, Daniele, and Giuseppe in Bonnanaro at Bachisio’s home (Bernard Lortat-Jacob was with us); Tonino, at my University office in Cagliari, and Franco in Abbasanta, during a village feast. The first four men spoke in Italian, the last one using sardu, the Sardinian native language.

Of course, Marco and I did not ask them to answer a questionnaire or anything like that. We simply told them a few words about the ESEM society and its founder John Blacking (also providing a few short quotations taken from Blacking’s works, translated into Italian, and related to  the topic of music as social action) and about the themes of the Sardinian meeting.

For each talk, we shot about 20-23 minutes of discussion – not more. Marco and I edited the video, trying to highlight the main themes according to our opinions (to save time, we eliminated our voices). Of course, the video is not exactly a dialogical outcome; dialogues need time! One can say it is the first step of a dialogical path. Nevertheless, I hope the materials will result interesting and they might provide points for reflection. [I.M.]

 

References

John Blacking, 1995 Music, Culture and Experience, Selected Papers of John Blacking, Reginald Byron ed.,  University of Chicago Press, Chicago.

Bernard Lortat-Jacob, 1996, Canti di Passione, Lim, Lucca.

Marco Lutzu, 2012, Launeddas, in Enciclopedia della Musica Sarda, L’Unione Sarda, Cagliari, vol. 11.

Ignazio Macchiarella, 2014, Exploring micro-worlds of music meanings, «El oìdo pensante», anno 2, n. 1, pp. 1-16.

Sebastiano Pilosu- Tenore Supramonte, eds., 2017, Il canto a tenore di Orgosolo nelle raccolte del CNSMP (1955-1961), Squilibri, Roma.

 

 Scritto da in 1 Giugno 2017  Esem 2016  Commenti disabilitati su Sardinian Masters’ Talks
Giu 012017
 

 

 

 Scritto da in 1 Giugno 2017  Attività, Attività  Commenti disabilitati su Incontro in aula con il musicista marocchino Walid Iguider.
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