Ott 112016
 

Sguardi contemporanei sul taylor-fordismo: le riflessioni di A. Gramsci in Americanismo e Fordismo e il neoliberismo contemporaneo (Quaderno 22; 1934).

Martedì 25 ottobre 2016, Aula 11 – viale S. Ignazio, 72 – ore 10:00, Cagliari


Relatore: prof. Sabrina Perra, Università di Cagliari


Sin dal suo primo sviluppo, il taylor-fordismo ha mostrato la sua straordinaria portata innovatrice rispetto non solo ai modi di produzione, in particolare all’industrialismo, ma anche sui sistemi della relazioni sociali. Infatti, il fordismo costituisce un meccanismo di regolazione sociale che, a partire dall’organizzazione scientifica del lavoro rappresenterà una soluzione organizzativa all’interno della fabbrica, ma soprattutto produrrà una visione nuova delle società capitalistiche. Favorendo il passaggio dalla produzione di massa alla produzione per le masse, Ford propone una potente legittimazione del capitalismo basata principalmente sull’occultamento del conflitto di classe.

Tra i contemporanei le reazioni al fordismo sono differenti, sebbene tutti ne colgano, con animo diverso, gli effetti in termini di mutamento sociale: dai romanzi distopici al favore di un certo pensiero liberale, al dibattito interno sviluppatosi nel socialismo, emerge la consapevolezza della trasformazione iniziata con il fordismo. Se per una certa parte del capitalismo italiano, il fordismo potrà rappresentare anche una terza via al capitalismo americano e al socialismo, è soprattutto A. Gramsci a fornire la più originale interpretazione del taylor-fordismo. Ai suoi occhi, il fordismo interpreta l’ultima fase di un processo storico, che trova il suo apice nell’industrialismo, e si configura come una rivoluzione passiva.

L’obiettivo principale dell’incontro (che è parte del corso di Sociologia dell’organizzazione) è quello di approfondire questo tema individuandone gli elementi centrali dell’interpretazione gramsciana. Un’attenzione particolare sarà posta anche alle possibilità che queste categorie offrono alla comprensione del neoliberismo contemporaneo.

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Mar 062016
 

“Ogni uomo é un filosofo”: gli intellettuali e la vera natura dei rapporti tra governanti e governati

Mercoledì 9 marzo 2016, Aula Magna – viale S. Ignazio, 78 ore 16:00, Cagliari


Relatore: prof. Gianni Fresu


Per Gramsci il rapporto governanti governati è conseguente alla divisione del lavoro, alla distinzione tra funzioni intellettuali e manuali: «ogni uomo è un filosofo», è l’organizzazione tecnica a farne un diretto e non un dirigente, pertanto se lo scopo principale di un partito consiste nel formare dirigenti, il suo dato di partenza deve risiedere nel non ritenere naturale e immodificabile quella distinzione. Il problema dell’assenza di un rapporto organico di rappresentanza in politica non riguardava solo i partiti di élite della tradizione liberale, dove la funzione di direzione era esercitata unilateralmente da uomini di cultura, ma anche i cosiddetti partiti di massa del movimento operaio. Se le masse in un partito non hanno altra funzione al di là della fedeltà militare verso i gruppi dirigenti, il rapporto dualistico è esattamente lo stesso: «la massa è semplicemente di manovra e viene occupata con prediche morali, con pungoli messianici di attesa di età favolose in cui tutte le contraddizioni e miserie presenti saranno automaticamente risolte e sanate» Un partito serio, non l’espressione arbitraria di individualismi, deve essere portatore di qualcosa di simile allo spirito statale, un sentimento di appartenenza che lega il presente e il futuro con la tradizione e rende i suoi cittadini solidali con l’azione storica delle forze spirituali e materiali nazionali.

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Gen 082016
 

La sfida dei Quaderni: alle origini delle contraddizioni nazionali italiane.
Giovedì 14 gennaio 2016, Aula Magna – viale S. Ignazio, 78 ore 16:00, Cagliari


Relatore: prof. Gianni FresuDipartimento di Scienze politiche ed economiche della Universidade Estadual Paulista di Marília (SP/Brasil


Nel carcere di Turi l’8 febbraio 1929, due anni dopo l’arresto, Gramsci inizia la stesura dei Quaderni. In carcere lo studio è un metodo di resistenza all’abbruttimento intellettuale, strumento di sopravvivenza sia fisica sia politica. Come ha scritto Valentino Gerratana, dalla tensione tra queste due esigenze prendono forma i Quaderni, un lavoro composto di appunti e riflessioni destinati ad ulteriore definizione, eppure di straordinaria ricchezza, tanto da essere ritenuto irrinunciabile per tanti ambiti scientifici molto diversi tra loro. Dalla critica letteraria alla linguistica, dalla storia alla scienza politica, dalla pedagogia al teatro. Un’opera, attualmente, oggetto di studi scienitici approfonditi negli USA, in Inghilterra, Giappone, India, Brasile e Messico  ben più di quanto non lo sia in Italia. Nei Quaderni emerge il rigore politico e insieme la spietata concretezza, con la quale l’intellettuale sardo fa i conti con il crollo del sistema liberale in Italia e con esso il travolgimento del movimento operaio e del proprio campo politico. Un dramma storico che spinge Gramsci ad un’indagine priva di indulgenze sui limiti, gli errori, le astrattezze dell’intero fronte oppostosi a Mussolini. Ma l’indagine non si ferma al contingente dato politico. Gramsci si interroga problematicamente sulla totalità e organicità dei processi storici, sui limiti congeniti dell’intera vita politica italiana, sulla continuità dei suoi vizi, senza tentare di assolvere o fare sconti al suo stesso orientamento politico-ideologico.

Locandina Fresu - gennaio2016

Dic 012015
 

Locandina Fresu – dicembre

La premessa indispensabile ai Quaderni del carcere: le Tesi di Lione e la Questione meridionale

Giovedì 3 dicembre 2015 ore 16:00, aula Magna – viale S. Ignazio, 78 – Cagliari


Relatore: dr. Gianni Fresu, universidade Estadual Paulista, Marilia (Brasile)


Gramsci ha esercitato la sua attività di capo del Partito comunista e rappresentante in Parlamento proprio nel momento più drammatico di trapasso dal sistema liberale al regime fascista, segnato dal caso Matteotti e concluso con il varo delle «leggi fascistissime», prologo, con la formale soppressione di tutte le libertà individuali e collettive, all’arresto dell’intellettuale sardo. Il periodo tra la primavera del 1925 all’autunno 1926 è cruciale per l’evoluzione del pensiero di Gramsci, in relazione al partito, al suo rapporto con le masse, alla funzione svolta in esso dagli intellettuali. Un periodo nel quale giungono a completa maturazione le esperienze di direzione e orientamento politico compiute a partire dal 1923. Una fase nella quale la sua analisi si sviluppa fino a indagare in profondità il ruolo svolto nella società italiana dagli intellettuali, quale tessuto connettivo degli assetti sociali dominanti. Già in queste analisi è presente quella ridefinizione del concetto di Stato e di dominio anticipatrice della categoria egemonica. Le riflessioni di Gramsci in questa fase sono la base essenziale della teoria sugli intellettuali sviluppata poi nelle riflessioni del carcere, al contempo, essa è il punto d’arrivo di quella precedente e, nel complesso, affonda potentemente le sue radici nell’esperienza «ordinovista».

Locandina Fresu 3 dicembre

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Nov 242015
 

Ciclo di seminari

del Prof. Gianni Fresu (Universidade Estadual Paulista, Marilia, Brasile)

La diffusione internazionale delle categorie gramsciane scaturisce da esigenze, concrete, di comprensione della realtà. Non si tratta di uno studio di pura erudizione, bensì di un utilizzo consapevole, finalizzato a comprendere e dare risposte ad alcune contraddizioni storiche fondamentali nella vita culturale, sociale e politica di diversi Paesi. L’esigenza di dare carne e ossa alle categorie concettuali, ossia tradurle e contestualizzarle a livello nazionale e locale, è del tutto coerente con lo spirito dell’opera di Gramsci e con la sua aspirazione a evitare l’astrattezza e la genericità delle affermazioni ideologiche. I Quaderni del carcere sono uno strumento chiave per leggere anche l’attualità, costituiscono ancora una bussola fondamentale per orientarsi nelle contraddizioni della modernità, e non è un caso se gli studi in suo onore abbiano, oggi più di ieri, un posto di assoluto rilievo a livello internazionale tra i grandi pensatori della storia dell’umanità.

Le lezioni si terranno i giorni: giovedì 8 ottobre; giovedì 5 novembre; giovedì 3 dicembre; giovedì 14 gennaio 2016; mercoledì 9 marzo 2016  – ore 16-19 (le informazioni verranno dettagliate per ogni seminario)

Il ciclo di seminari è aperto a tutt*. Gli studenti dell’Ateneo di Cagliari, previa autorizzazione, possono ottenere il riconoscimento dei crediti (2 CFU) da parte del proprio Consiglio di Corso di Laurea

Nov 022015
 

Partito, intellettuali e subalterni

Giovedì 5 novembre 2015 ore 16:00, aula 11 – viale S. Ignazio, 70 – Cagliari


Relatore: dr. Gianni Fresu, universidade Estadual Paulista, Marilia (Brasile)


Genesi e sconfitta della rivoluzione italiana; Riflusso e sovversivismo reazionario. Le origini del fascismo secondo Gramsci; dal PSI al PCd’I, il tema del partito tra il 1920 e il 1923; Gramsci e Bordiga: partito come parte della classe o suo organo esterno?; La svolta tattica del «fronte unico» e la formazione del gruppo dirigente tra il 1923 e ’24.

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