Manduchi Patrizia

Nata a Formia (LT), vive e lavora a Cagliari. Professore Associato dal giugno 2006 in LOR10 (Storia dei Paesi islamici). Attualmente tiene il corso di Mondo Arabo contemporaneo nel corso di Laurea di Relazioni Internazionali presso il DISSI e Lingua Araba I presso il corso di Laurea in Scienze Politiche. Fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Storia, Beni culturali e studi internazionali. E' responsabile scientifico dal 2014 del GramsciLab, Laboratorio di studi internazionali gramsciani.

Nov 152017
 

Il progetto “A lezione da Gramsci. Stato, democrazia, società civile sulle due sponde del Mediterraneo” è stato promosso dal GramsciLab e vede collaborare il Dipartimento di Scienze sociali e delle istituzioni dell’Università di Cagliari, le Università di Jendouba e di Tunisi e l’Università Romatre. 

Si è appena svolta a Tunisi una settimana di formazione (dal 5 al 12 novembre) con la professoressa Patrizia Manduchi, la dottoressa Alessandra Marchi (GramsciLab), il prof. Gennaro Gervasio (Unitre, Roma) e il professor Baccar Gherib, rivlta ad un gruppo di studenti e studentesse di Relazioni Internazionali dell’Università di Cagliari e un gruppo di studenti e studentesse delle università di Tunisi e Jendouba aderenti al progetto. 

Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna con fondi Legge 19 (cooperazione allo sviluppo) prevede inoltre la visita a Cagliari degli studenti accompagnati dai docenti dell’università di Jendouba, nel mese di febbraio del prossimo anno, e si concluderà con una giornata di studi aperta al pubblico.

Attraverso lezioni frontali, seminari e workshop, l’iniziativa si propone di fornire sia agli studenti sardi sia a quelli tunisini strumenti di riflessione e approfondimento sui temi della cittadinanza, della partecipazione sociale e dello Stato, letti attraverso il prisma delle analisi gramsciane, a partire dai concetti più noti, quali Stato integrale e società civile, egemonia, subalternità e intellettuali.

 
 Scritto da in 15 novembre 2017  Gramsci-news  Commenti disabilitati su “A lezione da Gramsci”: un progetto tra le Università di Cagliari e Jendouba
Apr 192017
 

Unità diseguale e relazioni coloniali. Letture gramsciane dal mondo arabo-mediterraneo all’America Latina.

 

Ciclo di seminari rivolto alle studentesse e agli studenti dei corsi di laurea magistrale in Scienze Politiche, Società e Territorio, Relazioni Internazionali, Scienze dell’Amministrazione

 

Ciclo di seminari: Unità diseguale e relazioni coloniali. Letture gramsciane dal mondo arabo mediterraneo all’America Latina

27 aprile e 28 aprile: Convegno “Cent’anni di rivoluzioni. Percorsi gramsciani nel mondo” (vedi programma)

Maggio, 3 seminari col prof. Gianni Fresu
1° seminario
La Sardegna di Gramsci
Laboratorio e anticipazione della Questione meridionale.
( giovedì 4 maggio)

2° seminario
Tra vecchio e nuovo
Crisi organiche, rivoluzioni e soluzioni autoritarie
(giovedì 11 maggio)

3° seminario
Nazione e rivoluzione
Tradurre il marxismo in ogni formazione economico-sociale.
(giovedì 18 maggio)

 

L’iscrizione si formalizza solo con invio mail al gramscilab@gmail.com entro il 26 aprile 2017 (indicando
i dati anagrafici , il corso di laurea, la matricola e un indirizzo mail al quale essere contattati).

Apr 122017
 

Il GramsciLab e l’Università di Cagliari, insieme al Comune di Cagliari e alle Associazioni gramsciane sarde  – 

organizzano il Convegno internazionale in occasione dell’Anno Gramsciano indetto dalla Regione Autonoma della Sardegna

Cagliari 27-28 aprile 2017, Auditorium Comunale, Piazzetta Dettori, Cagliari

 Un secolo di rivoluzioni. Percorsi gramsciani nel mondo 

 A Century of Revolutions. Gramscian Paths across the World

 

Ascolta il podcast delle relazioni su 

http://www.unicaradio.it/programmi/10949-convegno-internazionale-gramsciano

 

 Scritto da in 12 aprile 2017  Gramsci-news  Commenti disabilitati su Convegno Internazionale “Cent’anni di rivoluzioni. Percorsi gramsciani nel mondo”
Mar 162017
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE – Selezione riservata a studenti dei corsi di Laurea di Relazioni Internazionali e di Governance e Sistema Globale dell’Ateneo di Cagliari nell’ambito del progetto “A lezione da Gramsci. Stato, partecipazione democratica e società civile nelle due sponde del Mediterraneo”, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna L.R. 11 aprile 1996 n. 19.

Bando-di-selezione-studenti

Nov 112016
 

Il 1917: la guerra, la rivoluzione, l’Italia, il mondo

Conferenza del prof. Angelo d’Orsi, Università di Torino

in occasione dell’uscita del libro

1917. L’anno della rivoluzione, Laterza editore

1917

Mercoledì 23 novembre 2016, Aula Magna Palazzo Baffi – viale S. Ignazio, 74 – ore 16:30, Cagliari


Relatore: prof. Angelo d’Orsi, Università di Torino

Interverranno

Cecilia Novelli, DISSI, Mauro Pala, GramsciLab

Antonello Angioni, Ist. Gramsci della Sardegna

 

Angelo d’Orsi, è ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino.

Dirige la “Rivista di storia critica” Historia Magistra (edita da FrancoAngeli, Milano) e Gramsciana. “Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci.

Direttore di “FestivalStoria”, è membro delle Commissioni per l’Edizione Nazionale degli Scritti di A. Gramsci e di A. Labriola. Collabora a varie testate giornalistiche.

Tra i suoi titoli degli ultimi anni: La cultura a Torino tra le due guerre (Einaudi,  2000); Intellettuali nel Novecento italiano (ivi, 2001); I chierici alla guerra. La seduzione bellica sugli intellettuali da Adua a Baghdad (Bollati Boringhieri, 2005); Da Adua a Roma. La marcia del nazionalfascismo (1896-1922) (Aragno, 2007); Guernica, 1937. Le bombe, la barbarie, la menzogna (Donzelli 2007; ed. spagnola RBA, 2011); Il Futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione? (Salerno Editrice, 2009); 1989. Del come la storia è cambiata, ma in peggio (Ponte alle Grazie, 2009); L’Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia (Bruno Mondadori, 2011); Alfabeto Brasileiro. 26 parole per riflettere sulla nostra e l’altrui civiltà (Ediesse, 2013); Inchiesta su Gramsci. Quaderni scomparsi, abiure, conversioni, tradimenti: leggende o verità? (Accademia University Press, 2014); Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci (Mucchi, 2014; ed. riv. e agg. 2015);

Ott 112016
 

Sguardi contemporanei sul taylor-fordismo: le riflessioni di A. Gramsci in Americanismo e Fordismo e il neoliberismo contemporaneo (Quaderno 22; 1934).

Martedì 25 ottobre 2016, Aula 11 – viale S. Ignazio, 72 – ore 10:00, Cagliari


Relatore: prof. Sabrina Perra, Università di Cagliari


Sin dal suo primo sviluppo, il taylor-fordismo ha mostrato la sua straordinaria portata innovatrice rispetto non solo ai modi di produzione, in particolare all’industrialismo, ma anche sui sistemi della relazioni sociali. Infatti, il fordismo costituisce un meccanismo di regolazione sociale che, a partire dall’organizzazione scientifica del lavoro rappresenterà una soluzione organizzativa all’interno della fabbrica, ma soprattutto produrrà una visione nuova delle società capitalistiche. Favorendo il passaggio dalla produzione di massa alla produzione per le masse, Ford propone una potente legittimazione del capitalismo basata principalmente sull’occultamento del conflitto di classe.

Tra i contemporanei le reazioni al fordismo sono differenti, sebbene tutti ne colgano, con animo diverso, gli effetti in termini di mutamento sociale: dai romanzi distopici al favore di un certo pensiero liberale, al dibattito interno sviluppatosi nel socialismo, emerge la consapevolezza della trasformazione iniziata con il fordismo. Se per una certa parte del capitalismo italiano, il fordismo potrà rappresentare anche una terza via al capitalismo americano e al socialismo, è soprattutto A. Gramsci a fornire la più originale interpretazione del taylor-fordismo. Ai suoi occhi, il fordismo interpreta l’ultima fase di un processo storico, che trova il suo apice nell’industrialismo, e si configura come una rivoluzione passiva.

L’obiettivo principale dell’incontro (che è parte del corso di Sociologia dell’organizzazione) è quello di approfondire questo tema individuandone gli elementi centrali dell’interpretazione gramsciana. Un’attenzione particolare sarà posta anche alle possibilità che queste categorie offrono alla comprensione del neoliberismo contemporaneo.

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Set 032016
 

The International School of Gramscian studies, the Ghilarza Summer School (GSS) 2016, will take place from September 5 until September 10, 2016 in Sardinia. This initiative is organised by the Casa Museo Antonio Gramsci of Ghilarza, in collaboration with the Fondazione Istituto Gramsci (Rome), the International Gramsci Society (IGS) and the Laboratorio di Studi internazionali gramsciani of the University of Cagliari, as well as with the financial support of the Fondazione di Sardegna.

The initiative forms a part of the calendar of events scheduled for the ‘Anno gramsciano’ instituted by the Region of Sardinia in order to celebrate the 80th Anniversary of the death of Antonio Gramsci and to give institutional recognition to our famous fellow citizen.

The GSS aims to be a place of encounter and collaboration among the most important Gramsci scholars in the world, but also a space in which the Italian historical-philological tradition can enter into a dialogue with the theoretical and analytic approaches that are dominant in the Anglophone world. The theme of this edition of the GSS is ‘The Extension of Ideology: Folklore, Religion, Common Sense, Good Sense, Philosophy’. The goal of the course will be the reconstruction of the original rethinking of the notion of ideology in Gramsci’s Prison Notebooks.

Going back to the origins of the concept in the seventeenth century, and at the same time intervening in the contemporary debate about the connection between ideology and knowledge, Gramsci, from within Marxism, expands the meaning of ideology, liberating it from any reductionist and merely critical-negative sense. In this way, Gramsci relates ideology to a series of other concepts – from folklore to religion, common sense and philosophy – which, in their articulation, explain the ‘cultural’ and note merely instrumental and administrative functioning of the ‘hegemonic apparatuses’. The different lectures of the GSS, in their structure and sequence, will focus upon the stages that led to this redefinition, simultaneously highlighting those aspects particularly relevant to the contemporary debate and to the critical analysis of culture and apparatuses of power, paying particular attention to the new notion of the ‘intellectual’ developed in the Prison Notebooks.

The GSS intends to be a laboratory that provides a home for the research of scholars of Gramsci’s thought, and of undergraduate, postgraduate and doctoral research students. It adopts an approach of an historical and interdisciplinary nature. The seminars will discuss the selected theme from a dual perspective, that is, both in terms of an immanent reconstruction of the delineation of the question according to the internal logic of Gramsci’s texts, and in terms of its projection and presence in the contemporary scholarly discussion and theoretical debates internationally.

The teachers of the GSS 2016 are: Joseph A. Buttigieg (University of Notre Dame, Indiana/USA), Giuseppe Cospito (Università di Pavia), Romain Descendre (ENS, Lyon), Gianni Francioni (Università di Pavia), Fabio Frosini (Università di Urbino), Francesca Izzo (Università di Napoli “L’Orientale”), Anne Showstack Sassoon (Birkbeck, University of London), André Tosel (Université de Nice Sophia Antipolis), Jean-Claude Zancarini (ENS, Lyon), Cosimo Zene (SOAS, University of London).

The scientific committee of the GSS also includes: Gianni Fresu (Universidade Federal de Uberlândia, Minas Gerais/Brasil, e Associazione “Casa Museo Antonio Gramsci”, Ghilarza), Dora Kanoussi (Benemérita Universidad Autónoma de Puebla, México), Fiamma Lussana (Università di Sassari), Mauro Pala (Università di Cagliari), Giancarlo Schirru (Università di Cassino), Peter D. Thomas (Brunel University, London), Giuseppe Vacca (Fondazione Istituto Gramsci, Roma).

15 scholarships have been assigned, as noted in the call for applications, on the basis of the presentation of projects and CVs. A large number of applications was received, from ten different countries and 3 different continents.

The GSS is committed to gender equality, and particularly encourages applications from female researchers. As a result, the majority of the scholarship holders this year are women (as was also the case at the 2014 GSS). The winners receive a scholarship consisting in the costs of accommodation, board and travel during the GSS in Ghilarza. The composition of the group of scholarship holders for the 2016 GSS is the following: 4 from Italy, 3 from Brazil, 2 from Argentina, 1 from Mexico, 2 from the USA, 2 from France and 1 from the UK. 3 of the scholarship holders this year were also successful applicants to the 2014 GSS. The complete list of the selected candidates, with further information on their projects and intellectual formation, can be consulted on the website of the Associazione Casa Museo A. Gramsci (www.casagramscighilarza.org) and of the Fondazione Istituto Gramsci di Roma (http://www.fondazionegramsci.org/).

The GSS also offers the opportunity for the wider public to participate in some of its activities, both in Ghilarza and in Cagliari, where the GSS will conclude on Saturday 10 September. There are three events open to the public. On Monday 5 September, Professor André Tosel will open the GSS with a lectio magistralis on ‘Democracy, Philosophy, Ideology and Society Today’ at the Aragonese Tower in Ghilarza. On Friday 9 September, Professor Gianni Francioni will deliver the final lecture of the GSS on ‘The Extension of Ideology in Gramsci and the Genesis of it Articulations’. In the morning of Saturday 10 September in the Rectorate of the University of Cagliari, the GSS and its sponsor the Laboratorio di Studi internazionali gramsciani of the University of Cagliari will host a roundtable entitled ‘Gramsci in the World Today’.

The lecture series will be video recorded by EjaTV, a media partner of GSS, which will provide daily updates on the webplatform: www.ejatv.com.

The GSS intends to begin a scholarly and politically and socially engaged project in a long-term perspective. The institutional support of the academic world and of cultural institutions more generally, both in Sardinia and internationally, testifies to the importance of such a project and its local and international relevance. Furthermore, the choice of Ghilarza as the host location of the event gives witness of an affective and cultural dimension linked to the region in which ‘Nino’ Gramsci grew up. Gramsci’s rootedness in the local environment, and the impact it had upon his maturity, offers a meaningful support for the renewal of the reading of Gramscian themes also in Sardinia.

For further information: ghilarzasummerschool@gmaif.

Set 032016
 

 

locandina gss 2016

Dal 5 al 10 settembre avrà luogo in Sardegna la Scuola internazionale di studi gramsciani Ghilarza Summer School (GSS) 2016. L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Associazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza, in collaborazione con la Fondazione Istituto Gramsci (Roma), con la International Gramsci Society (IGS) e il Laboratorio di Studi internazionali gramsciani dell’Università di Cagliari, e con il sostegno finanziario della Fondazione di Sardegna.

L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi previsti per l’«Anno gramsciano», istituito dalla Regione Sardegna per celebrare l’80esimo anniversario della morte di Antonio Gramsci.

La GSS vuole essere un luogo d’incontro e di collaborazione dei più importanti studiosi di Gramsci, ma anche lo spazio in cui la tradizione storico-filologica italiana possa fecondamente dialogare con l’approccio teorico e analitico dominante nel mondo anglofono. Il tema prescelto per questa seconda edizione è l’estensione dell’ideologia: folclore, religione, senso comune, buon senso, filosofia. L’oggetto del corso sarà la ricostruzione dell’originale ripensamento che la nozione di ideologia conosce nei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci. Gramsci avvicina l’ideologia a una serie di altri concetti – dal folclore alla religione, al senso comune, alla filosofia – che, nella loro articolazione, spiegano il funzionamento “culturale” e non meramente strumentale e amministrativo degli “apparati egemonici”.

Il corpo docente della GSS 2016 è formato da: Joseph A. Buttigieg (University of Notre Dame, Indiana/USA), Giuseppe Cospito (Università di Pavia), Romain Descendre (ENS, Lyon), Gianni Francioni (Università di Pavia), Fabio Frosini (Università di Urbino), Francesca Izzo (Università di Napoli “L’Orientale”), Anne Showstack Sassoon (Birkbeck, University of London), André Tosel (Université de Nice Sophia Antipolis), Jean-Claude Zancarini (ENS, Lyon), Cosimo Zene (SOAS, University of London).

Fanno inoltre parte del comitato scientifico i professori Gianni Fresu (Universidade Federal de Uberlândia, Minas Gerais/Brasil, e Associazione “Casa Museo Antonio Gramsci”, Ghilarza), Dora Kanoussi (Benemérita Universidad Autónoma de Puebla, México), Fiamma Lussana (Università di Sassari), Mauro Pala (Università di Cagliari), Giancarlo Schirru (Università di Cassino), Peter D. Thomas (Brunel University, London), Giuseppe Vacca (Fondazione Istituto Gramsci, Roma).

La GSS vuole inoltre essere un laboratorio che ospita la ricerca di studiosi del pensiero gramsciano, e di studenti e studentesse, laureati, dottorandi o dottori di ricerca, a partire da un approccio scientifico di carattere storico e interdisciplinare.

L’elenco completo dei nomi delle e dei partecipanti selezionati – 4 provengono dall’Italia, 6 dall’America Latina (3 dal Brasile, 2 dall’Argentina e 1 dal Messico), 2 dagli USA, 2 dalla Francia e 1 dall’Inghilterra -, con ulteriori dati sui progetti presentati e la rispettiva formazione scientifica, è consultabile sul sito web dell’associazione Casa Museo A. Gramsci (www.casagramscighilarza.org) e della Fondazione Istituto Gramsci di Roma (http://www.fondazionegramsci.org/).

La GSS offrirà anche l’occasione di coinvolgere un pubblico più vasto, sia nel territorio ghilarzese che nella città di Cagliari, dove la stessa si concluderà il sabato 10 settembre. Sono previsti tre incontri aperti al pubblico: il lunedì 5 il prof. André Tosel inaugurerà la GSS con la lectio magistralis Democrazia, filosofia, ideologia e società oggi, e sempre presso la Torre aragonese di Ghilarza, il venerdì 9 è prevista la conferenza finale del prof. Gianni Francioni L’estensione dell’ideologia in Gramsci e la genesi delle sue articolazioni.

La mattina del sabato 10 settembre si terrà presso il Rettorato una tavola rotonda intitolata “Gramsci nel mondo oggi”, in collaborazione col GramsciLab dell’Università di Cagliari, che patrocina l’iniziativa. Sono previsti gli interventi dei docenti e partecipanti della GSS e del GramsciLab.

I lavori saranno ripresi da EjaTV, media partner della GSS, che ogni giorno darà degli aggiornamenti online sulla sua piattaforma web (www.ejatv.com).

 

Apr 122016
 

Alle origini dello “Stato sviluppista” in Asia Orientale: questioni di metodo. Gramsci come strumento di lettura

Martedì 26 aprile 2016, Aula Magna – viale S. Ignazio, 78 ore 16:00, Cagliari


Relatore: Francesca Congiu, Università di Cagliari


La lettura data dei teorici dello Stato sviluppista del cosiddetto “miracolo economico asiatico” di prima, seconda, terza e quarta generazione ha segnato un punto di svolta epocale nella letteratura dominante relativa all’analisi dei processi di sviluppo e alla loro origine tradizionalmente collocata all’interno del binomio “democrazia liberale – economia liberista”. Il contributo dei teorici dello Stato sviluppista è stato, infatti, determinante nell’aver individuato nei processi di industrializzazione dei paesi dell’Asia Orientale, il ruolo fondamentale e interventista dello Stato (autoritario nella gran parte dei casi) smentendo le tesi neo-classiche. Secondo tali teorie la principale ragione alla base della ormai nota crescita economica asiatica è stata la formazione di stati forti, autonomi, indipendenti dalle forze sociali e dunque capaci di agire per il bene dello sviluppo economico nazionale. Si tratta, dunque, di un concetto di “Stato neutrale” che si contrappone alla intrinseca politicità del concetto di Stato integrale di matrice Gramsciana.
Le letture dei processi di industrializzazione in Asia Orientale fornite dai teorici dello Stato sviluppista si concentrano, infatti, sulle forme di efficiente coordinamento esistenti fra le elite burocratiche statali e le elite economiche nazionali e sulla capacità delle prime di imprimere la direzione della politica economica nazionale. Manca in queste analisi il ruolo giocato dalla subordinazione del lavoro in quei processi di industrializzazione export-oriented, manca il ruolo del contesto internazionale e delle sue trasformazioni, e soprattutto non si comprende quale tipo di relazione intercorresse tra lo stato interventista e la classe operaia in formazione. Questo comporta l’impossibilità di individuare, nella storia di questi paesi elaborata dai teorici dello Stato sviluppista, le differenti forme di resistenza del lavoro alle pratiche di subordinazione. Non si spiegano, inoltre, le ragioni che hanno determinato successivamente il passaggio, della gran parte di quei paesi, dalle condizioni di Stato sviluppista alle condizioni di Stato neoliberista.  
Al fine di ricostruire le origini storiche dello Stato sviluppista in Asia Orientale e le sue funzioni, e riportare il lavoro al centro dell’analisi dei processi di sviluppo in quella regione, il concetto di Stato integrale, come pure il concetto di rivoluzione passiva, possono costituire un’utile base metodologica e, in un certo qual senso, una base critica attraverso la quale leggere le teorie dello Stato sviluppista. La differenza sostanziale tra le due visioni poggia su una concezione opposta della natura della relazione stato-società. Per la prima, lo stato e la società costituiscono insieme ciò che Gramsci definisce, appunto, Stato integrale, prodotto della transizione politica e sociale alla modernità e riflesso, dunque, delle relazioni di classe. La seconda, in linea col pensiero liberale, concepisce lo stato e la società come due entità separate, la cui natura si rileva a seconda del grado di autonomia dell’una nei confronti dell’altra. 
Locandina Congiu - 26 aprile
 Scritto da in 12 aprile 2016  Gramsci nel mondo, seminari  Commenti disabilitati su Alle origini dello “Stato sviluppista” in Asia Orientale: questioni di metodo. Gramsci come strumento di lettura
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