Mar 142016
 

Gramsci, subalternità, innovazione

Martedì 22 marzo 2016, Aula Anfiteatro – viale S. Ignazio, 17 ore 16:00, Cagliari

 


Relatore: prof. Alessandro Mongili, Università di Padova


Gli studi sull’innovazione, sulla scienza e tecnologia (STS) hanno, negli ultimi anni, riconcettualizzato l’innovazione in modo diverso rispetto ai modelli lineari, che vedono nell’idea iniziale la chiave interpretativa di tutto il processo, che comprende l’articolazione di un dispositivo socio-tecnico, ma anche pratiche come manutenzione, riparazione, uso. Ridefinendo che cosa sia l’innovazione hanno incontrato in questo gli Studi postcoloniali. Infatti, nei paesi del Sud Globale, l’innovazione si crea in continuazione, ma non è classificata come tale in quanto sfugge ai modelli lineari.

Le politiche dell’innovazione (costruite tutte sui modelli lineari), disconoscono le pratiche non convenzionali di innovazione e le escludono. Considerando i paesi del Global South come “per natura” arretrati, esse tendono ad attualizzare, all’interno stesso dei programmi di modernizzazione, di sviluppo, e delle politiche di innovazione, le condizioni di subalternità.

Alcuni casi tratti da esperienze di innovazione in Sardegna e nel Global South mostrano come tali relazioni che attualizzano subalternità e dominio siano presenti proprio all’interno di pratiche legate ai processi di “innovazione”, e quanto alcuni concetti gramsciani, soprattutto quello di subalternità, siano essenziali per analizzarle.

Locandina Mongili

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