Il Cartello

Il Comune di Palau (OT), come Capofila del progetto, ha già adottato le buone pratiche gestionali:

Non rimozione della Posidonia spiaggiata (Banquette);
Pulizia a mano delle spiagge;
Spostamento di strade, parcheggi e servizi a monte della retrospiaggia;
Mitigazione degli impatti da ancoraggio sulla Prateria di Posidonia;
Formazione di uno staff tecnico comunale specializzato sugli ambienti marino-costieri.

Il Decalogo

Un Decalogo per conservare le spiagge della Sardegna

Il progetto GERER “Gestion intègrèe de l’environnement à haute risque d’èrosion” (Gestione ambientale integrata in località ad elevato rischio di erosione) ha la finalità di aumentare la sensibilizzazione e la conoscenza sui sistemi di spiaggia della Sardegna e della Corsica. La divulgazione rappresenta una azione fondamentale del percorso intrapreso da GERER.

L’idea del decalogo nasce con lo scopo di diffondere alcuni suggerimenti a chi fruisce del bene e a chi lo deve tutelare, sulle pratiche da adottare per gestire in modo consapevole il patrimonio ambientale ed economico rappresentato dalle spiagge, continuando a perseguire la ricerca di soluzioni adeguate ai problemi specifici che si manifestano sulle spiagge, da affrontare caso per caso.

 
In questi termini il decalogo contiene alcuni principi ed elementi di attenzione di base che costituiscono i punti di partenza per la costruzione del “Manuale delle buone pratiche per la gestione delle spiagge” previsto dal Progetto INTERREG IIIA GERER.
 

Principi e definizioni

La spiaggia è un pezzo del mare e non della terra.

La spiaggia è un tratto di costa sabbiosa, tra la terra e il mare, molto più ampio di quanto normalmente siamo abituati a pensare, che può comprendere zone umide, dune, l’arenile e il fondale sabbioso della zona antistante.

La spiaggia non è immobile ma cambia continuamente nell’arco dei giorni, delle stagioni, degli anni, dei millenni. Dobbiamo considerarla un “pezzo” del mare e non della terra.

Le spiagge ed i materiali di cui sono costituite rappresentano una straordinaria risorsa ambientale ed economica. Non sono riproducibili. L’uomo può solo fare brutte copie.

 

La Posidonia non è un’alga.

La Posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mediterraneo, in grado di colonizzare vaste aree di fondo marino formando ampie distese verdi chiamate praterie estese dalla superficie fino a 40 metri di profondità in acque particolarmente limpide.

La prateria di Posidonia intrappola i sedimenti, attenua le onde e riduce la pendenza della spiaggia sommersa. Le foglie cadute della Posidonia sono frequentemente spiaggiate sugli arenili, specialmente durante l’inverno, formando strutture denominate “banquette” che proteggono le spiagge dall’erosione marina. Inoltre l’elevata biomassa animale a guscio carbonatico, presente nella prateria quando cessa il suo ciclo vitale produce una congrua parte di quei frammenti che, sottoforma di sedimenti carbonatici, andranno a ripascere le spiagge.

Decalogo per la gestione delle Spiagge Sarde in formato .PDF
disponibile nelle seguenti lingue

                                           

Si precisa che i File e gli elaborati del materiale sono protetti da copyright e non sono modificabili

Il Progetto

Negli ultimi trent’anni gli interessi economici e turistici, in particolare, hanno manifestato una crescente pressione insediativa ed umana sulle risorse ambientali degli ambiti costieri del Mediterraneo. In tale contesto le spiagge rappresentano i principali elementi di attrazione per la fruizione balneare e costituiscono, allo stesso tempo, complessi sistemi geoambientali estremamente dinamici, che più di altri manifestano, in modo evidente, gli effetti d’incidenza dovuti alle diffuse attività antropiche che interessano la fascia litoranea. Da questo quadro generale emerge la necessità di coniugare le esigenze delle fruizione con quelle della conservazione delle risorse marino-costiere. Il Progetto GERER, mediante la ricerca di soluzioni adeguate ai problemi specifici, vuole perseguire l’individuazione di azioni finalizzate alla prevenzione e mitigazione dei rischi di degrado e perdita delle risorse costiere come le spiagge. A tal fine, il raggiungimento di un processo di equilibrio tra uso e tutela dei sistemi ambientali necessita di un approccio intersettoriale che tenga conto di tutti gli elementi in gioco. Il riferimento metodologico richiama la Gestione Integrata dei molteplici aspetti del sistema costiero, fondata sulla conoscenza scientifica dei processi ambientali, sul rispetto socio-economico e culturale delle comunità locali e sul coordinamento delle competenze istituzionali.

Dalle esperienze individuali i partners del Progetto GERER, forti delle comuni caratteristiche delle aree costiere transfrontaliere, hanno costituito un parternariato con la finalità di ottimizzare gli sforzi verso una strategia innovativa di valorizzazione e gestione dei patrimoni naturalistici costieri coerentemente con gli orientamenti espressi dalla Comunità Europea

Gruppo di lavoro

Sandro De Muro: Responsabile scientifico Progetto GERER
O.C.E.A.N.S., Università degli Studi di Cagliari

Maddy Cancemi: Referente scientifico per il Progetto GERER
«Réserve naturelle des Bouches de Bonifacio»

Gianni De Falco: International Marine Centre CNR & Fondazione IMC

Tiziana Batzella, Claudio Kalb, Nicola Pusceddu, Silvia Bua, Francesco Tocco.
Gruppo di Geologia Marina e Costiera – Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Cagliari

Struttura di gestione del Progetto

Giovanni Tiveddu, Alessandra Correzzola (Comune di Palau)
Marco Dario Cherchi (Provincia di Sassari)